Gustosi, inebrianti e irresistibili: vino e birra sono spesso irrinunciabili durante l’aperitivo o la cena, soprattutto in compagnia. Ma qual è la bevanda più calorica? E quale impatto hanno i carboidrati contenuti in queste bevande sulla nostra dieta?
Vino e Birra: Calorie e Valori Nutrizionali
Rispondere alla domanda su quale bevanda, tra birra e vino, faccia ingrassare di più non è semplice. A parità di quantità, il vino è indubbiamente più calorico della birra. Esistono però molte altre variabili da prendere in considerazione quali i valori nutrizionali, la gradazione alcolica, la tipologia, ecc...
Infatti se il vino è più calorico, la birra contiene molti carboidrati e tende a “gonfiare” lo stomaco e viene servita in quantitativi maggiori (calice vs bicchiere). Inoltre ogni tipo di vino e birra ha un diverso grado di caloricità. Insomma non esiste una risposta corretta in termini assoluti!
Il Segreto è nella Misura
Vino e birra, senza eccessi e alla giusta età, possono persino fare bene! La birra, ad esempio, è un ottimo alleato per contrastare l’insonnia: contiene infatti acido nicotinico e lattoflavina che aiutano a conciliare il sonno. Sono inoltre presenti flavonoidi che contribuiscono all’aumento della calcitonina, essenziale per prevenire i danni alle ossa dopo la menopausa.
Prima di tutto occorre precisare che tutte le bevande alcoliche sono caloriche. Non contengono solo alcol, ma anche zuccheri e calorie, e queste variano anche a seconda del grado alcolico. Fatta questa doverosa premessa, per capire se è più calorico il vino o la birra bisogna considerare la tipologia della bevanda e la quantità.
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Una birra chiara contiene circa 50 calorie per bicchiere. Una lattina (33 cc) contiene circa 110 calorie che arrivano a 165 per una pinta. Per quanto riguarda il vino, contiene 70 calorie circa per bicchiere, se parliamo di tipico vino da pasto, bianco o rosso di circa 12 gradi. Se aumenta la gradazione aumentano di conseguenza le calorie.
Il tasso alcolico della birra è sicuramente inferiore di quello del vino: varia dal 3,6% a oltre il 5% per le light e oltre il 5% per le doppio malto.
Alla luce di questo confronto, è più calorico il vino o la birra? Considerando la stessa quantità, è più calorico il vino, ma occorre fare una considerazione importante: la birra contiene molti carboidrati, è fatta di cereali e quindi ha un effetto gonfiante maggiore rispetto al vino. Inoltre, se ne consumano maggiori quantità. Mentre del vino, ad esempio ad un aperitivo, se ne beve solo un bicchiere, della birra generalmente, avendo un tasso alcolico più basso, si beve una lattina o una bottiglia e allora il discorso delle calorie cade perché va commisurato alle quantità.
I vini più calorici sono i vini dolci da dessert. Si tratta principalmente di vini passiti o abboccati con un residuo zuccherino molto più alto della media, oppure vini liquorosi o fortificati.
Se vogliamo fare una classifica generale, possiamo dire che i vini bianchi a bassa gradazione (eccetto i Moscati) sono quelli meno calorici, poi ci sono le bollicine metodo Classico e metodo Charmat. Le birre con un minor apporto calorico sono quelle a bassa gradazione, mentre le più caloriche sono quelle più corpose, quelle a doppio malto.
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In linea generale, il consumo delle bevande alcoliche va tenuto sotto controllo specialmente da chi ha problemi di peso o di glicemia. È consigliabile scegliere la qualità piuttosto che la quantità: bere un buon bicchiere di vino rosso può addirittura portare dei benefici all’organismo. L’importante è assumere modiche quantità di queste due bevande per non andare incontro a dei rischi per la salute.
Calorie nella Birra: Un'Analisi Dettagliata
La birra è molto più di una semplice bevanda: porta con sé una varietà di sostanze nutritive che possono influire sul nostro benessere. Alcol: è il principale componente della birra, prodotto dalla fermentazione degli zuccheri presenti nei malti. Carboidrati: una birra chiara da 33 cl contiene circa 12 g di carboidrati, pari a circa il 7% del fabbisogno calorico giornaliero.
