Come Dimagrire con la Terapia Ormonale: Funziona Davvero?

La terapia ormonale può influenzare il peso corporeo e il metabolismo, specialmente nelle donne in menopausa o con una storia di tumore al seno. Tuttavia, è essenziale comprendere come funziona e quali sono le strategie per gestire gli effetti collaterali e massimizzare i benefici.

Terapia Ormonale e Peso Corporeo

Molte donne temono che la terapia ormonale, come gli inibitori dell'aromatasi o il tamoxifene, possa causare un aumento di peso. Questo timore è comprensibile, poiché alcune terapie oncologiche e con cortisonici possono contribuire all'aumento del peso e, soprattutto, del grasso viscerale.

Entrando in menopausa, la produzione di estrogeni subisce prima numerose fluttuazioni e poi una riduzione drastica; parallelamente, anche i livelli di progesterone (altro ormone femminile correlato alla fertilità), seppur in maniera più lineare, diminuiscono sensibilmente.

Tuttavia, è importante distinguere tra aumento di peso dovuto a ritenzione idrica e aumento di peso reale. I farmaci ormonali possono causare ritenzione idrica, manifestandosi come tensione o gonfiore al seno, ma un aumento di peso significativo potrebbe derivare da altre cause, come cambiamenti nel metabolismo o nella digestione, influenzati da alterazioni ormonali.

Il Ruolo degli Estrogeni

In età fertile, gli estrogeni ottimizzano il metabolismo perché:

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  • Riducono l'introito calorico basale e aumentano la motivazione all'attività fisica.
  • Ottimizzano il passaggio del grasso bianco (inerte) al grasso bruno (dove l'energia viene rapidamente utilizzata).
  • Agiscono sul cervello, ottimizzando il comando sul metabolismo energetico.

Dopo la menopausa, la carenza di estrogeni può aumentare sia l'introduzione calorica per aumento dell'appetito, sia la sedentarietà, se non contrastate dalla TOS (Terapia Ormonale Sostitutiva).

Strategie per Gestire il Peso Durante la Terapia Ormonale

Un percorso nutrizionale unito a uno stile di vita attivo possono essere di grande aiuto al fine di evitare un aumento del peso, diminuire gli effetti avversi delle terapie ormonali e abbassare i fattori di rischio il cui aumento è ad esse associato.

Alimentazione

È raccomandabile una visita di nutrizione clinica in cui il medico esperto ed, eventualmente, il dietista possano indicare gli interventi dietoterapici più appropriati al caso specifico, soprattutto per ridurre l’insulinoresistenza ed evitare le complicanze dell’incremento ponderale.

Durante la terapia ormonale, è fondamentale:

  • Controllare il rischio cardiovascolare, limitando le fonti di grassi saturi e aumentando quelle di polinsaturi e monoinsaturi.
  • Aumentare il consumo di frutta, verdura e legumi, ricchi di fibra, vitamine, sali minerali e fitocomposti.
  • Introdurre cereali integrali per raggiungere il fabbisogno giornaliero di fibra.
  • Ridurre gli alimenti ad alto contenuto di sale.
  • Consumare latte e yogurt senza zuccheri aggiunti, in accordo con le porzioni raccomandate.
  • Preferire alimenti che sono fonte di calcio.
  • Evitare o limitare il consumo di alcol.

Attività Fisica

L’attività fisica, anche moderata come 30 minuti al giorno di camminata veloce, rappresenta uno strumento molto potente per combattere gli eventi avversi. È stato dimostrato che l’esercizio fisico costante può ridurre i dolori articolari del 20% nelle donne in terapia ormonale.

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Diventa quindi prioritario organizzare l’attività fisica già all’inizio della terapia ormonale, al fine di praticarla regolarmente, perché può aiutare in maniera significativa a controllare il peso, contrastare l’insonnia, diminuire i dolori, rallentare l’osteoporosi e migliorare il profilo lipidico del sangue.

Si consigliano attività di diversa natura a seconda delle possibilità e dell’interesse personale come yoga, ginnastica in acqua, ballo, pilates. È molto efficace, infatti, avere uno stile di vita attivo e ridurre il più possibile la sedentarietà.

Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS)

In presenza di terapia ormonale estrogenica sostitutiva, dimagrire in menopausa è indirettamente più semplice; tali farmaci, compensando l'abbattimento degli estrogeni e del progesterone endogeni, favoriscono la ridistribuzione graduale del grasso corporeo (dal ginoide all'androide), il riadattamento metabolico scalare del profilo lipidico, la riduzione del rischio di osteoporosi ecc.

