Alimentazione Materna e Coliche Neonatali: Cosa Mangiare Durante l'Allattamento

Il periodo dell’allattamento è emozionante ma non sempre facile, molte mamme non riescono a farlo per diversi fattori, qui riportiamo dei consigli per tutte le mamme che già allattano o che vogliono iniziare. È fondamentale dare consigli semplici e mirati alle mamme, per rendere il momento dell’allattamento al seno il più piacevole possibile. In fondo, poi, altri approfondimenti e consigli sul tema.

Cosa si può mangiare in allattamento?

Durante l’allattamento, una dieta sana prevede che la mamma possa mangiare qualsiasi alimento, purché in dosi adeguate. Nel corso dell’allattamento, una dieta sana prevede che la mamma possa mangiare qualsiasi alimento, purché in dosi adeguate. La dieta della mamma deve essere ricca, varia e ben bilanciata poiché durante l’allattamento il fabbisogno calorico aumenta di circa 350 calorie al giorno e poiché la produzione di latte richiede molte energie. Consigliamo quindi, durante l’allattamento, di mangiare cibi come: frutta, sia fresca che secca, verdura di stagione, cruda e cotta, carboidrati - pasta, riso, pane e cereali - anche integrali, e proteine animali e vegetali -carne, pesce, uova, latticini e legumi.

Tutti alimenti vari che forniscono nutrimenti ed energia alla mamma e al bimbo. Un’alimentazione sana e varia in allattamento aiuterà ad apportare i giusti nutrienti al bambino e favorirà anche lo svezzamento. Tornare al peso pre-parto richiederà un po’ di tempo, ed è importante assecondare l’organismo con un’alimentazione sana ed equilibrata, con porzioni adeguate. Un’alimentazione sana e varia in allattamento aiuterà ad apportare i giusti nutrienti al bambino e favorirà anche lo svezzamento.

Nutrienti Importanti Durante l'Allattamento

  • Acqua: Essenziale per la produzione di latte.
  • Iodio: Ricco nei frutti di mare, latticini, uova e sale iodato (in quantità moderate).
  • Colina: Presente in uova, carne, fegato, lievito di birra, alcuni frutti di mare e legumi.
  • Ferro: Trovabile in lenticchie, piselli, verdure a foglia verde, frutta secca e cereali arricchiti.

È sconsigliato continuare ad assumere gli integratori prescritti durante il parto, poiché potrebbero dare problemi in quanto durante l’allattamento il fabbisogno di vitamine cambia.

Cibi da Evitare o Limitare Durante l'Allattamento

Il principale divieto in allattamento è legato a tutte le bevande alcooliche: birra, vino e superalcolici. L’alcool infatti arriva al latte materno ed è quindi fortemente sconsigliata l’assunzione, in caso di un consumo leggero bisogna comunque distanziare l’allattamento di almeno due ore. Non esistono livelli di assunzione sicuri per il neonato, quindi per allattarlo occorre attendere circa 2-3 ore dopo aver assunto quantità moderate di alcolici (una lattina di birra, un bicchiere di vino o un bicchierino di liquore).

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  • Alcol: Dannoso per la madre e può ridurre la produzione di latte, oltre a passare nel latte materno.
  • Zuccheri semplici: Favoriscono il sovrappeso materno e possono dare fastidi al bambino.
  • Alcuni pesci: Pesce spada, tonno fresco, salmone, trota, sgombro, aringa, sardina, squalo e pesce tegola possono contenere livelli di metalli pesanti troppo elevati.
  • Sale: Ridurre l’assunzione a massimo 5 grammi al giorno.
  • È preferibile inoltre limitare il consumo di cioccolata, caffè e tè perché hanno un noto effetto eccitante sul sistema nervoso, con effetti sulla modulazione del sonno del bambino o della bambina.
  • È preferibile limitare l’assunzione di insaccati e affettati, che sono fonte di grassi saturi, dolci e bevande zuccherine, così come certe forme di cottura degli alimenti (fritture).

Alimentazione e Coliche Neonatali

Le coliche sono disturbi dalle cause ancora sconosciute molto comuni nei neonati nei primi 3 mesi di vita. Sono caratterizzate da forti e improvvisi dolori addominali che portano il bambino a piangere più di 3 ore al giorno per 3 giorni la settimana per almeno 3 mesi. Questi pianti inconsolabili, che si accompagnano a viso rosso, meteorismo, agitazione e irrigidimento del bambino, destano forti preoccupazioni nei genitori. Tuttavia, al momento una terapia non esiste, anche se possono essere di aiuto dondolare il bambino, ninne nanne e succhietti.

L’alimentazione durante l’allattamento non risulta influire sulla possibile comparsa di coliche nel neonato, se non in pochi casi che devono essere monitorati insieme a un dietista o un nutrizionista. Alcuni di questi sintomi possono indicare allergie, intolleranze o semplice irritazione derivante dall’alimentazione materna. Al momento non è ancora chiaro cosa le scateni, ma tra i falsi miti più duri da scalfire c’è quello che vede la dieta della mamma in grado di condizionare (o meno) la comparsa delle coliche. Cosa c’è di vero, a riguardo?

