Come Far Dimagrire una Bambina: Consigli Efficaci

Un bambino in sovrappeso non è un bambino sano: su questo concorda la comunità scientifica. Cambiare stile di vita e dieta significa offrire ai bambini l’opportunità di una vita sana. In Italia, 1 bambino su 10 è obeso già a partire dalla prima infanzia.

Affinché un bimbo in sovrappeso o francamente obeso riesca a perdere peso e crescere in modo sano è necessario coinvolgere la famiglia, inclusi fratelli e sorelle: ciò consentirà di cambiare lo stile di vita e aiutare in modo significativo il bambino nel perdere il grasso in eccesso. I bimbi infatti, apprendono in famiglia a mangiare sano o non sano, acquisendo quelle abitudini che faranno parte del loro stile alimentare spesso per tutta la vita.

Comprendere il Problema del Sovrappeso Infantile

I dati presentati dalla Società Italiana di Pediatria non parlano di sovrappeso ma di obesità, ovvero una vera e propria malattia che ha conseguenze sulla salute dei bambini. Malattie metaboliche come il diabete, pressione alta, steatosi epatica o fegato grasso, colesterolo e trigliceridi alti, sono solo alcune delle conseguenze che l’obesità infantile ha sui bambini, oltre al fatto che l’eccesso di grasso implica difficoltà psicologiche e di relazione sociale.

L’obesità infantile è sempre più diffusa e ne sono una dimostrazione i dati su bambini e adulti che soffrono di questa malattia. L’OMS stima che siano 340 milioni i bambini e gli adolescenti, tra i 5 e i 19 anni, che soffrono di un eccesso di peso. L’obesità infantile è un problema da non sottovalutare, dal momento che dall’inizio degli anni 70-80 ad oggi, la percentuale di bambini in eccesso di peso è praticamente raddoppiata e continua ad aumentare, seppure a una velocità ridotta.

Cause dell'Obesità Infantile

Ma quali sono le cause dell’obesità nei bambini? Esiste una cura efficace che possa invertire la tendenza? Quali sono le cause responsabili dell’epidemia di obesità nei bambini? Il principale fattore oggi lo conoscono bene anche i più piccoli: è il cibo.

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Ci fornisce l’energia di cui abbiamo bisogno, ma se introduciamo più energia di quella che consumiamo, oppure se ne consumiamo meno di quanta ne introduciamo, ciò che avanza si accumula sotto forma di grasso. Evidentemente si tratta di una questione di quantità: se l’accumulo è progressivo, senza interruzione di sorta, si supera la soglia oltre la quale si mettono in moto meccanismi patologici che, sfortunatamente, non sono affatto oggettivabili, se non con esami di laboratorio.

La risposta può essere riassunta nell’affermazione di uno scienziato australiano, Boyd A. Swinburn: «l’obesità è il risultato di una risposta normale, da parte di persone normali, a un ambiente anormale». A partire dal secolo scorso il cibo è diventando più abbondante e a buon mercato e, in virtù della crescente meccanizzazione, non si doveva più neanche spendere eccessiva energia per guadagnare il denaro necessario ad acquistarlo. Ciò che fece precipitare la situazione fu la rapida e progressiva diffusione di cibi ricchi di zuccheri e di grassi in combinazione con una rivoluzione nella preparazione di massa del cibo che ne rese la fruizione estremamente più semplice e rapida.

Come Valutare il Peso di un Bambino

Abbreviato in IMC (o BMI dall’inglese Body Mass Index) è espressione dal rapporto tra il peso e l’altezza ed è lo strumento più comunemente utilizzato per classificare l’obesità. Si calcola dividendo il peso (kg) per l’altezza (m) elevata al quadrato.

