I carboidrati, detti anche “glucidi”, sono macro-nutrienti fondamentali della nostra alimentazione, soprattutto in età pediatrica, poiché rappresentano la prima fonte di energia per l'organismo e il bambino abbisogna di energia rapida per la sua rapida crescita.
Tipi di Carboidrati
Esistono due tipologie principali di carboidrati:
- Carboidrati semplici: sono i monosaccaridi (come il glucosio, il fruttosio ed il galattosio) ed i disaccaridi composti da due molecole di monosaccaridi (come il saccarosio, il fruttosio e il maltosio). Sia i monosaccaridi che i disaccaridi sono chiamati “zuccheri” e sono presenti negli alimenti come la frutta o il latte, ma ciò che tutti chiamiamo “zucchero” è un disaccaride formato da glucosio e fruttosio.
- Carboidrati complessi: invece sono composti da lunghe catene di monosaccaridi o disaccaridi; l'amido è il carboidrato complesso per eccellenza contenuto nel pane, nella pasta, nel riso, nelle patate, nei fagioli e nelle lenticchie. Anche le fibre solubili e insolubili (entrambe non vengono digerite ma quelle insolubili sono non-solubili in acqua) sono carboidrati complessi e sono presenti nelle verdure e nei cereali integrali (pasta, pane integrale).
Carboidrati Complessi vs. Carboidrati Semplici
I carboidrati complessi sono molto più lenti nel rilasciare energia, aumentano la glicemia durante la digestione molto più lentamente dei carboidrati semplici e spingono meno il pancreas a produrre insulina. Per questo i carboidrati complessi sono meno responsabili della “resistenza all'insulina” e della malattia metabolica.
Carboidrati e Alimentazione del Neonato
Nel bambino il primo alimento (latte materno) contiene lattosio (disaccaride formato da glucosio e galattosio) e oligosaccaridi tanto cari al microbiota intestinale che li digerisce (non li digerisce il bambino ma il suo microbiota) con produzione di acidi grassi a catena corta come l'acido acetacetico, il propionico e il butirrico (Short Chain Fat Acids) estremamente salutari per l'intestino e il cervello.
Durante i primi mesi di vita e comunque fino a circa due anni è importante non usare cereali integrali a causa della capacità delle fibre insolubili (cellulosa, lignina) di legare i minerali facendoli non assorbire e perdere con le feci e di creare stipsi (contrariamente a quello che accade nell'adulto che trova nelle fibre insolubili rimedio per la stipsi cronica). I cereali integrali dunque saranno utili dopo i primi due anni di vita, divenendo nella crescita fondamentali per la riserva di vitamine e minerali e per il benessere intestinale; sono consentiti i integrali o semi-integrali fino ai due anni solo se privati della fibra e setacciati con un colino dopo la cottura.
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Gli zuccheri semplici invece vanno usati con moderazione in età pediatrica poiché determinano, nel tempo, resistenza insulinica.
Latte Materno: L'Alimento Fondamentale
Il latte materno è l’unico alimento che l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di offrire a neonati e lattanti nei sei mesi successivi al parto. L’allattamento al seno ha come obiettivo fornire ai bambini tutto ciò di cui hanno bisogno, nelle forme più digeribili e assimilabili. Sia il latte materno sia quello in formula (a cui ricorrere soltanto in mancanza del primo) sono ricchi di grassi, in una proporzione che non si ritrova più nella dieta di bambini più grandi e nemmeno degli adulti. La ragione è semplice: i grassi sono i costituenti principali del sistema nervoso centrale che completa la sua maturazione nelle prime fasi della vita extrauterina. Questa è forse la ragione principale per cui per un neonato non c’è alimento migliore del latte materno, all’interno del quale si trovano tutti i nutrienti essenziali per la crescita.
Nel latte materno i carboidrati (zuccheri) costituiscono circa il 56 per cento della sua composizione, i grassi il 36 per cento e le proteine l’8 per cento, per un apporto energetico pari a circa 70 chilocalorie per cento grammi. Ma il latte materno non ha mai la stessa composizione e consistenza durante la poppata, e la sua formula unica e inimitabile si modifica nel tempo, adattandosi alle necessità di crescita dei neonati.
