Non si spegne la polemica sulla gaffe del ministro dell’agricoltura e della sovranità alimentare Francesco Lollobrigida, che nel corso di un panel sulla sicurezza alimentare al Meeting di Rimini ha dichiarato: “Da noi spesso i poveri mangiano meglio dei ricchi, cercando dal produttore l’acquisto a basso costo spesso comprano qualità. Da loro (gli Stati Uniti, ndr) le classi meno agiate vengono rimpinzate con elementi condizionanti che vanno nell’interesse del venditore più che del consumatore finale. Lo vediamo con la media del sovrappeso”. Sul piano strettamente medico, in realtà, pare che l’affermazione - che comunque non nasce da una riflessione strutturata su quanto costi realmente mangiar bene - non sia del tutto campata in aria.
Lo spiega in un’intervista alla Nazione Ciro Vestita, noto al grande pubblico anche in veste di consulente per Rai Uno di “Porta a Porta”, “Linea Verde”, “Buongiorno Benessere” e “Uno Mattina”.
Il Motto di Ciro Vestita: Mangiare Bene con Pochi Soldi
Senza entrare nella polemica politica, Vestita ribadisce quello che da sempre è il suo motto: “Se vuoi mangiare bene fai finta di avere pochi soldi e poco tempo a disposizione”. E parte dal cibo “povero” per eccellenza, il pesce azzurro. “Le sarde contengono ricche quantità di Omega 3 e costano 4/5 euro il chilo: perché mai dovrei far mangiare a mio figlio il tonno o la spigola che costano 40 euro al chilo e sono pieni di metalli pesanti, come ad esempio il mercurio?”. La questione centrale sarebbe nel fatto che “la gente non sa mangiare”.
Consigli Pratici e Spesa Intelligente
Autore altresì di numerosi saggi, Vestita già ne “L’Alimentazione ecologica” (2007) scrive di quanto sia importante imparare a leggere le etichette per “salvarsi” da pesticidi e conservanti, includendo peraltro nozioni di fitoterapia. E nell’intervista ribadisce che troppo spesso si comprano frutta e verdura fuori stagione o confezionate oltre che l’acqua nelle bottiglie di plastica, anche in aree con fonti eccelse (cita a titolo di esempio la Lucchesia, dove vive e lavora).
“La raccolta degli “erbi” lucchesi con cui fare meravigliose zuppe significa assumere polifenoli in gran misura, che fanno molto bene all’organismo; altre verdure come quelle confezionate sono state trattate dall’uomo, hanno una quantità minima di polifenoli e magari contengono pesticidi”. Per non parlare di spreco alimentare, che definisce “scandaloso”, e riciclo. Ma già nel 2009 in un’altra pubblicazione il medico dietologo nonché docente in Nutrizione umana e fitoterapia all’Università di Pisa affronta la questione della spesa intelligente che salva il portafoglio.
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L'Importanza delle Verdure e delle Fibre
È molto importante mangiare verdure ad inizio pasto per tanti motivi; in primis quello di saziare; insalata, peperoni, finocchi etc. Le fibre idrosolubili aumentano il senso di sazietà e spezzano l’appetito. Non solo: chi ha problemi di diabete deve ben coltivare questa abitudine; se prima di un piatto di spaghetti mangio ad es. zucchini, melanzane, peperoni alla piastra, l’impennata glicemica sarà sempre inferiore.
Vegetarianismo: Pro e Contro secondo Vestita
Lo ha ricordato ad esempio la trasmissione Linea Verde nella puntata dello scorso 10 gennaio dedicata alla Val d'Orcia e alla carne di qualità, che attraverso l'intervento del nutrizionista Ciro Vestita, ha messo in guardia sui rischi per la salute in cui possono incappare i vegetariani improvvisati e non troppo scrupolosi. Particolarmente a rischio sono i bambini: se i genitori sono vogliono imporre la scelta vegetariana anche al proprio figlio, devono adeguatamente controllare che il bambino mangi la quantità di ferro necessaria, assumendo abbastanza legumi, che raramente sono tra i cibi preferiti dei piccoli. Esposti a questo tipo di rischio sono anche i giovani.
