Dieta BARF per Gatti: Ricette e Preparazione per un'Alimentazione Naturale

La dieta BARF offre al tuo gatto un'alimentazione naturale a base di carne cruda, ossa e verdure, migliorando digestione, pelo e vitalità. BARF è un acronimo che sta per “Biologically Appropriate Raw Food” (Cibo Crudo Biologicamente Appropriato) oppure “Bones And Raw Food” (Ossa e Cibo Crudo). In parole semplici, si tratta di dare al tuo gatto quello che mangerebbe se vivesse in libertà: carne cruda, ossa polpose e un po’ di verdure.

Vantaggi della Dieta BARF

  • Digestione ok: i cibi crudi sono più facili da digerire per il tuo gatto rispetto a crocchette o scatolette, perché non contengono additivi e cereali, spesso responsabili di intolleranze e sensibilità.
  • Pelo da fare invidia: la BARF è ricca di grassi “buoni”, come gli acidi grassi omega-3 e omega-6, che si trovano naturalmente nella carne.
  • Denti puliti: sai che rosicchiare ossa crude (sempre sotto controllo, mi raccomando!) è un po’ come usare lo spazzolino per i gatti? La masticazione delle ossa polpose esercita un’azione meccanica di pulizia, rimuovendo il tartaro e prevenendo la formazione della placca.

Come Iniziare con la Dieta BARF

Passare alla BARF richiede un po’ di impegno, ma ne vale la pena.

  1. Informati bene: prima di cambiare l’alimentazione del tuo gatto, è importante studiare. Leggi libri, articoli e siti affidabili. Più conosci la BARF, meglio è.
  2. Parla con il veterinario: questo è un passaggio fondamentale.
  3. Fai le cose con calma: non cambiare l’alimentazione del tuo gatto all’improvviso, perché potrebbe avere problemi di pancia.
  4. Tieni d’occhio il tuo gatto: controlla sempre come sta il tuo micio, durante e dopo il passaggio alla BARF. Guarda le sue feci, se ha fame, se ha più o meno energia, se il suo peso cambia.
  5. Pulisci tutto con cura: ricorda che la carne cruda può avere dei batteri dannosi per l’essere umano, quindi l’igiene è importantissima.

Componenti Essenziali della Dieta BARF

  • Carne cruda (circa l’80-85%), la carne è la base della dieta BARF.
  • Ossa polpose crude (circa il 10-15%), le ossa forniscono calcio, fosforo e altri minerali importanti.
  • Fegato: fonte di vitamina A, vitamina B12, ferro e rame.

Calcolo delle Dosi

Quanto deve mangiare il tuo gatto? Dipende dal suo peso, dall’età, da quanto si muove e dal suo metabolismo. Di solito, un gatto adulto ha bisogno di circa il 2-3% del suo peso in cibo BARF al giorno. I gattini, invece, ne mangiano di più, fino al 5-6% del loro peso, a seconda della fase di crescita.

Integrazione

Anche se la dieta BARF punta a fornire tutti i nutrienti necessari attraverso alimenti naturali, in alcuni casi può essere utile, se non necessario, integrare con specifici supplementi. Questo dipende da vari fattori, come la qualità degli ingredienti utilizzati, la varietà della dieta e le esigenze individuali del gatto.

  • Taurina: è un aminoacido essenziale per i gatti, il che significa che non possono produrla autonomamente e devono assumerla attraverso l’alimentazione. È fondamentale per la salute del cuore, della vista e della funzione riproduttiva.
  • Olio di pesce (salmone, krill, ecc.): questi oli sono ricchi di acidi grassi omega-3, in particolare EPA e DHA, che hanno proprietà antinfiammatorie, supportano la salute della pelle e del pelo, e contribuiscono al benessere del sistema cardiovascolare e nervoso.
  • Vitamina E: è un antiossidante che protegge le cellule dai danni dei radicali liberi.
  • Complesso B: le vitamine del gruppo B svolgono un ruolo cruciale in numerosi processi metabolici.
  • Probiotici e prebiotici: questi integratori favoriscono l’equilibrio della flora batterica intestinale, migliorando la digestione e l’assorbimento dei nutrienti, e supportando il sistema immunitario.

