Cavalluccio Marino: Alimentazione, Habitat e Caratteristiche

Il cavalluccio marino è un pesce molto insolito, considerato dagli antichi Greci una creatura mitologica. Diffuso praticamente ovunque, tranne che nei mari artici, è un elegante animale acquatico che vive a temperature basse e temperate.

Caratteristiche del Cavalluccio Marino

Il cavalluccio marino, appartenente alla famiglia dei Signatidi e al genere Hippocampus, come i pesci ago e i dragoni di mare, presenta caratteristiche uniche:

  • Aspetto: Corpo piccolo con una forma caratteristica; la testa ricorda quella di un cavallo, le pinne pettorali sembrano orecchie e la pinna caudale è prensile.
  • Pinne: Non ci sono pinne ventrali, mentre le pettorali sono molto ridotte e si trovano dietro gli opercoli branchiali.
  • Dimensioni: L’Hippocampus ingens può raggiungere e superare i 20 cm, mentre altre specie come i cavallucci pigmei sono grandi appena alcuni centimetri.
  • Colore: Cambia in base all’ambiente in cui vive.
  • Cuore: Come i pesci, il cuore pompa il sangue verso due camere dove ci sono le branchie, che gli permettono di respirare.

Ippocampo più grande: Il più grande è il cavalluccio gigante del Pacifico (Hippocampus ingens), che raggiunge i 22 cm e vive nell’Oceano Pacifico orientale tropicale e subtropicale.

Habitat e Distribuzione

Ad eccezione dei mari glaciali, i cavallucci sono diffusi in tutte le acque del mondo, occupando in maniera discontinua le acque a più bassa profondità. Il loro habitat è costituito, in Mediterraneo, dai fondi rocciosi ricchi di alghe, le praterie di Posidonia oceanica o le foreste di gorgonie. Nei mari tropicali prediligono le barriere coralline.

Comportamento e Abitudini Sociali

  • Non sono grandi nuotatori: Tendono a restare immobili, mimetizzandosi tra la vegetazione del fondale.
  • Nuoto: Quando si muovono, nuotano orizzontalmente, come qualsiasi altro pesce, ma mantengono la posizione verticale.
  • Abitudini sociali: Non è aggressivo anche se vive da solo o in coppia.

Alimentazione del Cavalluccio Marino

I cavallucci marini sono carnivori e si nutrono di piccoli crostacei, larve e plancton aspirandoli con il lungo muso.

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L’Ippocampo si alimenta quasi esclusivamente con cibo vivo costituito da larve varie, crostacei, invertebrati, naturalmente di piccole dimensioni, pesci e uova di pesce, plancton, o anche con alghe. Il cibo è escavato nella sabbia di fondo, sfruttando il suo muso tubolare; un volta in bocca, il pesce fa una selezione, sputando ciò che non è commestibile.

Curiosità: Non hanno né denti né stomaco e per questo motivo per poter vivere devono mangiare in continuazione.

Recenti ricerche hanno dimostrato che, contrariamente a quanto si potrebbe immaginare osservando il loro incedere lento e le abitudini sedentarie, i rappresentanti del genere Hippocampus hanno sviluppato una elevatissima efficienza nella caccia. La forma del capo e della bocca si è infatti evoluta per permettere loro di riuscire ad avvicinarsi moltissimo alla preda, minimizzando la turbolenza dell’acqua durante l’avvicinamento, ed eseguire quindi una tecnica di caccia particolare che è stata ribattezzata con il termine “pivot”.

L’apparato digerente di questi pesci non è molto efficiente, per cui i cavallucci marini sono obbligati a consumare grandi quantità di cibo (in rapporto al proprio peso) e a trascorrere, quindi, gran parte del proprio tempo alla ricerca di cibo.

Riproduzione

Sono monogami, una volta che si è formata la coppia rimarrà tale per tutta la vita. La femmina depone le uova nella tasca del maschio e da quel momento sarà proprio lui a proteggere le uova fino alla nascita dei piccoli che avviene dopo 4/6 settimana dalla deposizione. I piccoli una volta nati si allontanano subito senza ricevere alcuna cura genitoriale.