Pur apportando alcune sostanze nutritive, la birra non è considerata una fonte significativa di nutrienti essenziali e dovrebbe essere consumata con moderazione.
Questi valori sono approssimativi e possono variare molto a seconda della marca e dello stile. La birra tende ad avere più calorie del vino, principalmente per i carboidrati. Una porzione può variare da 76 a 185 kcal. Tuttavia, l’aumento di peso dipende dalla quantità consumata e dallo stile alimentare generale. Inoltre, la birra è spesso associata a spuntini salati e calorici che aumentano l’apporto energetico totale.
Perciò, la chiave sta nell’equilibrio e nella moderazione.
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L'Impatto dell'Alcol sulla Salute
Che l’alcol non faccia bene alla salute è assodato, ma andiamo a vedere in cosa differiscono queste due bevande. L’alcol non è utile all’organismo e alle sue funzioni, rappresenta una fonte delle cosiddette "calorie vuote": ogni grammo di alcol apporta circa 7 kcal, ma nessun nutriente. Si può quindi sfatare il mito “l’alcol dà forza”: infatti, agisce come sedativo rallentando i meccanismi di reazione e disperdendo il nostro calore corporeo.
Tendenze di Consumo in Italia
I consumi degli italiani negli ultimi anni stanno cambiando, con un viraggio dal vino verso la birra. Secondo i dati ISTAT del 2021, il 49,3% dei giovani tra i 20 e i 24 anni consuma vino, mentre il 59,2% birra. Nella fascia 25-34 anni la distanza si riduce, con un 58,3% per il vino, e un 62,7% per la birra. Lo stesso si rileva nella fascia 35-44 anni, mentre la distanza si annulla tra i 45-54 anni.
Le Differenze e il Grasso Viscerale
Dalla letteratura scientifica, emerge che il consumo di birra è associato maggiormente a un aumento di grasso viscerale, quello dannoso per la salute che avvolge gli organi addominali, rispetto al vino. Secondo gli autori di uno studio, il vino non sembrerebbe influenzare i livelli di grasso viscerale e apporterebbe all’organismo alcuni benefici grazie al contenuto in polifenoli. I vini rossi sono molto più ricchi rispetto ai bianchi di questi composti, sia perché l’uva nera ne è maggiormente dotata, sia per la più lunga permanenza delle bucce nel mosto.
Il Paradosso Francese
A proposito degli effetti protettivi del vino, non può non essere citato il cosiddetto paradosso francese, ovvero quell’osservazione nata all’inizio degli anni ‘80 che vede una bassa incidenza di malattie cardiovascolari in Francia nonostante il consumo di alimenti ricchi di grassi saturi. Fin da subito, la spiegazione fu attribuita al consumo moderato di vino rosso che si faceva in quelle zone, grazie al ruolo benefico del resveratrolo, molecola prodotta da alcune piante, compresa la vite, a scopo protettivo. Tuttavia, questo mito è stato sfatato da più recenti studi, che hanno evidenziato come rispetto alla quantità di resveratrolo consigliata (un grammo al giorno), un litro di vino ne contenga appena 12,5 milligrammi.
Dosi Raccomandate
Le più recenti linee guida raccomandano di consumare alcolici il meno possibile: un consumo pari a zero sarebbe l’ideale. È sconsigliato in qualsiasi quantità prima dei diciotto anni ed è raccomandato per le donne e per gli over 65 un consumo pari a massimo una birra da 330 ml o un calice di vino da 125 ml al giorno. Agli uomini, non più di due birre piccole o due calici di vino al giorno.
| Bevanda | Calorie (kcal) | Carboidrati (g) | Alcol (%) |
|---|---|---|---|
| Birra Chiara (330 ml) | Circa 110 | Circa 12 | 3.6 - 5 |
| Vino Rosso (125 ml) | Circa 70 | Variabile | Circa 12 |
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