Un bambino di 30 mesi alto 90 centimetri (0,9 m) e di 14 chili di peso avrà un BMI = 14 : (0,9)² = 17,3 circa. Per gli adulti si parla di sovrappeso con un BMI superiore a 25 e di obesità con un BMI superiore a 30. Per i bambini non c’è un valore fisso in conseguenza della variabilità continua della qualità della crescita nel corso degli anni, per cui sono state calcolate delle curve specifiche in base all’età, preparate da diverse istituzioni internazionali, non sempre concordanti fra di loro.

Come tutte le curve che usiamo per misurare i bambini, anche queste sono divise in percentili; di conseguenza, seguendo il BMI di un bambino nel tempo, è importante valutare la variazione del suo percentile. Il nostro ipotetico bambino di 30 mesi con un BMI di 17, 3 rientra nella norma.

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Un altro criterio usato per definire la presenza di obesità è la circonferenza vita, indice molto sensibile per il sospetto di complicazioni dell’obesità in quanto è proprio il grasso che si accumula nell’addome che crea problemi all’equilibrio metabolico del nostro organismo. Oggi sappiamo che le lesioni delle arterie prodotte dall’obesità, e che sono alla base del rischio di malattie cardiovascolari dell’adulto, si sviluppano fin dai primi anni di vita. Ricordiamoci che tra i bambini obesi di 4-5 anni, almeno uno su quattro resta tale anche da adulto.

Cosa Fare Se il BMI Percentile è Aumentato

Se per fortuna ce ne siamo accorti per tempo, cioè quando ancora il BMI percentile è compreso fra 85° e 95°, basta davvero poco per rientrare in un binario migliore, senza divieti né sacrifici.Ridurre le attività sedentarie (tv, pc e videogiochi non oltre le due ore complessive al giorno) perché il rischio di obesità nei bambini cresce con l’aumentare del numero di apparecchi televisivi presenti in casa e raddoppia se il ragazzo ha il televisore nella propria stanza.

E se invece ci siamo accorti dell’eccesso di peso un po’ più tardi, quando il BMI ha già raggiunto il 95° o addirittura il 99° percentile? Non è mai troppo tardi: la giovane età rende sempre possibili il miglioramento e persino la guarigione. La prima importante soluzione è muoversi di più.

Strategie Chiave per Affrontare l'Obesità Infantile

1. Aumentare l'Attività Fisica

L’attività motoria è uno dei modi migliori per rimettere in forma i bambini e i ragazzi, tutte le organizzazioni internazionali consigliano almeno un’ora al giorno di gioco libero. Perché il cambiamento dello stile di vita e i suoi benefici durino nel tempo, è necessario che le attività siano piacevoli per il bambino e svolte in un ambiente gratificante.

Il bambino ha bisogno di divertirsi, di essere aiutato a vedere il miglioramento delle sue abilità per accrescere la sua autostima: muoversi diventerà per lui una scelta piacevole e i risultati stupiranno tutti. Vanno inizialmente evitati, o affrontati con prudenza, i programmi di esercizio troppo intenso, come pure l’attività agonistica: l’allenatore, se mira al successo agonistico, è portato a demotivare e a isolare i meno dotati, piuttosto che a spronarli a superare le difficoltà.

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Muoversi è anche svolgere le semplici attività della vita quotidiana: vestirsi, lavarsi, fare le scale, andare a scuola, a comprare qualcosa, aiutare nei lavori domestici (per un bambino può essere un gioco anche questo). Si può migliorare il comportamento motorio dei figli, modificando il proprio, con grande beneficio per tutti.

2. Migliorare l'Alimentazione

Il secondo elemento per riuscire a trovare una soluzione all’obesità infantile è mangiare un po’ meglio. Tutti pensano che per dimagrire si debba fare una dieta e pesare tutto ciò che si mangia; molti lo hanno già fatto, senza risultati durevoli. Noi vi proponiamo semplicemente uno stile alimentare più sano.

