L’avrai sentito più volte, soprattutto ora che sono finite le feste: per dimagrire occorre forza di volontà! Avere forza di volontà vuol dire riuscire a non assecondare i propri impulsi più sregolati.
Regole per Utilizzare la Forza di Volontà in Modo Intelligente
Ecco alcune regole per utilizzare la forza di volontà in modo furbo:
1) Evita un Approccio Troppo Rigido
Se ti affidi alla forza di volontà in modo troppo rigido, raggiungerai solamente obiettivi a BREVE termine. In uno studio recente della Boston University, i ricercatori hanno dimostrato che più privavano i roditori del loro mangime e più aumentava in loro la probabilità che questi provassero maggiore gratificazione dal cibo ed eccedessero rispetto ai consumi abituali. In altre parole, troppi “no” possono essere controproducenti. Se facciamo uso solo della forza di volontà, per perdere peso, non capiremo mai se abbiamo fame o se siamo sazi a fine pasto. Il rischio è quello di cadere in uno sgarro e mangiare in eccesso appena ci si lascia andare.
Quanto sei in grado di capire quali sono i tuoi reali bisogni, come la fame reale? Quanto avresti bisogno di un esperto al tuo fianco?
2) Allinea la Forza di Volontà agli Obiettivi a Lungo Termine
Anzichè essere in guerra con la tua forza di volontà è importante cambiare le abitudini alimentari, senza rinunciare alla gratificazione data dal cibo. E’ appurato che il nostro cervello impiega almeno 1 mese per far sì che un cambiamento di stile di vita diventi un’abitudine. Non mollare quindi dopo una settimana, sarebbe inutile. Ricorda invece che, poi, l’abitudine va mantenuta e coltivata, anche in presenza di fattori di disturbo esterni (cene fuori, compleanni..) che possono far vacillare le tue migliori intenzioni.
Leggi anche: Shape Shake Foodspring: Funziona?
Quanto sei in grado di gestire la tua alimentazione-ideale anche in presenza di normali occasioni di vita sociale? Quanto avresti bisogno di un esperto al tuo fianco?
3) Concentrati su Ciò che Manca, Non Solo su Ciò che Devi Togliere
Anzichè chiederti: cosa posso togliere dalla dieta? Chiediti: cosa mi manca per sentirmi meglio? L’era di internet spinge a seguire diete restrittive e a privarci in modo drastico, per alcuni giorni, di qualcosa che in fondo sappiamo prima o poi torneremo a mangiare. Perchè sempre e solo eliminare, quindi? Quanto spesso ci soffermiamo a chiederci di cosa abbiamo bisogno veramente? Magari ciò che manca alla routine è abbondante verdura, sia pranzo che a cena, oppure del movimento in più. Aggiungendo ciò che ti manca, “gli extra” che prima colmavano “i vuoti” (inutili pacchetti di crackers al posto della verdura.. Chi ragiona in modo additivo si vuole bene.
E tu: quanto bene ti vuoi?
Consigli Pratici per Superare le Difficoltà Iniziali
Cerchi consigli per dimagrire perché non riesci mai ad iniziare la dieta? Rimandare la dieta alla settimana prossima è infatti un grande classico. Nel frattempo cedi alle tentazioni convinto che presto arriverà il giorno fatidico, quello in cui dovrai rinunciare alle prelibatezze che le diete proibiscono. Ancora più frustrante è iniziare la dieta e crollare dopo solo pochi giorni durante un cena con amici ! Cosa fare in questi casi? Ecco i consigli per dimagrire della psicologa di Melarossa, Floriana Ventura.
Hai bisogno di un consiglio? Poi, quando hai finalmente iniziato la dieta, ti perdi per strada. Ti demoralizzi per uno sgarro e decidi di mollare perché sei convinto che non ce la farai mai! Sei solo tu che hai queste esitazioni? Scoprirai di no!
Leggi anche: Pancia piatta a 50 anni: la guida
Strategie per Trovare la Motivazione Iniziale
Le domande: come trovare lo sprint per cominciare la dieta? Quali sono le domande che mi devo fare per trovare la forza di iniziare? Esempi: mi piacerò di più, potrò mettere di nuovo i miei vecchi jeans, non ascolterò più commenti sul mio aspetto, mi sentirò a mio agio in costume da bagno ecc. Una volta compilata, questa lista deve essere riletta ogni volta che la tua motivazione traballa.
