Il nutrizionista è un professionista dell’alimentazione e del benessere fisico.
A differenza del dietologo, il nutrizionista non è un medico ma un biologo specializzato in scienze della nutrizione.
Quando ci rivolgiamo a un nutrizionista per migliorare la nostra salute, porre le domande giuste è fondamentale.
Una consulenza alimentare efficace non solo ci fornisce informazioni utili, ma permette al nutrizionista di capire le nostre esigenze e creare un piano su misura.
Dubbi o domande prima di iniziare il percorso nutrizionistico?
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Preparazione alla Prima Visita
Non è prevista alcuna norma di preparazione.
Cosa Aspettarsi Durante la Prima Visita
Il primo incontro con il nutrizionista è un momento di conoscenza reciproca, che ha come fine ultimo la stesura di un piano alimentare personalizzato in base all'obiettivo stabilito.
Sì, dovrai fare una prima visita in cui la o il nutrizionista ti chiederà di parlargli dei tuoi gusti e soprattutto del tuo stile alimentare, quali sono le tue abitudini, quando mangi, se e quando cucini, per capire l’impatto della dieta sulle tue routine, quella che in “gergo tecnico” viene definita “anamnesi alimentare”; poi passerà alla valutazione clinica e alle misurazioni, tramite vari strumenti appositi, della percentuale di massa grassa, del fabbisogno calorico ed energetico, del metabolismo basale e della composizione corporea.
In una mezz’ora sarà in grado di rivoluzionarti la vita e potrai decidere se cominciare questo percorso.
Domande Chiave da Porre al Nutrizionista
- Quali sono i miei fabbisogni nutrizionali specifici? Ogni persona ha fabbisogni nutrizionali specifici. Chiedere al tuo nutrizionista di valutarli significa iniziare con una base solida per una dieta personalizzata.
- Quali obiettivi di salute posso raggiungere? Che tu voglia perdere peso o gestire una condizione medica, il tuo nutrizionista può aiutarti a definire obiettivi di salute.
- Quali cibi dovrei evitare? Capire quali cibi evitare è cruciale per una dieta equilibrata.
- Come posso rendere la mia alimentazione sostenibile nel tempo? La sostenibilità alimentare è la chiave del successo.
Valutazione dello Stato Nutrizionale
La seconda fase della visita serve invece a valutare lo “stato nutrizionale di partenza”.
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Per far sì che la dieta sia efficace è importante conoscere il proprio stato di partenza.
Questo può includere:
- Bioimpedenziometri per valutare la composizione corporea. Un percorso di dimagrimento sano prevede la perdita di massa grassa senza che la massa magra (muscoli) venga intaccata.
- Plicometria, anche questo per valutare la composizione corporea con il plicometro.
Sulla base della storia clinica o familiare del singolo paziente possono essere utili ulteriori esami (es: valori della tiroide, check-up ormonale).
Il Piano Alimentare Personalizzato
Il piano alimentare è uno schema all’interno di cui il nutrizionista inserisce le tipologie di cibo da consumare e le relative grammature.
Un piano alimentare è una vera e propria tabella, suddivisa per giorni della settimana e pasti principali (colazione, pranzo, cena ed eventuali spuntini).
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In ogni casella vengono inseriti gli alimenti da consumare - compresi gli eventuali condimenti - e le grammature.
Per essere più sostenibili e meno monotone, molte diete prevedono anche delle sostituzioni.
Il nuovo percorso alimentare è costruito sulla base delle preferenze e delle abitudini del paziente, in modo da essere sostenibile nel lungo periodo.
Visite di Controllo
La distanza dell’incontro periodico successivo viene stabilita insieme al paziente, di norma dopo almeno quattro settimane dalla consegna del percorso alimentare personalizzato.
La visita di controllo deve essere vissuta come un momento di confronto utile per intervenire in maniera puntuale in caso di difficoltà di aderenza al programma e per fornire nuovi stimoli e motivazioni.
Esempi di Domande Comuni e Risposte
Posso abbinare carboidrati e proteine? Gli abbinamenti di cibo sono una delle domande ricorrenti che ci poniamo: anni di mode scissioniste, secessioniste ecc. che hanno visto la dipartita dei carboidrati dalle proteine ci hanno convinto che abbinarli nello stesso pasto è sbagliato.
Non riesco a controllare la fame, perché? L’attacco di fame è il franco tiratore, sabotatore di una dieta e va combattuto: qui il consiglio è proprio di chiedere alla nutrizionista in quanto le cause sono tra le più disparate e vanno contrastate in base alle intolleranze così come a quanta attività fisica facciamo.
Ho il metabolismo lento? Ecco un altro grande tema: il metabolismo. Chi non lo ha mai tirato in ballo agitandolo come la spina nel fianco dei nostri progetti da forma top? Il metabolismo dipende però da un fattore genetico solo in parte ma la parte del leone la fanno alimentazione e attività fisica.
Qual è il mio peso ideale? Il peso ideale può essere monitorato in base a un parametro importante come il BMI, l’indice di massa corporea, il body mass index, che, per essere nella norma deve oscillare tra i 18,5 e 25.
Qual è il ruolo degli ormoni? Esistono cibi in grado di produrre serotonina, l’ormone che in un certo senso può essere un alleato delle diete, il cortisolo che a livelli bassi determina uno stato di debolezza, alti, favorisce l’accumulo dei grassi.
L’attività fisica, che ruolo ha? La domanda è sempre la stessa: meglio allenarsi al mattino, durante la pausa pranzo o la sera? La risposta non è univoca.
Quanto dura una dieta dimagrante? Il tempo dipende da quanti chili è necessario perdere: fino a 10 chili si parla di dieta moderata per la quale possono bastare 4 mesi.
Rivolgersi a un nutrizionista con le domande giuste ti permette di ottenere una consulenza alimentare personalizzata. Scopri i tuoi fabbisogni nutrizionali, raggiungi i tuoi obiettivi di salute e vivi in modo più sano.