Una delle convinzioni più comuni è che ingerire carboidrati la sera prima di andare a dormire sia sbagliatissimo ed estremamente nocivo per la salute. Questo però non è sempre detto perché le calorie di una fetta di torta sono le stesse a qualunque ora si decida di mangiarla.
Per tutti questi motivi, è quindi sbagliato sostenere che mangiare carboidrati prima di dormire faccia sempre male. L’alimentazione ha un ruolo essenziale nel favorire il rilassamento e il riposo notturno.
Il Ruolo dei Carboidrati nel Sonno
Gli alimenti amici del sonno, per eccellenza, sono i carboidrati. Ciò è dovuto al loro contenuto di triptofano, precursore della serotonina e della melatonina, e alla facilità di digestione.
I carboidrati sono uno dei tre principali macronutrienti presenti negli alimenti, insieme alle proteine e ai grassi. Sono composti da carbonio, idrogeno e ossigeno e costituiscono una fonte importante di energia per il corpo umano. I carboidrati si trovano in una notevole varietà di alimenti, sia di origine vegetale che animale.
Quando si mangiano carboidrati, il corpo li scompone in zuccheri, tra cui il glucosio, che viene utilizzato come fonte di energia. I carboidrati influenzano direttamente il sonno? I carboidrati complessi possono aumentare la disponibilità di triptofano, un amminoacido che può favorire la produzione di serotonina, un neurotrasmettitore che contribuisce al sonno e al relax.
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Tipi di Carboidrati
- Zuccheri semplici: sono carboidrati composti da molecole di zucchero più piccole.
- Zuccheri complessi: carboidrati composti da catene lunghe di zuccheri semplici.
- Fibra alimentare: è una forma di carboidrato che il corpo umano non può digerire completamente. La fibra alimentare include la cellulosa, l'emicellulosa, la pectina e altre sostanze presenti principalmente nelle verdure, nei frutti, nei cereali integrali e nei legumi.
Funzioni dei Carboidrati
- Fornitura di energia: i carboidrati sono la principale fonte di energia per il corpo umano.
- Risparmio proteico: quando l'apporto di carboidrati è insufficiente, il corpo può utilizzare le proteine come fonte di energia attraverso un processo chiamato gluconeogenesi.
- Regolazione dell'appetito: i carboidrati, specialmente quelli complessi e ricchi di fibre, possono contribuire a dare una sensazione di sazietà regolando l'appetito.
- Sostegno digestivo: la fibra alimentare presente nei carboidrati, come la cellulosa e la pectina, aiuta a mantenere la salute del sistema digestivo.
È importante ricordare che la scelta dei carboidrati è cruciale per ottenere i massimi benefici per la salute. È consigliabile privilegiare fonti di carboidrati complessi, come cereali integrali, verdure e legumi, che forniscono energia a lunga durata e contengono nutrienti essenziali.
Alimenti Alleati del Sonno
Come detto, esistono delle categorie di alimenti che sono davvero alleati del riposo notturno. Grazie alle loro proprietà, infatti, contribuiscono a migliorare il sonno. Inserirli durante le proprie cene, dunque, può fare la differenza tra una notte insonne e una notte di riposo ristoratore.
- La frutta secca è ricca di magnesio, un minerale dalle spiccate proprietà rilassanti. Inoltre, contiene grassi buoni che aiutano a regolare i livelli di cortisolo e favoriscono la produzione di triptofano.
- I latticini sono ricchi di triptofano, calcio e vitamine del gruppo B. Grazie alle loro proprietà, dunque, contribuiscono a migliorare il riposo notturno. Attenzione però a scegliere i latticini giusti.
- Verdure come la lattuga o il songino (valerianella) sono ricche di fibre, vitamine e sali minerali e sono super consigliate da consumare la sera. Stesso discorso per quanto riguarda la frutta: albicocche, mele e banane sono ricche di potassio e vitamine del gruppo B, utili per favorire il rilassamento. Molto indicate anche le ciliegie, che contengono melatonina.
- Il pesce azzurro è ricchissimo di omega 3, che hanno un ruolo essenziale nella riduzione dei risvegli notturni.
- Anche il consumo di tisane può rappresentare una buona abitudine per favorire il sonno. Il consiglio è di scegliere tisane a base di piante dalle proprietà riposanti, come: camomilla, passiflora, valeriana, lavanda e biancospino.
Alimenti da Evitare per un Sonno Migliore
Così come ci sono degli alimenti alleati del sonno, ve ne sono alcuni che rappresentano invece un ostacolo importante al dormire bene. Proprietà eccitanti e difficoltà di digestione, rappresentano le cause più frequenti di cattivo sonno legate all’alimentazione.
- Caffeina e teina, dal punto di vista chimico, rappresentano la stessa molecola (la 1,3,7-trimetilxantina). Si tratta di una sostanza psicoattiva, che stimola il sistema nervoso. Per tale ragione, se assunta di sera, contribuisce a iper-stimolare il nostro organismo e ostacolare l’azione della melatonina.
- C’è chi pensa, molto erroneamente, che l’alcol sia un alleato del sonno. In realtà, l’effetto rilassante degli alcolici è solamente apparente e momentaneo. Bere alcol la sera, infatti, influenza in maniera negativa la qualità del sonno in quanto va ad inficiare l’azione della melatonina.