Le famiglie sanno come si potrebbe mangiare più sano, ma non sempre riescono a farlo da sole e a volte hanno bisogno di un professionista: il pediatra può esservi di grande aiuto nel sostenervi. Autostima e fiducia sono la nostra ricetta per il successo. La maggior parte dei bambini, se non disturbati, riescono a regolare adeguatamente il loro appetito, ma esistono anche dei bambini particolari che, per loro costituzione genetica, presentano un maggiore difficoltà a restare in equilibrio.

«Tanta verdura all’inizio del pasto. Esistono alimenti in grado (appena, appena) di moderare l’appetito, e nello stesso tempo di ridurre l’assorbimento: sono le fibre; in altre parole i vegetali. I ragazzi di oggi non amano le verdure né la frutta. Ma le verdure e la frutta (perfino i succhi di frutta non zuccherati e “interi”, cioè non trasparenti) contengono poche calorie e molte fibre; inoltre “ingombrano” lo stomaco perché contengono molta acqua. Ebbene, un buon piatto di verdure (o una zuppa, o la verdura passata), poco condito, in apertura del pasto, ha l’effetto di sedare l’appetito e poi di ridurre e graduare l’assorbimento dello zucchero e del grasso.

3. Creare un Ambiente Familiare Disteso

Il terzo importante punto per contrastare l’obesità infantile è instaurare in casa un clima più disteso. Quasi tutte le famiglie si devono confrontare con tanti problemi: lavoro, denaro, tempo, malattie, controlli sanitari, gestione degli anziani o di familiari non autosufficienti. Se la misura è esagerata, peggiora il clima familiare. A volte, anche quando il problema è stato superato, non si è più capaci da soli di tornare sereni.

Provate a pensare al clima della vostra famiglia e al tempo che dedicate ad ascoltare i vostri bambini. E i risultati? Per alcuni saranno immediati, per altri si faranno attendere: per valutarli fatevi aiutare dal vostro pediatra; lui (o lei) sa bene che prima devono cambiare i comportamenti e che a volte occorre tempo per trovare le giuste strade per cambiarli. Solo dopo potrà cambiare il BMI percentile del nostro bambino.

4. Supporto Psicologico

Risulta importante che i genitori non sottovalutino mai gli aspetti psicologici legati al sovrappeso e all’obesità, soprattutto in considerazione della stigmatizzazione che bambini e adolescenti in sovrappeso e obesi subiscono dal gruppo dei pari. Purtroppo questi soggetti possono andare incontro a “semplici” prese in giro fino ad atti di bullismo veri e propri, che possono influenzare grandemente il benessere psicologico fino ad avere episodi di rifiuto della scuola e isolamento sociale.Le ricerche mostrano come le ragazze obese risultino addirittura quattro volte più a rischio di diventare vittime di aggressioni da parte dei pari rispetto ai ragazzi obesi.

Molti genitori e nonni trovano una certa difficoltà ad ammettere che il proprio bambino o nipotino sia in sovrappeso. Il calcolatore del BMI di Amico Pediatra è uno strumento affidabile e sicuro. costituzione, familiarità, attività fisica, alimentazione e altro. Utilizzatelo per un controllo periodico. Se il vostro bambino bambino è in sovrappeso la cosa va presa sul serio, ma senza fare drammi.

Consigli Pratici per i Genitori

I bambini imparano dall’esempio degli adulti; un modo per promuovere buone abitudini è quello di metterle in pratica come genitori. Si possono incoraggiare i bambini a mangiare in modo sano e praticare attività fisica in modo regolare solo se gli adulti lo fanno a loro volta . I bambini in sovrappeso non hanno bisogno di fare più attività fisica dei bambini magri. E’ importante evitare di proporre porzioni abbondanti ai bambini.

I bambini, come i genitori, dovrebbero consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno per garantire apporti adeguati di vitamine e sali minerali. La cosa non è così difficile come può sembrare se si consumano questi alimenti freschi ma anche surgelati o disidratati, sotto forma di frappé, spremute e frullati (senza zuccheri aggiunti!), in aggiunta allo yogurt e se si considera che anche i legumi fanno parte di questo gruppo.

