Carlotta Perego e le sue ricette vegane di "Cucina Botanica"

Carlotta Perego, conosciuta come Cucina Botanica, è diventata un punto di riferimento nel mondo della cucina vegetale. Con il suo approccio semplice e gustoso, ha reso accessibile a tutti un'alimentazione a base vegetale.

Come sempre nel suo stile, Carlotta Perego di Cucina Botanica propone ricette vegetali semplici e gustose, studiate in modo da far entrare la cucina vegetale nella quotidianità di tutti. Ho voluto creare qualcosa che fosse accessibile a chiunque, perché credo fermamente che tutti meritino di godere dei benefici della cucina vegetale senza troppe complicazioni.

L’abbiamo apprezzata con “Cucina Botanica”, che è il nome del suo account Instagram e del primo libro, ora Carlotta Perego pubblica con l'editore Gribaudo il libro Vegetale insieme, con l’idea di condividere anche con gli altri una scelta alimentare a base vegetale.

Il percorso di Carlotta verso il veganismo

Carlotta Perego ci racconta il suo percorso verso il veganismo, iniziato 10 anni fa, in quinta superiore. La sua scelta è stata influenzata da motivi di salute, scoprendo che il consumo di carni rosse e salumi non era salutare. Da allora, l'offerta di prodotti vegani è aumentata notevolmente e molte persone hanno iniziato a ridurre il consumo di carne.

Per me è una scelta che ha senso sotto qualsiasi punto di vista, ma ognuno ha la sua storia, e ognuno vi si avvicina per le sue vicende personali. Una alimentazione che oggi, anche grazie al tuo lavoro e al web, è diventata cool…Sono contentissima del boom in atto.

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Quattro anni fa cercavo online le ricette che avrei voluto, e non le trovavo. C’erano solo cose complicate, con ingredienti che non conoscevo, strumenti che non avevo in casa, o non mi attiravano. Ho pensato, perché non lo faccio io? Avevo lavorato in una scuola di cucina; la scuola poi però aveva chiuso. A Milano avevo mandato curricula a tutti, ma sembrava non interessasse a nessuno una insegnante vegana. Forse perché la scuola andava verso una concezione da ristorante, io invece avevo un approccio da “nonna vegana”, più semplice. Ho iniziato così.

L'importanza dell'estetica nei piatti

Carlotta Perego sottolinea l'importanza dell'estetica nei suoi piatti, un aspetto influenzato dai suoi studi in design. Mi sono laureata in design, e la laurea mi è servita per un periodo molto breve. Ma nella vita tutto fa brodo, anche la laurea in design credo sia servita. Mi ha lasciato un occhio estetico, mi piace abbinare i colori, ricercare l’armonia, riservare attenzione ai dettagli, e tengo tanto alle luci, adoro quella naturale: se ho programmato un video ma la giornata è brutta, rimando al giorno dopo.

Consigli per le feste

In vista delle feste, Carlotta Perego suggerisce di essere inclusivi nelle occasioni sociali, chiedendo agli ospiti se hanno intolleranze o stili di vita differenti. Sempre di più, nelle occasioni sociali, bisogna essere inclusivi (come lo sono le ricette vegetali). Chi invita dovrebbe chiedere agli ospiti se hanno intolleranze o stili di vita differenti. E chi viene invitato deve dirlo prima di arrivare a cena, perché non è detto che gli altri lo sappiano. E se necessario aiutare l’ospite che è in difficoltà, proponendo di aiutare, di portare qualcosa o suggerire un piatto. La soluzione spesso è più semplice di quello che appare, e moli piatti della nostra tradizione sono naturalmente vegani, come un piatto di pasta con le verdure.

Tra le ricette del libro, quale consiglieresti per Natale e quale per Capodanno? Per mettere d’accordo quasi tutti, perché c’è il glutine, a Natale i Tortellini in brodo, con ripieno di ragù di soia, che è spaziale, molti mi hanno detto che sembrano di carne... E per Capodanno il polpettone di lenticchie. Poi nel libro c’è anche la ricetta del Panettone vegano, ma lì ci vuole un po’ di pazienza, per le lievitature.

