Dieta per l'Anemia Mediterranea: Alimenti Consigliati e Strategie Alimentari

L’anemia è una condizione che accomuna sempre più persone e possiamo considerarla una vera e propria malattia del sangue che colpisce circa il 25% della popolazione mondiale (secondo i dati della Fondazione CHARTA). L'anemia indica una condizione in cui il numero di globuli rossi nel sangue o il tasso di emoglobina (proteina contenuta nei globuli rossi che ha il compito di trasportare l’ossigeno a tutte le cellule dell’organismo) scende al di sotto dei valori minimi normali.

Cos'è l'Anemia Mediterranea?

L’anemia mediterranea, anche nota come beta-talassemia, è una malattia del sangue ereditaria che provoca la distruzione dei globuli rossi (emolisi). Il nome “anemia mediterranea” deriva dalla diffusione di questa malattia prevalentemente nei territori che si affacciano sul bacino del Mediterraneo. Se a livello mondiale l’incidenza è di 1 su 100.000, nelle popolazioni native di Sardegna, Sicilia, Isole Baleari e delta del Po si oscilla dal 9% al 15% della popolazione.

La mutazione genetica responsabile di questa malattia impedisce la corretta produzione di emoglobina, la proteina che compone i globuli rossi e che è deputata al trasporto dell’ossigeno nel sangue. A causa di questa condizione i pazienti che ne sono affetti soffrono le conseguenze di una scarsa ossigenazione di organi e tessuti.

Il motivo per cui questa mutazione genetica non è stata eliminata dalle leggi di selezione naturale è da ricondurre al fatto che essa ha dimostrato di poter conferire, così come l’anemia falciforme, una sorta di protezione nei confronti della malaria, la quale ha storicamente colpito i territori in cui la talassemia è oggi comune.

Sintomi dell'Anemia Mediterranea

I sintomi più comuni dell’anemia mediterranea sono stanchezza, mal di testa, tachicardia, pallore, rapida affaticabilità, ittero, ritardo d’accrescimento e deformità ossee del viso nei bambini con talassemia major. I sintomi e la loro intensità variano a seconda della forma di anemia mediterranea:

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  • Talassemia major (o morbo di Cooley): si tratta della forma più grave, compare entro i 2 anni di età e necessita di trasfusioni periodiche di sangue e trattamento farmacologico per tutta la vita.

Alimentazione e Anemia Mediterranea: Cosa Mangiare

I pazienti con anemia mediterranea devono avere un occhio di riguardo nei confronti dell’alimentazione. Al fine di ridurre il rischio di sovraccarico esistono delle strategie alimentari utili a ridurre l’assorbimento del ferro contenuto negli alimenti. La dieta deve essere elaborata da un nutrizionista o dietista.

Da un lato si devono evitare gli abbinamenti alimentari che favoriscono l’assorbimento di ferro e dall’altro sfruttare le capacità chelanti di alcuni alimenti introducendoli nella dieta. La mancanza di forze dovuta principalmente alla carenza di ferro e altri nutrienti essenziali è molto comune. Scopri cosa mangiare in caso di anemia e come integrare gli ingredienti giusti.

Cosa mangiare in caso di anemia

Quando non si tratta di anemie gravi o particolari, una dieta sana, composta da alimenti ricchi di ferro e altre sostanze, può fare la differenza. Nel dettaglio, cosa mangiare per combattere l’anemia? Ecco la lista dei cibi consigliati per una dieta alza ferro:

  • Verdure come broccoli, cavoli, spinaci, indivia, carote, peperoni, pomodori, zucca, che sono ricche di acido folico e ferro.
  • Frutta come agrumi, albicocche, kiwi, melone, fragole, frutti di bosco e banane. La frutta per l’anemia è ricca di vitamina A(quella di colore giallo-arancio) e di vitamina C, che aiutano l’assimilazione del ferro.
  • Cereali integrali, soprattutto avena e miglio.
  • Legumi, tra cui fagioli, ceci, lenticchie, fave, ricchi oltre che di ferro anche di rame.
  • Carne rossa, pollame, tacchino.
  • Pesci come tonno, merluzzo, salmone.
  • Frutta secca, in particolare noci, mandorle, pistacchi.
  • Latticini, tra cui latte, yogurt.
  • Uova, da prediligere il tuorlo.
  • Erbe aromatiche come menta, prezzemolo e rosmarino.

In altre parole, quello che si dovrebbe mangiare se si è anemici sono cibi ricchi di sostanze che incrementano la produzione di globuli rossi e che con il giusto abbinamento permettono un’assimilazione dei nutrienti migliore.

Tuttavia, non è sempre facile assorbire correttamente queste sostanze perché alcuni nutrienti sono meno assimilabili di altri, soprattutto quelli che derivano da cibi di origine vegetale. Ma per fortuna esistono degli stratagemmi per come aumentare l’emoglobina velocemente (anche per i vegani!).

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Ad esempio, i soggetti che non sanno cosa mangiare per combattere l’anemia comune o l’anemia da ciclo, possono assorbire il ferro non eme (cioè di origine vegetale) delle verdure aggiungendo qualche goccia di limone, che contiene vitamina C.

O ancora, per riuscire ad assimilare la giusta dose di vitamina B12, è consigliato mangiare la verdura con le uova o il pesce; viceversa, l’abbinamento con carne e latticini ne limita l’assorbimento.