Le evidenze scientifiche sono poco solide per poter raccomandare alcune variazioni nelle scelte alimentari della puerpera. Non è necessario che escluda alcun alimento in maniera preventiva. Le coliche generalmente compaiono già nelle prime settimane di vita e nel 90 per cento dei casi si risolvono spontaneamente entro i tre mesi di vita del neonato. «Una donna che allatta può mangiare tutto, con moderazione. Una dieta di esclusione, in accordo con il pediatra, può al massimo essere intrapresa nel momento in cui si manifestano sintomi riconducibili alle coliche. In questo modo, dopo un paio di settimane, si può valutare l'eventuale beneficio determinato dalla rinuncia ad alcuni alimenti».

Alimenti spesso temuti e coliche

Tra le categorie di alimenti che più spesso risultano temuti dalle donne, ci sono soprattutto il latte, i formaggi e i legumi. I prodotti di origine animale possono essere causa delle coliche soltanto nel caso in cui il mal di pancia del neonato derivi da un'allergia alle proteine del latte. In questa situazione, riconducibile all'incirca a 1 caso su 4 di colica del neonato, il passaggio di proteine alimentari intatte attraverso il latte materno (in particolare della b-lattoglobulina) può innescare il malessere.

L'esclusione di latte e formaggi può rappresentare la soluzione per quelle donne allergiche o che annoverano casi di questo tipo all'interno della propria famiglia. La rinuncia deve riguardare il latte, i latticini, lo yogurt e i formaggi stagionati. L'unica eccezione può riguardare il parmigiano, al cui interno le proteine risultano già digerite.

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Nel caso in cui le coliche siano frequenti e intense, un'altra indicazione rimanda alla rinuncia ad altri alimenti che spesso causano allergia: è il caso della soia, delle uova, della farina, delle nocciole, dei pinoli e del pesce. Cautela viene raccomandata anche nei consumi di cioccolato (in tutte le forme). Quanto ai legumi, «non è vero che la donna deve rinunciarci per tutti i mesi in cui allatta al seno - chiarisce Savino -. Il documento pubblicato nel 2018 sulla Cochrane Library evidenzia che l'incidenza delle coliche gassose non varia tra i bambini allattati al seno e quelli nutriti con il latte artificiale.

Motivo per cui, se si ha un figlio che ne soffre e che riceve il nutrimento dalla mamma, non è il caso di correre in farmacia per modificare la dieta del neonato. Né, in caso di ricorso alla formula, è indicata la ricerca di prodotti diversi da quelli fino a quel momento assunti. Per la stessa ragione, non è il caso di virare sulle bevande di origine vegetale.

Coliche e latte materno

«Non ci sono dati che evidenzino un effetto peggiorativo delle coliche determinato dall'allattamento al seno - aggiunge Savino -. Motivo per cui le mamme che nutrono il proprio bambino devono essere incoraggiate a farlo per non perdere una corretta abitudine, immaginando di poter così risolvere il malessere del neonato».

Consigli aggiuntivi per la mamma che allatta

  • Per mantenere un’adeguata produzione di latte si consiglia anche di svuotare il seno il più frequentemente possibile, all’incirca ogni 2-3 ore.
  • Non esistono alimenti di per sé efficaci per aumentare il latte durante l’allattamento.
  • Si consiglia di iniziare ad attivarsi per dimagrire almeno 2 mesi dopo l’inizio dell’allattamento.
  • Come in tutti gli schemi nutrizionali equilibrati è bene fare 3 pasti principali e 2 spuntini, senza mai esagerare con le quantità.
  • In generale, bisognerebbe ricordarsi di usare le stesse regole dell'alimentazione in gravidanza: consumare molta frutta e verdura, carne e pesce ben cotti, cereali e pasta in quantità più moderate, bevendo poi molta acqua durante la giornata (ma anche spremute di frutta fresca, tisane e latte).

Le diete vegetariana e vegana non sono incompatibili con l’allattamento, ma è probabile che sia necessaria un’integrazione di vitamina B12, che si trova prevalentemente in alimenti di origine animale ed è fondamentale per il corretto funzionamento di muscoli, nervi e sangue.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda l’allattamento in maniera esclusiva fino al compimento del sesto mese di vita. Il latte materno porta infatti numerosi benefici al bambino, sia per il suo sviluppo, sia come prevenzione di numerose malattie.

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Rimedi e Cure per le Coliche Gassose

Non esiste, al momento, una terapia in grado di risolvere i sintomi della colica gassosa in un neonato. Come comportarsi, nel frattempo? Nessuno dei farmaci utilizzati (a partire dal simeticone) si è finora dimostrato efficace negli studi finora condotti. Tra questi, può tornare utile la supplementazione con alcuni probiotici (a base di Lactobacillus reuteri) e l’utilizzo di alcuni fitoterapici a base di finocchio, camomilla e melissa.

Altri rimedi:

  • Cercare di calmare il bambino disperato cullandolo dolcemente: appoggiare il bimbo su un braccio, a pancia in giù, reggendogli la testa con il palmo della mano.
  • Avvolgere il bambino con una coperta e abbracciarlo per fargli sentire la presenza della madre o del padre.
  • Massaggiare dolcemente, con movimenti circolari, il pancino del bambino aiuta la risoluzione delle coliche gassose.
  • Scaldare il pancino del piccolo con una borsa dell'acqua calda (che nondev'essere bollente).
  • Il ciuccio può aiutare il bambino colpito dalle coliche neonatali a tranquillizzarsi.

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