Preparazione e Conservazione

  • Un pizzico di integratore di taurina (se serve, chiedi al veterinario).
  • Congela la carne: per sicurezza, congela la carne per almeno 3 giorni prima di darla al tuo gatto.
  • Congelamento: la carne cruda e le ossa polpose si conservano in freezer.
  • Scongelamento: scongela il cibo in frigorifero, mai a temperatura ambiente.
  • Trita o macina: se necessario, trita o macina la carne e le ossa polpose (con un tritacarne apposito per ossa).
  • Preparazione settimanale/mensile: molti proprietari preferiscono preparare i pasti BARF in anticipo, per risparmiare tempo.
  • Scegli le ossa giuste: le ossa devono essere adatte alla taglia del tuo gatto, per evitare che si faccia male. Non cuocere mai le ossa!

Considerazioni Importanti

In teoria, la dieta BARF, riproducendo l’alimentazione ancestrale del gatto, rappresenta l’opzione nutrizionale più appropriata. Ma ogni gatto è un mondo a sé. La BARF, per quanto eccellente, potrebbe non essere la soluzione “universale”.Fondamentale informarsi, consultare il veterinario e personalizzare la dieta in base alle esigenze specifiche del gatto, considerando storia alimentare, caratteristiche individuali e stato di salute.

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Fattori da Considerare

  • Storia alimentare: come è stato nutrito il tuo gatto finora?
  • Stato di salute: come stanno stomaco, intestino e altri organi “chiave” (fegato, reni) del tuo micio?

BARF per Gattini e Gatti Anziani

  • Posso dare la BARF al mio gattino? Sì, la BARF può essere adatta anche ai gattini, ma con alcune accortezze. I gattini hanno esigenze nutrizionali diverse rispetto ai gatti adulti, quindi è fondamentale formulare una dieta specifica per loro, con l’aiuto di un veterinario nutrizionista.
  • Il mio gatto è anziano, posso passare alla BARF? Sì, anche i gatti anziani possono beneficiare della BARF, ma è importante valutare attentamente il loro stato di salute e le loro esigenze specifiche. Un gatto anziano potrebbe avere difficoltà a masticare le ossa, quindi potrebbe essere necessario tritarle finemente o utilizzare integratori naturali di calcio. Inoltre, un gatto anziano potrebbe avere bisogno di meno proteine e più grassi rispetto a un gatto giovane.

Rischi e Precauzioni

  • La BARF è pericolosa per la salmonella? La carne cruda può contenere batteri come la Salmonella, ma il rischio di infezione per un gatto sano è relativamente basso. I gatti hanno un sistema digestivo più corto e un’acidità gastrica più elevata rispetto agli umani, il che li rende meno suscettibili alle infezioni batteriche.

Cosa Fare se il Gatto Rifiuta la BARF

  • Il mio gatto rifiuta la BARF, cosa posso fare? Alcuni gatti possono essere inizialmente diffidenti nei confronti del cibo crudo, soprattutto se sono abituati a crocchette o scatolette.

Costi della Dieta BARF

  • Quanto costa la BARF? Il costo della BARF può variare molto a seconda della qualità degli ingredienti, del tipo di carne utilizzata e della zona in cui vivi.

Necessità di Integratori

  • Devo aggiungere integratori alla dieta del mio gatto che mangia BARF? Un’alimentazione BARF, se ben bilanciata, apporta tutti i nutrienti di cui il gatto necessita. In alcuni casi però, in base alla risposta del nostro animale, potrebbe essere necessario integrare l’alimentazione con specifici nutrienti.

Ricette BARF per Gatti

I gatti sono animali rigorosamente carnivori, però oltre alla carne e al pesce possiamo includere saltuariamente nella loro dieta altri alimenti. Questi cibi li aiuteranno a mantenere una salute ottima ed eviteranno le carenze nutrizionali che potrebbero soffrire in seguito a un'alimentazione casalinga per gatti.Tra gli alimenti per gatti più consigliati che puoi utilizzare per preparare le ricette BARF per gatti:

  • Pollo
  • Tacchino
  • Vitello
  • Manzo
  • Maiale
  • Coniglio
  • Agnello
  • Uova
  • Yogurt
  • Kefir
  • Sgombro
  • Sardine
  • Salmone
  • Acciughe
  • Sogliola
  • Trota
  • Orata

Ricorda che per preparare una dieta BARF per gatti adatta e ben equilibrata dovrai consultare il veterinario. Prescriverà una dieta precisa considerando le necessità specifiche o i problemi di salute propri del felino.