Parlare di peso con i figli è un problema per molti genitori: il timore di ferirli, trasmettere insicurezze o innescare sentimenti di vergogna spesso porta a evitare l’argomento. Eppure, il silenzio non aiuta. Per questo il Gruppo di Studio Adolescenza della Società Italiana di Pediatria ha realizzato una guida per supportare le famiglie nel dialogo con i bambini e i ragazzi in sovrappeso tra i 4 e i 14 anni.

  • Consigli pratici per iniziare il dialogo: È meglio affrontare l’argomento in modo naturale, inserendolo in conversazioni quotidiane, come durante la spesa o la preparazione dei pasti. La guida suggerisce di evitare discorsi giudicanti e di concentrarsi su aspetti positivi, come i benefici dell’attività fisica e quelli di un’alimentazione sana.
  • Parole che costruiscono e parole che feriscono: Anche in famiglia, commenti apparentemente innocui possono ferire profondamente. Frasi come “Non stai più nei pantaloni!” vanno evitate, preferendo proposte costruttive come “Andiamo a fare una passeggiata insieme?” per creare un clima di sostegno e comprensione.
  • La collaborazione familiare: La guida sottolinea l’importanza di coinvolgere l’intera famiglia in uno stile di vita più sano, dal cucinare insieme al promuovere attività ludiche. Questo approccio non solo migliora la salute fisica, ma rinforza i legami affettivi.
  • Affrontare lo stigma: I bambini possono essere derisi per il loro peso già in età molto precoce, anche in ambito familiare e questo impedisce loro la costruzione di una forte e positiva identità sociale. La guida spiega come contrastare lo stigma, aiutando i figli a sviluppare un’immagine corporea positiva e a comprendere che il peso non definisce il valore di una persona.

Dati e Statistiche sull'Obesità Infantile

Il sovrappeso e l’obesità nei bambini rappresentano problemi di notevole rilevanza sociale. A partire dal 2007, il Ministero della Salute ha promosso e finanziato lo sviluppo e l’implementazione nel tempo del sistema di sorveglianza Okkio alla Salute, coordinato dal Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell’Istituto Superiore di Sanità e condotto in collaborazione con le Regioni e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per comprendere la dimensione dell’obesità infantile e i comportamenti associati.

I dati del 2012 confermano livelli preoccupanti di eccesso ponderale di precedenti studi: il 22,2% dei bambini è risultato in sovrappeso e il 10,6% in condizioni di obesità, con percentuali più alte nelle regioni del centro e del sud.

La loro insorgenza deriva dal risultato di diverse cause che interagiscono fra loro: una scorretta o eccessiva alimentazione, una ridotta attività fisica, fattori di tipo genetico e familiare. Solo in rari casi si osservano obesità legate ad alterazioni ormonali. Sovrappeso e obesità possono favorire l’insorgenza di malattie cronico-degenerative, derivanti da complicanze organiche, come l’ipercolesterolemia, l’ipertrigliceridemia, l’ipertensione arteriosa, la steatosi/steatoepatite non alcolica, l’intolleranza al glucosio, complicanze ortopediche e respiratorie e, per le bambine, l’ovaio policistico. Da non sottovalutare le complicanze psicologiche come i disturbi dell’immagine corporea e del comportamento alimentare o la depressione.

Diagnosi di Sovrappeso e Obesità nel Bambino

La diagnosi di sovrappeso ed obesità nel bambino viene effettuata attraverso i seguenti strumenti: la curva di crescita, il BMI secondo Cole e il rapporto circonferenza vita/altezza:

  • La curva di crescita (detta anche centile): è un particolare tipo di grafico, diverso per maschi e per femmine, su cui devono essere riportati il peso, l’altezza e l’età del bambino. In base alla posizione del peso del bambino sul grafico, si possono diagnosticare il sottopeso, il normopeso, il sovrappeso e l’obesità.
  • BMI secondo Cole: i valori di BMI sono stati riadattati per le diverse età e in base al sesso rapportandoli ai valori che sono riconosciuti per la diagnosi di sovrappeso ed obesità nell’adulto. L’International Obesity Task Force adotta quest’ultima come miglior metodica.
  • Il rapporto circonferenza vita/altezza: nel bambino come nell’adulto, indica la presenza di grasso a livello addominale e rappresenta un ulteriore strumento di valutazione di rischio cardiometabolico; per questo motivo, è importante monitorarne la circonferenza addominale. Tale valore non dovrebbe superare il limite di 0,5.

