Camminare sui Tacchi: Benefici, Rischi e Consigli

Le scarpe con il tacco alto sono da sempre considerate un simbolo di eleganza e femminilità. Indossarle può far sentire più alte e sensuali, o semplicemente rispondere a un trend di moda. Tuttavia, è fondamentale essere consapevoli dei benefici e dei rischi associati al loro utilizzo.

Effetti dei Tacchi Alti sul Corpo

I tacchi alti comportano una modificazione del normale allineamento corporeo. Il sollevamento del tallone provoca uno sbilanciamento in avanti della massa corporea, innescando una serie di compensi posturali per mantenere l'equilibrio.

Postura

Un tacco alto aumenta la pressione sull'avampiede, costringendo il resto del corpo a compensare. La parte inferiore si inclina in avanti, mentre il busto si inclina all'indietro, stabilendo una postura rigida e innaturale.

Andatura

La posizione plantare del piede impedisce di sollevarsi dal suolo in modo efficiente, facendo lavorare di più i muscoli flessori dell'anca. Le ginocchia rimangono più flesse, impegnando i muscoli più intensamente del normale.

Equilibrio

Mantenere l'equilibrio su diverse superfici sollecita ulteriormente la parte anteriore del piede, aumentando il rischio di danneggiare ossa e tessuti connettivi.

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Schiena

I tacchi alti causano l'appiattimento della colonna lombare e costringono la colonna toracica in iper-curvatura. Per compensare, ci si sporge in avanti, scaricando pressione sulla schiena.

Fianchi

I muscoli flessori dell'anca mantengono una posizione flessa persistente.

Ginocchia

La posizione flessa persistente del ginocchio fa ruotare la tibia verso l'interno.

Caviglie

I tacchi alti limitano il movimento della caviglia e abbreviati i muscoli del polpaccio, causando una perdita di potenza quando si spinge il piede in avanti. La posizione alterata della caviglia può anche causare la contrazione del tendine di Achille.

Piedi e Dita

I tacchi alti spostano il baricentro in avanti, causando una pressione significativa sull'avampiede e predisponendo a calli, duroni, vesciche, borsiti e neuromi. Le dita dei piedi vengono compresse nella punta della scarpa, mantenendole in una posizione fissa anormale (dito a martello).

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Diversi studi scientifici hanno dimostrato che le scarpe con i tacchi alti creano una forte pressione sulla superficie plantare. Più alto è il tacco, maggiore è la probabilità che si verifichino squilibri muscolari mentre si cammina, facendo sì che le articolazioni dei piedi ed i muscoli delle gambe siano sovraccaricati di lavoro. Ciò può portare a metatarsalgia (dolore alla pianta del piede), fascite plantare, calli dolorosi, dolore al ginocchio e altro ancora.

L'uso a lungo termine delle scarpe con i tacchi può predisporre addirittura a cambiamenti strutturali nel piede stesso, portando a dita a martello, alluce valgo ed altre condizioni che potrebbero richiedere una correzione chirurgica.

Soprattutto nelle donne in sovrappeso si verifica un aumentato rischio di storte, distorsioni e fratture causate da una ridotta funzionalità dei ligamenti dell’articolazione tibio-tardiva. A livello del metatarso si sviluppa spesso un’infiammazione cronica delle ossa con dolori al carico ma che poi si possono avvertire anche a riposo.

La patologia del piede più ricorrente risulta essere però l’Alluce Valgo, una deformazione scheletrica che si sviluppa progressivamente, in donne già predisposte, sul 1° dito.

Studio sugli Effetti dei Tacchi Alti

Uno studio pubblicato sul “Journal of Experimental Biology” ha rilevato che le fibre muscolari dei polpacci delle donne che indossano quotidianamente tacchi alti sono più corte del 13% rispetto a quelle delle donne che indossano scarpe basse. La risonanza magnetica ha anche evidenziato un ispessimento del tendine d'Achille.

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I ricercatori hanno reclutato 80 donne tra i 20 e i 50 anni che avevano indossato quotidianamente tacchi da almeno 5 centimetri negli ultimi due anni, e le hanno sottoposte a risonanze magnetiche e a ecografia. Gli stessi test sono stati poi stati effettuati su un gruppo di controllo formato da donne abituate, al contrario, a camminare sempre con le scarpe basse.

La differenza tra i due gruppi invece c’era ma in “lunghezza”: a essere più corte, infatti, erano le fibre muscolari dei polpacci delle signore con i tacchi, risultate più brevi del 13%. Motivo per il quale, passando dalla scarpa alta a quella bassa, le donne abituate al tacco percepiscono una tensione delle fibre muscolari dei polpacci camminando con le scarpe basse.

La risonanza magnetica ha anche messo in evidenza un ispessimento del tendine d’Achille: questo probabilmente compensa così l`accorciamento delle fibre muscolari del polpaccio.

Tabella riassuntiva degli effetti dei tacchi alti

Area del corpo Effetto
Polpaccio Accorciamento delle fibre muscolari
Tendine d'Achille Ispessimento
Colonna vertebrale Modifica della struttura scheletrica
Ginocchia Maggiore pressione sulle articolazioni
Caviglie Instabilità e rischio di distorsioni
Piedi Pressione sull'avampiede, calli, duroni, alluce valgo

Vasculopatie Periferiche e Trattamenti Termali

Le patologie vascolari coinvolgono arterie, vene e vasi linfatici. Le donne soffrono molto più di queste patologie di origine venosa e linfatica, sia a causa di condizioni fisiologiche (come le gravidanze) che comportamentali (posture scorrette, tacchi alti e abbigliamento eccessivamente attillato) che non favoriscono o addirittura ostacolano il normale circolo venoso.

