Pollo al Curry con Riso Basmati: Un Viaggio di Sapori e Nutrizione

Il Pollo al curry con Riso basmati è una ricetta etnica tipicamente asiatica, anche se vanta numerosissime interpretazioni regionali e nazionali. Io adoro questo piatto! Realizzarlo è davvero semplice e io scelgo sempre una versione light, senza l’aggiunta di formaggi o yogurt come leggo in altre ricette! Certo, non è un piatto di velocissima preparazione, ma vi assicuro che non ci metterete neanche moltissimo e intanto potrete dedicarvi ad altre faccende.

Origini e Varianti del Pollo al Curry

Infatti, le varianti del pollo al curry sono tante quante i luoghi di diffusione dei due ingredienti principali: il pollo ed il curry. Oltre a questi due ingredienti, nella ricetta sono compresi: verdure miste, frutti, grassi da condimento e, talvolta, brodo o fondo chiaro di cottura. Mentre il pollo, bene o male, rimane una costante della ricetta, il curry, le altre spezie e i vegetali che lo compongono rappresentano delle variabili che differenziano moltissime formule.

Il Curry: Un Mix di Spezie dalle Mille Sfaccettature

Il curry è una spezia - o meglio una miscela di spezie ed aromi - tipicamente indiana; la sua composizione di base prevede: coriandolo, curcuma, cumino nero, talvolta zafferano, pepe di Cayenna, zenzero, senape cardamomo, tamarindo e ginger. Nei suoi luoghi di origine, il curry ha un'importanza molto simile a quella della “pasta” per gli italiani; pertanto, in maniera del tutto analoga, ne esistono innumerevoli tipologie. Tentando di semplificare il più possibile la classificazione di questo alimento, si potrebbe suddividere nelle tre forme commerciali: mild, hot e very hot (che si differenziano per il grado di piccantezza).

Ingredienti e Preparazione: Un'Esplosione di Gusto

Come anticipato, le ricette per preparare il pollo al curry sono davvero moltissime. Di seguito faremo una breve carrellata degli ingredienti più diffusi, in modo da favorire l'orientamento dei lettori alla formula che più si avvicina ai gusti personali.

  • Grasso da condimento: contrariamente a quanto si possa credere, il grasso da condimento originariamente utilizzato per questa ricetta è il ghi, ovvero il burro chiarificato (privato dell'acqua e della componente proteica). In Cina si utilizza prevalentemente l'olio di semi, mentre in Sud America e Africa quello di Palma. Inutile specificare che, impiegando quello extravergine di oliva, si guadagnerebbe un notevole vantaggio nutrizionale; tuttavia, ne rimarrebbe compromesso il sapore definitivo, ragion per cui è consigliabile utilizzare un olio dal gusto più delicato possibile.
  • Pollo: nonostante le moderne ricette di pollo al curry prevedano l'utilizzo del petto, in origine, dell'animale veniva impiegato tutto il corpo (diviso in quattro o otto parti), pelle compresa. Ecco che il pollo al curry può essere interpretato in due modi quasi opposti: come una ricetta da buffet (da mangiare comodamente in piedi, con il solo utilizzo della forchetta), o come un piatto che richiede l'uso del coltello ed eventualmente anche delle mani, per spolpare accuratamente le ossa dell'animale; ovviamente, i tempi di cottura delle due tipologie sono parecchio differenti (molto più lunghi per quello con il pollo intero a pezzi).
  • Curry: senza entrare nel dettaglio, vale la distinzione fatta sopra: mild, hot e very hot.
  • Verdure: le verdure del pollo al curry possono essere le più disparate. In genere, le ricette contemporanee citano: cipolla, carote, peperoni (rossi e verdi), pomodori, melanzane e zucchine. Tutte le verdure devono essere accuratamente lavate e mondate; le cipolle e i pomodori anche sbucciati.
  • Frutta: la frutta per il pollo al curry è considerata la categoria di ingredienti più bizzarra; si tratta di un gruppo di alimenti che, nella gastronomia italiana, viene raramente associato alle pietanze salate. In particolare, nel pollo al curry si prediligono le mele “renette”. Certi fanno uso anche del limone, sia scorza che succo.
  • Spezie, erbe aromatiche ed altri aromi: è di gran lunga la categoria più eterogenea; nelle ricette più semplici vengono addizionati: pepe nero, aglio, alloro, peperoncino, semi di senape, cumino, dragoncello, cardamomo e talvolta prezzemolo. Tuttavia, svolgendo delle ricerche più approfondite, è possibile trovare moltissimi prodotti di origine asiatica anche parecchio curiosi.
  • Liquido di cottura: spesso, l'acqua rilasciata dagli ingredienti non è sufficiente a completare la cottura del pollo al curry. Per proseguire il trattamento termico, alcuni utilizzano solo dell'acqua calda, certi altri il brodo oppure l'acqua di ammollo del cocco; personalmente, ritengo che un fondo chiaro di pollo prodotto con le ossa e un po di ritagli dell'animale (leggermente addensato con farina di riso o fecola di patate), possa risultare la soluzione più idonea.

