Il lipedema è una malattia cronica e progressiva che colpisce quasi esclusivamente il sesso femminile, particolarmente nelle fasi di pubertà, gravidanza e menopausa. Questa condizione può essere ereditaria, aumentando la suscettibilità nei parenti di primo e secondo grado. Tutto ciò porta a un’influenza negativa sulla qualità di vita e sul senso di accettazione estetica.
Il lipedema viene definito anche sindrome dei due corpi, in quanto è presente una netta sproporzione tra distribuzione del tessuto adiposo nella parte inferiore e quella superiore del corpo ed è una patologia del tessuto connettivo molle che assume una consistenza fibrotica.
Una corretta alimentazione è un ottimo inizio per combattere i dolori causati da una malattia cronica come appunto il lipedema. Come in ogni situazione, ci sono alimenti da evitare e quelli invece da incorporare maggiormente nella propria dieta, andando a portare vari benefici sia al proprio corpo che al proprio benessere.
Comprendere il Lipedema
Ma come mai il grasso può diventare “malato”? Quali sono quegli aspetti che causano infiammazione e dolore? Il lipedema non è una patologia che deriva dall’obesità, ma è una patologia a se stante, che può essere aggravata dall’obesità. Infatti esistono numerose donne normopeso affette da lipedema.
Quando il lipedema colpisce la metà inferiore delle gambe i depositi adiposi si interrompono in maniera brusca a livello dei malleoli causando una demarcazione netta tra tessuto patologico e quello normale alla caviglia. Il piede rimane completamente libero. Questo aspetto caratteristico del lipedema viene definito: segno del calzino.
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Quando il lipedema interessa l’arto superiore lo stesso segno si ritrova al passaggio tra braccio e avambraccio o tra avambraccio e mano (segno del braccialetto). Il lipedema si riconosce perchè è bilaterale e simmetrica nella distribuzione adiposa. Il tessuto adiposo tende a far perdere la fisiologica conformazione dell’arto che assume un aspetto a tronco d’albero, a colonna greca o a tubo di stufa.
L’esordio clinico avviene nella maggior parte dei casi in età puberale con eventuali peggioramenti in occasione di aumenti ponderali o in gravidanza. Il calo ponderale in seguito a percorsi dietetici e attività fisica ha una influenza modesta sulla diminuzione del volume della parte interessata dal lipedema.
Il doloro spontaneo è un segno distintivo del lipedema, ma non è sempre presente. In alcuni casi non è presente un vero e proprio dolore, ma un indolenzimento, senso di disagio e pesantezza. In alcuni casi viene riportato un edema alla regione distale della gamba che regredisce completamente con il riposo notturno.
Lipedema: Cause e Sintomi
- Causa: Aumento degli estrogeni e anomalie dei recettori durante la pubertà.
- Sintomi: Gonfiore, dolore, pesantezza alle gambe, facilità di formazione di teleangectasie e difficoltà deambulatorie.
Strategie Nutrizionali per il Lipedema
Come abbiamo visto, l’alimentazione per la paziente con lipedema è tutt’altro che banale. Non appena avuta la diagnosi, soprattutto se si ha la fortuna di averla quando non sussiste una condizione di sovrappeso o obesità, è possibile evitare molte delle complicanze della patologia.
Attraverso un intervento personalizzato che mi piace definire “sartoriale” si può costruire un’alimentazione che aiuterà la paziente a stare sempre meglio cercando di andare incontro alle sue necessità dal punto di vista organizzativo e sociale e anche alle sue preferenze. In tempi relativamente brevi le pazienti riferiscono una totale remissione del dolore e pian piano osservano il cambiamento dell’aspetto delle loro gambe con stupore.
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Non bisogna pensare ad approcci dietetici esclusivamente restrittivi, che si rivelano spesso fallimentari perché, anche quando efficaci in termini di “perdita di peso”, portano ad un peggioramento della disproporzione tra parte alta e parte bassa del corpo, tipica del lipedema.
Elaborare un piano alimentare per una paziente con lipedema richiede un’attenta personalizzazione. Impostazione di una strategia che abbia forte azione antinfiammatoria. Oltre alle scelte qualitative già citate, bisognerà mantenere un buon rapporto tra omega 3 e omega 6 e contrastare l’insulino-resistenza, fenomeno alla base della gran parte dei disturbi del nostro tempo, che gioca un ruolo importante nell’infiammazione.
Alimenti da Preferire
- Frutta e verdura fresca e di stagione, ricca di vitamine, minerali e fibre.