Il nostro corpo, a partire dalla dentatura, richiede una dieta varia e necessita di proteine animali. Il nutrizionista ha poi spiegato quali parti sono più preziose da un punto di vista nutrizionale. Ad esempio il fegato contiene moltissima vitamina A, quasi totalmente assente nella classica bistecca. In questo organo ce n'è talmente tanta che basta dare un etto di fegato a un bambino perchè abbia la quantità di vitamina A necessaria per un mese.
Le vitamine, altra cosa segnalata dal nutrizionista, vanno assunte così come esistono in natura, altra cosa è assimilarle attraverso integratori chimici. “Se ne abusiamo - spiega Vestita - a lungo andare anche la vitamina A è cancerogena, pericolo a cui non ci espone madre natura”. Altre parti non proprio pregiate sono una preziose fonte di sostanze “buone”: il cervello e il midollo degli ossi buchi per esempio sono ricchi di fosfo lipidi, sostanze che difficilmente si possono trovare in altri alimenti, nelle animelle c'è molto ferro, come anche nella trippa che dalla sua ha il vantaggio di avere ha pochissime calorie, se si vuole limitare l'assunzione di grassi e colesterolo, si può rimediare con un bollito.
Cucinare per la Salute: I Consigli di Vestita
Con il Covid gli italiani hanno capito che bisogna cambiare alimentazione per rafforzare le difese del nostro organismo. Ciro Vestita, docente in nutrizione umana all’Università di Pisa, spiega in un libro, come rifornirci di vitamine, sali minerali e principi naturali e soprattutto quali cotture usare per non sminuire la portata curativa del cibo che mettiamo in tavola. La pandemia, non ci stancheremo mai di ripeterlo, ci ha costretto a rivedere con grande attenzione quello che noi mangiamo, quello che portiamo in tavola, e quello che cuciniamo, perché è oramai acclarato che un organismo adeguatamente alimentato, nel senso nutraceutico, è in grado di opporre una prima barriera alle aggressioni batteriologiche e virali.
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Per questo diventano importanti le modalità di cottura degli alimenti per non danneggiare troppo o per niente la struttura interna dei cibi in modo da lasciare il più possibile inalterate le proprietà dell’alimento. Ciro Vestita analizza una per una le modalità di cottura (forno, bollitura, frittura, griglia/piastra, vapore) e gli effetti prodotti ai fini della conservazione delle proprietà dei vari alimenti, e la prima lancia spezzata è in favore del il microonde di cui tanti temono gli effetti. Altro sistema consigliato è la cottura a vapore che ha enormi vantaggi, arriva al massimo a 100 ° mentre il forno arriva a 300, la brace a 450 e quindi i cibi non vengono deteriorati da cotture violente.
Alimenti per il cervello:
- Caffè: libera endorfine e svolge un'attività tonica.
- Ginkgo: proprietà fondamentali per il declino cognitivo e disordini vascolari.
- Griffonia: proprietà antidepressive, dimagranti e concilianti del sonno.
- Lavanda: proprietà vasodilatatorie e antinevralgiche.
- Melissa: qualità anti isteriche e sedative.
- Passiflora: proprietà rilassanti.
- Valeriana: proprietà sedative e calmanti favorendo il sonno.
Alimenti dannosi per il cervello:
- Bevande zuccherate: troppi zuccheri, soprattutto se raffinati.
- Cibi troppo grassi: soprattutto di acidi grassi trans.
- Troppo alcol.
- Alimenti trasformati o inscatolati.
- Pesce contenente mercurio o metalli pesanti.
Ricette Consigliate
Infine, le ricette, ce n’è ampia scelta e non è da credere che siano mortificanti del gusto e dell’appetito. Qualche esempio? Si trova un Involtino di lacerti con la ‘nduja, una Minestra con polpettine di carne, Linguine con chiocciole vignaiole, Pici con tonno fresco e peperone, Stracciatella con tartufo bianco, Trippa vegetariana, Polenta con lardo di cinta senese e Polpette di calamari fritte, tutte ricette studiate con lo Chef Carmine Jovine.
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