Colpi di Calore Improvvisi: Cause, Sintomi e Rimedi

A causa della crisi climatica, le ondate di calore sono sempre più frequenti, più lunghe e più intense. L’Organizzazione mondiale della sanità avverte che sempre più persone sono esposte ai rischi che il caldo può causare alla salute, sia umana che ambientale.

Cos'è un Colpo di Calore?

Il colpo di calore, noto anche come ipertermia, è una condizione patologica dell’organismo che si verifica in seguito all’esposizione prolungata a particolari condizioni climatiche tipiche dei mesi caldi dell’anno. Queste condizioni includono:

  • Alta temperatura dell’aria, che innalza la temperatura del soggetto.
  • Alta umidità, che impedisce la corretta sudorazione, ostacolando l’abbassamento della temperatura corporea.
  • Scarsa aerazione.

La combinazione di caldo e umidità è la causa principale del disturbo. Tutti gli animali hanno delle strategie per regolare la propria temperatura interna e mantenerla costante. Noi umani, come molte altre specie, siamo animali endotermi: abbiamo cioè un sistema di termoregolazione che mantiene la temperatura stabile (intorno ai 36-37 gradi centigradi) indipendentemente dalla condizioni esterne. Così, se fuori c’è molto freddo, il nostro corpo aumenta il metabolismo per produrre calore, compaiono i brividi, i vasi sanguigni della pelle si restringono per limitare la dispersione di calore. A volte, però, le condizioni sono tali da rendere questi meccanismi di termoregolazione insufficienti.

Colpo di Sole vs. Colpo di Calore

Il colpo di calore viene spesso confuso con il colpo di sole, ma si tratta di due condizioni differenti benché possano avere sintomi sovrapponibili. Il colpo di sole, o insolazione, è causato dall’esposizione diretta e prolungata del corpo, e soprattutto della testa, ai raggi del sole. Il colpo di calore può manifestarsi invece anche in assenza di esposizione diretta ai raggi solari.

Anche il colpo di sole provoca il rapido innalzamento della temperatura corporea, a cui si possono aggiungere eritemi e ustioni cutanee, arrossamento degli occhi e lacrimazione, e disturbi anche gravi legati alla congestione dei vasi sanguigni cerebrali per effetto delle radiazioni solari.

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Fattori di Rischio

Le persone più a rischio sono quelle anziane o molto giovani, ma anche quelle con malattie croniche, per esempio cardiovascolari (come l’insufficienza cardiaca o l’ipertensione), o che assumono farmaci (ma anche droghe d’abuso) che possono influenzare la termoregolazione. In queste condizioni, la temperatura interna dell’organismo sale ben più di quanto dovrebbe.

Questi fattori possono determinare il colpo di calore, specie nei soggetti a rischio (bambini, anziani, soggetti disidratati, cardiopatici, persone sottoposte a sforzi fisici intensi).

  • Neonati ed i bambini fino ai 4 anni di età sono da considerarsi soggetti a rischio.
  • Soprattutto gli anziani e poi chi svolge un'attività fisica impegnativa quando il termometro è oltre i trenta gradi.

Sintomi del Colpo di Calore

Il segno più evidente del colpo di calore è la temperatura corporea, che sale oltre i 40 gradi centigradi. Il cervello, in particolare, è molto sensibile ai cambiamenti di temperatura: per questo, tra le conseguenze più gravi del colpo di calore vi sono i danni cerebrali, ma anche molti altri organi vitali (cuore, reni, fegato, polmoni) possono risultare danneggiati. Inoltre, il sistema di coagulazione del sangue può attivarsi in modo anomalo, portando alla formazione di piccoli trombi o causando emorragie. Mentre la rottura delle cellule muscolari determina il rilascio nel circolo sanguigno di mioglobina, una proteina tossica per i reni, un processo noto come rabdomiolisi.

I sintomi che caratterizzano un colpo di calore sono diversi e possono manifestarsi con maggiore o minore intensità:

  • Nausea
  • Mal di testa
  • Aumento della temperatura corporea
  • Debolezza
  • Abbassamento della pressione arteriosa
  • Vomito
  • Crampi
  • Vertigini
  • Sete intensa
  • Perdita di lucidità e disorientamento
  • Sincopi (svenimenti)
  • Nei casi più gravi, disturbi della coscienza

Inoltre se l'esposizione ai raggi solari è diretta, come già accennato si può manifestare anche il colpo di sole con possibili ustioni di primo o secondo grado.