- Cerca un alleato, ovvero coinvolgi una persona di cui ti fidi, dotata di spirito collaborativo e orientata alla soluzione dei problemi.
- Una persona che ti faccia da coach: che può essere un’amica o tuo marito che abbia la funzione di affiancarti durante il tuo percorso di dimagrimento.
- Qualcuno che riveste il ruolo di osservatore, che ti consola quando sei in difficoltà, ma che ti stimola subito a ripartire.
Inizio e non resisto al cibo e lascio perdere. Soluzione: Un modo di pensare più funzionale parte dall’idea tipo “potrei incontrare delle difficoltà ma ho gli strumenti per superarle e ottenere un migliore stato di salute ed aspetto fisico.
L'Importanza della Motivazione
Dimagrire richiede motivazione. Semplice ma per nulla ovvio. Le ragioni che stanno alla base di questo fenomeno sono davvero molte e tutte diverse. D'altro canto, bisogna avere il coraggio di discriminare le cause reali dagli alibi (scuse). Sia chiaro, l'errore è dell'uomo, e la mancata compliance ad un percorso dimagrante dovrebbe lasciare il tempo che trova - eccezion fatta per le necessità mediche. Per aumentare le chance di riuscita è quindi auspicabile cercare di comprendere quali siano le cause primarie di fallimento nel tentativo di dimagrire. Quindi, "vorrei ma non ci riesco", significa "non sono sufficientemente motivato". È un bel problema, poiché la motivazione può nascere solo da sé stessi.
A dirla tutta, fortunatamente, oggi sono in molti ad aver colto questo aspetto; ciò nonostante, il decorso medio delle terapie alimentari e dei percorsi di cutting nella cultura estetica non sembra cambiato. È quindi necessario indagare, dapprima, su ciò che spinge ad intraprendere tale progetto. Motivo e motivazione non sono sinonimi o proporzionali. La motivazione, ovvero l'energia che alimenta volontà e perseveranza, sorge dal motivo o causa per la quale si intende dimagrire. D'altro canto, il motivo è una costante, un fulcro, mentre la motivazione è una variabile frammentabile negli infiniti momenti che caratterizzano la nostra quotidianità.
Pesante? Ossessivo? Scarsamente sostenibile? Se sì, è perché tale impegno è sproporzionato rispetto alla causa.
Leggi anche: 150g di proteine: la guida completa
Soggetto A: maschio quarantenne leggermente in sovrappeso che ambisce ad esibire la tartaruga addominale in spiaggia, pur amando gli alcolici e la buona cucina.
Soggetto B: donna obesa affetta da un principio di cirrosi epatica conseguente a una steatosi grassa alimentare, con alto rischio di aggravamento fino all'insufficienza dell'organo.
La motivazione per dimagrire può essere elevata anche nelle persone che non hanno una causa di natura medica; in tal caso subentrano passione, determinazione e costanza. Saranno le abitudini a dipendere dall'obbiettivo e non il contrario. Psicologicamente alcuni soggetti risultano certamente più predisposti di altri. Inoltre, non possiamo nasconderlo, c'è chi deve affrontare maggiori difficoltà. Ci sono poi delle situazioni nelle quali il mantenimento della motivazione assume un'importanza sproporzionata rispetto al motivo che la "dovrebbe" generare. Apparentemente positiva, questa circostanza è invece molto delicata e anzi spesso preoccupante. La motivazione non è più costruita su emozioni positive, sulla disciplina e sulla voglia di farsi del bene, ma negative, come la paura.