Ricetta: Sashimi Assortito per Gatti

Includere il pesce nella dieta casalinga per gatti è un'opzione perfetta per apportare la quantità di proteine necessarie e gli acidi grassi essenziali per coprire i suoi fabbisogni nutrizionali. In ogni caso, il pesce non deve essere l'unica fonte di alimentazione del gatto: necessiterà di supplementi e carne per poter assumere tutto ciò di cui ha bisogno.Si può offrire il pesce crudo al nostro felino purché sia fresco; in caso contrario si consiglia realizzare una cottura leggera.

Tra i tipi di pesce da includere nella ricetta di sashimi assortito per gatti ti consigliamo:

  • Salmone
  • Sgombro
  • Trota
  • Orata

La preparazione è molto semplice: dovrai solo togliere la pelle e le spine, tagliare il pesce a filetti non troppo grandi, poi a piccoli dadi. Puoi condirlo con olio vegetale per stimolare l'appetito del gatto e aggiungere, ad esempio, uova di pesce o piccoli molluschi. Questa ricetta contiene alcuni alimenti ricchi di taurina consigliati per gatti. La taurina è un amminoacido essenziale molto importante per il muscolo cardiaco, la vista, la formazione degli acidi biliari, ecc. Questa ricetta è ricca di proteine, grassi, vitamine del gruppo B, A, E e D, e ferro.

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Ricetta: Tartare di Carne con Fegato

Come abbiamo sottolineato nella ricetta precedente, anche in questo caso è importante usare ingredienti freschi e di qualità.Per preparare la tartare di carne con fegato avrai bisogno di:

  • Carne macinata di vitello
  • Fegato di bovino
  • Il tuorlo di un uovo di gallina o quaglia

È molto semplice preparare questa ricetta: dovrai tagliare il fegato a cubetti, aggiungerlo alla carne macinata con un filo d'olio e dargli forma con uno stampino circolare. Dopodiché, colloca il tuorlo sulla tartare.

Ricorda che la tartare che serviremo al gatto, diversamente da quella consumata dalle persone, non dovrà includere la cipolla.

Ricetta: Bocconcini di Maiale

Per l'elaborazione di questo piatto, abbiamo optato per la carne di maiale, anche se si potrebbero usare altri tipi. Il maiale è ricco di proteine, oltre a contenere vitamine del gruppo B; la quantità di grassi dipende dalla parte scelta.Per preparare questi bocconcini di maiale avrai bisogno di:

  • Carne di maiale
  • Miele
  • Rosmarino

Taglia la carne di maiale a cubetti piccoli; ungila d'olio e spargi un po' di rosmarino. Copri con una pellicola trasparente e lascia macerare tra i 10 e i 15 minuti.

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Opinioni sulla Dieta BARF

Ci sono diverse opinioni sulla dieta BARF per gatti. Ricordiamo che un'alimentazione a base di carne, ossa e viscere sarebbe la più simile a quella di un felino allo stato selvatico, per cui di solito è ben vista. Ciò nonostante, è consigliabile abituare il gatto a questo tipo di dieta fin da piccolo, poiché in caso contrario potrebbe rifiutarla.

La carne cruda è buona per i gatti, purché le materie prime siano di buona qualità. In caso contrario, il nostro amico a quattro zampe potrebbe soffrire un'infestazione di parassiti o batteri. Per evitarlo, molte persone preferiscono comprare il "mangime barf per gatti" già pronto e confezionato.

Ricorda che sverminare il tuo gatto con regolarità e portarlo dal veterinario sono abitudini di routine fondamentali per assicurare uno stato di salute ottimo.

Incoraggiare l'idratazione con Bevande Fatte in Casa

Se ti piacciono i gatti, sai che non bevono volentieri e spesso ci si deve veramente impegnare per ottenere che assumano liquidi a sufficienza. Detto questo, rimane il fatto che bevande e frullati sono solo uno spuntino liquido supplementare, per i gatti. Abbiamo pensato di darti qualche ricetta utile per ispirarti: fare un frullato per il tuo pet non è affatto difficile e, anzi, può rivelarsi un’attività divertente.

