Alimentazione del Cardellino Maggiore: Guida Completa per l'Allevatore

Il cardellino, il fringillide più conosciuto, è una specie che suscita grande interesse in chi li alleva. Considerare che non tutti possono disporre dello spazio necessario, quindi l’ubicazione dell’allevamento avrà, dunque, una notevole importanza.

Caratteristiche del Cardellino Maggiore

Il cardellino maggiore è una specie variabile in base alle diverse sottospecie tra gli 11 ed i 16 cm. Si distingue per il suo piumaggio che alterna rosso, bianco e nero. La colorazione biancastra è variabile a seconda del sesso e della sottospecie, con bordature più o meno vistose da perlature bianchicce.

Alimentazione Base

L'alimentazione è un aspetto rilevante, specie se bisogna provvedere ai bisogni di molti uccelli. Le graminacee sono alla base della sua dieta. Essa risulta quasi fondamentale fino alla stagione delle cove.

Nella dieta del cardellino rientrano:

  • Semi germinati o bolliti
  • Girasole piccolo
  • Pastone fatto in casa con pangrattato ed uova
  • Larve di insetti surgelate

Gli allevatori usano solo acqua minerale, rinnovata il più spesso possibile. Alcuni integrano l'acqua con additivi specifici, ma è importante assicurarsi che gli uccelli siano assetati prima di "addizionarla", perché un'acqua non gradita non giova alla salute.

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Adattamento all'Ambiente

È essenziale che la fase di acclimatamento avvenga in modo graduale, per evitare problemi di salute. Un'alimentazione equilibrata è fondamentale per proteggere i cardellini dalle malattie.

Preparazione alla Riproduzione

L’irrequietezza delle femmine indicheranno che è tempo di formare le coppie. Il tipico comportamento riproduttivo include una forma amorosa, con un verso accompagnato dalla tipica torsione laterale del corpo, uno stimolo sessuale indotto dal canto del maschio.

Per la riproduzione, si introduce il maschio nella gabbia che s’intende usare, dopo averla foderata con sfilaccio di iuta, ovatta o altro materiale a disposizione. Quest’ultima, forse perché bianca risulta molto gradita. Dopo qualche giorno, si può provare a rimuovere la griglia di separazione, lasciando la coppia con l’itera gabbia a disposizione.

È importante schermare la gabbia periodicamente con rami degli alberi di Natale artificiali per garantire un minimo di privacy. È possibile estendere la schermatura ad una superficie ancora maggiore, allo scopo di assicurarsi che tutto proceda per il meglio.

Cura dei Nidiacei

Durante l'incubazione, che dura circa 13 giorni, è fondamentale fornire alle nutrici un'alimentazione più proteica. Somministrazioni di verdura e frutta, insieme a una vaschetta di girasole ammollato, sono essenziali.

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I nidiacei, riconoscibili per il piumino grigiastro chiaro su testa e dorso, devono essere nutriti almeno tre volte al giorno. Inizialmente, è esclusivamente il maschio ad occuparsene.

Svezzamento e Crescita dei Giovani Cardellini

I giovani cardellini diventano indipendenti intorno al venticinquesimo giorno d’età. Intorno al primo mese di vita effettuano la loro prima muta, un fenomeno parziale che interessa solo le piume.

Per evitare competizioni tra animali di età differenti, è consigliabile separare i novelli, che tendono a spiumarsi tra loro. Questo riduce lo stress e permette di monitorare la salute dei giovani cardellini individualmente.

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