Per chi soffre di anemia sapere cosa mangiare e cosa evitare è importante. Se quindi da una parte è bene abbondare di cibi che contengono questi nutrienti, dall’altra è consigliato ridurre il consumo di alcol e bevande gassate, così come caffè e the nero, che non aiutano ad assorbire il ferro. Per chi soffre di carenza di ferro cosa mangiare a colazione può risolversi in uno yogurt con dei cereali integrali e un frutto, per iniziare la giornata con la carica giusta!

Integratori per combattere l’anemia

Per risolvere il problema della stanchezza dovuta ad anemia, cosa mangiare non è l’unica soluzione. Anche l’integrazione di supplementi alimentari può aiutare ad assorbire la giusta quantità di vitamine e minerali.

Alimenti e Sostanze da Evitare o Limitare

Per chi soffre di anemia, è importante sapere cosa mangiare e cosa evitare. È consigliabile ridurre il consumo di alcol e bevande gassate, così come caffè e tè nero, che non aiutano ad assorbire il ferro.

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Alimenti Ricchi di Ferro e Come Assorbirli Meglio

Nella prevenzione dell’anemia è fondamentale un’alimentazione ricca di ferro, acido folico e vitamina B12. Attenzione: il ferro che si trova negli alimenti di origine animale è il ferro eme, che viene assorbito più facilmente e in maggior quantità dal nostro intestino. Negli alimenti di origine vegetale, invece, troviamo il ferro non eme, che viene assorbito in misura minore e con più difficoltà: il suo assorbimento è favorito dall’assunzione di vitamina C all’interno dello stesso pasto.

In generale, l’assorbimento del ferro è influenzato positivamente da tutti gli alimenti che, stimolando le secrezioni dello stomaco, contribuiscono a mantenere elevata l’acidità dell’ambiente digestivo. Non esistono alimenti controindicati in corso di anemia, ma alcune sostanze presenti negli alimenti (tannini, fibre, calcio, ecc.) possono interferire, se assunti in concomitanza e in grandi concentrazioni, con l’assorbimento del ferro. Pertanto, occorre prestare molta attenzione ai corretti abbinamenti tra gli alimenti.

  • Carni rosse (scelte nei tagli più magri e senza grasso visibile), tacchino, pollo o coniglio, in quanto alimenti ricchi di ferro nella forma facilmente assorbibile (di solito quantitativo compreso tra 2 e 5 mg su 100 grammi di alimento crudo già pronto per il consumo). Frattaglie e carni di cavallo possono salire a contenuti tra 5 e 8 mg di ferro su 100 grammi di alimento crudo già pronto per il consumo.
  • Pesci come tonno, merluzzo e salmone, poiché ricchi di ferro nella forma facilmente assorbibile.
  • Molluschi (es.
  • Uova. Il tuorlo contiene tra 5 e 8 mg di ferro su 100 grammi di alimento crudo già pronto per il consumo.
  • Legumi, ricchi di ferro seppur in forma meno assorbibile e ricchi di acido folico. Tra i più ricchi di ferro troviamo ceci, fagioli secchi, lenticchie (più di 8 mg di ferro su 100 grammi di alimento crudo già pronto per il consumo).
  • Cereali e derivati. Hanno un discreto contenuto di ferro in forma meno assorbibile, ma sono una buona fonte di rame. Da associare a legumi come piatto unico per migliorare l’assorbimento del ferro e delle proteine.
  • Verdure di stagione, seppur contenenti ferro in forma meno assorbibile. Le verdure con un maggior quantitativo di ferro non eme sono: fiori di zucca, peperoni, spinaci (contenuto di ferro tra 2 e 5 mg su 100 grammi di alimento crudo già pronto per il consumo). Per migliorare l’assorbimento del ferro non eme si possono consumare: peperoni, pomodori, cavoli, broccoli, lattuga perché contengono vitamina C (soprattutto crudi). Carote e zucca contengono vitamina A, come tutte le verdure giallo-arancioni e quelle verde brillante.
  • Frutta. La frutta secca, farinosa e oleosa, come noci o mandorle, e la frutta conservata sono fonti di ferro con un contenuto tra 2 e 5 mg su 100 grammi di alimento crudo già pronto per il consumo. La frutta secca in guscio contiene inoltre rame, che ne favorisce l’assorbimento. Agrumi, kiwi e fragole sono ricchi in vitamina C, fondamentale per l’assorbimento di ferro.

Interazione tra Alimenti

Ci sono invece abbinamenti che sarebbe meglio evitare poiché non favoriscono l’assimilazione del ferro:

  • Ferro alimentare con tannini, una sostanza ampiamente diffusa nel regno vegetale (tè, caffè, cioccolato, vino, alcune erbe).
  • Ferro e calcio nello stesso pasto.

Vitamine e Anemia

Vitamina B12: Se l’anemia è determinata dalla carenza di questa vitamina, è bene includere nella dieta alimenti di origine animale. In particolare frattaglie, molluschi, pesci e carni in genere, formaggi, uova. Per coprire il fabbisogno giornaliero di vitamina B12 è sufficiente assumere una porzione di latte o yogurt al mattino e nel corso della giornata una porzione a scelta tra formaggio, uova, pesce o carne.

Acido folico: In caso della sua carenza, privilegiare una dieta ricca di alimenti vegetali.

Conclusioni

La giusta attenzione all'attività fisica e all'alimentazione, insieme alla terapia più idonea, possono migliorare significativamente la qualità di vita delle persone che sono affette da anemia mediterranea.

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