Il Pompelmo Rosa: Un Agrume dalle Molteplici Proprietà

Per pompelmo rosa (varietà del pompelmo giallo) si intende un frutto, più precisamente un agrume, simile ad un'arancio, con la scorza più chiara e liscia, e la polpa che oscilla tra il rosa ed il rosso; il sapore è acidulo, amarognolo e dolce.

Il pompelmo rosa è l'esperidio (bacca) di una pianta appartenente alla famiglia delle Rutaceae, genere Citrus e specie C. paradisi (C. maxima x C. sinensis). Secondo il Codice internazionale di nomenclatura botanica, il "×-" (pronunciato "per") sostituisce il prefisso "notho-" ed indica gli ibridi coltivati.

Il pompelmo rosa è quindi un ibrido ottenuto dall'incrocio tra il pomelo (C. maxima) e l'arancio Moro (C. sinensis). Il pompelmo rosa, in origine, era leggermente diverso da quello odierno; risultava meno pigmentato, con la buccia più spessa e la polpa meno zuccherina; col passare del tempo e il trascorrere delle generazioni, sembra che l'evoluzione conduca il pompelmo rosa verso una vera e propria specie autonoma di Citrus, in quanto le caratteristiche peculiari dell'incrocio sembrano facilmente ripetibili e conservabili nel tempo.

Il pompelmo rosa viene colto dai primi dieci giorni di novembre fino all'inizio della primavera e, pertanto, rientra nel piccolo gruppo dei frutti INVERNALI.

Caratteristiche Nutrizionali

Il pompelmo rosa, rispetto al pompelmo giallo, possiede una maggior concentrazione di antociani e caroteni (pigmenti antiossidanti), tra cui emerge il licopene (retinolo equivalente o provitamina A attualmente oggetto di molti studi in virtù delle sue presunte caratteristiche di: ipocolesterolemizzante, antiossidante e antitumorale). Al contrario, tutti gli altri valori nutrizionali e il potenziale fitocomplesso del pompelmo rosa sono sovrapponibili a quelli del pompelmo giallo.

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Come possiamo vedere, più del 90% del pompelmo è composto da acqua, e questo ci fa subito comprendere come questo frutto sia particolarmente poco denso energeticamente (solo 26 kcal per 100 g di prodotto).

Le varietà dalla buccia di colore rosa o rossastro sono fonte di licopene.

Il pompelmo è un’ottima fonte di vitamina C, micronutriente che favorisce il buon funzionamento del sistema immunitario, combatte l’infiammazione, protegge la salute cardiovascolare contrastando l’ossidazione del colesterolo e sembra esercitare un’azione protettiva contro diverse forme di tumore.

La vitamina C, contenuta in abbondanza nel pompelmo, è un micronutriente chiave per il supporto del sistema immunitario.

Grazie al contenuto di vitamina A e antiossidanti, il pompelmo aiuta a migliorare l’aspetto della pelle, contrastando l’azione dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento precoce.

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Valori Nutrizionali del Pompelmo Rosa (per 100 g di parte edibile)

NutrienteValore
Parte edibile70%
Acqua91,2g
Proteine0,6g
Lipidi TOT0,0g
Colesterolo0,0mg
Carboidrati TOT6,2g
Amido0,0g
Zuccheri solubili6,2g
Fibra alimentare1,6g
Energia26,0kcal
Sodio1,0mg
Potassio230,0mg
Ferro0,3mg
Calcio17,0mg
Fosforo16,0mg
Tiamina0,05mg
Riboflavina0,03mg
Niacina0,2mg
Vitamina Atr*
Vitamina C40,0mg
Vitamina Etr

Benefici per la Salute

Al pompelmo sono stati attribuiti moltissime proprietà, generalmente legate all’azione che i fitochimici in esso contenuto hanno dimostrato in alcuni studi pre-clinici.

Il consumo di pompelmi è stato associato a diminuzione della glicemia a digiuno e livelli di insulina e livelli sierici di colesterolo totale, lipoproteine a bassa densità (LDL) e trigliceridi ematici.

Il consumo di pompelmo può quindi avere effetti benefici nei pazienti con diabete mellito di tipo 2 e altre malattie degenerative, che possono scientificamente giustificare la tradizione secolare dell’ integrazione alimentare del pompelmo nelle diete considerate più salubri.

Molti flavonoidi dietetici sono stati identificati come antidiabetici e possono ridurre il rischio di malattie croniche legate all’età.

È stato osservato, sebbene solo in studi in vitro, che la naringina riduce la disponibilità della proteina microsomiale di trasferimento dei trigliceridi (MTTP) (necessaria per la secrezione di lipoproteine contenenti apolipoproteina (apo) B, che conferiscono una maggior espressione di rischio aterosclerotico).

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Gli studi epidemiologici concordano sul fatto che un maggiore apporto dietetico di flavonoidi è stato associato a un ridotto rischio di ictus ischemico e malattie cardiovascolari.

Gli effetti protettivi dei flavonoidi comprendono: proprietà anti-ischemiche, antiossidanti, vasorilassanti e antitrombotiche.

Il consumo di un mezzo pompelmo piccolo tre volte al giorno per 6 settimane è associato a un calo moderato della pressione arteriosa.

Studi clinici suggeriscono che il consumo regolare di pompelmo può contribuire a ridurre i livelli di colesterolo LDL e trigliceridi, migliorando il profilo lipidico complessivo.

Alcuni studi suggeriscono che può aiutare a regolare i livelli di insulina, grazie all’azione della naringenina.

Infine, il consumo di pompelmo sembra poter aiutare a proteggere dai calcoli ai reni, dal cancro al colon e da quello al polmone e ad aiutare a non ingrassare.