Vuoi un suggerimento in più? Per sicurezza, controlla quali alimenti non devi assolutamente inserire, nel tuo frullato fatto in casa. Puoi consultare il tuo veterinario di fiducia oppure dare un’occhiata al nostro articolo dedicato proprio agli alimenti pericolosi per i gatti.

  • Purr Colada: Diluisci il latte con un po’ d’acqua e servi la tua Purr Colada in uno stampino per ghiaccio o in una ciotola. Attenzione a non usare mai il normale latte vaccino: i nostri aMici possono stare male, se lo bevono.
  • Preparazione al tonno: versa il tonno in un contenitore insieme al brodo o all’acqua e mescola il tutto fino ad ottenere una purea molto fine, di modo che il tuo gatto possa gustarlo senza dover masticare.
  • Preparazione al pollo: lava il pollo e mettilo in un tegame insieme alla carota tritata. Versa l’acqua e lascia cuocere il tutto per un paio d’ore, fino a quando la carota non sarà diventata morbida e la carne non si staccherà facilmente dall’osso.

Come Affrontare il Passaggio alla Dieta BARF per il Cane

Il passaggio alla dieta BARF può essere visto sotto una duplice lente. Da un lato, può venire considerato semplice e fondamentale per assicurare che il cane sia in salute e adotti un’alimentazione corretta. Nel momento in cui si decide di far adottare al proprio cane la dieta BARF, gli inconvenienti potrebbero manifestarsi. Sarebbe eticamente scorretto negarlo. Tuttavia, però, seguendo alcuni consigli presenti in questo articolo, sarà meno probabile che essi si verifichino.

La prima regola è rispettare un digiuno, dall’ultimo pasto di cibo commerciale secco, di almeno 14-16 ore. Si inizierà poi ad offrire al cane solo carne di muscolo macinata, perché più digeribile. Ricordiamoci che si cerca di abituare l’intestino ad un’alimentazione totalmente diversa dalla precedente! Occorre per questo dare il tempo agli organi e alla popolazione intestinale di abituarsi a questa nuova alimentazione. Poi avverrà l’aggiunta di una verdura. Preferibilmente, le verdure andranno inizialmente cotte a vapore e frullate. E finalmente il cane sarà pronto per l’alimento principe della BARF: le ossa polpose. Il consiglio è sempre quello di iniziare con colli di pollo o pacchino a seconda della taglia del cane. In questa fase si rende necessario controllare l’approccio del cane a questo alimento. Mastica? E’ frettoloso? Manifesta disagio, possessività?

Un altro parametro da valutare con l’introduzione delle ossa polpose sono le feci. In base a queste verrà valutata la corretta e personalizzata percentuale di ossa polpose che potrà rientrare nella dieta, se le ossa polpose dovranno venir date macinate o se, in casi estremi, sarà meglio escluderle dalla dieta. E’ opportuno segnalare che inizialmente, ma non solo, potremmo avere: vomito, diarrea, stitichezza, feci con muco, problemi alla pelle, alle orecchie e agli occhi. Potranno trattarsi di fenomeni temporanei dati dalla disintossicazione (del resto, anche quando noi persone iniziamo diete particolari manifestiamo mal di testa, diarrea e malessere), andranno segnalati e si dovrà valutare come affrontarli. Tali sintomi possono insorgere immediatamente o dopo un determinato periodo, ma non sono preoccupanti in principio.

Ultimo punto sarà il controllo del peso: per i primi due mesi si consiglia di pesare il cane una volta ogni 7-10 giorni. Questo permetterà di aggiustare la dieta sia in caso di perdita che di aumento di peso. Si valuterà se l’eventuale variazione di peso sia dipesa da una semplice perdita di liquidi oppure da uno “sgonfiarsi” causato dall’eliminazione dei carboidrati presenti in grande quantità nell’alimento secco commerciale.

Il primo calcolo da fare per iniziare una dieta BARF permette di sapere la quantità totale di cibo che dovremo offrire al cane quotidianamente: andremo dunque a calcolare il 2-3% del suo peso corporeo. Di questi 500 gr, l’80-90% sarà costituito da prodotti di origine animale (come carne, ossa e frattaglie) e il 10-20% da prodotti vegetali (come carote e finocchi). Variare ogni 3-4 giorni l’offerta nutrizionale proposta al cane, optando tra carne di pollo o tacchino, per esempio, aiuterà a rendere ancora più agevole il passaggio alla dieta BARF.

