Dolcificante Liquido: Conversione Misure e Alternative

Per molte persone, rinunciare ai cibi dolci può essere una sfida, soprattutto per chi soffre di diabete o intolleranze alimentari. Fortunatamente, esistono diverse alternative allo zucchero tradizionale, come i dolcificanti liquidi e la stevia, che possono essere utilizzati per dolcificare bevande e alimenti senza compromettere la salute.

Diete.Tic: Un'Alternativa Valida e Sicura

Se cerchi un dolcificante che sia un’alternativa valida e più salutare allo zucchero e che non alteri il sapore del caffè, il prodotto che soddisfa appieno tutte le esigenze è Diete.Tic, il dolcificante liquido senza calorie, senza retrogusto, senza aspartame e senza glutine, ma con lo stesso potere addolcente dello zucchero.

Una formula brevettata di pura dolcezza, ad alta solubilità e perfetta per bevande calde e fredde. Non solo, Diete.Tic può essere usato anche in ambito culinario per la preparazione dei dolci, perché non subisce alterazioni durante la cottura, neanche a temperature elevate. Un unico prodotto dolcificante per zuccherare le bevande e per preparare tantissime ricette gustose e ipocaloriche.

Molti prodotti in commercio contengono ingredienti base che a lungo andare possono essere dannosi per la salute. Diete.Tic, oltre a non lasciare alcun cattivo sapore in bocca, non altera la naturale bontà di cibi e bevande. La sua formula testata lo rende un prodotto sicuro per molti motivi: innanzitutto non sono presenti allergeni nella sua formula (lattosio, conservanti e aromi), inoltre, i sali edulcoranti (sodio ciclammato, sodio saccarinato e acesulfame potassio) nella sua composizione non vengono metabolizzati, come accade per l’aspartame, bensì espulsi tramite le vie urinarie.

Proprio la presenza di questi 3 differenti sali edulcoranti che agiscono in combinazione sinergica ne incrementa il potere dolcificante permettendo al contempo di ridurne il principio attivo del ben 40%, rendendo il prodotto ancora più sicuro rispetto agli altri presenti in commercio. Un particolare procedimento tecnologico sviluppa il principio del “sinergismo degli edulcoranti”. Questo principio moltiplica il potere dolcificante di ogni singolo sale edulcorante. Perciò a parità di potere dolcificante, Diete.Tic abbatte del 40% l’uso dei principi attivi edulcoranti. Tutti i principi attivi di Diete.Tic sono sicuri. Una sicurezza accresciuta dal fatto che sono ben tre i sali edulcoranti usati.

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Anche per le persone intolleranti al lattosio, Diete.Tic è un prodotto sicuro, perché non contiene lattosio. E poi il Diete Tic non è così dannoso, pensate che in entrambe le gravidanze ho avuto il via libera di 2 ginecologi differenti, in questo modo ho potuto tenere a bada il diabete gestazionale.

Nonostante l’uso dei dolcificanti venga spesso associato alle diete per la perdita di peso, i benefici di Diete.Tic vanno ben oltre l’aspetto estetico. Esso infatti:

  • Non aumenta il tasso glicemico (livello di glucosio nel sangue), è dunque ideale per le persone che soffrono di diabete.
  • Non favorisce la carie, infatti diversamente dallo zucchero il dolcificante non viene fermentato dai batteri e di conseguenza non si formano gli acidi responsabili della demineralizzazione dello smalto dei denti.
  • Aiuta a ridurre l’assimilazione di zuccheri semplici, che non apportano alcun nutriente fondamentale, ma contribuiscono al rischio di obesità.
  • Limita i rischi connessi all’ipertrigliceridemia e di altri problemi metabolici legati a eccessiva presenza di zucchero.
  • Apporta la stessa dolcezza del saccarosio senza danneggiare la salute

Perfetto per i tuoi dolci ipocalorici

Se vuoi cimentarti nella preparazione di dolci senza zucchero aggiunto, puoi consultare il famoso ricettario Diete.Tic con numerosi consigli e suggerimenti di famosi chef che hanno rimodulato i dosaggi e i metodi di preparazione dei dolci introducendolo nelle ricette base della pasticceria. È importante seguire passo passo le indicazioni degli chef, perché l’assenza di zucchero può compromettere la consistenza dei dolci. Il convertitore di ricette, ti permetterà poi di dosare la giusta quantità di gocce Diete.Tic per i tuoi preparati (a titolo esemplificativo, 30 gocce equivalgono al potere dolcificante di 100 gr di zucchero semolato).

Disponibile in vari formati per l’acquisto online

In commercio Diete.Tic è disponibile in quattro diversi formati che accontentano tutti:

  • Pocket da 25 ml, un pratico formato da portare in borsetta
  • Medio da 50 ml, misura giusta per la tavola
  • Maxi da 100 ml, confezione ideata per uso culinario: il pratico dosatore a pompetta rilascia una maxi-goccia che equivale a due gocce, riducendo i tempi di preparazione.