Trattamento dell'Obesità Pediatrica

Il trattamento dell’obesità pediatrica prevede che vengano fissati alcuni obiettivi specifici, definiti anche nelle linee guida per il trattamento dell’obesità (Standard Italiani per la Cura dell’Obesità):scopo primario del trattamento dell’obesità è il miglioramento a lungo termine della salute fisica attraverso stili di vita corretti. Questo di per sé permette di migliorare il peso in una parte dei Pazienti, in altri è necessario introdurre ulteriori strategie di modificazione comportamentale per promuovere un bilancio energetico negativo. A tale scopo è necessario il coinvolgimento di tutto il nucleo familiare.

La salute psicologica (autostima, attitudini corrette verso il cibo e il proprio corpo) e il miglioramento della qualità di vita sono parimenti cruciali negli obiettivi del trattamento. Il bullismo e l’emarginazione sociale sono rischi e fattori aggravanti Nel caso siano presenti complicanze, la loro risoluzione o quantomeno il loro trattamento è obiettivo primario.

In tutti i bambini o adolescenti con eccesso ponderale, senza complicanze, è indicata una riduzione del sovrappeso che, grazie alla crescita staturale, non implica necessariamente un calo ponderale, fino ad ottenere il rientro del BMI nell’intervallo di normalità.

Punti Chiave del Trattamento

  • Presa in carico del soggetto da parte di un centro specialistico.
  • Percorso multidisciplinare di cambiamento di abitudini alimentari e stili di vita.
  • Visite di controllo mensili o con intervalli non superiori a 2 mesi.

Raccomandazioni Dietetiche Generali

  • Suddivisione dell’apporto calorico giornaliero in almeno 5 pasti nella giornata (3 pasti principali + 2 spuntini).
  • Consumo regolare di una colazione adeguata al mattino.
  • L’impiego di diete in generale, soprattutto se sbilanciate è vivamente sconsigliato.
  • La quota proteica totale deve rispettare le raccomandazioni LARN per sesso, età e peso ideale per la statura in gr/kg al giorno.
  • È opportuno che i carboidrati assunti coprano una quota non inferiore al 50% delle calorie totali, preferendo alimenti a basso indice glicemico.
  • I grassi complessivi della dieta dovrebbero coprire una quota non superiore al 30% delle calorie totali.
  • L’adeguato apporto di fibre in grammi/die dovrebbe essere compreso tra età del bambino +5 ed età del bambino +10.

Alimenti Consigliati e Sconsigliati

  • Alimenti consentiti e consigliati: Verdura cruda e cotta, frutta, pane e pasta integrali, pesce, legumi, latte e yogurt scremati, carne magra.
  • Alimenti consentiti con moderazione: Bevande zuccherine, dolci, cibi da fast-food ricchi di grassi idrogenati, grassi animali, insaccati ad elevato tenore in grassi saturi, maionese e altre salse elaborate, snack salati come patatine, pop-corn, salatini, ecc.

Regole Comportamentali

  • Motivare i genitori a uno stile di vita più attivo.
  • Programmare la riduzione del tempo dedicato ad attività sedentarie.
  • Promuovere il gioco attivo, possibilmente all’aria aperta e in gruppo.
  • Promuovere la pratica di un’attività motoria regolare organizzata (sport) gradita al bambino.

