Come Aprire uno Studio di Nutrizionista: Requisiti e Informazioni Utili

Se sei un biologo o un dietista con la passione per la nutrizione e desideri avviare la tua attività, aprire uno studio di nutrizionista potrebbe essere la scelta giusta. Ecco una guida completa con i requisiti e i passaggi necessari per realizzare il tuo progetto.

Formazione e Abilitazione Professionale

Per prima cosa, è fondamentale possedere una solida formazione nel campo della nutrizione. Per diventare nutrizionista, puoi iscriverti al corso di Laurea in Scienze della Nutrizione Umana e Dietetica. Questo percorso di studi ti fornirà una formazione completa su anatomia, biochimica, gestione alimentare, fisiopatologia e legislazione.

Il Biologo può esercitare l’attività di nutrizionista solo se abilitato all’esercizio della professione ed iscritto alla sez. L’iscrizione all’Ordine conferisce il titolo giuridico per svolgere la professione. L’iscrizione all’ordine dei Biologi non è consentita ai pubblici impiegati ai quali sia vietato, dagli ordinamenti delle Amministrazioni da cui dipendono, l’esercizio della libera professione.

L’attività professionale del Biologo nutrizionista è prevista dall’Art. 3 comma b) della Legge 396/67 e sono riferite al laureato magistrale (iscritto nella Sez. A). Il laureato triennale può fornire collaborazione tecnica di supporto per l’attività del Biologo nutrizionista, laureato magistrale (Sez. B).

Forme Giuridiche per uno Studio di Nutrizione

Prima di aprire uno studio nutrizionale è molto importante la scelta della forma giuridica che avrà lo studio. Della forma giuridica dipenderanno i tramiti che si dovranno realizzare per costituire l'azienda. Le procedure amministrative per creare una impresa obbligano a spostarsi per i vari sportelli delle entità.

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Studio professionale singolo

Lo studio professionale è la sede di espletamento dell’attività del professionista, il quale la esercita personalmente in regime di autonomia. Lo studio non ha rilevanza giuridica autonoma e, in quanto strettamente collegato al professionista, cessa di avere efficacia al cessare dell’attività del professionista stesso. Nello studio professionale è, infatti, prevalente la componente di professione intellettuale, per esercitare la quale è unicamente “necessaria l'iscrizione in appositi albi”.

Studio professionale associato

Lo studio associato è del tutto assimilabile allo studio personale in quanto la responsabilità professionale rimane in capo al singolo professionista associato. L’associazione, infatti, regolamentata in base ad accordi negoziali interni tra i professionisti, è lo strumento di cui gli stessi si avvalgono per condividere gli oneri connessi alla relativa gestione, quali le spese di locazione dell’immobile, le spese condominiali, di energia elettrica e acqua, di manutenzione, per l’acquisto delle apparecchiature o del materiale di consumo, etc.

Polistudi o “studi multidisciplinari”

È il caso in cui più professionisti (non associati tra loro) espletano la propria attività professionale nella medesima unità immobiliare, anche in discipline specialistiche diverse, in maniera totalmente autonoma e indipendente dagli altri. In questi casi, perché non si ricada nel regime dell’autorizzazione, l’erogazione delle prestazioni di ciascuno - a parte la possibilità di condivisione della sala d’attesa, del servizio igienico per gli utenti e dell’accettazione - non deve comportare: il coordinamento delle attività sanitarie e professionali, una gestione unitaria delle prestazioni sanitarie e l’utilizzazione comune di un unico apparato amministrativo/gestionale.

Tale definizione, che esclude in maniera esplicita ogni forma di associazione e di coordinamento tra i professionisti, elimina la possibilità che un polistudio possa essere organizzato nelle modalità di STP.

Società tra Professionisti (STP)

Le società tra professionisti possono essere costituite secondo le forme giuridiche previste dal Codice Civile, quindi, sia società di persone che società di capitale con esclusione della società a responsabilità limitata semplificata. La società tra professionisti si contraddistingue dalle società aventi carattere commerciale dal fatto che deve svolgere esclusivamente attività professionali organizzate in enti ed ordini professionali, pertanto, gli esercenti una attività “non ordinata” non possono partecipare ad una società tra professionisti quali soci professionisti.

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Requisiti Burocratici e Amministrativi

Per l’apertura dello studio professionale è necessario l’invio tramite PEC della comunicazione di inizio attività (C.I.A.). La comunicazione di inizio attività comporta la contestuale apertura dello studio, singolo o associato, alla data di invio della stessa.

  • Apertura Partita IVA: Per l’apertura della Partita IVA da Nutrizionista non bisogna iscriversi alla Camera di Commercio.
  • PEC (Posta Elettronica Certificata): Per i professionisti iscritti all’albo il D.L. 16 luglio 2020, n. 76 ha reso obbligatorio l’uso della casella PEC (posta elettronica certificata) ed ha previsto sanzioni per i professionisti che non comunicano la propria PEC (ora domicilio digitale) al proprio Ordine di appartenenza.
  • Iscrizione all’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei Biologi: È obbligatoria l’iscrizione all’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei Biologi.
  • Comunicazione di svolgimento di attività sanitaria: La Comunicazione di svolgimento di attività sanitaria deve essere inviata anche nel caso l’attività sia collocata in civile abitazione. Tuttavia, deve essere verificato se i regolamenti del Comune, ove è ubicato lo studio, consentono lo svolgimento di tale attività in una civile abitazione.

