Il cavolfiore, noto anche come Brassica oleracea, appartiene alla famiglia delle Brassicaceae (o crucifere), come cappuccio, broccoli, cavolo nero, cavolo verza, ravanelli e cime di rapa. È una delle varietà più comuni di cavolo, caratterizzata dalla forma tondeggiante e dalla "testa spugnosa" commestibile. Solitamente il cavolfiore è di colore bianco, anche se stanno spopolando nuove varietà con colori tendenti al giallo, al viola o al lilla. Il nome deriva dal latino caulis (cavolo), e flos (fiore) e come per i broccoli, la parte commestibile è costituita dalla sua inflorescenza, detta corimbo. Questa caratteristica lo differenzia da altri tipi di cavolo, di cui invece si consumano solo le foglie, come la verza e il cavolo cappuccio.
Il cavolfiore fa la sua comparsa in Italia in epoca romana, portato come “nuovo ortaggio” dal Medio Oriente. Il cavolfiore fresco può accompagnare i nostri pasti da ottobre a maggio. Si tratta infatti di un ortaggio che cresce e matura quando le temperature sono inferiori ai 20°. Alcune colture richiedono il freddo solo per lo sviluppo delle infiorescenze, mentre altre richiedono temperature basse sia per la formazione della base che per l’infiorescenza. Per apprezzarne appieno la freschezza, questo ortaggio deve essere raccolto quando le inflorescenze sono sode e compatte e non presentano crepe tra una cima e l’altra, segno di un’eccessiva maturazione. Le infiorescenze dovrebbero inoltre essere prive di macchie nerastre, spesso segno della presenza di funghi e muffe. Ma il cavolfiore può essere consumato anche surgelato, disidratato e sottaceto. Le diverse varietà del cavolfiore sono distinguibili per le dimensioni, ma soprattutto per il colore del fiore.
Benefici del Cavolfiore per la Dieta
Straordinario alleato della linea, il cavolfiore è costituito per la maggior parte da acqua e, con 25 calorie ogni 100 grammi e pochissimi grassi, è un alimento che non può mancare nelle diete ipocaloriche. Ha un elevato potere saziante e le fibre aiutano anche a mettere in moto il metabolismo.
Avendo solo 25 calorie ogni 100 grammi di prodotto, è consigliabile anche durante le diete dimagranti, purché non si abbiano problemi di colon irritabile. Grandi quantità di cavolfiore, infatti, possono provocare gonfiore e problemi gastrointestinali. Essendo un piatto molto digeribile, per via dell'alta percentuale di acqua presente, si può scegliere di assumerlo come contorno ad un secondo piatto oppure come portata singola.
Ricco di Vitamine e Sali Minerali
Il consumo regolare (almeno due volte a settimana) del cavolfiore bianco apporta all’organismo una buona quantità di vitamine che potenziano il sistema immunitario, tutelandolo e rendendo efficace il suo lavoro, venendo a contrastare malattie, germi e batteri.
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Come indicato, questo ortaggio è ricco di potassio, magnesio, fosforo e calcio (quest’ultimo presente in quantità importanti). La presenza massiccia di questi elementi favorisce la salute delle ossa e dei denti. Il potassio, tra l’altro, contribuisce al buon funzionamento del sistema cardio circolatorio e protegge il cuore da varie tipologie.
Oltre ad un buon contenuto di ferro, la presenza importante della vitamina C contribuisce a facilitare l’assorbimento del ferro da parte dell’organismo e, quindi, a contrastare l’anemia.
- Vitamine: A, C, K, U e tutte quelle del complesso B.
- Sali minerali: calcio, fosforo, ferro, zolfo, rame, potassio e magnesio.
- Aminoacidi essenziali: metionina, triptofano e treonina.
Altri Benefici per la Salute
Con il cavolfiore è possibile contrastare l’invecchiamento cellulare grazie alla presenza di antiossidanti che combattono i radicali liberi, responsabili principali degli inestetismi della pelle. Le vitamine del gruppo B e la colina contenute in questo ortaggio proteggono il sistema nervoso e ne garantiscono il suo sviluppo, provvedendo all’eliminazione delle tossine accumulate nell’organismo. Addirittura, si tratta di un prodotto particolarmente consigliato alle donne in dolce attesa proprio perché la sua azione benefica si estende anche al sistema cerebrale del nascituro.
