‘La salute parte dalla tavola!’: alla base della salute dei nostri quattro zampe vi è la dieta che seguono, ma non può essere unica per tutti poiché ciascun Fido ha le sue esigenze. Di sicuro la garanzia di una vita sana per ognuno di noi (umano o animale che sia) è il mangiar sano, ma specifica per le esigenze di ciascuno: ad esempio è bene sapere qual è l’alimentazione del cane con struvite, cosa si sa di questa condizione e come può cambiare in base agli alimenti che assume: tutte le informazioni utili a riguardo.
La Struvite nel Cane: Non Ne Soffrono Solo i Felini
Che cos’è la struvite? Si tratta di un minerale, un fosfato idrato di ammonio e magnesio. Purtroppo è una condizione comune ai quattro zampe sia canini che felini: la struvite nel gatto ma anche nel cane è una sorta di calcolo renale che si forma nelle vie urinarie sia di cani che di gatti.
Si verifica quando il pH delle urine dell’animale è alcalino (superiore a 6,5) e vi è un aumento della concentrazione di magnesio, fosfato e ammonio. Nel cane è spesso associata a infezioni batteriche, nel gatto prevede la formazione di calcoli.
I sintomi sono quasi sempre gli stessi, ovvero: minzione dolorosa e frequente, sangue nelle urine, vocalizzi durante la minzione per fastidio e dolore, sforzo vano per urinare. L’incremento del pH urinario è spesso legato a uno stile di vita inadeguato, ad abitudini sbagliate che accorciano la vita del tuo cane ma anche una predisposizione di razza e genere.
Esistono infatti delle razze particolarmente ‘soggette’ a questo tipo di problema, che può anche essere legato all’età (solitamente negli animali dai 6 anni in su e di sesso femminile). Esse sono: lo Schnauzer nano, il Bichon Frisè, e lo Shih Tzu.
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Cause e Diagnosi del Problema
Le urine dei cani che mangiano prevalentemente cibo secco e bevono poco non si ‘diluiscono’ a sufficienza e ciò facilita la sovrasaturazione delle urine stesse con ioni.
La stessa cosa avviene quando nell’alimentazione quotidiana del nostro quattro zampe è presente un eccessivo apporto di proteine, che aumentano la concentrazione di urea e fosforo nelle urine: questi ultimi si arricchiscono di questi ioni, facilitando l’aggregazione di cristalli di struvite nella vescica del cane sotto forma di calcoli (detti appunto ‘calcoli di struvite).
Un altro fattore importante che può generare la comparsa di calcoli di struvite nel cane è legato alle infezioni batteriche e frequenti alla vescica.
Tra i segnali a cui prestare attenzione per individuare tale problema nel cane, oltre a quelli già elencati, vi sono: inappetenza nel cane, vomito nel cane, dimagrimento eccessivo, dolori addominali, aumento della sete (se il cane beve troppo dovresti provvedere alla sua sete intensa), incontinenza.
Attenzione: talvolta la presenza di calcoli da struvite in Fido non dà alcun sintomo o segnale! Sarà il nostro veterinario di fiducia a poter fare una diagnosi dell’eventuale problema attraverso test ed esami specifici. Questi ultimi possono consistere in ecografie o esami delle urine, in fase di controllo periodico.
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A quel punto potrà procedere con la terapia, che generalmente consiste in una ‘liberazione’ del canale attraverso specifiche manovre e attraverso l’uso di antibiotici, in modo da scongiurare il pericolo di infezione batterica, e di antinfiammatori per calmare l’irritazione della vescica. Ma non solo: sarà necessario far adeguare il cane ad un nuovo stile di vita, più sano e diverso da quello precedentemente seguito, che comprenderà anche una nuova dieta.
L’Alimentazione del Cane con Struvite: Cosa Possiamo Inserire?
Come vedremo, l’alimentazione giocherà un ruolo fondamentale nella risoluzione del problema: utilizzare solo materie prima di qualità è il segreto per vivere bene e vivere più a lungo qualsiasi animale, ma farà particolarmente bene a un cane ammalato, oltre a farlo crescere in maniera ottimale. Un cane in salute è un cane felice, e lo si vedrà non solo dal fisico ma anche dal suo atteggiamento.
Una corretta alimentazione del cane non richiede grandi sacrifici ma solo un po’ di impegno: la dieta dovrà essere rivista e curata in modo adeguato alla problematica del nostro animale domestico. Potremmo farci aiutare dall’esperto, stilando con lui una dieta personalizzata per il nostro Fido pasto per pasto oppure acquistare alimenti in commercio adatti a prevenire questo disturbo.
In ogni caso proveremo a darvi qualche consiglio per procedere all’acquisto di alimenti idonei o magari di prodotti inscatolati adeguati alla condizione dell’animale. Il primo consiglio è evitare ‘il fai da te’, che rischia di complicare una situazione clinica compromessa e peggiorare la condizione di salute dell’animale (per questo è meglio confrontarsi sempre con il proprio veterinario prima di intraprendere una dieta particolare).
Solitamente gli esperti consigliano prodotti industriali studiati per le esigenze nutritive del cane con una determinata patologia, che contengono il giusto ‘bilanciamento’ dei nutrienti. Tali sostanza nutritive si riveleranno utili non solo al fabbisogno nutrizionale ma anche alla gestione (e la risoluzione) della malattia, oltre ad essere regolati appositamente per la sua prevenzione.
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Se preferiamo cucinare da soli per il nostro quattro zampe (sebbene per molti il cibo per cani fatto in casa può essere rischiosa, oltre che dispendiosa in termini di tempo), il pasto del cane deve essere composto da almeno il 50% di carne e la restante parte dovrà essere composta da verdure e carboidrati. Ciò che è importante è mantenere equilibrata la flora batterica e dargli cibo altamente digeribile.