Esempio di Piano Alimentare Quotidiano

Per aiutare a visualizzare come applicare questi consigli, ecco un esempio di piano alimentare quotidiano:

  1. Colazione: Yogurt scremato con frutta fresca e cereali integrali.
  2. Spuntino: Un frutto o una manciata di frutta secca.
  3. Pranzo: Pasta integrale con verdure e un secondo a base di carne bianca o pesce.
  4. Merenda: Pane integrale con un velo di marmellata senza zuccheri aggiunti.
  5. Cena: Zuppa di verdure, legumi e una piccola porzione di formaggio fresco.

Consigli Aggiuntivi

  • Evitare di usare il cibo come premio o punizione.
  • Fare partecipare attivamente i bambini alle attività domestiche.
  • Limitare il tempo passato davanti alla TV e ai videogiochi.
  • Assicurarsi che il bambino dorma a sufficienza.

Il Ruolo della Scuola

Se il primo compito educativo spetta ai genitori e ai parenti più stretti, al secondo posto viene certamente la scuola, che è chiamata a fare la sua parte anche per quel che riguarda l’educazione alimentare. Se tra i genitori e la scuola s’instaura la giusta collaborazione gli effetti positivi possono moltiplicarsi. Conoscano il menu giornaliero che è stato preparato per i bambini dove è indicato ciò che mangeranno a scuola, per organizzare i pasti che farà a casa.

Spesso i menù mensili sono disponibili sui siti web dei Comuni o degli enti che gestiscono le scuole. Si rivolgano al pediatra nel caso in cui non siano in grado di organizzare con la scuola un menu giornaliero adeguato. Siano sereni. Infatti, i calcoli di calorie e nutrienti sono complessi, e un genitore mediamente non ha una cultura alimentare tale da poter organizzare diete perfette per il suo bambino, quindi, oltre che rivolgersi a professionisti, devono comunicare serenità e osservare, prendere appunti sull’alimentazione e l’attività fisica dei bambini e usare il buonsenso.

Superare le Difficoltà

Molti genitori e nonni trovano una certa difficoltà ad ammettere che il proprio bambino o nipotino sia in sovrappeso. Se il vostro bambino bambino è in sovrappeso la cosa va presa sul serio, ma senza fare drammi.

Se tutti i membri della famiglia ridurranno le porzioni, in poco tempo lo farà anche il bimbo; se tutti consumeranno alimenti salutari e genuini, il bambino non avrà più la possibilità di consumare cibi ipercalorici poiché non saranno più reperibili in casa.

Evitate di utilizzare il cibo come merce di scambio, per esempio “se fai questo, ti compro le caramelle (o cioccolatini, o patatine fritte ecc.)”. Un ultimo consiglio riguarda l’ambiente scolastico, che spesso offre servizi di distribuzione automatica con alimenti poco sani, ricchi di grassi, sale e zuccheri aggiunti. Mettete nello zainetto del vostro bambino un contenitore con della frutta, se lo desidera anche lavata e tagliata a pezzettini: in questo modo avrà un’alternativa salutare ai cibi spazzatura proposti dalle macchinette automatiche.

Programma "5 - 2 - 1"

Il più grande progetto per contrastare il sovrappeso nei bambini, quello più ampio realizzato fino ad oggi sul pianeta è stato chiamato “5 - 2 - 1”. 5 significa cinque porzioni di frutta e verdura ogni giorno, 2 massimo due ore di TV o videogiochi al giorno e 1 l’ora di attività fisica da fare per ogni giornata.

Tabella Riepilogativa dei Consigli

Area Consigli
Alimentazione 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, limitare zuccheri e grassi saturi, preferire cibi integrali.
Attività Fisica Almeno 1 ora di attività fisica al giorno, incoraggiare giochi all'aperto e sport.
Tempo Schermo Limitare a 2 ore al giorno, evitare TV durante i pasti.
Supporto Familiare Creare un ambiente positivo, coinvolgere tutta la famiglia in abitudini sane.
Aspetti Psicologici Evitare commenti negativi sul peso, promuovere l'autostima.

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