- Grassi insaturi di origine vegetale, come olio extravergine d’oliva, semi oleosi e avocado.
- Fonti proteiche ad alto valore biologico, come pesce azzurro, uova biologiche e carni bianche magre.
- Cereali integrali privi di glutine, come quinoa, riso integrale e avena certificata senza glutine.
- Legumi e alimenti fermentati, come kefir, yogurt naturale e crauti.
Alimenti da Evitare o Limitare
- Zuccheri semplici e dolcificanti artificiali.
- Prodotti ultra-processati.
- Latticini e glutine (in soggetti sensibili).
- Alcol e sodio in eccesso.
- Alimenti ricchi di fitoestrogeni, come la soia e i suoi derivati.
Diverse Tipologie di Diete Utili
Sono diversi gli approcci anti-infiammatori che si sono dimostrati utili nel lipedema: la dieta Paleo, la dieta RAD, la dieta mediterranea modificata e la dieta chetogenica.
1. Dieta RAD (Rare Adipose Disorder)
La dieta RAD è una dieta antinfiammatoria indirizzata a pazienti che presentano patologie del tessuto adiposo come il lipedema, il durcum e il linfedema. È una dieta elaborata dalla prof.ssa Herbst che si basa sul controllo dell’insulina e degli estrogeni e nel contrastare i problemi intestinali da cui spesso sono affette le pazienti che soffrono di tale patologia attraverso un riassestamento del microbiota e bilanciando correttamente il rapporto omega3/omega6.
Gli elementi essenziali della dieta RAD sono i seguenti:
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- Minor consumo di latticini pastorizzati e proteine e grassi animali.
- Minor consumo di zuccheri semplici e carboidrati (soprattutto ad alto indice glicemico).
- Minor consumo di sale.
- Minor consumo di grano o prodotti a base di farina trasformata.
- Minor consumo di additivi conservanti o sostanze artificiali in generale come dolcificanti, salse o sciroppi nei succhi di frutta.
- Maggior consumo di frutta, verdura (ottimi i frutti di bosco che rinforzano i capillari).
- Maggior consumo di cereali integrali naturali privi di glutine e tutte le varietà di legumi.
- Presenza di grassi “buoni” di origine vegetale come olio d’oliva, avocado, lino e cocco.
- Cibi fermentati (come il kefir), che contengono probiotici utili per il sistema immunitario e la salute del sistema digerente.
- Maggiore frequenza di cottura al vapore, a pressione o bollito, a discapito del fritto.
2. Dieta Mediterranea Modificata (mMeD)
La dieta mediterranea modificata (mMeD di Renzo 2021) è una dieta studiata recentemente dal gruppo della prof.ssa Di Renzo. Si basa su una restrizione calorica del 20% rispetto al fabbisogno energetico di cui il 45% derivano da carboidrati, il 30% da grassi di cui solo il 6% deriva da grassi saturi e il 25% da proteine di cui almeno la metà da fonti vegetali.
Le caratteristiche essenziali di questa dieta sono:
- Eliminazione dei derivati del latte tranne la ricotta.
- Eliminazione dei carboidrati ad alto indice glicemico, comprese le patate.
- Eliminazione di tutte le bevande alcoliche e analcoliche.
- Eliminazione di tutti i cibi trasformati e conservati come salumi e prodotti in scatola.
- Eliminazione del burro a favore dei grassi sani come olio di oliva, noci.
- Maggior consumo di frutta e verdura.
- Maggior consumo di cereali integrali e legumi.
- Maggior consumo di spezie al posto del sale.
3. Dieta Chetogenica
La dieta chetogenica ha lo svantaggio, a mio parere, di essere al momento considerata “di moda” e per questo spesso abusata e non adeguatamente cucita addosso ai pazienti. Si tratta infatti più che di una dieta, di una grande classe di diete accomunate dal basso contenuto in carboidrati (inferiore a 50 g o in alcuni casi a 30 g al giorno) e per lo più iperlipidiche.
Attualmente la dieta chetogenica sta prendendo maggior consenso nell’applicazione del lipedema, grazie ai suoi meccanismi che consentono di essere più efficace nel bruciare grasso nelle zone interessate dal lipedema ed è probabilmente la migliore strategia che risponde al lipedema.
Il tipo di dieta chetogena per lipedema qui proposta dipende anche dal fabbisogno energetico e dal peso della paziente. Fondamentalmente le diete chetogene che vengono proposte nel lipedema sono la High Fat costituita dal 70% di grassi, 25% di proteine e 5% di carboidrati e la dieta chetogenica VLCKD (dieta chetogenica fortemente ipocalorica) tipologia di dieta chetogena utilizzata soprattutto negli obesi per un dimagrimento rapido.