Non è la principale proprietà del pompelmo rosa, ma dato il buon quantitativo di Vitamina C contenuto rende questo frutto (il pompelmo biondo ne è ancor più ricco) utile nel rafforzamento del sistema immunitario e nel sostegno energetico dell’organismo.

Principalmente però il pompelmo rosa è conosciuto per le proprietà che agiscono sulla riduzione del colesterolo LDL - il cosiddetto colesterolo cattivo che compromette la salute delle arterie ostacolando il flusso di sangue - e nel mantenimento di un buon equilibrio dei trigliceridi nel sangue.

L’impatto sul colesterolo avviene grazie alla presenza della pectina, una fibra solubile (a volte inserita nei composti alimentari come marmellate e gelatine di frutta) che agisce a livello gastro-intestinale, intrappolando il colesterolo cattivo e portandolo nel tratto intestinale pronto poi per essere poi eliminato.

Le proprietà del pompelmo rosa non finiscono qui, infatti questo agrume è ancor più famoso per l’azione antiossidante nella protezione delle cellule dai radicali liberi e per l’azione sfiammante in caso di irritazioni della pelle (forfora, acne ed eruzioni cutanee).

Proprio per questo il pompelmo rosa viene utilizzato per la creazione di cosmetici per proteggere la pelle dai segni del tempo.

La cosa certa è che il pompelmo rosa ha un’azione drenante che lo fa annoverare fra i più celebri rimedi naturali contro la ritenzione idrica.

Chiude l’elenco delle proprietà del pompelmo rosa l’utilità di questo frutto nel prevenire e combattere la stipsi.

Il pompelmo stimola la secrezione dei succhi gastrici, facilitando i processi digestivi.

Il pompelmo nelle diete dimagranti

Il pompelmo ha sempre avuto la nomea di “cibo anti-obesità”, ed è per questo che è stato reso l’alimento principe di molte diete famose e commerciali, a partire già dagli anni trenta.

Negli anni 70 fu diffuso il concetto che il pompelmo è un frutto indispensabile per chi voglia perdere peso, fino poi a diventare il protagonista di una celebre dieta dimagrante di Hollywood.

In realtà il concetto come indicato è sbagliato, perché il pompelmo, rosa o biondo che sia, è di certo un frutto dalle basse calorie (26 kcal/100 g.), ma non è la diretta causa del dimagrimento.

Come già scritto sopra, consumare questo frutto aiuta a ritrovare benessere fisico, una grande energia soprattutto per chi fa sport, e con una corretta alimentazione anche un girovita ristretto, ma attenzione alle diete fai da te e all’abuso di determinati alimenti.

Questo alimento può essere consumato senza compromettere la tua attenzione alla linea.

Uso in Cucina

Il pompelmo rosa è un agrume comunemente associato all'immagine "salutistica" della dieta. Spesso compare in ricette e regimi alimentari dimagranti, in merito al suo basso apporto calorico e al suo ricco contenuto vitaminico e salino. Non è raro che gli spicchi di pompelmo rosa integrino dessert come la macedonia mista o piatti unici (pietanza e contorno) a base di insalate con carne o pesce.

Altrettanto diffusi sono: i gelati, le granite, i sorbetti, gli sciroppi, i cocktail, gli aperitivi e i digestivi a base di pompelmo rosa.

Un primo piatto a base di pompelmo rosa è senza dubbio il risotto, la preparazione è di un classico risotto, si utilizza brodo vegetale, e dopo aver fatto un soffritto e aver tostato il riso si aggiungono il succo di pompelmo e il brodo fino a portare il riso a cottura.

Un piatto estivo che vede l’utilizzo del pompelmo è per esempio l’insalata di riso integrale.

Il pompelmo rosa non è solo un frutto da colazione o merenda, il suo succo infatti si presta ad essere un condimento anche per i piatti salati, dalle insalate al pesce.

Interazioni Farmacologiche e Controindicazioni

Nonostante i numerosi benefici, il pompelmo non è adatto a tutti. Il pompelmo è noto per interferire con l’assorbimento e il metabolismo di diversi farmaci.

“L’effetto pompelmo” si riferisce alla capacità del succo di pompelmo e degli integratori (a base di succo di pompelmo ad es.) di interagire con un’ampia varietà di farmaci, aumentando o limitando la loro disponibilità nell’organismo.

La causa principale è la naringenina, che inibisce l’enzima CYP3A4 nel fegato e nell’intestino tenue.

Dunque, aumenta la concentrazione plasmatica di simvastatina e lovastatina, di numerosi calcioantagonisti, degli antistamici e di moltissimi altri farmaci.

Esempi di farmaci con cui il pompelmo può interagire:

  • Statine (es. simvastatina, atorvastatina)
  • Calcio-antagonisti (es. nifedipina, verapamil)
  • Farmaci immunosoppressori (es. ciclosporina, tacrolimus)
  • Benzodiazepine (es. diazepam, triazolam)
  • Antidepressivi (es. sertralina)

Quando non si deve mangiare il pompelmo?

Il pompelmo è noto per interferire con l’assorbimento e il metabolismo di diversi farmaci. Tuttavia, non va considerato innocuo: le sue potenziali interazioni farmacologiche sono ben documentate e richiedono attenzione.

Quanti pompelmi si possono mangiare al giorno?

In assenza di controindicazioni, è possibile consumare mezzo o un intero pompelmo al giorno, pari a circa 150-250 g di polpa. Attenzione però alle spremute: quella di pompelmo può contenere la polpa di 2 o più frutti, con un impatto maggiore sulle interazioni farmacologiche.

Quando è meglio mangiare il pompelmo?

In centrifugati o smoothie, abbinato a frutti più dolci (es. banana, mango).

Disclaimer

Le seguenti informazioni rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

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