L’effetto più evidente è sull’aumento del consumo energetico a riposo (metabolismo basale), migliorato sia dalla contraccezione ormonale (+208 Kilocalorie/giorno), sia, e ancor più, dalla TOS (+222 Kcal/giorno), suggerendo un effetto positivo degli estrogeni sul controllo del peso.

Dieta Mima-Digiuno e Terapia Ormonale

Rallentare la progressione del carcinoma della mammella abbinando una dieta mima-digiuno a base vegetale alla terapia ormonale: è una nuova possibile strategia individuata da un gruppo di ricercatori coordinati da Alessio Nencioni, del Dipartimento di medicina interna del Policlinico San Martino - Università di Genova, e Valter Longo dell’Istituto FIRC di oncologia molecolare di Milano (IFOM), con uno studio condotto al momento su un numero limitato di donne, 36, con tumore al seno positivo agli ormoni, anche metastatico, tutte in trattamento con terapia ormonale.

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I ricercatori hanno rilevato che in queste pazienti la dieta ipocalorica ha ridotto i livelli di glucosio in circolo ma soprattutto la leptina, l’ormone che regola la sazietà, l’insulina e il fattore di crescita insulino-simile (IGF1), tutte proteine che favoriscono la proliferazione delle cellule del tumore della mammella.

La dieta mima digiuno porterebbe dunque a un cambiamento metabolico che, come già emerso dagli esperimenti condotti in cellule in coltura e in topolini con tumore della mammella, potrebbe associarsi a una minor progressione del cancro, a un potenziamento dell’efficacia delle terapie ormonali e a un recupero della sensibilità al trattamento nei casi in cui si sia instaurata una resistenza ai farmaci.

Va subito chiarito che questa specifica dieta vegana ipocalorica che induce nel corpo gli effetti metabolici del digiunare (per questo è chiamata mima-digiuno) non è una cura anticancro “fai da te” e se i risultati saranno confermati in studi clinici più ampi potrà essere fatta solo sotto stretto controllo medico.

Alternative alla Terapia Ormonale

Per le donne che non possono assumere TOS a causa di una storia di tumore al seno, esistono alternative naturali per affrontare la menopausa, sebbene la loro efficacia possa variare. È importante consultare un medico per valutare le opzioni più adatte.

La Dieta Ormonale

La dieta ormonale si basa sulla tipologia ormonale del paziente attraverso la valutazione di alcuni ormoni come l’Insulina, l’FT3, l’Aldosterone, il Cortisolo e gli ormoni sessuali femminili e maschili.

Nel contesto della dieta ormonale, l’obiettivo è modulare l’alimentazione per supportare la produzione e la regolazione di questi messaggeri biochimici, garantendo un ambiente interno che favorisca il benessere generale.

Raccomandazioni Nutrizionali

Le raccomandazioni nutrizionali per la protezione cardiovascolare in terapia ormonale includono:

  • Limitare le fonti di grassi saturi e aumentare quelle di polinsaturi e monoinsaturi.
  • Aumentare il consumo di frutta, verdura e legumi.
  • Introdurre cereali di tipo integrale.
  • Ridurre gli alimenti ad alto contenuto di sale.
  • Consumare latte e yogurt senza zuccheri aggiunti.
  • Preferire alimenti che sono fonte di calcio.
  • Rispettare la stagionalità, introducendo frutti a bacca rossa e frutti di bosco.
  • Evitare o limitare il consumo di alcol.

Per il rischio di osteoporosi, si consiglia un uso quotidiano di legumi, verdura a foglia verde, pane nero, muesli e grano saraceno, mandorle, noci, pistacchi, fichi secchi e nocciole. Oltre alle acque minerali a elevato contenuto di calcio (oltre 300 mg/L), anche l’acqua del rubinetto può essere un’ottima fonte di calcio supplementare facilmente assimilabile.

Tabella Riepilogativa: Gestione del Peso e Terapia Ormonale

Aspetto Raccomandazioni
Alimentazione Limitare grassi saturi, aumentare fibre, consumare frutta, verdura e legumi, ridurre sale e alcol.
Attività Fisica Almeno 30 minuti al giorno di attività moderata (camminata veloce, yoga, pilates).
Idratazione Mantenere un buon livello di idratazione (circa 2 litri di acqua al giorno).
Monitoraggio Misurare periodicamente la circonferenza della vita (non dovrebbe superare gli 88 cm nelle donne).

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