Dieta a Basso Contenuto di Potassio: Alimenti Consentiti e Vietati

La dieta per l’insufficienza renale è un aspetto fondamentale da considerare in caso di malfunzionamento dei reni. Innanzitutto, è opportuno precisare che, in caso di malfunzionamento dei reni, è fondamentale rivolgersi a uno specialista. Il nefrologo potrebbe invitare al consulto con un nutrizionista. No alle diete fai da te o quelle disponibili on line.

Si tratta di una condizione medica che indica il malfunzionamento dei reni. La funzionalità ridotta comporta l’accumulo di scorie e sostanze nocive nel sangue, che non vengono filtrate in maniera corretta ed espulse attraverso l’urina.

Per chi non ha un funzionamento perfetto dei reni, la dieta è fondamentale. Una corretta alimentazione per questa patologia prevede un’assunzione limitata di proteine, sodio, potassio e fosforo. A stabilire la dieta deve essere sempre un nefrologo e un nutrizionista. In ognuno dei centri Nefrocenter sono presenti specialisti che possono indirizzare a mantenere comportamenti virtuosi.

Perché Limitare Potassio, Sodio, Fosforo e Proteine?

  • Proteine: I reni malfunzionanti non sono in grado di eliminare le scorie proteiche dal sangue.
  • Potassio: I reni non riescono ad eliminare tutto il potassio in modo efficace.
  • Fosforo: Può causare problemi ossei e di calcificazione dei tessuti molli.
  • Sodio: Il sodio può essere causa di ritenzione idrica e portare a un aumento della pressione sanguigna. Si trova negli snack, nei cibi precotti, negli insaccati e negli alimenti in scatola.

La dieta per l’insufficienza renale dipende dallo stadio della malattia e dalla presenza di altre patologie. Esistono anche elementi da eliminare. In questo caso quelli ricchi di sodio, il nemico numero uno dei reni.

Alimenti Benefici per i Reni

Alcuni cibi possono apportare benefici ai reni:

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  • Verdure verdi a foglia: Tra queste troviamo gli spinaci, le bietole e i cavoli.
  • Pesce azzurro: Tra cui il salmone, il tonno e la sardina, è ricco di acidi grassi omega-3.
  • Cereali integrali.
  • Uova: Ricche di proteine di alta qualità, rappresentano la scelta migliore quando bisogna confrontarle con altri cibi che contengono proteine.
  • Olio d’oliva.

Importante è anche la frutta. Mele, banane e arance sono ricche di potassio, di vitamine e di antiossidanti e vanno bene per la prevenzione, ma le banane in particolar modo sono vietate per chi è invece affetto da problematiche renali.

Il Ruolo del Potassio nell'Alimentazione

Il potassio è un minerale presente in molti alimenti che svolge un ruolo importante nel mantenere il battito cardiaco regolare e la funzionalità muscolare. A garantire i giusti livelli di potassio nell'organismo ci pensano i reni, ma quando i reni sono danneggiati è importante limitare l'assunzione di alimenti ricchi di potassio per evitare che la presenza di questa sostanza diventi troppo alta e pericolosa.

Il potassio è un importante nutriente assunto attraverso l’alimentazione che svolge numerose funzioni nel nostro corpo, aiutando a mantenere l’equilibrio idro-salino, l’efficacia della comunicazione neuromuscolare e l’attività cardiaca.

Quanto Potassio Assumere?

Un individuo sano può consumare fino a 4500 milligrammi di potassio al giorno, ma una dieta a basso contenuto di potassio non ne prevede più di 2000 milligrammi al giorno circa. Sarà il medico, in accordo con il nutrizionista, ad indicare la quantità individuale.