Equilibrio Emotivo e Riduzione dello Stress
Ma perché, anche con tutte le carte a nostro favore, pur non rientrando in una casistica di patologia, talvolta non troviamo o perdiamo la giusta motivazione per dimagrire? Mettiamo in luce, per ultimo ma non meno importante, un altro fattore sostanziale, cioè l'equilibrio emotivo. Non parleremo di psicologia o disturbi vari, ma è doveroso chiarire che, se da un lato è vero che fallire determina frustrazione, dall'altro è proprio la frustrazione a ridurre la tollerabilità del programma. Con lucidità dovrebbe apparire ovvio che, se non è possibile raggiungere l'obbiettivo con questo sistema, diventa necessario intervenire prima di tutto sull'equilibrio emotivo. L'abbiamo detto, dimagrire è una necessità piuttosto diffusa. Inutile dire che nella società occidentale contemporanea nessuno, nemmeno la persona più equilibrata e stabile, può prescindere totalmente da questo meccanismo.
In sintesi, prima di tutto, è bene concentrarsi sulla riduzione dello stress. Non esitare a consultare un professionista per ottimizzare la perdita di peso se necessario.
Strategie per Aumentare la Motivazione
- Concentrarsi sul focus, ovvero sul motivo o causa dalla quale la motivazione prende forza. Non è una ridondanza; trascurando questo punto è quasi impossibile motivarsi per dimagrire.
- Apprezzare i progressi periodici, senza concentrarsi solo sull'obbiettivo finale - che talvolta è piuttosto lungo a venire - e concentrarsi sul processo.
- Prefissarsi degli obbiettivi SMART: Specifico, Misurabile, Realizzabile, Realistico e Basato sul tempo.
- Risulta fondamentale concentrarsi sugli aspetti positivi dell'andamento, non solo su quelli negativi - se presenti. Ad esempio, perdere 3 kg il primo mese e 1 kg nel secondo, non dev'essere interpretato come una riduzione del dimagrimento, bensì come la conquista di una perdita di 4 kg - che di per sé è già ben evidente.
- Ricercare obbiettivi realistici, evitando le diete FAST. Questo è fondamentale, perché obbiettivi inverosimili genereranno quasi sicuramente un fallimento. Non dimentichiamo che, anche per ragioni di salute, la maggior parte dei professionisti consiglia di perdere circa 3 kg al mese - in presenza di sovrappeso.
- Evitare il perfezionismo e non essere troppo duri con sé stessi.
- Imparare ad amare e ad apprezzare il tuo corpo.
- Abbinare alla dieta l'attività motoria desiderata.
Come Mantenere la Motivazione nel Tempo
Settembre, il lunedì dell’annoIl cambiamento un passo alla volta! Perché la motivazione per dimagrire vacilla Quando passano i giorni però qualcosa rischia di rallentarci!La motivazione per dimagrire: una variabile che va alimentata Ogni giorno con piccoli nuovi traguardi e obiettivi. Infatti il segreto per mantenere alta la motivazione è trovare una strategia che aiuti a gestire i momenti difficili nei quali ci sembra di voler mollare il nostro percorso. Spesso cadiamo nella tentazione di lasciarci andare a quelle azione che ci creano una sensazione di gratificazione immediata: il nostro cervello tende a scegliere la strada più appagante spesso a sfavore di scelte più faticose o salutari. Stare sul divano piuttosto che fare una camminata oppure scegliere il nostro cibo preferito piuttosto che un piatto sano di cui in quel momento non avremmo voglia.
In questo articolo troverai tanti stimoli per iniziare il tuo percorso per dimagrire ma spesso la motivazione deve essere sostenuta e mantenuta! Se anche tu stai cercando di cogliere Settembre come occasione per perdere peso significa che dentro di te la motivazione per dimagrire è alta! A questo punto ti servono solo le giuste indicazioni perché l’idea di dieta che stai coltivando diventi la tua reale quotidianità! Col passare dei giorni la motivazione per dimagrire però si affievolisce, le vecchie abitudini sembrano farci tornare sui nostri passi e magari è sufficiente l’arrivo di un invito a cena o un evento come un compleanno per farci abbandonare i buoni propositi.
5 Strategie per Alimentare la Motivazione a Settembre
- Iniziare una dieta a Settembre presi dall’entusiasmo dei nuovi buoni propositi può portare a porsi obiettivi troppo ambiziosi. Obiettivi chiari non significa soltanto darti un obiettivo in termini di peso ma soprattutto capire come dovrai farlo!
