In un mondo dove le diete standard spesso falliscono, la nutrigenetica emerge come una soluzione promettente. Questa disciplina studia come le variazioni genetiche influenzano la risposta individuale alla dieta, aprendo la strada a piani alimentari su misura.
Cos'è la Nutrigenetica?
La nutrigenetica identifica le variazioni genetiche che causano differenze nella risposta alle molecole introdotte con la dieta. Il suo obiettivo è valutare i rischi e i benefici per l’individuo nell'inserire determinate componenti nella dieta. In termini pratici, con la nutrigenetica è possibile sviluppare uno schema di nutrizione personalizzato e adatto alla costituzione singola dell’individuo.
Il Ruolo del DNA nella Dieta
Come spiega l'Ainuc, l'Accademia Internazionale di Nutrizione Clinica, oggi è possibile, grazie ad alcuni semplici test sul DNA, scoprire peculiarità genetiche sensibili alle variabili ambientali, a cominciare dalla dieta e dal nostro stile di vita, e che hanno una rilevanza in positivo o in negativo sulla qualità della nostra vita.
Un'equipe di medici internazionali ha selezionato un gruppo di geni che determinano il modo in cui un individuo reagisce a certi nutrienti essenziali. "I geni - spiega Rizzo - modificano i nostri bisogni nutrizionali ed il Sistema NutriGene determina quali sono le necessità caratteristiche di ciascuno. Un semplice test genetico rivela le variazioni presenti in venti geni rilevanti per la nutrizione. I risultati vengono poi convertiti in un programma alimentare studiato apposta per i bisogni dell'individuo". In base a queste indicazioni diventa possibile creare una dieta assolutamente su misura e stabilire quali sono i livelli ottimali di molti componenti essenziali alla nostra salute, come l'acido folico ed altre vitamine e minerali.
L'Importanza di una Dieta Salutare
È ampiamente condiviso dagli esperti che un'alimentazione scorretta è alla base di patologie come obesità, diabete, sindrome metabolica e malattie cardiovascolari. Ma lo può diventare anche una dieta non equilibrata: «È l'uso e il consumo smodato di alimenti poco sani che può rappresentare un pericolo per la salute e creare dei disturbi laddove c'è una predisposizione genetica ad alcune patologie. Ma i rischi ci possono essere anche se si consuma costantemente un eccesso di calorie, apportate dagli zuccheri o dai grassi presenti negli alimenti. Soprattutto nei bambini, ma in generale nelle persone che fanno poca attività fisica e conducono una vita sedentaria, l'introito di calorie deve essere adeguato allo stato metabolico e non devono mai mancare, come invece troppo spesso accade, porzioni di frutta e verdura fresche».
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Come Orientare le Scelte Alimentari
«In primo luogo» sottolinea Rizzo «consultare le etichette, meno additivi ci sono e meglio è. Scegliere alimenti freschi e prodotti di stagione e legati al territorio. La stagionalità garantisce la ricchezza di nutrienti mentre la regionalità, cioè la vicinanza al luogo di raccolta, garantisce che i prodotti non siano stati trattati con sostanze che ne condizionano l'aspetto e la durata».
«Per rendere più gradevoli le verdure e tutti i prodotti vegetali ai bambini» ricorda l'esperto «bisogna cercare di variare nella scelta e nei colori che si portano in tavola. Inoltre, nella loro dieta non devono mancare carboidrati, proteine, e grassi derivati preferibilmente dall'olio di oliva, dal pesce, dal latte e dai formaggi. E al momento dello spuntino meglio scegliere un dolce fatto in casa, ma questo non significa privare di tutto il resto, il bambino non va punito, soprattutto se è già a dieta.
NutriGene: La Dieta su Misura per Te
Ognuno di noi è unico e ciò è dovuto ai nostri geni. E in ciascun gene vi sono punti di variazione: l’insieme di queste piccole variazioni (polimorfismi) definisce la nostra individualità. Conoscendo meglio l’effetto che i nutrienti hanno sulla nostra particolare costituzione genetica, possiamo esercitare un controllo più effettivo sulla qualità e le nostre aspettative di vita.
Nutrigene è un panello di 22 geni - con un semplice tampone buccale (non-invasivo) puoi conoscere il tuo personale fabbisogno giornaliere per vitamine, minerali, grassi saturi, carboidrati, ecc. Una dieta su misura per te, decidendo in base al tuo genotipo la qualità e quantità giornaliera dei nutrienti necessari per te ed indicando le quantità minime e quelle massime per ottenere i massimi benefici.
