Il Conto Termico rappresenta anche nel 2025 una valida alternativa all’Ecobonus per interventi di efficientamento energetico, fotovoltaico e climatizzazione ad alta efficienza. È un incentivo statale erogato dal GSE che agevola interventi di incremento dell’efficienza energetica degli edifici esistenti (Interventi Tipo 1) e produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza (Interventi Tipo 2).
Gli incentivi per gli interventi di incremento dell’efficienza energetica (Interventi Tipo 1) sono riservati alle pubbliche amministrazioni, mentre quelli per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza (Interventi Tipo 2) sono estesi a privati ed imprese.
Il Conto Termico è un’agevolazione non soggetta a scadenza, non prevede una detrazione fiscale ma un contributo a fondo perduto e può essere sempre valutata per ogni progetto di efficientamento energetico di abitazioni, edifici adibiti ad attività produttive e strutture pubbliche.
Conto Termico 3.0: Le Novità
Dopo l’approvazione ottenuta nella Conferenza Unificata del 5 agosto 2025, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha annunciato l’adozione del decreto che aggiorna le regole operative del Conto Termico: inizia l’era del Conto Termico 3.0, la nuova disciplina per l’incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
Rispetto al Conto Termico 2.0, sono state introdotte alcune novità che rendono più agevole l’accesso al meccanismo, ampliando la platea dei beneficiari, la tipologia di interventi agevolabili, nonché le spese ammissibili.
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Principali Novità del Conto Termico 3.0:
- Accesso all’incentivo esteso alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e alle configurazioni di autoconsumo collettivo.
- Equiparazione degli enti del terzo settore alle amministrazioni pubbliche.
- Estensione anche agli edifici non residenziali privati degli interventi di efficienza energetica, ad oggi ammessi solo per gli edifici della PA.
- Incentivi all’installazione di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo e la realizzazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici, purché installati congiuntamente alla sostituzione dell’impianto termico con impianto a pompe di calore elettriche.
- Incentivi a sistemi di riscaldamento bivalenti e pompe di calore add-on.
- Innalzamento dell’incentivo al 100% delle spese ammissibili per gli interventi realizzati su edifici ad uso pubblico di proprietà di piccoli comuni con popolazione fino 15.000 abitanti, per interventi sugli edifici pubblici adibiti a uso scolastico e su edifici di strutture ospedaliere e di altre strutture sanitarie, incluse quelle residenziali, di assistenza, di cura o di ricovero del sistema sanitario nazionale.
- Per immobili pubblici ammessa la demolizione e ricostruzione di edifici come NZEB, con aumento volumetrico fino al 25% e anche in sito diverso, purché all’interno del medesimo comune e nell’ambito di un “progetto integrato”.
- Ampliamento delle spese ammissibili: non solo i costi per la fornitura e posa in opera degli impianti e delle tecnologie oggetto di incentivo, ma anche le spese relative a progettazione, diagnosi energetiche, attestati di prestazione energetica (APE), sistemi di accumulo e infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici.
- Revisione dei massimali di spesa specifici e assoluti per tenere conto dell’evoluzione dei prezzi di mercato.
Chi può richiedere il contributo Conto Termico?
I soggetti che possono accedere al meccanismo del Conto Termico 2.0 sono:
- Le Pubbliche Amministrazioni che includono anche gli ex Istituti Autonomi Case Popolari, le Cooperative di abitanti iscritte all’Albo nazionale delle società cooperative edilizie di abitazione e dei loro consorzi costituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico, nonché le Società a patrimonio interamente pubblico e le Società cooperative sociali iscritte nei rispettivi albi regionali.
- I privati, ovvero persone fisiche, condomini e imprese (soggetti titolari di reddito di impresa o di reddito agrario).
L’accesso ai meccanismi di incentivazione può essere richiesto direttamente dai soggetti ammessi o per il tramite di una ESCO: per le Pubbliche Amministrazioni attraverso la sottoscrizione di un contratto di prestazione energetica, per i soggetti privati anche mediante un contratto di servizio energia previsti dal D.Lgs. 115/2008.
Conto termico: agevolazioni in percentuale
Il Conto Termico prevede incentivi che vanno dal 40% al 65% della spesa sostenuta, a seconda dei soggetti richiedenti e di alcune variabili:
- Fino al 65% per la demolizione e ricostruzione di edifici a energia quasi zero.
- Fino al 40% per:
- interventi di isolamento di pareti e coperture;
- sostituzione di chiusure finestrate con altre più efficienti;
- installazione di schermature solari;
- sostituzione dei corpi illuminanti;
- installazione di tecnologie di building automation;
- sostituzione di caldaie tradizionali con caldaie a condensazione.
- Fino al 50% per gli interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E/F.
- Fino al 55% nel caso di isolamento termico e sostituzione delle chiusure finestrate, se abbinati ad altro impianto (caldaia a condensazione, pompe di calore, solare termico).
- Fino al 65% per la sostituzione di impianti tradizionali con impianti a pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore e impianti solari termici.