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Durata del Colpo di Calore

La durata del colpo di calore è variabile e influenzata da vari fattori, ma vale la pena osservare che, in linea generale, la fase acuta e più grave può durare da pochi minuti a qualche ora, ma le conseguenze possono essere a lungo termine. È impossibile dare una risposta univoca a questa domanda, dal momento che la durata dei sintomi dipende dalla gravità del colpo di calore e da molti altri fattori, come età e stato di salute generale del paziente.

Una lieve ipertermia può essere grave e duratura in un anziano diabetico/cardiopatico o in un neonato, così come una più grave può avere prognosi migliore se il soggetto è giovane e in perfetta salute. Ad ogni modo, generalmente i tempi di recupero da un colpo di calore sono di 24/48 ore con remissione completa e assenza di danni gravi.

Per tutte queste ragioni, il colpo di calore è considerato un’emergenza medica, che dev’essere trattata il più velocemente possibile per evitare danni permanenti.

Cosa Fare Immediatamente

Intanto, è necessario chiamare immediatamente i soccorsi; nel frattempo, l’obiettivo principale dev’essere abbassare la temperatura corporea della persona che ha subito il colpo di calore.

  • Appena ci si accorge del rischio, si deve portare subito la persona in un ambiente fresco e ben arieggiato, non sotto una tenda, anche se all'ombra.
  • Portare il soggetto colpito in un ambiente ombreggiato e areato è la prima mossa.
  • Nell’attesa distendere la persona in un luogo fresco e ventilato, con le gambe sollevate rispetto al resto del corpo.
  • È utile bere dell'acqua a temperatura ambiente e raffreddare il corpo tamponando con teli umidi i polsi, i lati del collo, l'inguine, le ascelle e le tempie.
  • Per abbassare la temperatura corporea porre una borsa di ghiaccio sulla testa, avvolgere la persona in un lenzuolo o un asciugamano bagnato in acqua fredda.
  • Se la persona è svenuta, è bene farla sdraiare con le gambe leggermente sollevate. È importante che la testa sia sullo stesso piano del dorso e delle spalle, per questo non sistemare dei cuscini o altro dietro il capo.
  • Se manifesta segni di mancamento, è necessario porlo a terra sdraiato con le gambe più sollevate rispetto al corpo e somministrare liquidi non troppo freddi a piccoli sorsi.
  • Reidratare con acqua.

Cosa Non Fare

Quello che invece non è assolutamente da fare è provare a somministrare farmaci (nemmeno antipiretici per provare ad abbassare la temperatura!) né, in linea di massima, provare a far bere acqua alla persona con il colpo di calore. Infatti è molto alto il rischio che, a causa della confusione o di uno svenimento, l’acqua venga inavvertitamente inalata; solo se la persona è cosciente si può provare a farle bere dell’acqua, a piccoli sorsi e con cautela.

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  • Non somministrare alcool (vino, birra…) o caffeina, per combattere la disidratazione: il loro effetto diuretico andrebbe solo a peggiorare la situazione.
  • Evitare massaggi o frizioni con alcool, sempre per via della disidratazione che inducono.
  • Evitare raffreddamenti troppo bruschi.
  • Anche in presenza di un aumento della temperatura corporea causato dal colpo di calore, non somministrare farmaci antipiretici, come ibuprofene, paracetamolo o acido acetilsalicilico senza l’indicazione di un medico. Questi farmaci, infatti, non sono d’aiuto per la febbre causata da ipertermia, ma possono danneggiare reni e fegato.
  • Non somministrare farmaci antipiretici, per esempio aspirina o tachipirina (paracetamolo), a meno che non sia un medico a farlo.
  • Se il soggetto è a rischio (bambini, anziani, persone disidratate, cardiopatici) o ha perso i sensi, non perdere tempo e chiamare immediatamente il numero unico per le emergenze per ricevere soccorso medico. Non sottovalutare un colpo di calore!

