La colite ulcerosa, come la malattia di Crohn, è una malattia infiammatoria cronica intestinale (MICI). La colite ulcerosa è una malattia infiammatoria che riguarda le sezioni intestinali del retto e del colon e si presenta con fasi di attività alternate a fasi di remissione completa.
Questa infiammazione colpisce la superficie più interna della parete intestinale e la rende fragile ed ulcerata. La malattia può colpire solo il retto o estendersi gradualmente ai tratti di colon posti a monte. A oggi non se ne conoscono con precisione le cause, come del resto accade per la malattia di Crohn. Si ritiene però che un’influenza sulla sua insorgenza ce l’abbiano fattori genetici, infettivi, immunologici e ambientali.
Sintomi della Colite
I sintomi della colite possono variare a seconda delle cause sottostanti. I segnali della presenza della colite ulcerosa sono le perdite di sangue dal retto, l’emissione di muco con le feci (mucorrea), uno stimolo frequente e impellente all’evacuazione, diarrea e, nelle forme più severe, dolore addominale, febbre e dimagrimento. Le forme acute di colite sono spesso associate a infezioni batteriche o virali o possono derivare da intossicazioni alimentari.
Lo spettro delle manifestazioni è molto ampio: tra i sintomi più frequenti e tipici troviamo la diarrea, spesso notturna e accompagnata dalla presenza dall’emissione di sangue “proctorragia”; il dolore addominale; nei casi più gravi febbre e perdita di peso. L’esordio della Colite Ulcerosa nella maggior parte dei pazienti è caratterizzato dalla perdita di sangue rosso vivo dall’ano. La presenza di sangue nelle feci deve essere considerato come sintomo di allarme, e dovrebbe indurre qualsiasi potenziale malato a rivolgersi al proprio medico; urgenza evacuativa associata spasmo doloroso a livello anale.
Si possono creare forme fulminanti, per fortuna molto rare, in cui il colon si distende abnormemente, con rischio di perforazione. In questo caso si parla di megacolon tossico, una vera emergenza. Si può inoltre creare un aumentato rischio di cancro del colon-retto correlato a durata, estensione e andamento cronicamente attivo della colite ulcerosa, dopo 8-10 anni dalla comparsa.
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Diagnosi della Colite
Quando c’è un sospetto di presenza di colite ulcerosa il primo passo da fare è quello di pervenire a una corretta diagnosi, basata su accertamenti come la colonscopia con biopsie, che rappresenta l’esame cardine sia all’esordio della malattia, sia in occasione di recidiva. Indispensabili sono anche alcuni esami di laboratorio e, in particolare, in caso di complicanze o coinvolgimento di altri apparati, esami di imaging come ecografia addominale, TAC addome, RMN.
Una dettagliata anamnesi e un accurato esame obiettivo consentono allo specialista di raccogliere informazioni per una diagnosi differenziale e per pianificare ulteriori indagini. Nel caso sorga il sospetto di una malattia infiammatoria cronica intestinale, il dosaggio della calprotectina fecale e un’ecografia con studio delle anse intestinali potrebbero essere i primi passi diagnostici non invasivi. Le indagini diagnostiche di immagine utilizzate principalmente per la diagnosi ed il monitoraggio della Colite Ulcerosa sono l’Ecografia e l’Ileo-colonscopia o la colonscopia con biopsia. L’Ileo-colonscopia con biopsie permette la diagnosi accurata della malattia e la definizione della sua gravità, dell’estensione e consente di caratterizzare mediante la biopsia ed il successivo esame istologico anche piccole lesioni della mucosa, inclusi piccoli polipi e tumori in fase iniziale, non rilevabili con altre metodiche.
Per giungere ad una corretta diagnosi e definire la severità della malattia sono spesso necessari esami biochimici. L’emocromo completo permette di valutare la presenza di eventuale anemia e definire la gravità dell’infiammazione mediante la conta dei globuli bianchi. L’esame delle feci premette di escludere patologie infettive o la coesistenza di infezioni o sovra infezioni alla malattia in atto.
Colite Ulcerosa e Variazioni di Peso
La colite ulcerosa è una malattia infiammatoria cronica intestinale (MICI) che può causare una perdita o un aumento di peso in chi ne è affetto. Le cause sono i numerosi sintomi, più o meno presenti nelle diverse fasi della malattia, i farmaci necessari per la cura e alcune abitudini alimentari errate, spesso indotte dalla malattia stessa che impone di evitare numerosi alimenti.
Perdita di Peso
Sovente, chi soffre di colite ulcerosa perde l’appetito e, quando mangia, si sazia molto rapidamente. La causa è attribuibile ai sintomi tipici di questa patologia:
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- astenia
- diarrea con infiammazione e ulcerazione della parete addominale
- dolori addominali e anali (ascessi e stenosi infiammatorie)
- nausea
- coliche intestinali
- bruciori
- malassorbimento dei nutrienti
Alcuni studi sostengono che l'infiammazione nell'intestino provochi l'aumento di un ormone digestivo che trasmette subito il senso di sazietà. Una sorta di stratagemma del corpo per proteggersi dagli alimenti che rischiano di provocare un’infiammazione.
Eppure, è importantissimo mangiare in modo adeguato. Anche durante la riacutizzazione dei sintomi, il corpo ha bisogno di calorie per reagire alla malattia e per non arrivare a uno stato di vera e propria malnutrizione.
