Avete mai pensato di rendere memorabile una festa di compleanno con una caccia al tesoro? Iniziamo con il dire che è così facile utilizzarla che quasi si fa da sola. Ma che dico facile, facilissima. Inoltre vi mostrerò alcuni degli indovinelli che trovate dentro al cofanetto.
Indovinelli per la Caccia al Tesoro in Giardino
Uno dei miei segreti nel creare gli indovinelli per la caccia al tesoro, che sia per il giardino o per la casa, è l’inizio. Il fatto è che non si può dare ai bimbi un indovinello e dirgli: “vai e comincia”. In qualche modo bisogna introdurli, trasportarli e soprattutto farli volare nel fantastico mondo della caccia al tesoro. Per ora rimaniamo su questo cofanetto verde. Come potete vedere, nella prima immagine c’è il primo dei tanti l’indovinelli che dà il via alla caccia al tesoro in giardino.
La cosa interessante è che non avete solo una scelta per cominciare il gioco. Infatti nel bauletto trovate diverse pagine tra cui scegliere l’inizio che fa al caso vostro.Qui, al posto dei classici indovinelli, ho creato degli enigmi visivi. In altre parole, invece di leggere, i bambini devono osservare. Cosa devono guardare? Una donna egizia con in mano degli occhiali da sole? L’inizio di entrambe le cacce al tesoro è chiaro?
Il Forziere degli Indovinelli
Direi proprio che è giunto il momento di parlarvi del forziere. Questo cofanetto non è altro che una scatola. All’interno ci sono tutti gli indovinelli che vi sto illustrando. La confezione è di cartoncino. La lunghezza è di 17,5 centimetri. Invece l’altezza 11,5 cm e la profondità 11 cm. Naturalmente questi indovinelli per la caccia al tesoro dei vostri bambini non sono stampati su un semplice foglio bianco. Infatti ecco qui sotto come appaiono.
Intendo che il gioco potrebbe risultare noioso nel leggere solo degli enigmi. Quindi ho pensato di introdurre delle varianti. Ad esempio delle immagini da ricostruire così come un rompicapo che chiamo: trova la cosa comune. In altre parole i bambini non leggono un indovinello ma ricompongono un puzzle. Però la varietà non finisce qui. Infatti in questa caccia al tesoro ho messo due enigmi molto più originali. Su due biglietti ho scritto delle parole che hanno qualcosa in comune. Cosa devono fare i bambini?
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La Fine della Caccia al Tesoro
La caccia al tesoro in giardino comincia con un’introduzione. Giusto? Perché allora non fare la stessa cosa con la fine? Perciò che ne dite? Nel forziere c’è un altro gioco. Meglio dire altri indovinelli per la caccia al tesoro in giardino per i vostri bambini. A dir la verità l’avevo pensata per farla in spiaggia. Per chi si fa la vacanza al mare. Tuttavia si può fare anche in qualsiasi giardino. Come comincia ve l’ho già fatto vedere. Infatti è quel gioco le cui pagine sono di colore giallo. Tanti indovinelli ma non solo. Infatti ho inserito alcuni enigmi che ho chiamato “le stanze Egiziane”.
Gli Enigmi delle Stanze Egiziane
Come funzionano questi rompicapi? A titolo di esempio ve ne faccio vedere uno. Anzi due. Da un punto di vista estetico, queste immagini dovrebbero piacervi. Per quanto riguarda il gioco in sé, si può dire che sia abbastanza intuitivo. Soprattutto per i bambini. Vi ho cerchiato degli oggetti che non possono trovarsi in una stanza dell’antico Egitto. Occhiali da sole, un pallone da calcio e nell’ultima un secchio di plastica. In totale gli enigmi delle camere egiziane sono 10. In poche parole li chiameremo gli enigmi della sfinge.
Altri Indovinelli
Come promesso vi faccio leggere gli indovinelli che si trovano in questa scatola. Si parla sempre di indizi per la caccia al tesoro in giardino o, come in questo caso, anche per casa. Così come per l’inizio della caccia al tesoro del forziere verde, anche in questo cofanetto ci sono alcuni bigliettini che riportano un’introduzione al gioco. Proprio questi qui sono i primi da consegnare ai vostri figli. Vediamo questi enigmi ma ricordatevi che alcuni li ho cambiati. Altri li ho tagliati, mentre altri sono proprio gli stessi.Quindi l’ultimo indovinello che leggono deve iniziare con alcune righe che lo avvisino di ciò. Infatti fino ad ora vi ho presentato gli indovinelli che ci sono nei forzieri. Dato che mi siete simpatici, ve ne scrivo degli altri. Non necessariamente sono inclusi nei cofanetti.