Nutrigene-obesità è un panello aggiuntivo di 9 gene che sono stati scelti perche molti studi scientifici hanno dimostrato che ci sono varie interazioni fra questi geni è l’ambiente che influenza l’assimilazione e metabolismo dei grassi, dei carboidrati e l’effetto del attività fisica sui muscoli ed il tessuto adiposo. I risultati aiuteranno il nutrizionista a stilizzare la dieta e l’esercizio per avere il massimo successo nel perdere peso nel modo più salutare. Insieme con Nutrigene aiuta inoltre a mantenere il peso perso nel lungo termine.
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Insomma, per ogni individuo si possono elaborare consigli dietetici basati sulla genetica della persona e inseriti nel "Personal NutriGene Report", frutto di comprovati studi scientifici, condotti in laboratori di varie parti del mondo, i cui risultati sono stati pubblicati da riviste internazionali.
Consigli Brevi per Controllare il Peso Corporeo
Per controllare il peso corporeo e limitare i kg di troppo è necessario intervenire sullo stile di vita attraverso la dieta, e quindi riducendo l’introito calorico, e tramite l’attività fisica. Una delle condizioni fondamentali per la nostra salute e il nostro benessere è quella di avere un peso corporeo adeguato, un profilo metabolico regolare (glicemia, colesterolo e trigliceridi entro i giusti valori) e una composizione corporea bilanciata (massa magra rispetto alla massa grassa).
- Impariamo a mangiare lentamente: il meccanismo della fame è piuttosto complesso, ma uno dei fattori che lo regolano è il livello di glicemia (la concentrazione di glucosio nel sangue), che ha bisogno di un certo tempo per innalzarsi.
- Frutta e verdura dovrebbero essere presenti in ogni pasto, facendo attenzione a come vengono condite le seconde e tenendo presente che le patate e i legumi non fanno parte della categoria.
- L’attività fisica è uno dei pilastri su cui si regge il controllo del peso corporeo, assieme all’alimentazione corretta e bilanciata.
- Svolgere attività fisica ed esercizi mirati è fondamentale per ridurre il grasso, soprattutto quello intra-addominale, la spesso odiata pancetta, e per aumentare la massa magra.
- L’attività fisica consente di migliorare il bilancio tra le calorie assunte con la dieta, quelle accumulate sotto forma di grasso nel tessuto adiposo quando in eccesso, e quelle invece bruciate durante l’attività.
Sport e Alimentazione: Un Binomio Vincente
Al servizio della prestazione sportiva oggi sono disponibili nuove conoscenze in materia di scienza dell’alimentazione che consentono di intervenire in maniera individuale e incisiva sulla quotidianità di tutti coloro che praticano attività sportiva dilettantistica o professionale. “L’alimentazione per un atleta è fondamentale- spiega il presidente di Ainuc, Carmelo Rizzo- è come mettere benzina pulita in un motore. Ecco perché avere degli squilibri nutrizionali, dovuti ad esempio a una intolleranza o a una predisposizione genetica, porta ad avere un distress e una scorretta metabolizzazione di alcuni alimenti, cui si possono aggiungere altri fattori ormonali, traumatici, ambientali e via dicendo”. In questo modo “il motore non ha più l’energia necessaria per soddisfare le richieste fiosologiche, specialmente quella superiore di uno sportivo”.
La dieta dunque è un “allenamento invisibile e quotidiano”, fa notare Maria Antonietta Palomba, specialista in Nutrizione clinica e docente di Nutrigenetica. Mangiare in modo corretto e adeguato all’attività sportiva che si porta avanti è una pratica che bisognerebbe iniziare da bambini, perché “sono il nostro futuro in tutti i campi e quindi anche nella vita sportiva.
Ecco quindi le cinque basi fondamentali della dieta mediterranea: “frutta, verdura, cereali integrali, olio extravergine di oliva e legumi”. Ma il ‘nemico’ da battere secondo Mariani è il frigorifero: “Da quando c’è abbiamo smesso di mangiare verdura e frutta fresche. Invece bisogna tornare al fresco, locale e stagionale che dà agli sportivi più di mille integratori e l’energia per vincere le loro gare”. Il problema di oggi è che “manca la consapevolezza e le persone non leggono le etichette. Si fidano e fanno male, perché le aziende fanno volutamente poca informazione inseguendo il profitto”.
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