- La cena dovrebbe essere composta da alimenti leggeri e facilmente digeribili. Al contrario, il consumo di alimenti grassi e fritti può rappresentare un grande ostacolo al riposo notturno. Ciò è dovuto alla difficoltà, dell’organismo, di digerire quanto mangiato.
- Per i cibi piccanti vale lo stesso discorso fatto per i cibi grassi e fritti. Il consumo di alimenti dall’elevata piccantezza, infatti, può essere la causa di problemi gastrici quali acidità di stomaco e reflusso gastroesofageo.
Nutrienti Chiave per il Sonno
Alimentazione e sonno sono un binomio inscindibile, in quanto le scelte dietetiche si ripercuotono sulla quantità e sulla qualità del riposo. Alcuni nutrienti, infatti, possono favorire il rilassamento del corpo mentre altri possono ostacolare tale processo, ciò succede perché attraverso i cibi si assumono precursori di neurotrasmettitori e ormoni.
Il triptofano è un amminoacido essenziale che il corpo utilizza per produrre differenti molecole, tra cui la serotonina, un neurotrasmettitore fondamentale per il benessere mentale e per la regolazione dell’umore. La serotonina, a sua volta, è il precursore della melatonina, l’ormone che regola i ritmi circadiani ed è molto importante per il corretto riposo. Le fonti alimentari di triptofano includono latte e latticini ma anche pesce, uova, carne, cioccolato e frutta secca.
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Il magnesio è un minerale essenziale per la regolazione del sistema nervoso e per favorire il rilassamento muscolare. Si trova in alimenti come mandorle, spinaci, semi di zucca e cereali integrali.
Le vitamine del gruppo B, in particolare la B6 e la B12, giocano un ruolo chiave nella sintesi di neurotrasmettitori legati al sonno, tra cui la serotonina e la melatonina.
Cibi che Contrastano il Riposo Notturno
Come accennato, l’alimentazione, oltre che favorire il sonno, se si fanno scelte sbagliate può anche peggiorarlo. Qui di seguito alcuni cibi che contrastano il riposo notturno in quanto influenzano negativamente la capacità di addormentarsi o di mantenere un sonno continuo.
- Caffè e altre bevande stimolanti contenenti caffeina come tè e cioccolata. Queste hanno un intenso potere eccitante sul cervello, infatti aumentano la concentrazione e migliorano i riflessi. Tali azioni si manifestano entro 30 minuti dall’assunzione dell’alimento e permangono qualche ora.
- Alcol presente in vari tipi di bevande, come birra, vino o superalcolici. Quando se ne abusa si viene investiti da un torpore diffuso e uno stato di sonnolenza. In tali condizioni, però, non si avrà un sonno ristoratore in quanto tale sostanza riduce la durata della fase REM, in cui corpo e mente si rigenerano. Parallelamente a ciò aumenta la durata della fase non-REM in cui il sonno è più leggero e c’è un maggiore rischio di risvegli notturni.
Ritmi Circadiani e Crononutrizione
L’alimentazione e il sonno, come si è visto, sono influenzati da una relazione bidirezionale quindi non solo le scelte alimentari non corrette possono favorire l’insonnia ma anche un cattivo riposo potrebbe compromettere il metabolismo dei cibi. La leptina, viene secreta dal corpo per segnalare uno stato di sazietà. Questi squilibri inducono a consumare nelle ore notturne cibi ricchi di zuccheri e grassi che possono favorire lo sviluppo di obesità.
I ritmi circadiani sono delle fasi fisiologiche della durata di 24 ore, tra questi si annovera il ciclo sonno-veglia che è strettamente collegato alle abitudini alimentari. Per evitare ciò ci si può rivolgere alla crononutrizione: una disciplina che studia il metabolismo e la qualità del sonno, quindi, stabilisce quali sono i momenti migliori della giornata per nutrirsi.
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Secondo questa teoria bisognerebbe assumere la maggior parte delle calorie, tra cui il pasto principale, nella prima parte del giorno, quando il metabolismo è più attivo. Parallelamente a ciò è bene fare una cena leggera e facilmente digeribile per migliorare il riposo. Mangiare troppo tardi, infatti, interferirebbe con il rilascio della melatonina alterando il ciclo sonno-veglia.
La qualità del sonno influisce anche sulla salute del microbiota intestinale, l’insieme di batteri che vive nel tratto digestivo in simbiosi con l’organismo e gioca un ruolo fondamentale nella digestione e nella regolazione del sistema immunitario. Il benessere dell’intestino è correlato anche a quello del cervello in quanto esiste il cosiddetto “asse intestino cervello”.
Consigli Utili per Migliorare il Sonno
- Creare una routine alimentare, cercando di nutrirsi sempre agli stessi orari, ciò aiuta a regolare i ritmi circadiani.
- Evitare sostanze stimolanti, come caffè, tè, cioccolata o bevande energetiche durante il pomeriggio o la sera.
- Idratarsi adeguatamente sorseggiando acqua durante tutto il giorno ed evitando di bere grandi quantità di liquidi prima di andare a dormire.
Sintesi
Alimentazione e sonno sono due aspetti interconnessi e fondamentali per il benessere dell’individuo. Una dieta equilibrata e mirata può migliorare significativamente la qualità del sonno, mentre un riposo adeguato favorisce scelte alimentari più sane e un metabolismo ottimale. Investire nella cura di entrambi gli aspetti non solo migliora la qualità della vita, ma riduce anche il rischio di sviluppare numerose malattie croniche.
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