Prevenzione del Colpo di Calore

Sapere come comportarsi in presenza di un colpo di calore è fondamentale, ma meglio sarebbe non trovarsi affatto in questa condizione. Prevenire un colpo di calore, d’altronde, è assolutamente possibile e le strategie sono spesso intuitive. In un’epoca come la nostra, in cui il termometro segna nuovi record ogni estate, conoscere i rischi del colpo di calore non è un’opzione ma una necessità. E mentre sviluppiamo strategie di adattamento collettive - dalle infrastrutture urbane ai protocolli di emergenza - resta fondamentale la responsabilità individuale: ascoltare i segnali del nostro corpo, rispettarne i limiti e adottare comportamenti preventivi.

Per evitare i colpi di calore devono essere messi in atto alcuni provvedimenti:

  • Evitare di uscire e/o praticare attività fisica o sportiva nelle ore più calde.
  • Non esporsi mai al sole negli orari più a rischio (dalle 11 alle 16).
  • Aumentare la ventilazione dell'ambiente, eventualmente utilizzando un ventilatore.
  • È possibile utilizzare anche il condizionatore, avendo cura di tenere una temperatura ambientale di 23-24° e cercando di non passare continuamente da ambienti più caldi ad altri più freschi o viceversa - è importante utilizzare la funzione deumidificazione.
  • Indossare indumenti leggeri (preferibilmente di lino o cotone), che permettano una maggiore traspirazione.
  • Preferire colori chiari dei vestiti che respingono i raggi solari.
  • Esporsi con prudenza al sole diretto, l'esposizione deve avvenire in maniera graduale.
  • Non dimenticare di utilizzare sempre creme solari ad alta protezione: un'esposizione non protetta può causare eritemi solari o ustioni, e creare danni irreversibili alla pelle.
  • Bagnare spesso la testa e rinfrescare tutto il corpo con una doccia o con un bagno.
  • Aumentare l'apporto idrico per reintegrare i liquidi persi tramite la sudorazione: in caso di caldo intenso possono essere utili anche le bevande che contengono sali minerali.
  • Bere molto è il consiglio più volte ripetuto soprattutto per gli anziani non autosufficienti con decadimento cognitivo, che sentono meno il bisogno di bere e possono stare anche diverse ore senza assumere liquidi.
  • Privilegiare una dieta ricca di frutta e verdura. E sull'alimentazione, frutta e verdura, veri e propri integratori naturali.
  • Evitare di rimanere al sole e ripararsi in un luogo rinfrescato. Non conviene rifugiarsi sotto l'ombrellone, se si è al mare, perché i raggi filtrano e la temperatura è comunque elevata: si rischia così anche il colpo di calore. In questi casi è importante ripristinare i liquidi persi bevendo.
  • Tra i consigli, evitare di stare al sole o in ambienti esterni nelle ore più calde della giornata, ripararsi con un copricapo, bere molto e non compiere sforzi fisici estremi quando le temperature sono al massimo. A livello preventivo è bene bere 1,5 litri d'acqua al giorno indipendentemente dalla sete e adeguare le terapie, se si soffre di ipertensione.
  • E poi, rimanere in casa nelle ore più calde del giorno: muoversi è importante ma va fatto nelle ore più fresche. I consigli poi riguardano anche l'abbigliamento: vestiti leggeri, bianchi preferibilmente, di lino e di cotone e non sintetici.

Se si dispone di ventilatori, evitare che i getti d'aria siano puntati sulle persone. Tuttavia, se la temperatura interna è superiore ai 32°C, questi apparecchi non andrebbero utilizzati in quanto essi non rinfrescano l'aria, ma si limitano a muoverla.

Colpo di Calore nei Bambini

I bambini sotto i due anni sono particolarmente esposti ai rischi di un colpo di calore, così come a un colpo di freddo, perché il loro organismo non ha ancora la capacità di mantenere costante la temperatura corporea in condizioni estreme.

È molto importante, quindi, fare il possibile per proteggerli dalle alte temperature, dall’umidita eccessiva dell’aria e dalla scarsa ventilazione, cercando di tenerli in luoghi freschi e arieggiati, vestiti con abiti leggeri e traspiranti ed evitando l’esposizione diretta e prolungata ai raggi solari nelle ore più calde della giornata.

Il colpo di calore nei bambini piccoli si manifesta con:

  • Aumento progressivo della temperatura, che può salire oltre i 40° C.
  • Nausea e vomito.
  • Pelle e mucose calde e secche o sudorazione abbondante.
  • Respiro affannoso.
  • Irrequietezza, irritabilità.
  • Debolezza e crampi muscolari.
  • Crisi convulsive, svenimenti.

