Dieta Bianca per Diarrea: Cosa Mangiare per Alleviare i Sintomi

Gestire episodi di feci liquide non è piacevole e può compromettere la nostra quotidianità. Se abbiamo problemi di dissenteria, cosa mangiare per non peggiorare il problema? La diarrea è un disturbo dell’evacuazione, caratterizzato dall’emissione rapida di feci abbondanti e poco formate o liquide. La dissenteria è una forma più severa di diarrea, che può provocare disidratazione e notevole perdita di sali minerali. Per tenere sotto controllo la diarrea evitando peggioramenti e fastidi in più, ecco la dieta giusta.

È bene sapere che la diarrea non è una vera e propria malattia, bensì un sintomo di altre patologie o disturbi, per lo più a carico dell’apparato digerente. Pertanto, per guarire è necessario ricercare le cause scatenanti e curare queste.

Cause della Diarrea

La diarrea è una condizione comune che si caratterizza per la presenza di evacuazioni intestinali frequenti e liquide. Mentre la diarrea acuta ha una durata breve di pochi giorni e spesso è legata a infezioni o intolleranze alimentari, la diarrea cronica persiste nel tempo e potrebbe indicare una condizione medica sottostante più seria.

La diarrea acuta può essere causata solitamente da una gastroenterite, una infezione causata da batteri o virus. Tra i tipi di diarrea provocati da un'infezione batterica troviamo la cosiddetta “diarrea del viaggiatore”, ovvero un’enterite che può colpire adulti e bambini che si recano generalmente in Paesi del Sud-est asiatico, Africa o America centrale caratterizzati da scarse norme igieniche e temperature elevate. Nella maggior parte dei casi il batterio responsabile è Escherichia coli, comunemente presente nell’ambiente e nel nostro microbioma (o flora batterica), mentre meno frequenti sono le infezioni da Salmonella, Stafilococchi o Campylobacter.

La diarrea cronica, invece, può essere di varia natura. Sarà compito del medico di famiglia, o del gastroenterologo, prescrivere esami del sangue e il test della calprotectina delle feci, oltre a una ecografia delle anse intestinali per capire se si tratta di diarree infiammatorie o funzionali.

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Altre cause includono:

  • Infezioni batteriche
  • Intolleranze alimentari
  • Vermi intestinali
  • Reazione ai farmaci
  • Malattie intestinali
  • Disturbi funzionali all’intestino
  • Lo stress

Cosa Mangiare in Caso di Diarrea

Se abbiamo la dissenteria, ecco cosa mangiare per arginare il disturbo. Il principio da cui partire è assicurarsi di idratarsi in modo adeguato. Quando si soffre di diarrea, infatti, il nostro organismo perde liquidi e sali minerali, che devono di conseguenza essere reinseriti.

La dieta giusta aiuta a tenere sotto controllo la diarrea evitando peggioramenti e fastidi in più. Talvolta capita che il medico ci suggerisca di “mangiare in bianco”, specie in caso di diarrea. Questo regime alimentare dovrà comunque garantirci i nutrienti essenziali, per non debilitare ulteriormente il nostro organismo, già provato dalla diarrea.

Alimenti Consigliati

  • Riso: per la sua proprietà astringente. Sappiamo che già nel XIII secolo i malati in alcuni ospedali piemontesi venivano alimentati con riso bollito, utilizzato come medicamento alimentare. Di centrale importanza in una dieta in bianco è il riso, carboidrato a lunga catena che contiene amido.
  • Pasta da farina bianca 00, riso, semolino
  • Pane tostato, fette biscottate, grissini o crackers senza grassi
  • Carne magra (manzo, pollame, vitello) cucinate lessate, al vapore, ai ferri o al forno senza grassi.
  • Uova in camicia (non più di 2 a settimana)
  • Prosciutto magro crudo e bresaola sono i soli salumi permessi.
  • Olio extravergine di oliva per condire gli alimenti da usare al crudo.
  • Succo di limone per insaporire i piatti così come le erbe aromatiche (basilico, salvia, ecc). Il limone possiede anche un’azione battericida utile.
  • Brodo vegetale inizialmente solo di patate e carote senza verdure.
  • Acqua almeno 1,5 litri oligominerale naturale a temperatura ambiente. Si possono assumere sali minerali, per reintegrare quelli persi con le scariche intestinali.

Alimenti Consentiti con Moderazione

  • Latte delattosato o yogurt magro (non più di una porzione al giorno) e valutando la risposta dell’organismo.
  • Brodo di carne magra, non dadi per brodo.
  • Verdure quali: carote lessate (ricompongono le feci), pomodori pelati senza buccia e semi, aglio e cipolla in piccole quantità e non soffritti, foglie della bietola e spinaci, il cuore del carciofo (elimina le tossine perché diuretico) e del finocchio lessato, le gemme degli asparagi, zucchine e fagiolini; in ridotte quantità e successivamente alla fase acuta e/o in fase cronica. Per quanto riguarda le verdure, è importante che siano poco ricche di fibre, come nel caso di carote e zucchine.
  • Patate per il loro potere remineralizzante e protettivo delle mucose.
  • Frutta non deve essere superiore a 2 porzioni/die e sempre sbucciata, da scegliere tra: mela, melone, banana, limone, mele, pesche, pompelmo. Le banane poco mature, ad esempio, possono avere una funzione astringente.
  • Succo di mela o arancia è permesso purché centrifugato e senza zucchero.
  • Centrifugati di frutta e verdure
  • Pane fresco se ben cotto e privo di mollica.
  • Biscotti secchi non farciti.
  • Formaggi freschi, non fermentati (crescenza, mozzarella, robiola).
  • Formaggi stagionati non piccanti, che hanno ridotto contenuto in lattosio grazie alla stagionatura e permettono un recupero di minerali.