Tra le opzioni di acquisto è presente anche la versione Diete.Tic Stevia da 50 ml, un dolcificante di origine naturale estratto dall’omonima pianta tipica delle zone calde dell’America del Sud. Puoi acquistare Diete.Tic online su questo sito a un piccolo prezzo.

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Malto: Un Dolcificante Liquido Alternativo

Il malto d’orzo, di riso, di grano o di mais sono dei dolcificanti liquidi che vengono utilizzati sia in panificazione che in pasticceria e nella cucina vegana e macrobiotica. Questi dolcificanti sono ottenuti attraverso un processo che fa riferimento al nome stesso, infatti con “malto” (dall’inglese “to melt“, sciogliere) si intende un chicco di cereale che ha subìto germinazione.

La scelta dei malti per dolcificare è fatta essenzialmente per scegliere un’alternativa al saccarosio che contenga, a differenza di quest’ultimo, qualche minerale in più. Il malto, di qualsiasi origine esso sia, può essere sostituito in modo immediato e senza troppi disguidi nelle ricette di pasticceria con un altro dolcificante liquido come lo sciroppo d’agave o quello d’acero. La sostituzione dovrà essere fatta tenendo conto che stiamo andando a inserire un elemento secco (lo zucchero) al posto di uno liquido.

Nelle frolle l’uso del malto (d’orzo, di grano, di mais o di riso) determina come risultato una frolla meno friabile e leggermente più umida. Il ruolo dell’estratto di malto nella panificazione è semplice: accelerare il processo di lievitazione andando a nutrire il lievito di birra. Va tenuto presente però che la presenza del malto non è fondamentale e può essere tranquillamente omesso perché il lievito si nutrirà degli zuccheri presenti nella farina. Un’alternativa sempre liquida al malto?

Di facile reperibilità nei negozi di alimentazione biologica, da qualche tempo il malto può essere acquistato anche nei supermercati più forniti oppure online. Il suo prezzo varia dai 3 ai 5 euro per 400 grammi di prodotto. Lo si trova in barattoli di vetro e l’aspetto è quello del miele anche se un pochino più liquido. Il colore del prodotto, ma anche il suo grado di vischiosità, dipende dalla tipologia.

Se parliamo di estratti di malto, la risposta è sì: il processo prevede - anche nel caso dei malti di riso e di mais, la presenza di un cereale (solitamente l’orzo) per il processo di fermentazione. Esistono, però, gli sciroppi di malto che - nel caso di quello di riso e mais - invece, non contengono glutine.

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Una volta aperto vi consigliamo di pulire sempre bene il bordo del barattolo e il tappo: essendo molto zuccherino il rischio che il coperchio faccia poi fatica ad aprirsi poiché leggermente incrostato, è alto. Il malto, di qualsiasi tipo sia, può essere conservato nel suo barattolo in un luogo fresco e lontano da fonti di calore e luce dirette: benissimo, quindi, la dispensa della cucina.

Stevia: Un Edulcorante Naturale

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di non superare giornalmente una quantità di zuccheri semplici pari al 10% del consumo calorico giornaliero, valore che corrisponde, per un adulto, a più o meno 10 cucchiaini di caffè. Per questa ragione, negli ultimi anni si stanno usando ingredienti sostitutivi allo zucchero comune (il saccarosio), come la stevia, un edulcorante con un potere dolcificante superiore e, soprattutto, con meno calorie.

Le foglie sono la parte più dolce della pianta, e infatti è proprio da qui che vengono estratti i glucosidi che hanno la funzione di edulcoranti. Devono essere tutti riportati in etichetta nell’elenco ingredienti utilizzando il codice “E” con relativo numero o la sua denominazione. Inoltre, da degli studi condotti dall’EFSA, si è evidenziato che le sostanze estratte dalla stevia non sono né genotossiche, né cancerogene, né collegate a effetti avversi sul sistema riproduttivo umano o nei bambini in fase di crescita.

Si è visto come i glicosidi steviolici estratti dalle foglie della stevia, quali steviosidi e rebaudiosidi, abbiano un potere dolcificante superiore a quello del saccarosio: la quantità da utilizzare è, quindi, nettamente inferiore. Per dosare al meglio la quantità del dolcificante, esistono delle tabelle di conversione che danno delle indicazioni di riferimento su cui basarsi, facili da consultare.

Ma affinché possiate utilizzare velocemente e in modo rapido la stevia al posto dello zucchero, facciamo alcuni esempi pratici. Tuttavia, sappiamo bene che in cucina non riguardano solo i grammi, ma spesso si utilizzano come unità di misura cucchiai e cucchiaini, tazze, tazzine di caffè e bicchieri. Se in una ricetta, quindi, si richiede di utilizzare 1 bicchiere di zucchero, si potranno usare in alternativa 72 g di stevia. In più, aspetto molto importante, la stevia può essere in polvere, liquida, in compresse o sotto forma di finissimi cristalli: il diverso stato in cui si trova ne modifica la quantità di utilizzo.

In conclusione, per dosare correttamente questo prodotto il consiglio è di procedere per tentativi, fino a trovare per ciascuna preparazione i dosaggi corretti.

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