Le proteine sono macronutrienti essenziali per la salute umana. Ogni cellula del nostro corpo contiene proteine fondamentali per la costituzione di enzimi, ormoni e anticorpi necessari per il corretto funzionamento di tutti i processi metabolici. Le proteine sono delle sostanze nutrienti utili per la produzione di energia e per favorire la crescita e la rigenerazione del corpo. Infatti, è indispensabile assumere ogni giorno un adeguato apporto proteico, per garantire il corretto funzionamento dei vari organi e apparati, come quello muscolo scheletrico. E il timore di avere una carenza proteica è sempre più diffuso.
Cosa si intende per carenze nutrizionali
Spesso si sottovaluta l’importanza di conoscere quali siano le corrette abitudini alimentari, e quindi introdurre le quantità necessarie di macro e micro nutrienti per il nostro organismo. Ciò è cruciale non solo per evitare carenze acute o croniche, che possono essere cofattori di quadri non fisiologici, ma anche per condurre uno stile di vita adeguato in grado di dare reali benefici per la salute. Le carenze nutrizionali o alimentari rappresentano una condizione in cui l’organismo non riceve o non assorbe adeguatamente i nutrienti necessari per il suo corretto funzionamento.
Contrariamente a quanto si pensi, la malnutrizione non è limitata ai paesi in via di sviluppo, ma è presente in varie forme anche nel mondo occidentale, per diverse combinazioni di fattori:
- Qualità degli alimenti: l’industrializzazione del settore alimentare ha portato a processi di lavorazione e conservazione che possono ridurre il contenuto nutritivo dei cibi.
- Abitudini alimentari scorrette: diete sbilanciate o eccessivamente restrittive, spesso influenzate dal mercato pubblicitario, possono portare a carenze alimentari.
- Stile di vita: stress, sedentarietà e altri fattori legati alla quotidianità moderna, in particolare anche l’abuso di farmaci, possono compromettere l’assorbimento dei nutrienti.
Le carenze nutrizionali possono riguardare sia i macro che i micro nutrienti:
- i macronutrienti sono le sostanze nutritive di cui l’organismo ha bisogno in quantità maggiori, come carboidrati, proteine e grassi, ma anche alcuni sali minerali: forniscono energia e sono determinanti per la crescita e il mantenimento di tessuti e organi.
- i micronutrienti sono necessari in quantità minori ma sono ugualmente importanti per numerose funzioni biologiche: principalmente includono vitamine e sali minerali.
Tutti possono soffrire di carenze nutrizionali, ma alcuni gruppi sono più a rischio: anziani, donne in gravidanza o allattamento, persone con disturbi alimentari o diete iper restrittive, individui con malattie croniche che influenzano l’assorbimento dei nutrienti (es. celiachia). È bene sottolineare che una carenza nutrizionale non sempre si manifesta con sintomi evidenti nelle fasi iniziali: per questo motivo è fondamentale adottare un’alimentazione varia ed equilibrata, basata su cibi integrali e poco processati, evitando le privazioni a lungo termine.
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Carenze di carboidrati, proteine, grassi
I macronutrienti, ossia carboidrati, proteine e grassi, sono essenziali per il nostro corpo: ogni elemento svolge ruoli specifici e un’eventuale carenza può portare a vari problemi di salute.
- I carboidrati sono la principale fonte di energia: forniscono il glucosio necessario per il funzionamento di cellule, tessuti e organi. Una loro carenza può manifestarsi con sintomi di affaticamento, difficoltà di concentrazione, irritabilità, crampi muscolari e costipazione.
- Le proteine sono essenziali per costruire e riparare i tessuti, produrre enzimi e ormoni e supportare il sistema immunitario. I sintomi di carenza proteica includono perdita di massa muscolare e indebolimento, capelli fragili e unghie deboli, cicatrizzazione lenta e anemia.