- Immagina di aprire il frigorifero e trovare già la tua cena pronta: un pasto già bilanciato per te e che sia anche gustoso e ricco di sapore, una magia o un sogno? Dimentica i pasti tristi e piatti, la fettina ai ferri e l’insalata scondita sono ormai un impegno che non deve più riguardare chi scegli di alimentarsi con gusto e piacere!
- Scegli di frequentare ambienti stimolanti e magari circondarti di persone che abbiano i tuoi stessi obiettivi: amiche con cui fare lunghe passeggiate o iniziar a praticare trekking insieme, fare un corso di yoga in compagnia. Organizza la tua cucina in modo da avere a portata di mano cibi sani e coinvolgi in queste scelte anche i tuoi familiari!
- Mantenere alta la motivazione passa anche dall’appagare i nostri desideri e sentirci spronate a continuar perché ci sentiamo bene. E perché questa sensazione di benessere venga alimentata è necessario trovare delle coccole che possano riempire i momenti in cui per noia, stress o stanchezza a volte si ricorre al cibo.
- Perché la dieta sia un successo dovrai accettare che il percorso per dimagrire non sarà lineare ma fatto di alti e bassi e questa fluidità sarà la chiave per insegnarti a gestire tutte le occasioni che esulano dalla tua routine. Elimina la rigidità e i sensi di colpa. La bilancia a volte fa i capricci?
Semplificare la Dieta per il Successo a Lungo Termine
Mettersi a dieta è sicuramente complicato, soprattutto nel medio e lungo termine, quando i buoni propositi e la forza di volontà iniziano a lasciare spazio alle vecchie abitudini che abbiamo cercato di abbandonare. La prima regola per non vivere la dieta in modo stressante è quella di semplificare tutti i passaggi. Innanzitutto, evitando di avere dei menu specifici, ovvero menu che con un programma settimanale impongono il consumo di uno specifico alimento in uno specifico orario, perché questo rende il nostro piano alimentare estremamente opprimente e complicato. Non essere eccessivamente maniacale con la grammatura degli alimenti e con le percentuali di micro- e macronutrienti. Questo è importante per non rischiare di perdere di vista il vero obiettivo del proprio piano alimentare, ovvero quello di essere lo strumento utile per adottare nuove e più sane abitudini alimentari per migliorare il nostro aspetto fisico e la nostra salute.
Snaturare completamente le abitudini alimentari di una persona richiede molta forza di volontà e rischia di rendere la dieta opprimente. Per questo, diventa fondamentale personalizzare il più possibile il piano alimentare basandoci sulle nostre abitudini e i nostri ritmi. Soprattutto se stiamo vivendo un momento stressante della nostra vita, ci risulterà difficile ricorrere alla giusta dose di forza di volontà per seguire il nostro piano alimentare nel migliore dei modi. Commettere degli errori durante la dieta è assolutamente normale ed è importante non demoralizzarsi quando questo avviene. Infatti, per quanto diligenti possiamo essere nel seguire il nostro piano alimentare, capiteranno momenti in cui sarà più complicato seguire alla lettera la dieta. Questo non è un problema!
Importanza della Personalizzazione e del Supporto Professionale
Di metodi per dimagrire ne esistono molti, ma l’importante è trovare quello adatto alla nostra persona, perché ognuno di noi ha esigenze e stili di vita diversi. Se i risultati tardano ad arrivare, è importante non scoraggiarsi. Ognuno di noi è diverso e anche la velocità con cui si raggiungono gli obiettivi dipende da diversi fattori, come l’assetto mentale e le condizioni fisiche di partenza. L’alimentazione, infatti, non si misura solo con i risultati raggiunti, ma deve essere lo strumento che ci avvicina ad abitudini alimentari nuove e a uno stile di vita sano ed equilibrato. L’alimentazione spesso non ha a che fare solo con noi stessi, ma anche con le persone che ci circondano, come la famiglia, l’ambiente di lavoro e la cerchia di amicizie. Imparare a gestire l’ambiente che ci circonda ci può aiutare a capire come dimagrire senza sacrificare i nostri momenti di socialità.