La medicina termale consiglia i percorsi vascolari che consistono in passeggiate da 15/20 minuti in vasche termali. La componente minerale dell’acqua, soprattutto se solfurea, contrasta l’infiammazione ed il camminare in due vasche a diverse temperature stimola la tonificazione della parete venosa.

Il percorso vascolare è un trattamento che consiste nel camminare alternativamente in vasche di acqua calda e acqua fredda, immersi quasi fino al bacino. La diversa temperatura dell’acqua delle due vasche va a determinare il passaggio da momenti di vasodilatazione a vasocostrizione, scaturendo una vera e propria ginnastica per la muscolatura della parete dei vasi sanguigni (soprattutto venosi), migliorandone la funzionalità vasomotoria.

Non risulta inoltre trascurabile il beneficio di fondo derivante dal camminare immersi in acqua, dall’attivazione muscolare necessaria per salire e scendere i gradini che dividono le vasche, dall’azione del ciottolato sulla pianta del piede e dallo stimolo degli idromassaggi.

Per essere veramente efficace e preventivo, è consigliabile esercitarsi nei percorsi vascolari per almeno 12 giorni consecutivi, una o più volte l’anno.

Nei casi in cui si avessero difficoltà motorie che non permettono di affrontare il percorso vascolare o se le parti interessate dalla vasculopatia fossero differenti dagli arti inferiori, si consiglia in alternativa il ciclo di cure che prevede l’erogazione di bagni termali con idromassaggio.

Il linfodrenaggio, effettuato dall’esperto personale del reparto fisiochinesiterapico, permette di contrastare l’edema e le insufficienze linfatiche che frequentemente si accompagnano ed aggravano i quadri di patologia venosa. Con movimenti ritmici e ripetuti lungo gli assi linfatici il linfodrenaggio drena il corpo da depositi anomali di liquidi intertissutali, migliorando le funzioni articolari e generando un rilassamento profondo.

Stiletto Heels Dance: Arte e Consapevolezza

La “Stiletto Heels Dance” è una disciplina che sta catturando l’interesse di un pubblico crescente, fondamentalmente donne, spesso giovanissime. Questo stile nasce dopo gli anni Sessanta, dai primi videoclip in cui alcune grandi star iniziarono ad esibirsi sui tacchi a stiletto. Dai primi anni del 21esimo secolo lo stile conosce un boom planetario, sull’onda dei video di famosi cantanti: tra questi uno dei più noti, forse l’emblema del genere, è “Single Ladies” di Beyoncé del 2008.

Si tratta di una danza rigorosamente con l’uso del tacco. Essendo obbligatorio l’utilizzo del tacco a stiletto è raccomandabile iniziare il corso alla conclusione dello sviluppo fisico, per evitare conseguenze in fase di crescita ed eventuali infortuni.

Sempre per evitare danni fisici è fondamentale seguire con attenzione le direttive dell’insegnante, con lo scopo di imparare il modo corretto a predisporre il corpo al bilanciamento e alla fatica richiesti dall’uso dello stiletto.

Le lezioni, soprattutto nei corsi base, non iniziano sui tacchi. Si parte con un adeguato riscaldamento, rigorosamente senza scarpa alta. Questa fase è seguita da esercizi tecnici di varia natura sui tacchi.

Il lavoro che si va a imporre con gradualità al nostro corpo giova sicuramente a livello fisico per quanto riguarda il bilanciamento corporeo, la ricerca del baricentro personale e l’ovvia tonificazione muscolare.

In realtà questa disciplina è un’arte che permette di esprimere pienamente la propria sensualità, diventando un deterrente efficace contro l’insicurezza, contro le critiche da parte degli altri e di noi stessi.

Consigli per un Uso Consapevole dei Tacchi Alti

  1. Evita di indossare scarpe con tacchi alti tutto il giorno.
  2. Scegli la giusta altezza del tacco: Opta per tacchi di altezza moderata invece di quelli estremamente alti. L'altezza del tacco ideale corrisponde a 3-4 centimetri.
  3. Limita il tempo di utilizzo: Evita di indossare tacchi alti per lunghi periodi.
  4. Alterna con scarpe comode: Cambia tra tacchi alti e scarpe basse durante la giornata.
  5. Esegui esercizi di stretching: Mantieni la flessibilità delle gambe, delle caviglie e dei piedi.
  6. Scegli tacchi di buona qualità: Investi in calzature che offrano supporto e ammortizzazione.
  7. Assicurati che la scarpa con il tacco sia confortevole in ogni suo punto, considerando sia lunghezza, che larghezza della calzatura.
  8. Prediligi modelli con un sostegno plantare e la suola in pelle.
  9. Se l'avampiede fa male, fare pediluvi caldi e freddi, alternandoli, allo scopo di riattivare la circolazione e scaricare la tensione.
  10. Se le dita dei piedi sono intorpidite, appoggiare un panno a terra ed arricciarle per tentare di afferrarlo, quindi distenderle.
  11. Dopo una giornata sui tacchi, concediti un pediluvio con acqua tiepida e sale grosso per aiutare il drenaggio dei liquidi e sgonfiare le estremità.
  12. Pratica esercizi di mobilità e di allungamento della muscolatura del polpaccio e della catena posteriore per evitare fenomeni degenerativi.

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