Il Conto Termico è cumulabile con altri incentivi di natura non statale e nell’ambito degli interventi precedentemente indicati.
Finanzia inoltre il 100% delle spese per la Diagnosi Energetica e per l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) per le PA (e le ESCo che operano per loro conto) e il 50% per i soggetti privati e le cooperative di abitanti e quelle sociali.
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Conto termico per privati: interventi agevolati
Il Conto Termico incentiva interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili di edifici o singole unità immobiliari accatastate e dotate di un impianto di riscaldamento.
Si tratta di interventi (art. 4, comma 2) di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza in edifici esistenti parti di essi o unità immobiliari esistenti:
- 2.A - Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti pompe di calore elettriche o a gas, anche geotermiche (con potenza termica utile nominale fino a 2000 kW)
- 2.B - Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre esistenti e dei fabbricati rurali esistenti con generatori di calore alimentati da biomassa (stufe, termo-camini o caldaie con potenza termica nominale fino a 2000 kWt)
- 2.C - Installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling (con superficie solare lorda fino a 2500 m2)
- 2.D - Sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore
- 2.E - Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore
Per il Conto Termico 2.0 privati, i costi massimi ammissibili sono determinati sulla base della producibilità stimata dell’intervento; il contributo massimo è del 65% in funzione delle caratteristiche dell’impianto.
Per le caldaie, le pompe di calore, i collettori solari, etc., inclusi nel Catalogo degli apparecchi domestici reso pubblico e aggiornato periodicamente dal GSE, la procedura di accesso è semplificata, poiché la conformità dei requisiti tecnici al dettato normativo è stata preventivamente verificata dal GSE.
Esempio di Applicazione: Pompe di Calore in un Villaggio Turistico
Si descrive il caso dell’installazione in un villaggio turistico ubicato in zona climatica D di due pompe di calore dotate di inverter di potenza termica di 150 kWt/cad (quindi un totale di 300 kW) ed un valore di COP di 3,8, in sostituzione di un preesistente impianto di climatizzazione inidoneo.
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L’installazione deve sostituire parzialmente o integralmente l’impianto di climatizzazione invernale già presente nell’immobile di qualsiasi categoria catastale.
Si segnala che qualora l’intervento sia realizzato su un intero edificio dotato di un impianto di riscaldamento di potenza nominale totale del focolare maggiore o uguali a 100 kW, è previsto l’obbligo di redigere la diagnosi e la certificazione energetica, per le quali è corrisposto COMUNQUE un incentivo.
Conto termico per le PA: interventi agevolati
Gli interventi di tipo 1 di cui all’art. 4, comma 1 sono destinati esclusivamente alle Pubbliche amministrazioni. Si tratta di interventi di incremento dell’efficienza energetica in edifici esistenti parti di essi o unità immobiliari esistenti:
- 1.A - Isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato
- 1.B - Sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato
- 1.C - Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore a condensazione
- 1.D - Installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione da ESCo (Energy Service Company), fissi o mobili, non trasportabili
- 1.E - Trasformazione in “edifici a energia quasi zero”
- 1.F - Sostituzione di sistemi per l’illuminazione di interni e delle pertinenze esterne esistenti con sistemi di illuminazione efficienti
- 1.G - Installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici, inclusa l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore
Esempi a Confronto: Conto Termico vs Ecobonus
Per comprendere meglio la convenienza del Conto Termico rispetto all'Ecobonus, si possono analizzare alcuni esempi pratici:
| Esempio | Tipo di Impianto | Potenza | Zona Climatica | Investimento | Incentivo Conto Termico | Incentivo Detrazione 65% | Anni Erogazione (CT) | Incentivo Annuo (CT) | Incentivo Annuo (Detrazione) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Aria-Acqua | 15 kW | E (Milano) | €13.500 | €4.274 | €8.775 | 1 | €4.274 | €877,5 |
| 2 | Aria-Acqua | 30 kW | E | €27.000 | €8.549 | €17.550 | 2 | €4.274,5 | €1.755 |
| 3 | VRF Aria/Aria | 25 kW | E | €22.000 | €7.956 | €14.300 | 2 | €3.978 | €1.430 |
| 4 | Ibrido (Pompa di Calore 15 kW + Caldaia 30 kW) | - | E | €20.000 | €5.128 | €13.000 | 2 | €2.564 | €1.300 |
Questi esempi mostrano come il Conto Termico possa offrire un incentivo immediato, sebbene inferiore in termini assoluti rispetto alla detrazione del 65%, che viene spalmata su 10 anni.
È fondamentale valutare attentamente le proprie esigenze e la tipologia di intervento per scegliere l'incentivo più adatto.
La richiesta di incentivo deve essere presentata entro 60 giorni dalla conclusione dei lavori a pena della decadenza del diritto all’incentivo. I pagamenti, inoltre, non potranno essere datatipiù indietro di 90 giorni dalla data di presentazione dell’incentivo.