Il fatto che sia costituito principalmente da acqua rende il cavolfiore un grande “amico” dell’apparato urinario grazie all’eliminazione dei liquidi in eccesso. La depurazione dell’organismo passa anche dall’azione di contrasto delle scorie. Tutto questo processo, inoltre, assicura la regolazione della pressione sanguigna, favorendo la circolazione.
La presenza di acido folico lo rende un ottimo alimento della dieta “femminile”: questo nutriente protegge le ovaie e, in caso di gravidanze, oltre quello specificatamente cerebrale, agisce a 360º sullo sviluppo del feto.
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Il contenuto di flavonoidi e di sulforafano fa del cavolfiore un ortaggio “miracoloso” nell’azione di contrasto ai tumori. Si tratta di un ortaggio capace di prevenire la formazione delle cellule maligne e, nel caso in cui fossero presenti, il consumo del cavolfiore ne inibisce la loro riproduzione.
In compenso ci aiuta a rafforzare le difese immunitarie, data l’abbondanza di vitamine, e recenti ricerche hanno confermato la sua azione positiva contro il Colesterolo e l'insorgere del cancro. Contiene, infatti, sulforafano che è un potente antiossidante. È ricco di vitamina K, colina e antocianine, valido supporto nelle funzioni mentali e nella concentrazione, ottime per migliorare l’apprendimento memoria.
Queste sostanze sono inoltre utili per prevenire i danni al sistema nervoso, migliorando le nostre difese contro il morbo di Alzheimer e la demenza senile.
Come le altre crucifere, il cavolfiore è inoltre un antiossidante naturale grazie all’elevato contenuto di vitamina C e bioflavonoidi, tra cui la quercetina, sostanze fondamentali per la salute e il benessere vascolare. Ultimo, ma non meno importante, il cavolfiore è un’importante fonte di fibre, fondamentali per il benessere intestinale e per la prevenzione della stipsi.
Inoltre una dieta ricca di cavolfiore può aiutare a prevenire i tumori grazie alle fibre e ad altri composti, come il sulforafano e alcuni steroli. Il di-indolo-metano sembra invece esercitare un’azione immunomodulatrice, antibatterica e antivirale.
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Proprietà del cavolfiore:
- anti-infiammatorie
- antiossidanti
- anti-diabetiche
- anti-colesterolo
- depurative
- rimineralizzanti
- di rigenerazione dei tessuti
Valori Nutrizionali del Cavolfiore
Il cavolfiore NON è un alimento particolarmente energetico e può essere utilizzato in sostituzione alla maggior parte degli ortaggi o verdure. Contiene poche proteine (a basso valore biologico), pochi grassi (prevalentemente insaturi) e pochi carboidrati (semplici e complessi).
Nella verdura sono contenute tutte le sostanze utili al nostro corpo: vitamine, minerali, e fibre. Alcune verdure sono tipicamente invernali, come il cavolfiore, e fungono da equilibratori del nostro benessere.
Calorie e valori nutrizionali: Povero di calorie e ricco di sostanze utili per la salute, il cavolfiore è una delle prelibatezze della stagione invernale. Molto amato nelle diete veg dei mesi invernali, il cavolfiore è un eccellente alimento magro; in un etto di questa crucifera ci sono solo 25 calorie! Si rivela essere una buona scelta alimentare anche per chi fa sport: il cavolfiore ha il pregio di essere gustoso e nutriente, aumenta il ritmo metabolico e sembra proprio aiutare il nostro corpo a bruciare energia, per estrarre le sue calorie. Diverse fonti recenti sostengono infatti che i cavolfiori siano tra i vegetali più importanti nel prevenire il diabete; un po' come i pistacchi, vanno a controllare il livello di zuccheri nel sangue.
Comparazione Cavolfiore, crudo e Cavolfiore, bollito
| Componente | Cavolfiore, crudo (per 100g di parte edibile) | Cavolfiore, bollito (per 100g di parte edibile) |
|---|---|---|
| Parte edibile | 66,0% | 100,0% |
| Acqua | 90,5g | 84,2g |
| Proteine | 3,2g | 5,3g |
| Lipidi TOT | 0,2g | 0,3g |
Come Cucinare il Cavolfiore
Il cavolfiore è un alimento versatile che si presta a più usi in cucina. Può infatti essere la base per gustose insalate, essere abbinato a formaggi per sfiziosi piatti gratinati al forno o anche mangiato da solo appena scottato al vapore e condito con olio e sale.