Se si riconoscono i sintomi è necessario intervenire prontamente, trasferendo il bambino in un luogo fresco e ventilato, al riparo dai raggi del sole. Il bambino va tenuto sdraiato con le gambe sollevate, e nel frattempo occorre raffreddare la sua temperatura corporea, avvolgendolo in un telo bagnato con acqua fredda o facendo impacchi di acqua fredda su tutto il corpo. In caso di grande caldo, è importante ricordare di tenerli in un ambiente fresco, sollecitarli a bere abbondantemente (un bicchiere ogni ora), è consigliato preparare cibi freschi e leggeri (frutta e verdura) che contengono un'alta percentuale di liquidi e sali minerali. Inoltre è preferibile farli uscire nelle prime ore del mattino e la sera e farli giocare nei boschi o nei parchi dove le temperature sono più sopportabili ed i valori di ozono più bassi, oltre ad evitare l'esposizione diretta al sole, utilizzando sempre vestiti in tessuti naturali leggeri, copricapi e crema solare.

Colpo di Calore negli Animali

Nei giorni d'afa a soffrire non sono soltanto le persone ma anche gli animali. Tra i principali consigli quello di garantire sempre la disponibilità di acqua fresca nella ciotola ed evitare di lasciare gli animali dentro l'auto anche per poco tempo, rischiando di sottoporli ad un improvviso colpo di calore, mentre è fondamentale assicurare un luogo ombreggiato e ventilato. Inoltre da evitare passeggiate nelle ore più calde della giornata per scongiurare anche il rischio di scottare le zampe sull'asfalto.

Vampate di Calore: Cause e Rimedi

Le vampate di calore possono essere una manifestazione fisica particolarmente fastidiosa per chi le sperimenta. Si tratta di un disturbo dovuto ad un mancato equilibrio del centro termoregolatore, posto nell’ipotalamo, che controlla la temperatura corporea. Questo “termostato interno” smette di funzionare correttamente a partire dagli ultimi anni di età fertile, a causa delle fluttuazioni e poi della carenza di ormoni estrogeni.

Cause delle Vampate di Calore

L’origine delle vampate di calore non è stata ancora del tutto chiarita ma sembra essere legata a un’alterazione dei livelli ormonali, in particolare degli estrogeni. Ma le fluttuazioni ormonali e le vampate di calore non sono soltanto una prerogativa femminile.

  • Stress acuto e cronico. Le vampate di calore e lo stress si alimentano a vicenda. Se lo stress, infatti, è un fattore di rischio per lo sviluppo di vampate, queste ultime, a loro volta, alimentano lo stress poiché agevolano la crescita del cortisolo, il cosiddetto “ormone dello stress”.
  • Temperatura esterna elevata: le caldane tendono a peggiorare durante i mesi estivi e, in generale, in tutte le situazioni in cui ci si trova in un ambiente caldo.

Sia nelle donne che negli uomini il problema può però essere associato anche a vere e proprie patologie, come l’ipertiroidismo, ma anche un tumore alla prostata, all’ipotalamo o all’ipofisi.

Come Riconoscere le Vampate di Calore

Nelle donne in menopausa sono in genere più intense a livello del volto, del collo e del petto, dove la pelle si può arrossare. Possono essere associate a un aumento della frequenza cardiaca e a una sudorazione intensa seguita da un freddo altrettanto intenso. La loro frequenza varia da caso a caso, in genere durano pochi minuti e compaiono soprattutto di notte.

Rimedi per le Vampate di Calore

In genere il rimedio più efficace alle vampate di calore è l’assunzione di ormoni femminili. Anche gli uomini in cui il problema è scatenato da un trattamento antitumorale possono trarre beneficio dalla loro assunzione. Tuttavia, diversi studi evidenziano potenziali effetti collaterali della terapia ormonale. Per questo bisognerebbe discutere con il medico del rapporto fra rischi e benefici nel proprio caso specifico.

Quando le vampate di calore sono associate alla menopausa rivolgersi a un medico aiuta a gestirle nel modo migliore possibile, in modo che non incidano significativamente sulla qualità della vita.

  • Avere uno stile di vita attivo. Per abbassare i livelli di cortisolo, è consigliato camminare la mattina, alla luce naturale, per circa 30-45 minuti.

Queste informazioni non sostituiscono in alcun modo il colloquio con il tuo medico di fiducia.

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