Pasta Secca: Valori Nutrizionali e Benefici

La pasta secca è uno dei simboli dell'Italia e una delle sue tante ricchezze. I tradizionali pranzi della domenica, quando il profumo della pasta riempie la casa, oppure le cene in compagnia delle persone a cui vogliamo bene sono esempi di come noi italiani scegliamo la pasta secca per fare da cornice ai nostri momenti più speciali. La pasta è così amata e così presente nella nostra quotidianità.

La pasta secca, regina della dieta mediterranea, è un alimento amato in tutto il mondo, non solo per la sua versatilità e il suo sapore delizioso, ma anche per il suo apporto nutrizionale. Mangiare un piatto di pasta fornisce al nostro organismo i nutrienti necessari per il suo funzionamento ottimale, fornendo energia e sostanze nutritive essenziali. La pasta secca è un’ottima fonte di energia e nutrienti per il tuo corpo, poiché racchiude tutti i carboidrati complessi del grano.

Storia e Produzione della Pasta Secca

La pasta è sicuramente l’alimento che identifica il nostro paese in tutto il mondo. L’Italia oltre ad essere il primo paese produttore ne è anche quello in cui il consumo è più alto, inteso come kg pro capite. Dalla pasta secca alla pasta fresca sono numerosi i diversi formati che si possono trovare al supermercato.

La pasta di semola di grano duro viene realizzata impastando semola di grano duro e acqua e lavorando questo preparato in forme diverse. Questa tipologia di pasta viene prodotta soprattutto a livello industriale nei pastifici, che dopo aver preparato le diverse forme di pasta le predispongono all’essiccamento: per questo la pasta di semola viene anche definita “pasta secca”. Riguardo alla forma, la pasta di semola viene solitamente divisa in pasta lunga (es. spaghetti, linguine) e pasta corta (es. penne, rigatoni).

Il minimo comune denominatore delle numerose tipologie di pasta secca è la ricetta, gli ingredienti sono solo due: semola (farina di grano duro) e acqua. Mentre nella pasta fresca, generalmente la semola è sostituita con la farina di grano tenero (farina di frumento), più facile da modellare. Inoltre in alternativa o insieme all’acqua, viene aggiunto l’uovo che rendere ancora più morbido e maneggevole l’impasto.

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Differenze tra Pasta Fresca e Pasta Secca

Sebbene a un primo sguardo le differenze possano sembrare minime, queste due tipologie di pasta hanno, ciascuna, i propri tratti. La differenza più evidente è la conservazione. Una volta arrivati all’ultima fase di lavorazione della pasta secca, ovvero l’essiccazione, questa viene confezionata e può essere consumata anche dopo periodi di tempo molto lunghi. Al contrario, la pasta fresca è un prodotto pastorizzato, con un alto tasso di umidità, e va tenuta in frigo a una temperatura compresa tra i 2 e i 4 gradi per essere mangiata entro pochi giorni. Questo discorso vale anche per la pasta all’uovo: la principale differenza tra quella fresca e quella secca è rappresentata dal periodo di tempo entro il quale va mangiata e dal suo mantenimento. Una volta riposta in frigo, a una temperatura compresa tra i 2 e i 4 gradi, la pasta fresca all’uovo deve essere consumata entro 2-3 giorni.

C’è un altro fattore che distingue la pasta fresca dalla pasta secca: la resa in cottura.

Valori Nutrizionali della Pasta Secca

I valori nutrizionali della pasta la rendono un prezioso alleato per il benessere: è un carboidrato complesso, ricco di vitamine e minerali e ha un indice glicemico basso. Possono variare a seconda del tipo: se è secca, fresca, integrale o preparata con altri cereali.

Come visto in precedenza, tra i valori nutrizionali della pasta non ci sono solo i carboidrati. Oltre ai macronutrienti, ci sono anche una serie di micronutrienti fondamentali per l’organismo. Si pensi all’acido folico, una vitamina idrosolubile del gruppo B necessaria per tutte le reazioni di sintesi, riparazione e metilazione del DNA.

La pasta secca è un’ottima base nutrizionale grazie alla sua ricchezza di carboidrati e alla sua modesta quantità di proteine. Dunque, la pasta secca è un’ottima base nutrizionale grazie alla sua ricchezza di carboidrati e alla sua modesta quantità di proteine.

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Macronutrienti e Micronutrienti

La pasta è fonte di carboidrati, secondariamente di proteine. La percentuale di grassi varia in funzione della tipologia. Ricca di fibra, vitamine e minerali se consumata nella versione integrale. Una porzione di pasta di semola integrale copre più di un terzo della quantità di fibra consigliata.

Il tenore proteico è modesto (circa 12% dell'energia) e caratterizzato da peptidi con medio valore biologico, alcuni dei quali potenzialmente oggetto di intolleranza alimentare (proteina glutine - vedi celiachia); il contenuto di lipidi totali è trascurabile (circa 1% dell'energia), così come quello di acidi grassi essenziali e vitamine liposolubili. L'apporto di vitamine idrosolubili è inversamente proporzionale al grado di raffinazione della farina (soprattutto per la Niacina - vit. PP) così come quello di sali minerali (soprattutto per il magnesio - Mg).