E se per le feste programmassimo un viaggio, quali Paesi vegan-friendly consiglieresti? In Europa l’Olanda, dove ho sempre trovato molte alternative: sono stata a Amsterdam, Utrecht e l'Aia, poi l’Inghilterra.

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Esempi di ricette da "Vegetale insieme"

Carlotta Perego, regina delle ricette plant-based, ti propone quattro piatti colorati e salutari. Le ricette che trovi qui sono tratte da Vegetale insieme di Carlotta Perego (Gribaudo editore): un manuale ricco di proposte per tutte le occasioni.

Avocado toast perfetto

La ricetta:

Ingredienti per 4 persone: 4 fette di pane integrale spesse 2 cm (anche senza glutine), 2 avocado 2 lime 10 pomodorini gialli 10 pomodorini rossi, basilico fresco, semi vari (girasole, canapa o zucca), olio extravergine di oliva sale, pepe

Sbuccia gli avocado ed estrai la polpa, quindi tagliala a cubetti e mettila in una ciotola. Spremi i lime sopra l’avocado, stando attenta a eliminare eventuali semi. Trita il basilico e aggiungilo nella ciotola insieme a un po’ di pepe e a un pizzico di sale. Mescola. Taglia a metà i pomodorini e passali velocemente in padella con poco olio e un pizzico di sale. Scalda le fette di pane in padella, nel tostapane o nel forno; quando saranno dorate e croccanti, cospargile con la polpa di avocado e completa con i pomodorini, delle foglioline di basilico e una manciata di semi.

Il consiglio. È un vero must delle colazioni salate. Questa gustosissima versione può trasformarsi anche in un pranzo leggero e veloce da preparare.

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Spiedini di tempeh

La ricetta:

Ingredienti per 4 persone: Per gli spiedini: 4 panetti di tempeh 3 peperoni (verde, giallo, rosso), 1/2 cavolfiore 1 patata dolce, pangrattato (anche senza glutine), paprica dolce, olio extravergine di oliva, sale Per la marinatura: 4 cucchiai di salsa di soia 2 cucchiai di aceto di mele 2 cucchiai di sciroppo d’acero 2 cucchiai di olio extravergine di oliva 1 cucchiaio di tahina

Taglia il tempeh a cubetti e riponilo in un contenitore con coperchio ermetico. In una ciotola unisci la salsa di soia, l’aceto di mele, lo sciroppo d’acero, l’olio e la tahina (se decidi di usarla). Versa la marinatura sui cubetti di tempeh, cercando di distribuirla in modo uniforme. Chiudi il contenitore con il coperchio e lascia riposare per almeno mezz’ora in frigorifero. Nel frattempo, taglia i peperoni a quadretti di circa 2 cm per lato, mettili in una teglia ricoperta di carta da forno e condiscili con sale, un giro di olio extravergine di oliva e una spolverata di pangrattato. Taglia la patata dolce a cubetti e il cavolfiore a piccoli pezzi, mettili in un’altra teglia ricoperta di carta da forno e condiscili con sale, un giro di olio extravergine di oliva, una spolverata di pangrattato e una punta di paprica dolce. Fai cuocere le verdure in forno a 200°C per 30-40 minuti. Trascorso il tempo della marinatura, riprendi il tempeh, versalo in una teglia ricoperta di carta da forno e infornalo insieme alle verdure per 25-30 minuti, sempre a 200 °C. Terminata la cottura, togli le verdure e il tempeh dal forno e crea gli spiedini alternando i pezzetti a piacere.

Il consiglio. Il tempeh ha un sapore tendente all’amaro. Per alleviarne il gusto puoi farlo bollire per 5 minuti senza aggiungere sale.

Mini bagel

La ricetta:

Ingredienti per 4 persone: Per i mini bagel: 500 g di farina Manitoba 50 g di zucchero 300 g di acqua tiepida 1/2 cubetto di lievito di birra 10 g di sale Per farcire: formaggio spalmabile vegan 2 zucchine 10 pomodorini 1 avocado 20 olive 1 lime (succo), olio extravergine di oliva, sale. Per completare: latte vegetale (anche nut free), olio extravergine di oliva, semi (facoltativi).