L’ultima cosa da fare per dimagrire è non lasciare nulla al caso! Proprio perché l’ambiente che ci circonda non è sempre dei più funzionali, dobbiamo organizzare in anticipo tutta una serie di fattori come il menu della settimana e la spesa, in modo da minimizzare la probabilità di commettere errori sul nostro piano alimentare. Inoltre, se si viaggia per lavoro o per piacere è importante capire come organizzarsi al meglio per seguire correttamente il piano alimentare.
Per iniziare una dieta in modo sicuro e per renderla sostenibile nel lungo periodo è di fondamentale importanza affidarsi a un professionista.
Blocchi Emotivi e Psicologici che Impediscono il Dimagrimento
“Non riesco a dimagrire, eppure ho provato di tutto.”Dopo aver provato mille diete diverse, qualcuno potrebbe pensare che perdere peso sia praticamente impossibile. Eppure lo sanno tutti, per tornare e restare informa basterebbero pochi accorgimenti: una dieta sana e variata, mangiare un po’ di tutto nelle giuste quantità (soprattutto frutta e verdura, meglio se di stagione), rinunciare all’alcol e fare movimento. E’ questo quello che si dice chi ha fatto il possibile per perdere peso, senza successo.Nonostante diete, libri e tecniche di tutti i tipi, molte persone sono in sovrappeso e si sentono condannate ad una perenne lotta con la bilancia.
Perdere peso è semplice ma può rivelarsi complicatissimo, se ignoriamo i blocchi mentali ed emotivi che ci impediscono di tornare in forma anche se lo vorremmo con tutte le nostre forze. Il dimagrimento non ha mai solamente a che fare con cosa e quanto mangiamo.
Come Mai Non Riesco a Dimagrire?
La forza di volontà può inizialmente aiutarti nell’intraprendere un percorso per perdere peso, ma è una risorsa che si esaurisce molto velocemente. Se fai affidamento solo sulla tua forza di volontà sei destinato a fallire nel lungo periodo.A volte è questione di metodo. Le diete fai da te che promettono risultati lampo non funzionano. Rivolgersi ad un bravo nutrizionista rappresenta senz’altro la cosa giusta da fare, ma a volte non basta.Forse anche tu hai già trovato un nutrizionista di fiducia, ma non stai raggiungendo gli obiettivi che desideri. Oppure hai perso peso ma poi è tornato tutto come prima. La componente emotiva e psicologica non va sottovalutata. In questo articolo desidero parlarti di alcuni blocchi emotivi e psicologici che impediscono ai miei pazienti di tornare e restare in forma.
La nostra relazione con il cibo è potentemente influenzata dalle nostre emozioni. Se le hai provate tutte per conquistare la tua forma fisica ma ti sembra che nulla funzioni veramente con te, potrebbe essere arrivato il momento di intraprendere un percorso psicologico per scoprire quali sono i tuoi blocchi emotivi e mentali che ti impediscono di raggiungere il peso che desideri.
3 Risorse Indispensabili per Intraprendere Questo Percorso
- Tempo: essere disponibile a prendere una serie di impegni concreti con te stesso così da creare il tempo da dedicare alla realizzazione del tuo obiettivo.
- Spazio: essere disponibile a fare spazio a ciò che non conosci o comprendi ancora e a sperimentare quello che ti proporrò di fare prima di dire “con me non funziona” oppure “secondo me si dovrebbe fare in maniera diversa”.
- Energia vitale: essere disponibile ad investire energia su di sé e a condividere la propria energia con le persone che ti supportano veramente in questo percorso di cambiamento.
Vantaggi Inconsci del Sovrappeso
Cercare di preservare la propria condizione di sovrappeso può sembrare illogico per chiunque desideri migliorare la propria salute, ma per alcune persone può avere vantaggi psicologici, emotivi e sociali inconsci. Questi vantaggi, che spesso non sono riconosciuti a livello consapevole, possono influenzare il comportamento e portare a tentativi di auto sabotaggio durante un percorso di dimagrimento. Vediamo alcuni di questi vantaggi e i tentativi di auto sabotaggio associati.Quando una persona intraprende un percorso di dimagrimento, si scontra con alcune resistenze che di fatto le impediscono di perdere peso o di mantenere i risultati raggiunti.