Tabella dei Valori Nutrizionali per 100g di Pasta Edibile

Di semola Di semola integrale All’uovo fresca
Parte edibile (%) 100 100 100
Energia (kcal) 356 347 315
Proteine (g) 10,8 13,4 11,8
Lipidi(g) 0,3 2,5 2,8
Carboidrati disponibili (g) 82,8 66,2 63,2
Fibra totale (g) 2,6 11,5 2,9
Potassio (mg) 160 390 140
Ferro (mg) 1,3 3,9 1,2
Calcio (mg) 17 31 24
Fosforo (mg) 165 330 169
Zinco (mg) 1,50 3 0,74
Vit. B1 Tiamina (mg) 0,14 0,99 0,22
Folati tot. (mg) 34 40 27
Niacina (mg) 2 6,20 1

Come Integrare la Pasta Secca in una Dieta Equilibrata

La pasta è un ottimo alimento, con eccezionali caratteristiche nutrizionali e può contribuire alla preparazione di un pasto completo. Per farlo, anziché consumarla da sola, cosa che comporterebbe fame improvvisa, difficoltà di concentrazione e nervosismo, basta aggiungere verdure e proteine al piatto: abbinando alla pasta verdure e una fonte proteica, come la ricotta, ad esempio, la glicemia si mantiene stabile più a lungo. In questo modo ci si può sentire più sazi e concentrati, senza il classico “buco allo stomaco” che porta agli eccessi.

La pasta è fonte di carboidrati. Se integrale, cotta al dente e condita con un sugo a base di verdure presenta un minor incremento della glicemia a seguito del suo consumo.

Consigli per un Consumo Consapevole

Rappresentando uno dei principali pasti della dieta di tutti i giorni è necessario porre alcune accortezze sia nella scelta del prodotto sia nella cottura e nella preparazione. Nei supermercati italiani intere corsie sono dedicate alla pasta e tra le tantissime tipologie sarebbe meglio prediligere la versione integrale. Il suo consumo contribuisce ad aumentare l’apporto di fibra che determina un aumento meno repentino dei livelli di glucosio nel sangue, promuovendo di conseguenza il mantenimento del corretto peso corporeo e riducendo il rischio di malattie croniche degenerative, tra cui il diabete.

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Anche la tipologia e la cottura della pasta possono avere un impatto minore sull’indice glicemico. Tra i formati, gli spaghetti favoriscono un innalzamento più lento dei livelli di glicemia, ancor più se integrali. Quando al dente, l’amido presente nel pasto non viene completamente gelatinizzato e resta in parte non digeribile. Conseguentemente, l’assorbimento di glucosio a livello intestinale avverrà più lentamente.

Miti da Sfatare

Oltre a conoscere quali sono le caratteristiche nutrizionali della pasta, sono tante le domande (e i falsi miti) sulla pasta. La pasta fa ingrassare? La pasta è un’ottima fonte di carboidrati complessi, che si distinguono dagli zuccheri semplici per la capacità di fornire energia a lento rilascio. E mangiare pasta la sera? Contrariamente a quanto si pensi, non fa ingrassare. Anzi, i carboidrati a cena devono essere la fonte di circa il 60% delle calorie del pasto serale. Come per tutto vale la moderazione, la porzione consigliata dai nutrizionisti è di 80gr, e il corretto abbinamento.

Come Riconoscere la Qualità della Pasta Secca

Il primo aspetto da tenere in considerazione quando si valuta se la pasta alimentare è di qualità è sicuramente il colore. Essa deve possedere le tonalità del giallo paglierino, senza riportare puntini bianchi e neri, rispettivamente segnali di una lavorazione non eseguita alla perfezione e della presenza di corpi estranei. Tuttavia, il test più importante che la pasta secca deve superare per potersi definire di qualità è l’assaggio.

Altri requisiti fondamentali sono: recente e omogenea lavorazione, disidratazione e conservazione ottimali (integrità delle confezioni, sempre sigillate, prive di umidità o presenze micotiche, o insudiciamenti), pezzatura e forme proporzionate alle preparazioni dei pasti individuali; la pasta alimentare secca e biologica deve presentare aroma e sapore caratteristici MA non sgradevoli (di muffa o stantio o acido o piccante), non deve contenere tarme o altri parassiti, né ragni o insetti. Alla vista, deve apparire integra e non sbriciolata, senza crepe - rotture - macchie - bolle d'aria - venature - punti bianchi - punti neri; inoltre, la pasta alimentare secca biologica non deve contenere corpi estranei e, all'apertura della confezione, non deve lasciar cadere polvere o farina.

L'Importanza della Semola di Grano Duro

Abbiamo specificato che la farina deve essere di “grano duro” - chiamato anche con il nome scientifico di Triticum durum - per motivi ben precisi. Innanzitutto, rispetto al grano tenero, con quello duro si ricava una pasta dal contenuto proteico più elevato, che permette di aumentare le energie da spendere. Le proprietà nutritive della pasta secca non sono da sottovalutare e, in alcuni casi, sono l’ideale per chi fa attività fisica e, per questo, ha bisogno di energia a lento rilascio. La pasta secca, poi, si contraddistingue anche per la digeribilità grazie agli elementi che la compongono.

Da una materia prima di qualità si ottiene una pasta secca altrettanto eccellente, prodotta attraverso le fasi che caratterizzano la nostra lavorazione, ossia il triplo impasto, la trafilatura al bronzo e l’essiccazione lenta e a basse temperature.

Indicazioni Obbligatorie in Etichetta

Entrando ancora più nello specifico, nell’ipotesi in cui il frumento sia stato coltivato o macinato in Paesi diversi, la legge impone l’utilizzo delle diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE E NON UE. Le indicazioni da riportare per legge dovranno essere ben esposte e facilmente visibili. In questo modo i consumatori potranno godere immediatamente di maggiori informazioni sul prodotto ed effettuare le proprie scelte in maniera più consapevole.

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