NB. Il pollo al curry viene spesso accompagnato a riso bollito, meglio se cotto in stile pilaf.

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Ricetta Light del Pollo al Curry con Riso Basmati

Se non avete i chiodi di garofano, fa nulla! Cominciate tagliando in piccoli pezzi le carote, il sedano e metà cipolla. L’altra metà tenetela da parte;In una padella antiaderente mettete un cucchiaino di olio e aggiungeteci le verdure;Fate appassire ben bene le verdure e, dopo, aggiungeteci il petto di pollo;Salate e pepate e cospargete di curry. Lasciate cuocere a fiamma bassa;Intanto in una padella antiaderente a parte mettete l’altro cucchiaino di olio e la mezza cipolla in cui avrete conficcato i chiodi di garofano. Fate cuocere per qualche istante;Aggiungete quindi il riso e rendetelo croccante, quindi aggiungete acqua calda pian piano e fatela assorbire.

Valori Nutrizionali e Benefici per la Salute

Leggendo con attenzione quanto scritto finora, dovrebbe essere ben chiara l'eterogeneità nella composizione chimico-nutrizionale delle varie ricette. Un pollo al curry “semplice”, con poco olio/burro e privo di ingredienti grassi come: pelle del pollo, cocco ecc, rappresenta una ricetta estremamente leggera, ipo o normo-lipidica e poco calorica. Al contrario, addizionando il cocco e facendo un uso significativo dei grassi da condimento, magari senza eliminare la pelle dal pollo, la ricetta può diventare estremamente energetica (fino a raggiungere quasi il 50% delle calorie dai lipidi). Gli acidi grassi del pollo al curry possono essere prevalentemente monoinsaturi, nel caso in cui si utilizzi il petto senza pelle, l'olio extravergine di oliva ma senza cocco, oppure tendenzialmente saturi prediligendo il burro, l'animale con la pelle e l'aggiunta di cocco.

Il pollo al curry è una pietanza a base di carne, pertanto fornisce una buona quantità di proteine ad alto valore biologico. Per quel che riguarda i carboidrati, invece, svolgono un ruolo calorico minoritario e sono tendenzialmente costituiti dal fruttosio degli ortaggi e della frutta; una piccola frazione potrebbe essere di amido, rispettivamente contenuto nella farina eventualmente utilizzata per legare il fondo chiaro del pollo. Le fibre sono presenti ma in quantità relativa ai vegetali utilizzati. In merito al contenuto in colesterolo, questo varia a seconda della presenza o meno di burro chiarificato e della pelle dell'animale. In merito alle vitamine, nel pollo al curry non mancano varie molecole del gruppo B, la C (tuttavia degradata in cottura) ed i carotenoidi (pro vitamina A). Parlando dei sali minerali, invece, spiccano le concentrazioni di potassio e di ferro.

Il pollo al curry è noto per la notevole presenza di vari tipi di antiossidanti, anche se gran parte di questi tende ad essere degradata per il trattamento termico al quale viene sottoposto l'alimento. Il pollo al curry in versione leggera si presta alla maggior parte dei regimi alimentari, eccezion fatta per le donne in allattamento; questo perché le varie componenti aromatiche tendono a passare nel latte materno e talvolta ne peggiorano l'appetibilità compromettendo la nutrizione dell'infante.