Prepara i mini bagel: impasta la farina con l’acqua in cui avrai sciolto lo zucchero e il lievito di birra. Aggiungi il sale e continua fino a ottenere un impasto liscio ed elastico. Metti l’impasto in una ciotola unta, coprila con la pellicola e fai lievitare vicino a un calorifero o nel forno con la luce accesa per un’ora e mezza. Poi riprendi l’impasto e dividilo, ricavando 16 palline. Fai un buco al centro di ogni pallina e allargalo in modo che riesca a passarci un dito. Accendi il forno a 200°C. Fai bollire una pentola capiente con acqua e un cucchiaio di olio. Quando bolle, abbassa il fuoco e cuoci 4-5 bagel alla volta per 2 minuti per lato, girandoli con una schiumarola. Scolali e disponili su una teglia. Spennellali con il latte vegetale e cospargili con i semi. Infornali e cuocili per 20-25 minuti in forno a 200°C. Sfornali e lasciali raffreddare. Prepara le verdure: taglia le zucchine a strisce e grigliale su una piastra. Taglia i pomodorini e condiscili con olio e sale. Taglia a fettine l’avocado e condiscilo con succo di lime, olio e sale. Infine sminuzza le olive. Ora farcisci i bagel con il formaggio vegan, le fettine di zucchine grigliate, i pomodori, l’avocado e le olive.

Il consiglio. Tipici della cucina americana, questi panini deliziosi si possono farcire in moltissimi modi. Se non hai tempo di preparare l’impasto, li trovi facilmente già pronti.

Rosette di mele

La ricetta:

Ingredienti per 4 persone: 1 rotolo di pasta sfoglia vegana rettangolare (anche senza glutine) 3 mele Renetta, 2 cucchiai di zucchero grezzo di canna, il succo di 1/2 limone 3 cucchiai di confettura a piacere (consiglio albicocca o frutti di bosco), cannella, zucchero a velo (facoltativo)

Lava le mele. Senza sbucciarle, tagliale in 4 parti e poi affettale sottilmente: dovrai ottenere uno spessore di circa 2-3 mm. Disponile in una grande padella. Mettila sul fuoco e aggiungi lo zucchero, il succo del limone e un’abbondante spolverata di cannella. Cuocile per 10 minuti. Scolale bene, mettile in un piatto, coprile con la pellicola e riponile in frigorifero finché non saranno fredde. Prendi la pasta sfoglia e ricava 8 strisce di circa 5 cm di larghezza (tagliala tenendo come base il lato più corto). Spalma su metà di ciascuna striscia un velo di confettura e sopra aggiungi le fettine di mela, una accanto all’altra, in modo che la parte con la buccia fuoriesca leggermente dalla pasta. Ripiega l’altra metà di pasta sfoglia sulle fettine e arrotolale in modo che le mele, sbucando dalla pasta, ricordino la forma di una rosa. Prepara dei pezzi di carta da forno di forma quadrata, appoggia su ognuno una rosa di mele e mettila all’interno di uno stampo da muffin. Cuoci le 8 rose in forno a 200°C per 10 minuti. Poi abbassa la temperatura a 180°C, copri la teglia con alluminio e prosegui la cottura per altri 15-20 minuti. Sforna le rose e lasciale raffreddare prima di servirle, cosparse di zucchero a velo.

Il consiglio. Ideali per una merenda deliziosa o un dessert con tanti invitati, è un dolce facile da preparare.

Il successo di Cucina Botanica

Carlotta Perego, alias Cucina Botanica, è l’astro nascente della galassia delle food influencer. Con il proprio profilo Instagram ha conquistato il grande pubblico e ha reso pop un argomento di nicchia e carico di stereotipi come la cucina vegetale, alias vegana. Oggi la sua community social vanta oltre un milione di utenti, ma nel 2019 il suo profilo contava meno di 10mila follower: il successo è arrivato durante il primo lockdown. Nel 2020 il suo primo libro ha superato in soli 6 mesi le 100mila copie vendute diventando così un vero e proprio caso editoriale.