Quando Ricorrere al Latte Artificiale?
Il latte artificiale è latte di mucca trattato in modo da somigliare il più possibile quello umano. È ugualmente digeribile e con un contenuto in minerali e vitamine adeguato ai fabbisogni dei primi mesi di vita del bambino. Dovrebbe essere impiegato solo se manca il latte materno, se la mamma ha una malattia per cui è sconsigliato l’allattamento, o per rispetto della volontà materna.
No alle Bevande Vegetali nei Primi Anni di Vita
Nel primo anno di vita i bambini non dovrebbero mai consumare bevande vegetali, indipendentemente dalla fonte, al posto del latte. Quelle più diffuse sono a base di soia, di riso, di mandorla e di avena. Il loro profilo nutrizionale è molto diverso soprattutto da quello del latte materno, ma anche di quello vaccino.
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Svezzamento e Introduzione degli Alimenti Complementari
Il divezzamento è il processo di graduale sostituzione del latte, quale alimento esclusivo delle prime fasi di vita, con altri liquidi e solidi. Nei primi sei mesi, infatti, il latte materno (o quello donato o la formula artificiale) copre interamente il fabbisogno nutrizionale dei bambini. Fino ai dodici mesi di vita continua a fornire la principale quota di calorie per la crescita, mentre il resto è garantito da altri alimenti, detti in gergo cibi complementari. Il divezzamento può dunque essere il momento di incontro tra il patrimonio gustativo genetico del bambino (dopo l’esperienza fetale e al seno) con le preferenze alimentari degli adulti. Questo incontro è fondamentale, in quanto è dimostrato che i comportamenti alimentari acquisiti nei primissimi anni di vita vengono mantenuti anche nell’età adulta. Un aspetto che sottolinea quanto sia importante investire in questo periodo per migliorare la qualità di vita degli adulti di domani.
Quando Iniziare l'Alimentazione Complementare?
Anche in questo caso, c’è un’ampia variabilità. Ci sono bambini che sono pronti già tra i 4 e i 5 mesi. La maggior parte, si avvicina all’alimentazione complementare a partire dai 6 mesi. Una quota residua, infine, attende il raggiungimento dei 9-10 mesi. Sono i bambini stessi a “chiedere” in un certo senso di ampliare la propria dieta, mostrando interesse nei confronti di ciò che mangiano i genitori.
Quali Alimenti Introdurre per Primi?
Oggi invece si ritiene che non ci sia una “scaletta” da seguire, valida per tutti. Le farine, con le creme di cereali passate al setaccio, costituiscono la base dell'alimentazione "salata" dei bambini piccoli. Si inizia in genere con la farina di riso, poi mais, orzo o tapioca, per evitare il possibile effetto allergizzante del glutine contenuto nel grano, che viene per questo introdotto intorno al decimo mese di vita. Potrebbe essere consigliabile privilegiare le farine integrali, non addizionate di zuccheri, sale e vitamine. La seconda categoria di alimenti che viene aggiunta comprende frutta e verdura. Quasi tutte le verdure, in crema, sono utilizzabili fin dalle prime fasi di divezzamento, anche come condimento delle creme a base di cereali. Le uniche che vengono inserite gradualmente nella dieta dei bambini intorno all’anno di vita sono le crucifere (cavoli e simili), i carciofi, l’aglio e la cipolla.
La Piramide Alimentare per Bambini
La Piramide Alimentare per bambini piccoli ha alla base il latte materno (o latte formulato o di crescita quando non è possibile l’allattamento al seno o lo yogurt), alimento fondamentale per una crescita sana. Il latte fornisce zuccheri semplici, grassi, proteine e minerali (soprattutto ferro e calcio) utili per una crescita ottimale. Tranne nel caso del latte materno, il latte viene in genere offerto al bambino 2 volte al giorno, per esempio appena sveglio e poi come spuntino del pomeriggio. Le due pappe possono essere preparate con gli alimenti indicati nei piani superiori a quello delle poppate.