Aspetti Fiscali

La prestazione d’opera intellettuale oggetto dell’attività del Biologo costituisce un’operazione che è esente ai fini Iva, per cui le ricevute sono esenti dall’imposta IVA. (Art. 10, c. 18, D.P.R. 633/1972).

Requisiti Strutturali e Logistici

Per aprire uno studio di nutrizione e dietetica è necessario contare con un locale nel quale si faranno le visite. È consigliabile che questo si trovi in una zona molto trafficata dai clienti. Meglio se si tratta di una zona commerciale. La zona esterna deve avere un'insegna visibile dai potenziali clienti.

  • Sala di trattamento: questa può essere separata da un paravento o stanza a parte.
  • Sistema di condizionamento: il sistema di condizionamento del locale sarà tanto esterno come interno. Il costo per installare un sistema di condizionamento nel locale è di circa 15.800€.
  • Mobilio e arredamento: il costo del mobilio e dell'arredamento di tutto il locale è di 3.500€.
  • Materiale d'ufficio: per sviluppare l'attività dello studio nutrizionale è necessario contare con del materiale d'ufficio (schedari, carta, penne, ecc.). Inoltre, sarà anche necessario avere bendaggi, guanti, carta per lettino, ecc.

Coperture Assicurative

La copertura più comune è quella della Responsabilità Civile di Sfruttamento. Questa risponde per tutte le attività del tuo studio. Inoltre, copre anche i danni che possono causare gli impiegati durante lo svolgimento del proprio lavoro. La Responsabilità Civile Patronale copre il proprietario del negozio nel caso in cui il lavoratore soffra di lesioni o siano deceduti per conseguenze di un incidente lavorativo. Questa assicurazione copre tutti i danni che possono essere occasionati per via di un incendio o allagamento per tutti i beni che siano assicurati nel locale. Coprirà anche i vetri rotti, specchi, ecc. È la compagnia assicuratrice che si occuperà di coprire tutte le spese che riguarderanno la riparazione dei beni colpiti. La Copertura per Furti anche è molto importante visto che in uno studio nutrizionale possono esserci dei materiali di grande valore economico.

Ai fini di una copertura generale, si raccomanda inoltre al professionista di valutare un’ulteriore copertura di polizza che garantisca dai rischi da responsabilità civile, diversi da quelli evidentemente correlati alla condotta professionale.

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Costi Iniziali

L'inversione inziale totale necessaria per aprire uno studio di nutrizione sarà di 23.930€ approsimatamante. L'inversione iniziale può spaventare inizialmente, però ci sono molti modi per ottenere un aiuto e non farti carico dell'intero importo da solo. Prima di tutto devi tenere in conto la percentuale di finanziamento proprio e della percentuale che sarà di debito con terzi.

La principale fonte di finanziamento a cui si rivolgono gli imprenditori per aprire uno studio di nutrizione è la famiglia e amici. Puoi chiedere che apportino un piccolo capitale al tuo negozio. Per finanziare e aprire uno studio di nutrizione esistono anche aiuti e sussidi che offrono organismi pubblici per fomentare la creazione di imprese e impiego. Gli aiuti ad imprese cambiano tutti gli anni per quanto riguarda quantità e condizioni.

Personale

Per aprire uno studio di nutrizione non è necessario iniziare con una grande team. Il dietista nutrizionista deve essere un professionista della salute, con un titolo di laurea o di formazione professionale, che sia in grado di intervenire nell'alimentazione di una persona. Il receptionist è colui che deve accogliere i clienti. Pertanto è molto importante che sia anche un aiuto infermiere, in questo modo potrà aiutare il nutrizionista in caso di bisogno. Man mano lo studio di nutrizione va avanti e cresce aumentando i propri clienti, sarebbe molto interessante contare con un team più ampio facendo così migliorare il servizio.

Normative di Riferimento

  • Legge 3 del 2018 e D.M. 13 marzo del 2018
  • Delibera G10924 del 16.09.2021 (SAN-MOD2-Comunicazione-inizio-attività-studioprofessionale-singolo)
  • D.M.
  • Circolare della Regione Lazio sulle Società tra professionisti
  • Delibera Giunta Regionale Lazio n.
  • L.R. 3 Marzo 2003 n.
  • OBBLIGO ADESIONE SISTEMA TESSERA SANITARIA: D.M. Economia e delle Finanze del 22 novembre 2019, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.
  • OBBLIGO DI CONOSCENZA PREVENTIVO: Legge n. 124/2017 art. 1 comma 150 (ovvero la Legge annuale per il mercato e la concorrenza) che ha modificato l’art. 9, comma 4, del Decreto Legge n.

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