Susine Nere: Valori Nutrizionali e Benefici per la Salute

La susina (o prugna) è tra i frutti più apprezzati dell’estate. Normalmente si parla di susine quando si fa riferimento ai frutti freschi, e di prugne quando si fa riferimento a quelli essiccati.

Classificazione e Varietà

Le susine sono il frutto (drupa) dell'albero susino; in realtà, susine e susino sono anche i rispettivi sinonimi di prugne e prugno, quest'ultimo botanicamente noto come Prunus domestica (Famiglia Rosaceae, Sottofamiglia Prunoideae). D'altro canto, nel linguaggio comune, il termine susine si riferisce precisamente alla Sottospecie insititia (in inglese: damson, dall'arcaico: damascene che deriva da Damasco, capitale della Siria).

Le susine (subsp. insititia) si presentano più piccole ed affusolate rispetto alle altre prugne; a maturazione completa, hanno un epicarpo blu-violaceo caratterizzato dalla massiccia presenza di pruina (una cera protettiva verso i microorganismi) mentre il mesocarpo (polpa) è chiaro, giallognolo, traslucido ed avvolgente l'endocarpo legnoso (nocciolo) contenente la mandorla.

Il sapore della susina (insititia o dasmon) è più aspro e intenso rispetto a quello delle altre prugne, ragion per cui il frutto risulta maggiormente idoneo alla conservazione in barattolo. La polpa delle susine insititia o dasmon non si separa bene dal nocciolo.

Tra tutte le prugne, sono presenti Sottospecie e varietà tondeggianti, con epicarpo nero (viola scurissimo), violaceo e giallo; tra quelle con epicarpo nero o violaceo, alcuni frutti hanno la polpa altrettanto scura, mentre le gialle hanno sempre la polpa giallognola.

Leggi anche: Come preparare la Schiacciata Ripiena

Diffusione e Produzione

Le susine/prugne sono ad oggi ben diffuse in America, in Asia e in tutta Europa, quindi anche in Italia. Nel Bel Paese, la produzione di susine/prugne è di circa 20.000 t annue; tuttavia, il consumo nazionale pare ridursi progressivamente. Le regioni di maggior elaborazione sono Emilia-Romagna (35%), Campania (23%), Piemonte (6,9%), Lazio (5,8%), Marche (4,5%) e Basilicata (4,4%).

Le varietà di susine/prugne maggiormente coltivate sono essenzialmente di origine orientale (diffuse soprattutto in meridione, disponibili da giugno a ottobre), mentre quelle europee coprono una quota marginale e si limitano ad alcuni appezzamenti emiliani.

Valori Nutrizionali delle Susine

Una delle proprietà principali della susina è rappresentata dalla sua ricchezza di vitamina A e di fibre. Oltre che di fibre, le susine sono ricche di acqua, di vitamine e di sali minerali benefici per l’organismo. La susina è un frutto mediamente calorico.

Come vale in genere per tutta la frutta fresca, anche le prugne hanno un contenuto di acqua elevato, che arriva quasi al 90% della parte edibile. Il contributo calorico è perciò modesto, con i carboidrati, sottoforma di zuccheri, come unico componente di spicco tra i macronutrienti.

Le susine sono alimenti che appartengono al VI e VII gruppo degli alimenti, anche se il relativo contenuto in vit. C (acido ascorbico) e retinolo equivalenti (vit. A) non è tra i più elevati.

Leggi anche: Pistacchi: calorie e nutrizione

Benefici per la Salute

Le prugne, note soprattutto per la loro capacità di promuovere la buona funzionalità intestinale, proteggono l’organismo con le proprietà antiossidanti dei loro fitonutrienti e della vitamina C. Quest’ultima, inoltre, aiuta l’organismo ad assorbite ferro, supporta il buon funzionamento delle difese immunitarie e protegge il colesterolo dall’ossidazione. Le fibre delle prugne aiutano invece a tenere sotto controllo gli zuccheri e il colesterolo nel sangue e possono aiutare a mantenere il peso nella norma.