Nel 2021 è stata nominata dalla rivista "Forbes" tra i 100 Under 30 giovani leader del futuro e nello stesso periodo la rivista "Fortune" l’ha inserita con Cucina Botanica nella lista 40 under 40, l’elenco dei giovani leader più influenti dell’anno.

Un approccio inclusivo e accessibile

Classe 1993, nata a Monza, Carlotta Perego è laureata in Fashion Design alla NABA di Milano e successivamente ha seguito un corso di cucina vegetale negli Stati Uniti. Non è una chef, non è una nutrizionista o una personal trainer. Carlotta si rivolge a un pubblico di giovani in cerca di ispirazioni in cucina e di un nuovo stile di vita. Il segreto del suo successo? L’approccio positivo e inclusivo, la comunicazione chiara, semplice e pacata e ricette che fanno pensare «Ma è facile. Posso farlo anch’io. Lo voglio fare subito. Lo devo fare subito».

«La cucina vegana non è né triste né sfigata», scrive sul sito. «Con gentilezza, l’educazione e comprensione. Se continueremo a dividere la realtà in vegani e onnivori, buoni o cattivi, bianco e nero, non andremo molto lontano», aveva dichiarato in un’intervista.

Ricette innovative e gustose

Le ricette vanno dal tofu strapazzato alla “frittata” di zucchine senza uova, orecchiette al pesto di mandorle con pomodorini arrostiti, ragù di funghi e noci, cotolette di ceci, gnocchi senza uova, curry di ceci pronti in pochi minuti e ricette che incuriosiscono come il Non-tonno di cannellini (una salsa tonnata senza pesce) e Grattugiato vegetale senza formaggio a base di frutta secca.

«Un jolly utilissimo in cucina: vi consiglio di tenerne sempre un barattolo nel frigorifero, in modo da averlo pronto all’uso. Ottimo da spolverare sulla pasta, sulle lasagne, su qualsiasi tipo di verdura al forno, ma anche da utilizzare per gustosi ripieni, salse e pesti... è un eccellente sostituto del formaggio grattugiato che tutti conosciamo e sono certa che ve ne innamorerete».

Non-tonno di cannellini

Ingredienti:

  • 400 g di fagioli cannellini cotti
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 2 cucchiai di succo di limone
  • 1 cucchiaio di capperi dissalati
  • sale (facoltativo)

Versate i cannellini in una ciotola capiente e schiacciateli grossolanamente con una forchetta (se preferite, potete tritarli nel mixer per qualche secondo). Aggiungete tutti gli altri ingredienti e mescolate. Assaggiate per assicurarvi che i sapori siano bilanciati e, se necessario, regolate. Trasferite il non-tonno in un contenitore ermetico o in un barattolo.

Grattugiato vegetale

Versare 200 g di frutta secca (anacardi, pinoli o mandorle pelate, o anche un mix dei tre), 20 g di lievito alimentare, 1 cucchiaino raso di sale e 1/2 cucchiaino di miso in un mixer. Tritate fino a ottenere una consistenza sabbiosa, assaggiate e regolate i sapori, se necessario.

Orzotto zucca e cavolo nero

INGREDIENTI per 4 persone

  • 300 g di zucca Delica o Mantovana
  • 5-6 foglie di cavolo nero
  • 320 g di orzo perlato
  • 2 lt ca. di brodo vegetale
  • 1 scalogno
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • rosmarino tritato
  • grattugiato vegetale q.b.
  • olio extravergine di oliva
  • sale

PROCEDIMENTO

Portate a bollore il brodo vegetale e abbassate poi la fiamma al minimo. Nel frattempo, tritate finemente lo scalogno e fatelo soffriggere in 2-3 cucchiai di olio in una casseruola insieme al rosmarino.

Aggiungete la zucca tagliata a cubetti (se la gradite, potete utilizzare anche la buccia, che è molto ricca di proprietà nutritive! Unico accorgimento: lavate molto bene la zucca prima di tagliarla) e le foglie di cavolo ridotte a pezzetti. Regolate, eventualmente, di sale.

CONSERVAZIONE

L’orzotto si conserva per tre giorni in frigorifero, all’interno di un contenitore ermetico.

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