- I grassi, in particolare quelli monoinsaturi e polinsaturi, aiutano l’assorbimento delle vitamine liposolubili e svolgono un ruolo chiave nel rifornimento di energia e nella regolazione ormonale. Una carenza di grassi può portare a sintomi quali pelle secca, capelli fragili, problemi di coagulazione del sangue e possibile compromissione della salute cardiovascolare.
Mantenere una dieta equilibrata permette di includere tutti i macronutrienti nelle giuste proporzioni: le linee guida generalmente raccomandano il 45-65% delle calorie dai carboidrati, il 10-35% dalle proteine e il 20-35% dai grassi. Tuttavia, le esigenze individuali possono variare in base a fattori specifici come l’età, il sesso, il livello di attività fisica e le condizioni di salute.
I sintomi da carenza di vitamine
Le vitamine sono micronutrienti fondamentali che il corpo richiede in piccole quantità: svolgono ruoli determinanti in vari processi metabolici, nella produzione di energia, nel mantenimento di un sistema immunitario sano, nella crescita e riparazione cellulare.
Le vitamine si dividono in due categorie principali:
- Liposolubili (A, D, E, K), che una volta introdotte vengono immagazzinate nel corpo;
- Idrosolubili (C e gruppo B), da assumere regolarmente poiché non vengono accumulate.
Alcuni sintomi frequenti di carenze vitaminiche possono includere, ad esempio:
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- Carenza di vitamina A: problemi alla vista, pelle secca, sistema immunitario indebolito;
- Carenza di vitamina D: ossa fragili, debolezza muscolare, disturbi al sistema nervoso;
- Carenza di vitamina E: funzione immunitaria indebolita, aumento dello stress ossidativo;
- Carenza di vitamina K: può causare problemi di coagulazione e di stravaso ematico;
- Carenza di vitamina C: stanchezza, gengive sanguinanti e guarigione lenta delle ferite;
- Carenze del gruppo B: possono manifestarsi in vari modi, ad esempio la mancanza di B12 può causare anemia e problemi neurologici, mentre la carenza di acido folico (B9) può portare ad anemia e, nelle donne in gravidanza, a difetti del tubo neurale nel feto.
È importante notare che i sintomi di carenza da vitamine possono essere vaghi e svilupparsi gradualmente. Per evitare conseguenze, una dieta varia e bilanciata è il modo migliore per prevenire la maggior parte delle carenze vitaminiche: tuttavia, in alcuni casi, possono essere necessari integratori sotto supervisione medica, specialmente per gruppi a rischio.
I sintomi da carenza di sali minerali
I sali minerali svolgono compiti imprescindibili in numerosi processi biologici, tra cui la formazione di ossa e denti, la regolazione del battito cardiaco, la trasmissione degli impulsi nervosi e il mantenimento dell’equilibrio elettrolitico nei liquidi corporei.
Anche i sali minerali si dividono in due categorie:
- Macroelementi (maggiori quantità): calcio, fosforo, magnesio, sodio, potassio e cloro;
- Oligoelementi (minori quantità): ferro, zinco, iodio, selenio e rame.
Alcuni sintomi frequenti di mancanza di sali minerali possono includere, ad esempio:
- Carenza di calcio: ossa fragili, osteoporosi e crampi muscolari;
- Carenza di ferro: anemia, stanchezza, debolezza e difficoltà di concentrazione;
- Carenza di magnesio: spasmi muscolari, irritabilità e disturbi del sonno;
- Carenza di iodio: anomalie nella funzione tiroidea e metabolica (gozzo);
- Carenza di zinco: sistema immunitario indebolito, guarigione delle ferite rallentata;
- Carenza di potassio: debolezza muscolare, aritmie cardiache e problemi digestivi;
- Carenza di selenio: indebolimento del sistema immunitario, aumento dell’ossidazione;
- Carenza di fosforo: debolezza muscolare e problemi respiratori.
Molte di queste carenze possono essere prevenute attraverso una dieta equilibrata e variata, anche se in alcuni casi potrebbe essere necessaria un’integrazione.