Le susine hanno proprietà diuretiche, stimolanti per il sistema nervoso e decongestionanti per il fegato. La susina è ricca di magnesio, calcio e fosforo, indicata dunque per anziani e bambini e per tutti coloro che soffrono di spossatezza all’arrivo dei primi caldi. Da questo punto di vista è importante ricordare che l’estate ci offre numerosi frutti e ortaggi amici della pelle.

Il contenuto di fibre delle susine le rende molto utili per regolare l’attività dell’intestino. Le susine contengono molta acqua e fibre, caratteristica utile a tutti i soggetti che soffrono di stipsi. NB: il meccanismo d'azione lassativa delle susine è lo stesso dei prodotti che aumentano il volume fecale.

Le susine svolgono anche un'importante funzione antiossidante, non tanto per il solo contenuto in vit. C e carotenoidi (che come abbiamo visto non è tra i più importanti della categoria), quanto per la loro associazione alle sostanze fenoliche.

Le prugne sono anche ricche di sali minerali; tra questi, il più rilevante è senz'altro il potassio. L'apporto energetico è di media entità, ovvero un compromesso tra la frutta invernale e quella estiva; le molecole energetiche sono prevalentemente composte da carboidrati semplici (fruttosio), mentre lipidi e proteine non sono degni di nota.

Leggi anche: Dieta da 1200 Calorie

È presente anche un buon quantitativo di fibra, in parte responsabile del famoso ruolo risolutivo attribuito al consumo di prugne in chi soffre di stitichezza. Ma non è solo merito delle fibre, infatti contengono anche un polialcol il sorbitolo, che non viene quasi per nulla intaccato dai processi digestivi ed è quindi libero di arrivare intatto all’intestino. Lì per osmosi inizia a trattenere e richiamare acqua, rendendo le feci di consistenza morbida e facilitando perciò l’evacuazione.

Susine Secche e Salute Ossea

In ultimo, le prugne disidratate si sono ritagliate in letteratura scientifica un ruolo anche nella salute dell’osso, in particolare come buona abitudine per donne in menopausa.

Consigli per l'Acquisto e il Consumo

Al momento dell’acquisto, la polpa deve essere priva di tagli ed ammaccature, morbida ma non molle e il colore della buccia quello tipico della varietà. Se troppo dura o dal colore pallido, la susina non è matura e difficilmente lo diventerà.

Le susine possono essere consumate fresche (consigliato) o conservate; tra queste ultime, ricordiamo quelle: secche o disidratate (al naturale o con solfiti, le prime ricche di melanoidine antiossidanti, le seconde di additivi), sciroppate, in confettura, sotto spirito, candite ecc. E' anche doveroso specificare che sul mercato sono presenti diverse bevande alcoliche, sia tradizionali che di ultima generazione, a base di susine (o con esse aromatizzate).

Come per la mela, ed in realtà quasi tutti i frutti, sarebbe buona norma consumare il frutto con tutta la buccia perché è proprio in essa che si concentrano la maggior parte dei composti benefici. Anche il colore è particolarmente indicativo del tipo di composto, teniamo presente che i pigmenti sono essi stessi antiossidanti.

Lavare le susine, asciugarle e tagliarle a metà eliminando il nocciolo. Fate attenzione a non ingerire il nocciolo: è velenoso in quanto contiene acido cianidrico.

NB: Non tutti sanno che la mandorla della susina (e delle prugne in genere) deve il gusto amaro all'amigdalina, sostanza ciano-genica tossica tipicamente contenuta nelle mandorle amare.

Utilizzo in Cucina

Consumata generalmente allo stato fresco, la susina può essere utilizzata anche per la preparazione di marmellate, succhi di frutta e grappe aromatiche. Essiccata, oltre ad essere consumata al naturale, può essere usata nella preparazione di piatti a base di carne (es.

Disclaimer

Le seguenti informazioni rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

tags: #calorie #susine #nere #valori #nutrizionali

Scroll to Top