Benefici delle Spezie

Il curry è una miscela di spezie in polvere. La curcuma ha un effetto snellente; impedisce, infatti, un’eccessiva produzione di insulina e quindi fa assimilare meno zuccheri, con un minor accumulo di grassi. Inoltre, favorisce il colesterolo HDL (buono), e riduce la presenza dell’LDL (cattivo). Lo zenzero migliora il metabolismo, stimola gli enzimi della digestione, aumentando la termogenesi e quindi il dispendio calorico. La noce moscata ha un effetto calmante e quindi ideale per chi soffre di ansia e stress, infatti riequilibra lo stato psico-fisico.

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Il Latte di Cocco: Un Ingrediente Versatile

Il latte di cocco viene utilizzato in tantissime ricette orientali sia per dolci che per piatti salati. Il latte lo si ottiene tramite spremitura della polpa di cocco grattugiata. Attenzione, il latte di cocco non deve essere confuso con l’acqua di cocco (il liquido all’interno del cocco) che viene spesso veduta nei supermercati anche nelle conserve. Esso risulta trasparente-grigiastro a differenza del latte di cocco che si presenta di colore bianco e meno dolce. Può anche essere un aiuto efficace per il diabete, come è stato dimostrato fa aumentare i livelli di HDL il colesterolo buono nelle donne. Esistono anche altri studi che parlano dell’efficacia dell’olio di cocco nei pazienti con malattia cardiaca cronica, nella lotta Alzheimer di, e per migliorare i livelli di pressione arteriosa e di zucchero nel sangue. Il latte materno è ricco di acido laurico ed una sua forma, la menolaurina (il monogliceride dell’acido laurico) ha la funzione di rafforzare il sistema immunitario del neonato.

Consigli Aggiuntivi per la Preparazione

  • Rosolare bene il pollo da tutti i lati, poi coprire con il latte di cocco/latte intero.
  • Tagliate il pollo in pezzettoni e fatelo soffriggere per 5 minuti con l’aglio e l’olio. Successivamente aggiungete il vino un po’ di curry.
  • Intanto preparate in un pentolino l’acqua in proporzione giusta con la quantità di riso. Aggiungetelo quando l’acqua bolle e successivamente abbassate la fiamma. Coprite il riso con un coperchio e non giratelo. Cuocetelo finché l’acqua è stata assorbita quasi tutta (10 min circa) poi spegnete la fiamma.

Riso Basmati: Il Perfetto Accompagnamento

Il riso basmati è una varietà di riso molto aromatica. Per una buona cottura del riso basmati è importante aggiungere nella giusta proporzione acqua e riso: la quantità di acqua giusta è quella pari al doppio del peso del riso. Il riso deve essere sciacquato in acqua fredda e poi lo si mette nell’acqua bollente. N.B. gustare. basmati, per portare in tavola un gusto speziato e unico.

Opzioni di Riscaldamento Rapido

Per chi ha poco tempo, esistono opzioni di riscaldamento rapido:

  • In microonde: buste microondabili. Scaldare le due buste separatamente iniziando da quella contenente il riso. Appoggiare la busta su un piatto con la saldatura posteriore verso l'alto e praticare un piccolo foro, scaldare il riso per 3 minuti a 850 Watt ed il pollo con salsa al curry per 3 minuti a 850 Watt. Attendere un paio di minuti prima di aprire la busta avendo cura di toccare solo alle estremità. Oppure versare il contenuto di entrambe le buste (pollo con salsa al curry e riso) in un recipiente adatto al microonde avendo cura di non mescolare i 2 componenti, coprire e scaldare per 7 minuti ad 850 Watt. Al termine della cottura attendere un paio di minuti perché si raffreddi il contenitore e servire. I tempi di cottura vanno aumentati di 1 minuto ogni 100 Watt in meno.
  • In padella: le 2 buste all'interno dell'astuccio devono essere rinvenute separatamente. Scaldare 1 cucchiaio d’olio in una padella antiaderente, versare il riso ancora surgelato e scaldare a fuoco medio alto per 3 minuti mescolando di tanto in tanto. Nel frattempo versare il pollo con salsa al curry, ancora surgelato, in una altra padella antiaderente preriscaldata, coprire e scaldare a fuoco medio-alto per 7 minuti mescolando di tanto in tanto.

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