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Segnali e sintomi di una carenza proteica
I segnali del corpo con mancanza di proteine possono essere diversi. Ecco alcuni dei sintomi più comuni:
- Muscoli poco tonici e crampi: Uno dei primi segnali di carenza proteica è la perdita di massa muscolare, anche se si fa attività fisica regolare. Questo fenomeno può portare a un calo di peso corporeo, ma non di grasso. La carenza di proteine porta alla perdita di tono muscolare, poiché il corpo inizia a consumare i muscoli per ricavare energia. La mancanza di questi nutrienti essenziali nella dieta infatti mette il corpo sotto stress biologico, danneggiando la muscolatura e favorendo anche la comparsa di crampi e indolenzimento muscolare.
- Stanchezza fisica e mentale: Anche la stanchezza cronica può essere un segnale che il corpo non sta assumendo abbastanza proteine. I cibi ad alto valore biologico che contengono tutti gli aminoacidi essenziali per la formazione delle proteine forniscono anche vitamine tra cui quelle del gruppo B, come la vitamina B12, la cui carenza può favorire stanchezza e sensazioni di affaticamento.
- Pelle che invecchia e cappelli e unghie che crescono poco: Anche la salute della pelle, dei capelli e delle unghie dipende dalla qualità della dieta che seguiamo. Le cellule che li compongono vivono e si nutrono delle sostanze che si assumono con la dieta. Per questo ogni carenza interna si riflette sul loro stato di salute, sullo stress ossidativo che non si riesce a contrastare e sulla loro fisiologica rigenerazione. La carenza proteica può favorire infatti l’invecchiamento della pelle e l’indebolimento di capelli e unghie. L’aminoacido lisina per esempio è uno dei mattoni che formano le proteine che agevolano l’assorbimento del ferro, un minerale che rende la chioma più corposa.
- Malanni frequenti: Una carenza di proteine può indebolire il sistema immunitario, portando a malattie frequenti, come raffreddori o infezioni virali. Proteggere il sistema immunitario con una dieta ricca di proteine è essenziale per mantenerlo in salute e prevenire le malattie. Ammalarsi di frequente per via di virus delle vie aeree superiori, stati di raffreddamento o virus intestinali è sempre sinonimo di carenze dal punto di vista nutrizionale. Anche se siamo dotati di una vera immunità innata, che ci viene data dalla nascita ed è costituita da un insieme di cellule responsabili di difenderci per prime dall'attacco di virus, batteri e agenti patogeni esterni, è necessario nel corso della vita mantenerla in salute, garantendo alla dieta il giusto apporto proteico.
- Sbalzi d’umore: Anche l’umore instabile, l’irritabilità e la malinconia potrebbero essere dei segnali che ci dicono che il corpo non sta assumendo abbastanza proteine. Alcuni aminoacidi, i componenti delle proteine, come il triptofano, la tirosina e la fenilalanina sono essenziali per la produzione dei neurotrasmettitori che svolgono un ruolo cruciale per l’umore come la serotonina, la dopamina e la noradrenalina.
Altri sintomi di carenza proteica
Altri segnali di carenza proteica includono:
- Uno dei compiti delle proteine è quello di tenere sale e acqua nei vasi sanguigni, quindi, quando c’è un deficit, questi fluidi penetrano nei tessuti circostanti, gonfiandoli.
- Livelli di proteine basse nel sangue, nello specifico la mancanza di una determinata proteina nella barriera protettiva della pelle, può rendere l’epidermide più vulnerabile agli allergeni e ad altre sostanze irritanti.
- In carenze proteiche moderate-gravi, possono comparire segni cutanei: pelle secca, desquamata, che si arrossa facilmente o si cicatrizza male.
- La produzione dei globuli rossi richiede non solo ferro e vitamine, ma anche proteine per la sintesi dell’emoglobina e delle strutture cellulari.
- In donne giovani con diete fortemente ipocaloriche o restrittive, si può verificare amenorrea ipotalamica (mancanza delle mestruazioni).
- Unghie che si spezzano facilmente, con striature verticali, possono riflettere uno stato nutrizionale carente.