- 52. Ha un busto ed una sola gamba che va in terra con decine e decine di dita al suo piede.
- 53. Porta con se l’abbigliamento pulito ma non è l’armadio.
- 54. È liscio ed ha le gambe. Però è sempre fermo.
- 55. Ospita il tuo sederino ma non è la tazza del water.
- 56.
- 57. Ha una o due maniglie.
- 58. Fissa i limiti delle stanze.
- 59.
- 60. Ricopre la maggior parte del pianeta terra.
Infatti tantissimi enigmi che ho mostrato vanno bene anche per una caccia che si svolga in casa. Oppure, se il giardino non è grandissimo, potete nascondere i biglietti tra la casa e lo spazio all’aperto. Questo significa che dovete far diventare un po’ matti i bambini. Quindi alternate i foglietti. Il primo in giardino? Bene, allora il secondo in casa.
- 76. Sporco la carta con disegni e parole. Però spesso mi mordicchiano e succhiano. Ma cavolo!
- 77. Se mi soffi dentro mi gonfio.
- 78. Assomiglio ad un cestino.
- 79. Mi mettono per terra e da lì non mi muovo più.
- 80. Dolcetto o scherzetto? Senza di me non lo puoi fare.
- 81. Ti do l’acqua fredda ma anche calda.
- 82.
- 83. Butto fuori aria calda sulla tua testolina.
- 84.
- 85. Ti metto al riparo dal maltempo. Dalle gocce di sicuro.
- 86.
- 87.
- 88.
- 89. Dentro di me entra lo sporco.
- 90. Non mi stappi ma ti verso da bere.
Consigli Utili
I bambini sono diversi tra loro. Per svariati motivi. C’è il piccolo genietto e quello che lo è un po’ meno. Quindi vi ho indicato l’età che dovrebbero avere i bimbi per questi indovinelli per la caccia al tesoro. Poi, se vi accorgete che un rompicapo è un po’ difficile, poco importa dato che ci siete voi come aiuto. Per prima cosa, fate camminare i bambini. Perciò non scegliete nascondigli uno attaccato all’altro. Per spiegarmi meglio, i biglietti non devono stare troppo vicini tra loro.
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Tra un indovinello e l’altro potete mettere delle prove da superare. Di qualsiasi genere ma anche delle caramelle o dolcetti vanno benissimo. Se i bambini non sanno leggere bene? Se i bambini sono piccoli forse leggerete voi gli indovinelli. Perciò giocate con loro. Fuoco, fuocherello, acqua…mandateli a destra e sinistra senza aver paura di stancarli. D’altronde sono bambini.
Ultimo ma non meno importante. Facciamo un bell’esempio. Diciamo che un indovinello ha per soluzione la maglietta. I bambini apriranno cassetti e armadi. Sorpresa! Lì non c’è l’indizio seguente. Infatti, voi da bravi genitori, avete appeso una maglietta allo stendino. Che faticaccia.
Cucinare Usando il Calore
La cottura è una fase di preparazione degli alimenti che rende commestibili e più digeribili gli alimenti, arricchendoli allo stesso tempo di nuovi sapori, odori, colori. Per la sicurezza del cibo che mangiamo questa operazione è delicata, perché ci sono vari fattori che possono influenzare in positivo o in negativo i rischi per la salute dovuti alla cottura. È quindi indispensabile tenere bene sotto controllo questo processo.
Uno strumento utile che ci permette di accertare se un alimento è sufficientemente cotto è il termometro da cucina.
Metodi di Cottura
Esistono diversi metodi di cottura, ognuno con le sue peculiarità:
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- Bollitura: consiste nell’immergere e cuocere gli alimenti in acqua o brodo bollente. Con la classica pentola tradizionale possiamo cuocere al massimo alla temperatura di ebollizione dell’acqua (100°C circa). A seconda del tipo di alimento, è necessario impiegare una diversa quantità di acqua. Per verdure e legumi è meglio utilizzare meno acqua possibile, in modo da ridurre al minimo le perdite di vitamine e sali minerali.
- Cottura al vapore: consiste nel mettere gli alimenti a contatto diretto con il vapore, senza immergerli in acqua, con l’utilizzo di apposite pentole (le cosiddette vaporiere) o di cestelli a fondo forato. La cottura al vapore non comporta perdite significative di nutrienti e spesso anche le caratteristiche organolettiche dell’alimento, come il sapore e la consistenza, risultano più salvaguardate.