Cotto a vapore, gratinato al forno con un po’ di formaggio o in padella, può diventare un ottimo contorno a piatti vegetariani come il burger di quinoa e boulghour al pomodoro BIO Céréal. Basterà condirlo con un filo d’olio extravergine d’oliva, un pizzico di sale Novosal e un goccio di aceto di mele Céréal per esaltare al massimo il suo gusto! Questa verdura è anche un gustoso ingrediente per puree e vellutate.
Si può aggiungere ai minestroni, al riso con verdure, ad un piatto di pasta (soprattutto in abbinamento con olive e capperi) e nelle torte salate (a tal proposito ti consigliamo di provare la ricetta della cheesecake al gorgonzola, nocciole e cavolfiore). Se segui un regime vegetariano puoi creare sfiziose polpette a base di cavolfiore, parmigiano reggiano, da impanare con un po’ di pangrattato e far cuocere lentamente in padella, a fuoco basso.
Consigli Pratici per la Cottura
La cottura al vapore è quella ideale perché il cavolo mantenga le sostanze nutritive necessarie ad abbassare il colesterolo. Il vapore permette infatti di non alterare troppo la qualità delle fibre vegetali presenti in questi ortaggi.
Un consiglio: se preferisci la cottura in acqua, è meglio farlo per 20 minuti. Le cotture prolungate, infatti, possono ridurre la quantità di vitamine del cavolfiore e interferire con la sua digeribilità.
La bollitura è forse il tipo di cottura più usato, ma tende a disperdere diverse sostanze nutritive. Al contrario la cottura a vapore consente di preservarne meglio le proprietà nutritive e la compattezza.
Come ridurre l'odore durante la cottura
Il cavolfiore è un ortaggio saporito che si presta a svariati utilizzi in cucina, ma l’odore che sprigiona mentre si prepara non è altrettanto gradevole.
Per le cottura in acqua e a vapore, si può aggiungere dell’alloro direttamente nell’acqua in fase di cottura. In alternativa all’alloro si può usare il latte: ne basta mezzo bicchiere (sempre addizionato all’acqua) per tenere a bada il forte odore. Anche una tazzina di aceto bianco, da posizionare sulla pentola (proprio dove esce il vapore), può essere d’aiuto, così come un pezzo di pane secco bagnato nell’aceto da immergere nella pentola durante la cottura.
Quando Mangiare il Cavolfiore
Per beneficiare delle sue tante proprietà, l’ideale è consumare una porzione di cavolfiore almeno 2 o 3 volte a settimana. Ovviamente, anche se si trovano cavolfiori surgelati tutto l’anno, è sempre meglio approfittare del prodotto fresco, disponibile nella stagione invernale, da ottobre fino ad aprile.
Controindicazioni
Come altri ortaggi, soprattutto se consumato a crudo, il cavolfiore è esposto al rischio di possibili contaminazioni. Chi soffre di iperuricemia dovrebbe poi evitare o almeno limitare il consumo di cavolfiore in generale, a causa dell’elevata quantità di purine presente in questo ortaggio.
Tendenzialmente hanno una doppia parte edibile, l'inflorescenze immature e le foglie. Per quanto infatti il cavolfiore sia un ortaggio nutriente e gustoso, essendo una crucifera, contiene anche oligosaccaridi fermentabili, disaccaridi, monosaccaridi e polioli, il che significa che è fatto di carboidrati, difficili da digerire. Può succedere quindi, di sentirsi gonfi dopo un contorno di cavolfiore, ma il problema si risolve facilmente: basta cuocerlo.
Le ultime controindicazioni sono per chi soffre di colon irritabile o malattie croniche infiammatorie intestinali.
Cavolfiore e Tiroide
Il cavolfiore contiene goitrogeni, delle sostanze che possono interferire con la normale funzione tiroidea e limitare l’uso di iodio da parte della tiroide.
La materia è abbastanza complicata: c’è chi ne sconsiglia l’uso, ma alcuni studi evidenziano che diverse verdure come i cavoli (comprese rape e broccoli) non interferirebbero in maniera cruciale nella produzione dell’ormone tiroideo.
L’ideale, soprattutto se si assumono farmaci per i disturbi tiroidei, è chiedere un parere al proprio medico o a un esperto di nutrizione.
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