Sia a pranzo che a cena non devono mancare gli alimenti fonte di carboidrati complessi, come le farine di cereali (semolino, manitoba, farina di riso etc.) e la pastina o il baby-riso. Le pappe, almeno inizialmente, devono essere condite con il brodo vegetale (3° ripiano della Piramide), preparato con verdure e ortaggi freschi e controllati, preferibilmente bio, o con prodotti specifici per l’infanzia che siano di analogo valore nutrizionale. Nel brodo passano, durante la cottura, la maggior parte delle vitamine e dei minerali delle verdure, che, se inserite nella pappa, forniscono anche fibra. A fine pasto, come per gli adulti, va offerta la frutta (grattugiata o omogenizzata per i più piccolini), per garantire un buon apporto di vitamine e antiossidanti. Come fonte proteica vanno privilegiati i legumi e il pesce, mentre carne, formaggio e uovo li troviamo nei piani più alti della Piramide.
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Tabella degli Alimenti per lo Svezzamento di un Neonato
L’uso di uno schema dello svezzamento mese per mese può fornire un punto di riferimento e una guida per rendere il processo più facile, in quanto fornisce pratiche informazioni su quando introdurre i diversi alimenti. Raggiunto l'anno di età può essere introdotto, con moderazione, il sale negli alimenti: il gusto va educato fin dalle prime fasi della vita per saper mettere in pratica delle corrette scelte alimentari nell'età adulta anche evitando l’eccessiva assunzione di zuccheri semplici.
Consigli Pratici per i Genitori
L’alimentazione dei bambini è un argomento molto dibattuto tra i genitori, che spesso cercano sui social e, più in generale, su internet indicazioni a riguardo. Oltre a imparare come strutturare una dieta sana per i bambini, la vera sfida oggi per i genitori è quella di mettere in pratica nella vita di tutti i giorni, spesso frenetica, le nozioni apprese. Non serve diventare rigidi controllori, ma sapere a cosa fare attenzione nelle varie tappe dell’età evolutiva.
Per creare sane abitudini nei bambini, è importante offrire loro fin da subito un buon esempio da seguire. Il primo passo, infatti, è quello di migliorare l’alimentazione dell’intera famiglia, perché presto o tardi i piccoli imiteranno i comportamenti dei genitori (inutile mantenere due alimentazione diverse, sin da quando è pronto vostro figlio vorrà mangiare come voi!). È proprio sulla tavola di casa che si gettano le basi dell’educazione alimentare. Se ad esempio cominceremo a escludere bibite gassate, cibi e merendine industriali, difficilmente il bambino si abituerà a vedere questa tipologia di alimenti come la norma.
Alimenti da Preferire
- Frutta e verdura in abbondanza.
- Cibi ricchi in carboidrati, a cominciare dai cereali in tutte le loro forme (pasta, riso e altri cereali in chicco, pane e altri farinacei, cereali in fiocchi o soffiati).
- Cibi ricchi in proteine, ovvero carne, pesce, uova, formaggi, legumi.
Alimenti da Limitare
- Alimenti processati.
- Cibi ad alto rischio di contaminazione batterica come carni, pesci e uova crudi, nonché il formaggio preparato con latte non pastorizzato.
- Zucchero (anche sotto forma di sciroppo d’acero, amido di riso, sciroppo d’uva…) e i prodotti che ne contengono (biscotti, yogurt alla frutta, merendine…).
- Uso del sale aggiunto è sconsigliato fino ai 12 mesi.
- Assunzione di alcol è proibita.
Considerazioni Finali
Un’alimentazione corretta è particolarmente importante nei primi 2 anni di vita, perché favorisce uno sviluppo adeguato e una crescita sana anche in età adulta. Ogni bimbo o bimba avrà bisogni particolari, che andranno studiati insieme a un pediatra, ma esistono indicazioni generali basate sulle ricerche scientifiche che possono essere utili riferimenti.
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