- Brasatura e stufatura: prevedono cottura a fuoco basso per tempi lunghi. La differenza fra questi due metodi di cottura consiste nella quantità di liquido in cui vengono cotti gli ingredienti. Lo stufato si ottiene dopo lunga e lenta ebollizione della carne in vino e spezie in casseruola coperta; la quantità di liquido deve coprire la carne.
- Cottura al forno: sfrutta il calore secco a una temperatura che può variare da 150°C e 240°C. Per i forni che ne sono muniti c’è poi la possibilità di sfruttare la funzione “cottura ventilata”.
- Frittura: consiste nell’immergere e cuocere gli alimenti in grassi animali o oli vegetali. L’olio maggiormente indicato per le fritture è quello d’oliva. Quest’olio infatti è più stabile ad alte temperature rispetto ad altri oli, perché possiede un punto di fumo relativamente alto. È inoltre ricco di sostanze protettive ad azione antiossidante. Anche l’olio di arachidi, ricco in polinsaturi, può essere adeguato.
- Cottura alla griglia: avviene per irraggiamento: il calore si trasmette senza che vi sia diretto contatto tra l’alimento e la fonte di calore.
- Cottura a microonde: Il flusso di microonde generato all’interno dell’elettrodomestico agita le molecole d’acqua contenute negli alimenti. Tuttavia non è possibile cucinare alimenti di grossa pezzatura, perché le onde elettromagnetiche riescono a penetrarne la superficie al massimo di 4/5 centimetri.
Rischi della Cottura
Entrambe le modalità di cottura alla griglia e al forno possono formare sostanze potenzialmente dannose, come gli idrocarburi policiclici aromatici, le amine eterocicliche e o l’acrilammide. Le parti carbonizzate che a volte si formano per un eccesso di cottura, potenzialmente contengono le sostanze sopracitate, ed è quindi è meglio scartarle.
La frittura è da sempre considerato un metodo di cottura “poco sano”: non solo per la formazione di sostanze potenzialmente tossiche, come l’acroleina e l’acrilammide, ma anche per la quantità di olio assorbita dagli alimenti.
Indovinelli Difficili
Chi non ama i rompicapi e gli indovinelli difficili? Se pensi di essere già un professionista nel risolvere indovinelli difficili, mettiti alla prova con questi e scoprilo! (Non preoccuparti, le risposte sono incluse!)
Gli indovinelli sono rompicapi linguistici che richiedono il pensiero laterale per giungere a una conclusione. Esistono sia versioni semplici da risolvere sia indovinelli abbastanza difficili da farvi uscire il fumo dalle orecchie, e abbiamo inserito molti di questi ultimi per la tua felicità. I principali grattacapi in questo elenco potrebbero richiedere un po’ di sforzo cerebrale per risolverli, ma sarà sicuramente fantastico quando ne capirai uno!
- Li puoi fare belli o brutti, ma a nessuno li puoi far vedere. Cosa sono?
- Sono senza gambe ma viaggio veloce, ti parlo ma non ho voce. Cosa sono?
- Sono umida e parente della pioggia, se mi sei lontano, mi vedi bene ma se sono vicino ai tuoi occhi, non ti accorgi di me. Cosa sono?
- È più invadente di quanto tu possa immaginare e se ne mangi troppo, muori. Cosa sono?
- Ho custodito per anni e costruito castelli. Cosa sono?
- Cambia completamente ogni settimana, ma resta sempre nello stesso posto. Cosa sono?
- Più tu lavi e più mi sporco. Meno lavi e più resto pulita. Cosa sono?
- Quando qualcuno lo schiaccia, non si rompe e non si fa male. Cosa sono?
- Funziona solo se si apre. Cosa sono?
- Più leggero di quello di cui sono fatto. Cosa sono?
- C’è una parte di me più nascosta di quanto non si veda. Cosa sono?
- E’ innocente, non ha mai commesso un reato ma viene sempre arrestato. Cosa sono?
- C’è un canestro di rose e fiori. Lasciami stare, non toccarmi. Cosa sono?
- 2 finestre ben difese, di giorno stanno aperte. Cosa sono?
- Sul grano e sul fosso è tutto un via vai, il fuoco l’ha indosso, si brucia? Cosa sono?
- Ho un orologio che batte le ore, non ha le lancette e quadrante non ha. Cosa sono?
Scioglilingua
Non siete stanchi di indovinelli in rima? Ecco alcuni scioglilingua per divertirsi:
- Trentatré trentini entrarono a Trento, tutti e trentatré trotterellando.