Come Controllare i Livelli di Potassio

Ecco alcune indicazioni per non correre rischi:

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  • Limitare i cibi ricchi di potassio: in questo il nutrizionista offrirà un valido aiuto per capire quali i cibi da evitare o limitare
  • Mangiare una varietà di cibi ma con moderazione
  • Non bere e non usare il liquido di frutta e verdura in scatola o i succhi di carne cotti
  • Ricordare che quasi tutti gli alimenti hanno un po' di potassio: una grande quantità di cibo a basso contenuto di potassio può trasformarsi in cibo ad alto contenuto di potassio
  • Alcuni sali utilizzati in sostituzione del sale comune sono ricchi di potassio
  • Evitare le cotture nel forno a microonde, al vapore o nella pentola a pressione
  • Consumare una sola porzione di frutta fresca e l'altra solo dopo cottura.

Come Ridurre il Potassio nei Cibi

Le verdure ricche di potassio possono essere consumate, sempre con moderazione, dopo aver fatto un passaggio in acqua. Il potassio è un sale e quindi si scioglie nell'acqua. Per questa ragione gli esperti consigliano di tagliare le verdure in piccoli pezzi e farle bollire in acqua abbondante per almeno due o tre volte, eliminando il liquido di cottura. Anche le verdure crude vanno consumate solo dopo averle lasciate in abbondante acqua per qualche ora.

Alimenti da Limitare o Evitare

È bene ridurre le quantità dei seguenti alimenti e non abbinarli mai tra loro:

  • Frutti tropicali: banane, kiwi, avocado
  • Frutta estiva: albicocche, pesche, melone
  • Verdure: spinaci, carciofi, barbabietole, porro, patate
  • Farina di soia
  • Frutta secca
  • Cacao amaro in polvere e cioccolato al latte
  • Stoccafisso
  • Lievito di birra
  • Pane e pasta integrale
  • Concentrato di pomodoro

Limitarsi a consumare solo una tazzina di caffè al giorno: va considerata nel conteggio giornaliero dei liquidi e il caffè contiene molto potassio. Preferire inoltre il caffè preparato al momento rispetto a quello istantaneo, perché contiene meno potassio.

Fibre nell'Alimentazione a Basso Contenuto di Potassio

Dal momento che molti degli alimenti ricchi di potassio, e quindi da evitare o limitare, sono ricchi di fibre, il paziente potrebbe aver bisogno di un supplemento di fibre perché non ne assume una quantità adeguata attraverso l'alimentazione.

Effetti dell'Eccesso di Potassio (Iperkaliemia)

Un eccesso di potassio, definito iperkaliemia, è per lo più dovuto ad una insufficienza renale, specialmente se in fase avanzata, per cui gli organi emuntori non sono più in grado di eliminarlo e il minerale si concentra nel torrente circolatorio.

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La diagnosi di iperkaliemia si accerta attraverso il prelievo ematico, volto a dosare le concentrazioni sieriche del minerale.

L’eccesso di potassio è una condizione potenzialmente molto pericolosa che arreca diversi disturbi proprio a carico degli organi di cui normalmente si prende cura. Alcuni dei sintomi tipici sono:

  • Astenia importante e progressiva
  • Difficoltà respiratorie
  • Crampi muscolari e gambe pesanti
  • Dolori addominali
  • Alterazioni del ritmo cardiaco, come aritmie, fibrillazioni atriali, rallentamento del battito

Accertata col medico una diagnosi di iperkaliemia, è necessario mettere in pratica la terapia più giusta per il soggetto, nell’ambito di tutto il suo quadro anamnestico. Oltre a rivedere la posologia dei farmaci che possono interferire con la corretta escrezione del minerale, o a integrare il piano terapeutico con quelli che, al contrario, ne aiutino l’eliminazione, sicuramente è molto importante anche apportare modifiche alla propria abituale alimentazione, riducendo i cibi più ricchi di potassio e dando maggiore spazio a quelli che ne apportano meno, oltre ad adottare alcune piccole strategie ai fornelli.

Strategie di Cottura per Ridurre il Contenuto di Potassio

Essendo un sale, il potassio si discioglie facilmente in acqua: il metodo di cottura da scegliere, pertanto, diventa molto importante. In generale, si consiglia di preferire la bollitura alla cottura al vapore, alla griglia, alla piastra, al microonde o al forno: usare abbondante acqua per bollire i cibi permette di perdere circa il 30% del contenuto di potassio di partenza. Si può quindi alternare l’uso di ortaggi bolliti ricchi di potassio con quelli che ne sono poveri, da consumare crudi, gratinati oppure cotti in padella.