Qualche consiglio per affrontare la perdita di appetito:
- mangia piccole porzioni di cibo più volte al giorno, ogni 2-3 ore;
- scegli cibi nutrienti, senza ricorrere a prodotti raffinati e trasformati a livello industriale;
- scegli frutta e verdura facilmente digeribile;
- regola la temperatura del cibo: i pasti troppo caldi o troppo freddi possono causare nausea;
- bevi molti liquidi, ma lentamente e distribuiti nell’arco della giornata, per evitare il senso di sazietà;
- se necessario, sotto controllo medico, testa i livelli di vitamine e minerali in modo da integrare in modo opportuno, se necessario.
Aumento di Peso
Tra chi soffre di colite ulcerosa c’è chi dimagrisce, ma anche chi ingrassa. Quando si soffre di colite ulcerosa può essere complesso seguire una dieta bilanciata e nutriente: gli alimenti ricchi di fibre, come frutta e verdura, possono causare dolore, nausea o gonfiore addominale.
Trattamento
Al momento una cura definitiva per la colite ulcerosa, che permetta di guarire, non esiste. Diversi sono invece i trattamenti medici a disposizione, efficaci nella maggior parte dei casi nell’indurre una remissione (ovvero la scomparsa dei sintomi) e di mantenerla nel lungo periodo. Per ciò che concerne il trattamento, in base alla gravità e all’estensione della malattia, vengono soprattutto impiegati i salicilati (salazopirina e mesalazina), i farmaci impiegati anche per la malattia di Crohn come i cortisonici, gli immunosoppressori (azatioprina, metotrexato), i biologici (infliximab, golimumab, adalimumab, vedolizumab). E a breve potranno essere inoltre utilizzate nuove classi farmacologiche con meccanismi d’azione diversi (ad esempio tofacitinib).
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Dieta e Colite Ulcerosa
Per questo, è essenziale che chi soffre di colite ulcerosa segua una dieta bilanciata e corretta, capace di salvaguardare il microbiota intestinale, fondamentale per garantire l’integrità della barriera intestinale. Il microbiota ci permette infatti di assimilare l’energia e i nutrienti contenuti nei cibi, per questo è necessario mantenerlo in vita.
Spesso le diete occidentali, ricche di grassi e povere di fibre, conducono l’intestino a uno stadio di disbiosi, ovvero una condizione di squilibrio nella composizione della flora batterica a favore dei cosiddetti batteri “cattivi”, che alterano la barriera intestinale. Al contrario la dieta mediterranea, ricca di frutta e verdura fresca, e l’abitudine a mangiare cibi quanto più possibile naturali e non raffinati e industriali aiutano a mantenere integro il microbiota.
Potrebbe anche essere utile talvolta scegliere la qualità degli alimenti, anche rinunciando ai piaceri del palato. Bisogna ad esempio favorire cotture al vapore o ai ferri evitare le fritture e i cibi troppo elaborati, conservati e grassi, soprattutto quelli confezionati o in scatola; bibite gassate e bevande contenenti caffeina come caffè e tè (si possono consumare se decaffeinati e deteinati); alimenti particolarmente grassi. In fase di benessere della CU, tra le verdure, da consumare preferibilmente cotte, è preferibile usare verdure povere di fibre quali: carote, finocchi, insalata, cuor di radicchio, pomodori privi di buccia e semi, melanzane, fagiolini privati dei semi e dei fili, zucchine.
Impatto Psicologico e Sociale
A causa dei sintomi che la contraddistinguono, la colite ulcerosa può esercitare un notevole impatto sulla socialità e i rapporti interpersonali. Proprio per questo risulta fondamentale arrivare ad una corretta diagnosi e trovare la cura più adatta. Diversi studi hanno dimostrato come molti disturbi psichiatrici e psicologici presenti nei pazienti affetti dalle malattie infiammatorie croniche intestinali siano secondari alla sofferenza data da questa condizione cronica.
Antispasmina Colica Forte
Antispasmina Colica Forte è un farmaco utilizzato per il trattamento sintomatico nelle manifestazioni spastico-dolorose dell’apparato gastro-enterico.
Posologia
- Adulti tipo "Forte": da 1 a 3 compresse al giorno
Le compresse vanno deglutite prima dei pasti o al momento del bisogno e vanno deglutite intere perchè devono giungere intatte nell’intestino, dove svolgono la loro azione a livello dello spasmo. In caso di diarrea o di ipermotilità dell’intestino, le compresse possono, eccezionalmente, venir espulse intere; in tal caso conviene, almeno per qualche giorno, ingerire le compresse dopo averle frammentate.
Controindicazioni
- Ipersensibilità ai principi attivi, a uno qualsiasi degli eccipienti o ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico; in particolare verso atropina, metil homatropina, scopolamina, drotaverina, moxaverina.
- Bambini al di sotto dei 12 anni.
- Gravidanza e allattamento.
- Glaucoma, stenosi pilorica, ipertrofia prostatica e altre malattie stenosanti dell’apparato urinario; ileo paralitico e patologie ostruttive dell’apparato gastrointestinale; atonia intestinale dell’anziano e dei soggetti debilitati; colite ulcerosa, megacolon tossico, miastenia grave.
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