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Si tratta di uno dei rari casi in natura in cui è il maschio a condurre a termine la ‘gravidanza’. Questo le feconda e le ospita per l’intera durata dello stadio larvale (28 giorni circa). Così facendo, la coppia darà vita ad una progenie numerosa. Teoricamente, i piccoli appena nati dovrebbero essere autosufficienti.

Al momento dell’accoppiamento, infatti, la femmina depone le proprie uova in una sacca marsupiale che si apre sul ventre del maschio, il quale le custodirà nel proprio corpo fino alla schiusa, che avverrà dopo un periodo di gestazione che va dai 10 ai 28 giorni.

I cavallucci marini sono monogami e formano coppie riproduttive che possono rimanere unite per più stagioni, ma non vi sono prove che tale monogamia si protragga per tutta la vita. La competizione tra i maschi per conquistare una femmina che possa affidargli le proprie uova è intensa e talvolta violenta.

Specie Mediterranee

Nel Mar Mediterraneo vivono due specie di questi straordinari pesciolini, molto simili tra loro: Hippocampus guttulatus e Hippocampus hippocampus.

La principale caratteristica che ci permette di distinguere queste due specie è rappresentata dalla assenza, nella specie H. hippocampus, di numerose estrusioni dell’esocheletro che formano evidenti escrescenze unite in una cresta e delle frange di criniera. Queste escrescenze sono assenti nella specie H. guttulatus, che è detta cavalluccio musolungo per la lunghezza della bocca. Questa infatti si sviluppa per 3,5 o 4 volte la lunghezza totale del corpo (a differenza del muso di H. hippocampus, che raggiungendo solo 2,5 o 3 volte la lunghezza del corpo gli fa guadagnare il nome di cavalluccio camuso).

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Conservazione e Sopravvivenza

Il principale nemico naturale di questi incredibili animali è, come spesso accade, l’uomo, che purtroppo ancora oggi ne pesca ogni anno grandi quantità per soddisfare le esigenze del mercato cinese legato alla medicina tradizionale oltre che, in maniera assai minore, il mercato dell’acquariofilia. Tutte le specie di Hippocampus sono incluse nell’Appendice 2 della convenzione CITES, l’accordo internazionale per il commercio delle specie minacciate.

Rischio di estinzione: Non ci sono notizie certe su tutte le specie esistenti, quello che è sicuro è che viene catturato dall'uomo per fini curativi o decorativi a cui si aggiunge l'inquinamento dei mari e questo può portare prima o poi a rischio di estinzione.

Allevamento in Acquario

L'allevamento del cavalluccio marino non è assolutamente consigliato agli acquariofili principianti. Questi pesci sono sensibili alle variazioni di temperatura e alla durezza dell'acqua. Elementi come la corretta attrezzatura dell'acquario e l'alimentazione sono importanti anche per l'allevamento.

La maggior parte dei cavallucci marini richiede un'acqua con una temperatura di circa 24-26 gradi, un pH di 8,1-8,4 e una salinità di 38 g per litro. I cavallucci marini sono animali che preferiscono mangiare cibo vivo: in natura si nutrono di dafnie, gamberetti, piccoli granchi e plancton. Se non hai accesso a cibo vivo, può essere congelarlo. Di solito mangiano molto lentamente e preferibilmente senza interruzioni.

È possibile allevare cavallucci marini con altri cavallucci o pesci, purché le condizioni di vita siano simili. L'ideale è che nell'acquario viva un gruppo di cavallucci marini della stessa specie: sono pesci molto sociali. Quando si scelgono i compagni per i cavallucci marini, è importante tenere conto del fatto che sono creature molto pacifiche e timorose, quindi i pesci che vivranno con loro non dovrebbero essere troppo energici o aggressivi, ad esempio i guppy.

Tabella Riassuntiva

Caratteristica Dettagli
Nome scientifico Hippocampus
Habitat Mari tropicali e temperati
Alimentazione Piccoli crostacei, larve, plancton
Riproduzione Maschio incuba le uova
Conservazione Specie protetta (CITES)

I cavallucci marini sono creature affascinanti e delicate, che richiedono un ambiente e cure specifiche per sopravvivere sia in natura che in cattività. La loro conservazione dipende dalla nostra consapevolezza e rispetto per l'ambiente marino.

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