Un altro accorgimento utile è quello di ricorrere alla doppia bollitura: a metà cottura dell’alimento (che si tratti di legumi, particolarmente abbondanti di potassio, oppure ortaggi), si elimina l’acqua e si prosegue la cottura con dell’altra “nuova” in ebollizione, fino alla sua conclusione.

Se si ricorre all’uso di frutta e verdura in scatola, è bene scolare tutta l’acqua presente e risciacquare abbondantemente gli alimenti.

Attenzione anche alle etichette alimentari: bisogna scegliere gli alimenti che, tra gli ingredienti, non contengano additivi a base di potassio (ad esempio solfati, citrati, nitriti e nitrati di potassio).

Alimenti Poveri di Potassio

Di seguito sono elencati alcuni alimenti con minor contenuto di potassio, più adatti in caso di iperkaliemia.

Verdure a Basso Contenuto di Potassio (mg/100g)

  • Cicoria bollita: 85
  • Pomodori rossi, freschi: 90
  • Bieta cotta, bollita: 98
  • Carote bollite: 110
  • Cavolo cappuccio e asparagi bolliti: 130
  • Scarola: 134
  • Cipolle e cetrioli crudi: 140
  • Funghi prataioli, cotti in padella: 160
  • Fagiolini surgelati, bolliti: 160
  • Lattuga: 194

Frutta a Basso Contenuto di Potassio (mg/100g)

  • Mele fresche, con buccia: 76
  • Ananas sciroppato: 79
  • Mele renette: 105
  • Pesche sciroppate: 110
  • Mele fresche, senza buccia: 125
  • Pere fresche, senza buccia: 127
  • Clementine fresche: 130
  • Albicocche sciroppate: 150
  • Fragole fresche: 160
  • Arance fresche: 200

Cereali e Derivati a Basso Contenuto di Potassio (mg/100g)

  • Riso brillato, bollito: 28
  • Polenta cruda: 34
  • Riso basmati, cotto: 37
  • Farro perlato, bollito: 50
  • Orzo perlato, cotto: 67
  • Pane, rosetta: 103
  • Pasta di semola cotta: 115
  • Farina di frumento, tipo 00: 126
  • Pasta all’uovo secca: 164
  • Miglio decorticato: 174
  • Pasta di semola: 192

Pesce a Basso Contenuto di Potassio

La dieta mediterranea consiglia il consumo di almeno un paio di porzioni settimanali, specie per quanto riguarda il pesce azzurro per il suo buon contenuto di acidi grassi insaturi, alleati della salute del cuore e del sistema circolatorio.

Alimenti ad Alto Contenuto di Fosforo

Alimenti ad alto contenuto di fosforo: cavallo, maiale, tacchino, crostacei, gamberi, salmone, tuorlo d'uovo, formaggi, cacao e cioccolato, frutta secca.

Magnesio e Potassio

Entrambi i minerali, magnesio e potassio, sono di importanza fondamentale per i crampi, che spesso si verificano se c’è carenza di uno dei due o di tutti e due contemporaneamente, come per esempio in casi di sudorazione eccessiva, oppure patologie renali o intestinali.

Il nostro corpo lavora costantemente per mantenere costanti i livelli di potassio nel sangue, bilanciando la quantità persa - soprattutto attraverso le urine, ma anche con il sudore e durante il transito intestinale - e quella assunta con l’alimentazione. Se i reni funzionano correttamente, riescono ad adeguare la quantità di potassio eliminata dall’organismo ai cambiamenti del fabbisogno e alla quantità di potassio assunta con gli alimenti.

Tabella Riepilogativa Alimenti e Potassio (Esempio)

Alimento Contenuto di Potassio (mg/100g)
Cicoria bollita 85
Pomodori rossi 90
Banane 358
Spinaci 558

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