Restare in sovrappeso e mangiare in eccesso ha i suoi vantaggi, lo sapevi? Vediamo insieme i principali vantaggi che ti impediscono di dimagrire:
- Protezione dalle attenzioni altrui: il sovrappeso può fungere da barriera protettiva verso il mondo esterno.
- Riduzione della pressione sociale o lavorativa su di sé: Essere in sovrappeso può allentare le aspettative degli altri perché all’essere grassi sono spesso associate qualità come debolezza, pigrizia, lentezza, mancanza di volontà e scarsa determinazione.
- Autopunizione per le proprie colpe (reali o presunte): una moralità eccessivamente rigida o esperienze traumatiche possono essere associati a modalità auto-svalutanti, distruttive o punitive nei confronti di se stessi che si servono del cibo per denigrare il proprio corpo.
- Sedazione delle emozioni indesiderate e tentativo di nascondere la propria sofferenza: il vantaggio più comune del mangiare in eccesso è senz’altro reprimere, sopire o compensare emozioni indesiderate.
- Riempire il vuoto e non sentire la solitudine: per alcune persone il cibo è diventato il miglior amico o il proprio amante segreto, quello che non può abbandonare, ferire, deludere o tradire.
- Darsi conforto e gratificazione: se non ci sono altre fonti di soddisfazione o piacere, il cibo può diventare l’unico piacere in una vita insoddisfacente.
- Tenersi occupati con il cibo: pensare al cibo, cucinare e mangiare possono diventare una forma di intrattenimento e di distrazione da una realtà fonte di ansia, difficoltà o preoccupazioni.
5 Tentativi Inconsci di Auto Sabotaggio durante il Percorso di Dimagrimento
Mantenere il proprio peso attuale, anche se in eccesso, può offrire un senso di comfort e stabilità. Il cambiamento richiede energia, fatica e può essere percepito come destabilizzante, mentre restare in sovrappeso offre una sorta di stabilità e sicurezza. Alcune persone possono identificarsi con la loro condizione di sovrappeso, facendola diventare parte del modo in cui si presentano agli altri e definiscono se stesse. Cambiare potrebbe significare perdere un pezzo di sé o mettere a rischio alcune relazioni significative.Quando le persone desiderano cambiare il proprio aspetto fisico spesso devono fare i conti con diverse e inconsapevoli tentativi di auto-sabotaggio che le rallentano o le bloccano nel percorso:
- Il principale è la paura che dimagrire possa renderle più vulnerabili, fragili o deboli (sia fisicamente sia emotivamente) come se venisse meno la propria armatura per proteggersi da tutto ciò che spaventa o preoccupa.
- Innumerevoli scuse o credenze erronee, come ad esempio “Se dimagrisco passerò il resto della vita a dover controllare quello che mangio”, “Non mi resterà più alcun piacere”, “Sono troppo pigro per riuscire a fare esercizio” che hanno come effetto quello di impedire il mantenimento di cambiamenti duraturi nelle proprie abitudini di vita.
- L’utilizzo erroneo della bilancia che più che essere uno strumento di misura diventa un giudice severo pronto a confermare la propria inadeguatezza ed incapacità.
- Il timore di essere disapprovati dagli altri, familiari, amici o anche perfetti sconosciuti che offrono del cibo e esprimono più o meno apertamente il proprio disappunto se la persona lo rifiuta.
- Circondarsi di persone “distruttive” o “tossiche”: alcune persone potrebbero inconsciamente circondarsi di amici o familiari che non supportano il loro percorso di dimagrimento, alimentando il dubbio e la tentazione di abbandonare il percorso intrapreso.
Questi blocchi mentali e vantaggi inconsci possono rendere estremamente difficile per una persona dimagrire in modo efficace e duraturo. Diventare consapevoli delle motivazioni nascoste che guidano le proprie scelte e comportamenti rappresenta un passo fondamentale per raggiungere e mantenere il proprio obiettivo di salute e benessere. Altrimenti il rischio è di vanificare gli obiettivi raggiunti nel giro di poco tempo, anche quando ci si è sottoposti ad interventi chirurgici come il bendaggio gastrico o altre tecniche invasive per ridurre il senso di fame.
Se desideri perdere peso e non ci sei ancora riuscito non c’è qualcosa che non va in te.