Alimenti da Evitare

  • Latte e formaggi freschi. C’è chi sostiene siano un toccasana e chi, invece, dice il contrario. Per non sbagliare, almeno nelle fasi acute della diarrea, latte, latticini freschi, compresi i probiotici, sarebbero da evitare. Questi ultimi potrebbero peggiorare la diarrea, perché l’intestino danneggiato subisce una riduzione transitoria dell’enzima lattasi, che permette di digerire il lattosio.
  • Insaccati
  • Verdure e frutta fresca vanno evitate nella fase acuta. Si possono assumere centrifugati e spremute d’agrumi filtrate, al fine di mantenere un adeguato apporto di liquidi e sali minerali, ma assunte con moderazione.
  • Frutta secca oleosa, sciroppata o disidratata, fichi, uva, ciliegie, prugne.
  • Superalcolici e alcolici. In questa fase, infatti, andrebbero assolutamente evitate bevande alcoliche e latticini contenenti lattosio.
  • Condimenti grassi come burro, lardo, margarine e altri alimenti grassi che possono rallentare la digestione (intingoli, fritture, ecc.).
  • Salse come maionese, ketchup, senape.
  • Peperoncino, pepe e spezie piccanti in generale perché possono irritare le mucose intestinali. Queste spezie aumentano la peristalsi intestinale.
  • Prodotti integrali
  • Pizza. La pizza con pomodoro e mozzarella va evitata.
  • Prodotti da forno soffici (es. brioche, torta margherita, crescente, tigelle ecc.).
  • Dolci con cioccolato, torte, pasticcini, gelati, ecc.
  • Ragù, salse, paste farcite, minestroni di legumi, paste ricche in brodo come passatelli, tortellini.
  • Caffè, tè e bevande contenenti caffeina e teina (come la coca-cola). Che dire della famosa “bella tazza di tè bollente con limone”? Per quanto riguarda il tè meglio lasciar perdere: come abbiamo visto può irritare le pareti intestinali; quanto al “bollente” si aggiungerebbe calore all’infiammazione intestinale già presente.
  • Bevande zuccherine come acqua tonica, tè freddo, succhi di frutta, perché contengono naturalmente zucchero, anche se riportano la dicitura “senza zuccheri aggiunti”.
  • Bevande fredde in generale.
  • Cibi speziati, fritti e insaccati salati.
  • Dolciumi e alimenti con dolcificanti. Una delle sostanze che può peggiorare la sintomatologia del disturbo è il dolcificante (acesulfame, aspartame, maltitolo), utilizzato per bevande e caramelle senza zucchero.
  • Pane, pasta, riso, biscotti e cereali integrali.

Metodi di Cottura Consigliati

Anche il metodo di cottura è molto importante poiché deve essere atto a mantenere i cibi digeribili. I metodi di cottura migliori in questo caso sono: ai ferri, lessato, al vapore, mentre sono da evitare le fritture.

Idratazione

Il principio da cui partire è assicurarsi di idratarsi in modo adeguato. Quando si soffre di diarrea, infatti, il nostro organismo perde liquidi e sali minerali, che devono di conseguenza essere reinseriti. Il pericolo più temuto conseguente alla diarrea acuta, specie quando interessa bambini piccoli e anziani, è quello della disidratazione. La perdita eccessiva di liquidi che segue episodi persistenti di diarrea (oltre i tre o quattro giorni), può causare disturbi anche gravi. Quindi è sempre necessario bere abbondantemente per garantire una corretta reidratazione. Ulteriore accorgimento: bere di frequente e a piccoli sorsi. Un bicchierone d’acqua assunto tutto d’un fiato finisce con il dilatare le pareti dell’intestino, il quale reagisce espellendo ciò che non riesce ad assorbire.

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Fermenti Lattici

Prima di vedere quale dieta seguire in caso di dissenteria, ricordiamo l’importanza dei fermenti lattici in ogni situazione di squilibrio intestinale. È bene ricordare che sulle pareti intestinali convivono infinità di differenti specie batteriche, in perfetta simbiosi con il nostro organismo: in caso di necessità, assumere prodotti che contengono fermenti lattici in quantità e specie diverse è molto importante. Inoltre, per contribuire a promuovere il benessere intestinale possiamo assumere fermenti lattici. Si tratta di batteri vivi e vitali, ad azione benefica, in grado di ripristinare la fisiologica microflora intestinale.

Non dimenticare di assumere probiotici per bocca a base di lattobacilli e bifidobatteri dopo un evento di gastroenterite con diarrea, in modo da contrastare l’effetto disbiotico che si può essere generato e ripristinare uno stato di eubiosi, ovvero un buon equilibrio della flora batterica intestinale.

Esempio di Ricetta: Riso in Bianco

Sappiamo che già nel XIII secolo i malati in alcuni ospedali piemontesi venivano alimentati con riso bollito, utilizzato come medicamento alimentare.

  1. In una pentola con un paio di cucchiai di olio EVO far tostare il riso per qualche minuto.
  2. Aggiungere poi, un po' alla volta il brodo vegetale.
  3. Aggiustare di sale e far cuocere a fuoco medio, aggiungendo il brodo di tanto in tanto fino al completamento della cottura del riso.
  4. Aggiungere la scorza grattugiata di un limone e un po’ di prezzemolo fresco tritato finemente.

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