- Alcuni studi ipotizzano che una dieta povera di proteine possa influire negativamente sul metabolismo epatico dei lipidi, contribuendo alla steatosi.
Qual è la quantità giornaliera raccomandata di proteine?
La quantità di proteine necessaria varia in base a diversi fattori, tra cui il peso e l’età. In generale, le linee guida consigliano 0,8-1 grammo di proteine per kg di peso corporeo per gli adulti. I bambini e gli adolescenti possono necessitare fino a 1,3 grammi per chilo di peso corporeo. Per gli atleti, il fabbisogno può variare tra 1,2 e 1,7 grammi. È importante considerare anche la percentuale di massa magra rispetto al peso totale per determinare un fabbisogno più preciso.
Dove si trovano le proteine? Gli alimenti da mangiare
Per combattere la carenza proteica nella dieta quotidiana occorre consumare oltre a carni magre e pesce, lo yogurt greco, che è un alimento dall’elevato contenuto di proteine. Anche le uova o solo gli albumi sono un’ottima fonte di questi nutrienti.
Integratori di proteine
Si possono anche assumere integratori di aminoacidi e integratori di proteine (come la creatina monoidrato Named Sport) per reintegrare rapidamente il deficit proteico, come avviene negli atleti per favorire il recupero dopo gli sforzi muscolari intensi o aumentare la massa muscolare. Quando con l’alimentazione non si riesce a sopperire al fabbisogno proteico, si può ricorrere all’utilizzo di proteine in polvere e integratori specifici.
Nel momento di scegliere tra gli integratori con proteine o le proteine in polvere per affrontare una carenza, è essenziale considerare fattori come la provenienza delle proteine, l'assorbimento, e la presenza di additivi. Al contrario, per persone sportive, i vantaggi sono numerosi, inclusa la convenienza e la praticità di integrare facilmente le proteine nella dieta quotidiana. Sono facilmente digeribili e forniscono un rapido apporto di aminoacidi per la riparazione muscolare e il recupero dopo l'allenamento.
Per quanto riguarda la carenza di proteine, il problema può essere risolto con degli integratori come le proteine in polvere. Si tratta di fonti concentrate di proteine provenienti da alimenti come latticini, uova, riso o piselli. Una dieta equilibrata dovrebbe prevedere 15-25% di proteine. Per arrivare a queste percentuali è possibile usare le proteine Whey del siero del latte. Queste proteine provengono dal liquido che si separa dal caglio durante il processo di produzione del formaggio. Nel caso degli sportivi sono perfette per aiutate a costruire e a mantenere la massa muscolare. Non solo, aiutano anche il recupero dopo una fase di allenamento intenso.
Le proteine vegane possono essere assunte sotto forma di frullato e sono disponibili in diversi gusti, tra cui cioccolato, vaniglia e biscotto. Il frullato che si ottiene è molto cremoso con un gusto delicato. Le proteine 3K sono perfette per non lasciare a digiuno i muscoli anche durante la notte. Prodotto caratterizzato da una concentrazione di 26 grammi di proteine dal siero del latte. Si tratta della versione estiva delle proteine Whey dal sapore davvero rinfrescante: dopo averle mescolate all'acqua la consistenza e sapore sarà simile ad una limonata.
La differenza principale tra le proteine Whey e le Clear Whey è nella composizione. Le prime sono il frutto di una combinazione tra proteine isolate e concentrate, mentre le Clear Whey sono costituite unicamente da proteine isolate. Queste proteine ti aiutano a rimanere concentrato e attivo. Sono caratterizzate da una concentrazione di vitamine (B1, B12 e C) e da 21 grammi di proteine del siero del latte e di proteine dei semi di girasole. Contengono inoltre un adattogeno, vale a dire una sostanza di origine vegetale, in questo caso la radice di Panax ginseng, che serve ad aumentare la resistenza dell'organismo allo stress fisico e psichico. Sono ideali da consumare a colazione oppure a pranzo per migliorare sia le prestazioni mentali sia quelle fisiche.
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