- Li vuoi quei kiwi? E se non vuoi quei kiwi che kiwi vuoi?
- A quest’ora il questore in questura non c’è.
- Treno troppo stretto e troppo stracco stracca troppi storpi e stroppia troppo
- Una platessa lessa lesse la esse di Lassie su un calesse fesso.
- Ma fossi tu quel barbaro barbiere che barbassi quella barba così barbaramente a piazza Barberini.
- Se oggi seren non è, doman seren sarà, se non sarà seren si rasserenerà.
- Tito, tu m’hai ritinto il tetto, ma non t’intendi tanto di tetti ritinti.
- Una rana nera e rara sulla rena errò una sera.
- Assolto in assise l’assassino dell’assessore di Frasassi in missione segreta a Sassari.
Scioglilingua Simili
- A che serve che la serva si conservi la conserva se la serva quando serve non si serve di conserva?
- A che serve una serva che non serve?
- Io attaccarti i tacchi a te? Attaccati te i tuoi tacchi tu che attacchi i tacchi!
- Ti che te tacchet i tacc’, tacchem i tacc’! Chi?! Mi, taccat’ i tacc’ a ti, che te tacchet i tacc’. taccheti ti i tó tacc’, ti che te tacchet i tacc’.
Scioglilingua Basati su una Simmetria della Frase
- Tigre contro tigre
- Tre tigri contro tre tigri
- Apelle figlio d’Apollo fece una palla di pelle di pollo, tutti i pesci vennero a galla per vedere la palla di pelle di pollo fatta da Apelle figlio d’Apollo.
- Sono un setaccia sassi, ho un setaccio di sassi setacciati e un setaccio di sassi non setacciati, perché sono un setaccia sassi.
- Andavo a Lione cogliendo cotone, tornavo correndo cotone cogliendo.
- Figlia, sfoglia la foglia sfoglia la foglia, figlia.
- Il Papa pesa e pesta il pepe a Pisa, Pisa pesa e pesta il pepe al Papa.
- Pisa pesa e pesta il pepe al papa; il papa pesa e pesta il pepe al Papa.
- Al solstizio il Sol sta, sol stando; sol stando il Sol sta al solstizio!
- Nel giardin di don Andrea don Anton cogliea coton, nel giardin di don Anton don Andrea coton cogliea.
- Scopo la casa, la scopa si sciupa; ma, se non scopo sciupando la scopa, la mia casetta con cosa la scopo?
- Porte aperte per chi porta; chi non porta parta, pur che non importa aprir la porta.
- Regna il ragno dentro il buco, nella mela regna il bruco, nella mela il bruco regna, dentro il buco il ragno regna.
- Se l’arcivescovo di Costantinopoli si volesse disarcivescostantinopolizzare vi disarcivescostantinopolizzereste anche voi per disarcivescostantinopolizzare l’arcivescovo di Costantinopoli?
Scioglilingua Basati sui Numeri
- Due tazze strette in due strette tazze
- Tre stecchi secchi in tre strette tasche stanno.
- Tre fiaschi stretti stan dentro tre stretti fiaschi, ed ogni fiasco stretto sta dentro lo stretto fiasco.
- Tré tozzi di pan secco in tré strette tasche stanno in tré strette tasche stan tré tozzi di pan secco
- Sopra quattro rossi sassi quattro grossi gatti rossi.
- Sette zucche secche e storte stanno strette dentro al sacco
- Stanno stretti sotto i letti sette spettri a denti stretti.
- Nove navi nuove navigavano.
- Nell’anfratto della grotta trentatré gretti gatti si grattano
Scioglilingua che Parlano di Pozzi e Pazzi
- Dietro il palazzo c’è un povero cane pazzo, chi darà un pezzo di pane a quel povero pazzo cane.
- Sopra al terrazzo, c’è un cane pazzo, te’ pazzo cane, sto pezzo di pane.
- Dentro quel palazzo c’è un povero cane pazzo, date un pezzo di pane a quel povero pazzo cane.
- Quel pazzo ha rubato un pizzo prezioso con un pezzo di pizza in un pozzo.
- Al pozzo dei pazzi c’era una pazza che lavava pizzi e pezze. Andò un pazzo, prese la pazza e buttò nel pozzo la pazza, i pizzi e le pezze.
- Al pozzo di santa Pazzia protettrice dei pazzi c’è una pazza che lava una pezza. Arriva un pazzo con un pezzo di pizza e chiede alla pazza se ne vuole un pezzo.