Se abbiamo un cane anziano al quale vogliamo fare il regalo di una dieta BARF, cane che magari nella sua vita ha mangiato solo cibo industriale, dovremo procedere in maniera piuttosto lenta e graduale. Organi, enzimi e flora microbica intestinale subiranno un cambiamento abbastanza radicale. Per questo motivo, è bene aspettarsi segni di disintossicazione come la diarrea. Peso e massa muscolare andranno monitorate con ancora maggior attenzione. Con un sospetto di allergia alimentare, il passaggio alla BARF sarà molto graduale e lento, alimento per alimento, per essere sicuri che quello che viene offerto al cane non sia l’alimento scatenante la sintomatologia allergologica: stiamo parlando della “dieta di eliminazione”. Il punto di partenza sarà una sola carne, possibilmente una carne che l’animale non ha mai mangiato, per poi continuare con questo primo alimento per almeno 2-3 settimane. Se il cane migliora e non mostra sintomi allergici? Se sì, bisogna aggiungere una verdura e aspettare 10 giorni per introdurre una nuova proteina.

Dall’operazione otteniamo una quantità di cibo totale al giorno pari a 500 grammi. In questi casi il consiglio è quello di effettuare un passaggio graduale scottando inizialmente la carne (ed eventualmente il pesce se previsto all’interno della dieta). In questo modo l’appetibilità aumenterà, il cane si abituerà presto a riconoscere la nuova alimentazione come deliziosa e l’apprezzerà anche come cruda.

Dieta BARF: cosa serve

Per preparare la dieta BARF per il tuo gatto, hai bisogno dei seguenti utensili:

  • Uno o più piccoli taglieri di legno duro.
  • Più coltelli affilati di dimensioni diverse per tagliare la carne.
  • Eventualmente un coltello per disossare, per staccare la carne dalle ossa.
  • Più ciotole di dimensioni diverse per mischiare le porzioni e per contenere gli ingredienti preparati.
  • Una bilancia da cucina con una scala in grammi (se possibile digitale) per pesare carne, pesce, fegato, verdure e acqua.
  • Una bilancia da cucina di precisione (con una scala di centesimi di grammi: 0,00 g) per pesare esattamente i complementi.
  • Una grattugia da cucina per grattugiare le verdure crude.
  • Un mixer o un frullatore a immersione per miscelare in salsa i complementi.
  • Contenitori per conservare le diverse porzioni di pasti BARF (ad esempio contenitori o buste per congelare).
  • Spazio in congelatore o nel reparto freezer per conservare i pasti BARF ed eventualmente le scorte di carne.

Come si preparano le porzioni BARF?

In generale la preparazione del cibo funziona effettivamente così come finora descritto: i componenti animali e vegetali dell’alimentazione vengono tagliati, mischiati e integrati con i complementi necessari; in seguito si suddivide il tutto in porzioni a cui si aggiunge un po’ di acqua, infine si congelano le porzioni pronte.

Per prima cosa va sciacquata la carne sotto acqua fredda corrente e asciugata con carta da cucina, poi la si taglia in pezzettini delle dimensioni giuste per il gatto. Affinché durante il pasto si abbia anche un’azione di pulizia dei denti dell’animale, si consiglia di tagliare i pezzetti all'incirca grandi la metà di quelli dello spezzatino. In questo modo il gatto è costretto a mangiare masticando ed elimina così la placca batterica in maniera naturale. A seconda di quanto il gatto sia abituato a masticare carne ed eventualmente anche a seconda delle condizioni dei suoi denti, si può tagliare la carne in pezzetti che vanno dalle dimensioni delle unghie fino a quelle di un topo. Alcuni gatti hanno problemi con i pezzetti molto piccoli, in questi casi è meglio passare la carne al tritacarne oppure frullarla con un robot da cucina. Le dimensioni dei pezzi di carne in definitiva dipendono dal singolo gatto.

Se si utilizza carne congelata, è assolutamente necessario che questa sia completamente scongelata. Non basta farla scongelare quel tanto che rende possibile tagliarla. In seguito, osservando le normali regole igieniche, si prepara velocemente la carne, la si suddivide in porzioni e la si congela nuovamente. Il liquido derivato dallo scongelamento non va utilizzato, ma va buttato via, perché può contenere batteri.

Una volta preparate, si possono mischiare tutte le componenti animali del pasto in una ciotola.

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