Nella dieta chetogena high fat, il 70% di grassi sono dati soprattutto da grassi buoni derivati da frutta secca, olio di cocco, olio di oliva e avocado, con l’eliminazione di tutti i grassi derivanti da cibi processati come prodotti in scatola e insaccati. Le proteine invece derivano soprattutto da animali allevati all’aperto e alimentati con mangimi qualitativamente ottimali (grass-fed). Le fonti di carboidrati sono dati soprattutto da verdura e ortaggi ricchi di fibre.
Confronto tra Dieta Mediterranea e Dieta Chetogenica
Se vivi con il lipedema e ti sembra impossibile perdere peso nonostante gli sforzi, è normale chiedersi quale tipo di alimentazione possa davvero fare la differenza. Vediamo insieme in cosa si differenziano.
Dieta Mediterranea
È un’alimentazione che affonda le radici nella nostra tradizione. È il modo di mangiare delle nostre nonne: tanta verdura, legumi, cereali integrali, pesce, olio d’oliva senza rinunce estreme.
Perché può essere utile in caso di lipedema?
- È ricca di alimenti naturali con effetto antinfiammatorio.
- Aiuta l’intestino a funzionare meglio, cosa utile contro gonfiore e ritenzione.
- Non elimina interi gruppi alimentari e promuove un rapporto sano col cibo.
- È pratica ed adattabile anche a una vita frenetica o con famiglia.
Insomma, è un tipo di alimentazione, che si può seguire senza stravolgere le nostre abitudini e che pertanto è possibile mantenere nel tempo.
Dieta Chetogenica
La chetogenica è una dieta molto diversa: riduce fortemente i carboidrati e costringe il corpo a usare i grassi come fonte principale di energia.
Considerazioni Importanti
Attenzione alla qualità dei cibi: evitare alimenti conservati e industriali e preferire alimenti freschi e di stagione, carni da animali allevati al pascolo, pesce pescato e uova da allevamento biologico (codice 0). Evitare cibi ricchi in estrogeni (soia e derivati, carni da allevamenti intensivi, ecc.) e materiali in grado di rilasciare sostanze che interagiscono con i recettori di questi ormoni, i cosiddetti interferenti endocrini.
evitare di sovraccaricare il sistema linfatico, per cui bisognerà scegliere adeguatamente la tipologia di grassi da introdurre, preferendo quelli a corta e media catena (es. preservare o ripristinare l’integrità della mucosa intestinale e i delicati equilibri del microbiota intestinale (l’insieme dei batteri che popolano quest’organo fondamentale). In quest’ultimo caso gli aspetti da valutare sono davvero molti. Per semplicità possiamo dire che è buona prassi introdurre alimenti prebiotici (tra cui le fibre) e probiotici (prodotti fermentati come yogurt, kefir, crauti, ecc.) ma ogni caso va valutato singolarmente. È molto frequente che la paziente con lipedema sia anche affetta da disturbi intestinali e sensibilità ad alcuni alimenti e tra questi il glutine.
Lipedema: Cure e Trattamenti
Il trattamento per il lipedema è un approccio integrato che prevede la cooperazione di più figure professionali. La diagnosi effettuata da un medico esperto viene supportata da fisioterapisti, nutrizionisti e in caso di necessità da psicologi, in quanto spesso il lipedema è associato a bassa autostima, ansia e a volte depressione.
Il trattamento conservativo prevede la terapia decongestiva complessa, esercizio mirato e anche linfodrenaggi manuali o pressoterapia che alleviano l’edema ove presente e danno sollievo al dolore.
Il trattamento chirurgico per il lipedema in particolare la liposuzione è solo una parte del processo curativo e non è la soluzione definitiva.
Oltre alla RAD, ci sono numerose tipologie di diete efficaci e utili nell’alleviare i dolori causati dal lipedema, ognuna destinata a soddisfare diversi bisogni. Insieme creeremo un piano alimentare personalizzato, che si adatti perfettamente ai tuoi bisogni, ai tuoi dolori e ai tuoi obiettivi. Combattere l’insufficienza venosa degli arti inferiori si può! L'obiettivo è creare un team di professionisti selezionati da poter coinvolgere con facilità nei casi da trattare per garantire ai pazienti un percorso sereno nell'affrontare la patologia dalla quale sono affetti.
Il loro sorriso ci dice che siamo sulla strada giusta.
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