Susina Rossa: Valori Nutrizionali e Benefici

Le prugne (o susine) sono i frutti del Prunus domestica, specie appartenente alla famiglia delle Rosaceae. Le susine sono il frutto (drupa) dell'albero susino; in realtà, susine e susino sono anche i rispettivi sinonimi di prugne e prugno, quest'ultimo botanicamente noto come Prunus domestica (Famiglia Rosaceae, Sottofamiglia Prunoideae).

Le susine/prugne sono ad oggi ben diffuse in America, in Asia e in tutta Europa, quindi anche in Italia. Nel Bel Paese, la produzione di susine/prugne è di circa 20.000 t annue; tuttavia, il consumo nazionale pare ridursi progressivamente. Le regioni di maggior elaborazione sono Emilia-Romagna (35%), Campania (23%), Piemonte (6,9%), Lazio (5,8%), Marche (4,5%) e Basilicata (4,4%).

Esistono decine di specie ma commercialmente la grossa distinzione è tra le prugne europee e quelle asiatiche. Piccolo inciso: con “susine” ci riferiamo a tutte le prugne del ceppo europeo, con “prugne” a tutti i frutti del genere Prunus; il nome pare derivi da Susa, una città nell’attuale Iran, a suo tempo Persiana, possibile luogo di provenienza originario del frutto.

Classificazione e Caratteristiche

D'altro canto, nel linguaggio comune, il termine susine si riferisce precisamente alla Sottospecie insititia (in inglese: damson, dall'arcaico: damascene che deriva da Damasco, capitale della Siria). Le susine (subsp. insititia) si presentano più piccole ed affusolate rispetto alle altre prugne; a maturazione completa, hanno un epicarpo blu-violaceo caratterizzato dalla massiccia presenza di pruina (una cera protettiva verso i microorganismi) mentre il mesocarpo (polpa) è chiaro, giallognolo, traslucido ed avvolgente l'endocarpo legnoso (nocciolo) contenente la mandorla.

Il sapore della susina (insititia o dasmon) è più aspro e intenso rispetto a quello delle altre prugne, ragion per cui il frutto risulta maggiormente idoneo alla conservazione in barattolo. La polpa delle susine insititia o dasmon non si separa bene dal nocciolo.

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Tra tutte le prugne, sono presenti Sottospecie e varietà tondeggianti, con epicarpo nero (viola scurissimo), violaceo e giallo; tra quelle con epicarpo nero o violaceo, alcuni frutti hanno la polpa altrettanto scura, mentre le gialle hanno sempre la polpa giallognola.

Le varietà di susine/prugne maggiormente coltivate sono essenzialmente di origine orientale (diffuse soprattutto in meridione, disponibili da giugno a ottobre), mentre quelle europee coprono una quota marginale e si limitano ad alcuni appezzamenti emiliani.

Avvertenze

NB: Non tutti sanno che la mandorla della susina (e delle prugne in genere) deve il gusto amaro all'amigdalina, sostanza ciano-genica tossica tipicamente contenuta nelle mandorle amare.

Valori Nutrizionali

Le susine sono alimenti che appartengono al VI e VII gruppo degli alimenti, anche se il relativo contenuto in vit. C (acido ascorbico) e retinolo equivalenti (vit. A) non è tra i più elevati. Considerato che il peso medio si aggira sui 60/70 grammi, il quantitativo calorico di un singolo frutto non raggiunge le 40 kcal.

L'apporto energetico è di media entità, ovvero un compromesso tra la frutta invernale e quella estiva; le molecole energetiche sono prevalentemente composte da carboidrati semplici (fruttosio), mentre lipidi e proteine non sono degni di nota.

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Composizione nutrizionale per 100 grammi di parte edibile delle Prugne fresche, secche, gialle e rosse - Valori di Riferimento delle Tabelle di Composizione degli Alimenti - INRAN.

Se una prugna fresca apporta 40 kcal e pesa 60/70 grammi, una prugna secca apporta sempre 40 kcal ma di grammi ne pesa meno di 20.

Benefici per la Salute

Le prugne, note soprattutto per la loro capacità di promuovere la buona funzionalità intestinale, proteggono l’organismo con le proprietà antiossidanti dei loro fitonutrienti e della vitamina C. Quest’ultima, inoltre, aiuta l’organismo ad assorbite ferro, supporta il buon funzionamento delle difese immunitarie e protegge il colesterolo dall’ossidazione.

Le fibre delle prugne aiutano invece a tenere sotto controllo gli zuccheri e il colesterolo nel sangue e possono aiutare a mantenere il peso nella norma. Le susine contengono molta acqua e fibre, caratteristica utile a tutti i soggetti che soffrono di stipsi. NB: il meccanismo d'azione lassativa delle susine è lo stesso dei prodotti che aumentano il volume fecale.

Come mai? Oltre alla personale esperienza che, per definizione, è soggetta a forti BIAS cognitivi, sono stati effettivamente condotti degli studi per investigarne l’efficacia ed uno in particolare, uno studio d’intervento, ne ha dimostrato la superiorità nei confronti del psyllium nel trattare casi di costipazione moderata. Attenzione, però, stiamo parlando delle prugne disidratate, le quali, reidratandosi nel tubo digerente, producono una viscosità che promuove il transito intestinale. A tal scopo è consigliabile l’ammollo per qualche ora per favorire una parziale reidratazione.

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Le susine svolgono anche un'importante funzione antiossidante, non tanto per il solo contenuto in vit. C e carotenoidi (che come abbiamo visto non è tra i più importanti della categoria), quanto per la loro associazione alle sostanze fenoliche. Le prugne sono anche ricche di sali minerali; tra questi, il più rilevante è senz'altro il potassio.

In ultimo, le prugne disidratate si sono ritagliate in letteratura scientifica un ruolo anche nella salute dell’osso, in particolare come buona abitudine per donne in menopausa.

Consigli per il Consumo

Le susine possono essere consumate fresche (consigliato) o conservate; tra queste ultime, ricordiamo quelle: secche o disidratate (al naturale o con solfiti, le prime ricche di melanoidine antiossidanti, le seconde di additivi), sciroppate, in confettura, sotto spirito, candite ecc. E' anche doveroso specificare che sul mercato sono presenti diverse bevande alcoliche, sia tradizionali che di ultima generazione, a base di susine (o con esse aromatizzate).

Come per la mela, ed in realtà quasi tutti i frutti, sarebbe buona norma consumare il frutto con tutta la buccia perché è proprio in essa che si concentrano la maggior parte dei composti benefici. Anche il colore è particolarmente indicativo del tipo di composto, teniamo presente che i pigmenti sono essi stessi antiossidanti.

Fresche tra fine estate e inizio autunno, secche tutto l’anno, le prugne possono essere sulle nostre tavole in ogni stagione. Grazie al loro contenuto di vitamine e sali minerali, le prugne aiutano a reintegrare i minerali e sono un valido aiuto contro la stanchezza. Il frutto contiene, inoltre, difenilisatina, una sostanza che stimola la funzione intestinale; le prugne, quindi, sono utili contro la stitichezza.

Le prugne secche sono un’ ottima alternativa per la merenda a scuola: naturali ed energizzanti, oltre che molto digeribili. Un’idea per uno spuntino altamente rimineralizzante?

Disclaimer: Le seguenti informazioni rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

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