L’alimentazione dovrà essere integrata con: acidi grassi essenziali, Omega 3 e 6 (utili nella riduzione dell’infiammazione generale), fermenti lattici (probiotici e prebiotici). Un’alternativa potrebbe consistere in un tipo di alimentazione Barf per il cane, ma sempre sotto prescrizione medica.
L’Alimentazione Può Prevenire la Struvite?
Sì, c’è una dieta utile a prevenire la formazione di calcoli da struvite nel cane, ma la prima raccomandazione è quella di far bere tanto il cane, lasciare a sua disposizione una ciotola di acqua sempre fresca e pulita (magari nei mesi estivi sarebbe opportuna una ciotola in metallo che non la farà surriscaldare ed è sicuramente più igienica di quelle in plastica).
Oltre a bere tanto, saranno sconsigliati cibi che contengono molto calcio, ossalato e sodio; meglio evitare integratori di vitamina C e D.
Un’alimentazione di questo genere ha come obiettivo:
- Ridurre la concentrazione di calcio e ossalato nelle urine;
- Aumentare la quantità d’acqua assunta;
- Aumentare il consumo di cibo umido o naturale;
- Evitare un eccesso proteico, soprattutto se si tratta di proteine di scarsa qualità.
La dieta casalinga del cane e del gatto è la scelta di chi vuole trattare il proprio amico a quattro zampe esattamente come qualsiasi altro membro della famiglia. Per evitare carenze nutrizionali, tuttavia, è bene non improvvisare.
“Non compro cibo confezionato per animali, i miei mangiano come noi”, quante volte avrai sentito questa frase? Alcuni cibi per noi innocui, per loro possono essere addirittura fatali. Il loro fabbisogno è diverso dal nostro.
Per star bene un cane necessita di circa 37 nutrienti al giorno, un gatto di più di 40. Questi variano in quantità e proporzioni in funzione dell’età, dello stile di vita e della presenza di eventuali patologie.
Fatte queste dovute premesse, si può dunque optare per due soluzioni: il petfood di ottima qualità o la formulazione di dieta casalinga del cane/gatto da parte di un veterinario esperto in nutrizione animale.
Attenzione, una dieta casalinga del cane/gatto senza carboidrati è possibile, perché nonostante siano essenziali per il funzionamento del cervello e dei muscoli respiratori, non sono essenziali nella dieta e possono essere prodotti dall’organismo stesso (gluconeogenesi).
È buona pratica variare le fonti dei nutrienti per favorire la diversità del microbiota intestinale. La quantità dei vari elementi, comunque, dev’essere personalizzata, perché ogni animale è un essere unico e irripetibile, come ogni essere umano.
Proporzioni e quantità della dieta casalinga del cane/gatto devono essere valutate da un esperto. Le verdure vanno cotte per brevi periodi di tempo e l’acqua rimasta va conservata e aggiunta alla pietanza per non perdere i minerali rilasciati. Niente aglio e niente cipolla per le preparazioni.
Cavoli, bietole e spinaci vanno proposti con estrema parsimonia per evitare che ostacolino l’assorbimento di calcio. I cereali vanno cotti a lungo per essere digeribili, oppure si può scegliere di utilizzare quelli precotti.
La dieta casalinga ipoallergenica del cane/gatto e la dieta monoproteica del cane/gatto casalinga possono subire delle ovvie restrizioni. In questi casi è opportuno valutare attentamente l’origine del disturbo dell’animale, così da integrare l’alimentazione il prima possibile.
In commercio esiste una vasta gamma di buoni integratori per cani/gatti per la dieta casalinga. Se cane e gatto sono sani e non presentano particolari disturbi, non è necessario escludere nessuno degli alimenti consigliati in nessuna fase della loro vita.
La dieta casalinga per cucciolo di cane deve avere un apporto calorico più alto, così come un elevato apporto proteico per garantire la buona crescita psicofisica. La dieta casalinga per gatti cuccioli deve fare ancora più attenzione - rispetto a quella dell’altra specie - all’apporto proteico, essendo il gatto un felino “stretto”. Indispensabile, poi, l’aggiunta di taurina, amminoacido essenziale che i gattini altrimenti non riuscirebbero a sintetizzare.
La dieta casalinga per il cane adulto deve bilanciare carni, fonti amilacee e verdure con l’aggiunta di complementi, come già suggerito. Da evitare, oltre agli alimenti tossici, pure pasta, riso e gli amidi.
La dieta casalinga per il gatto adulto è costituita principalmente da carni, da Omega 3 e Omega 6.
La dieta casalinga del cane anziano deve prediligere proteine che rallentino la fisiologica perdita di massa muscolare, come vitello, tacchino, pollo, agnello uova e pesce. I grassi migliori in questa fase della vita sono quelli del salmone e del pesce bianco, dell’olio di pesce, del pollo, del maiale e del grasso d’anatra.
La dieta casalinga per il gatto senior deve contemplare proteine altamente digeribili e alimenti poveri di fosforo.
Eventuali problemi di salute del pelosetto comportano la necessità di modifiche nel piano alimentare. La dieta casalinga del cane/gatto con leishmaniosi resta invece un argomento molto dibattuto.
Esistono diversi metodi per la formulazione di una dieta casalinga destinata al mantenimento di un cane o gatto. Spesso i proprietari non percepiscono la dieta casalinga nel cane sano come un grosso rischio.
Queste modifiche della ricetta originale, possono riguardare uno o più cambi di quantità o di ingredienti (sostituzione di fonte di proteine o carboidrati), omissioni, aggiunte.
Esistono, tuttavia, proprietari ligi, che mantengono inalterate le ricette casalinghe e la loro preparazione nel corso del tempo. I problemi inerenti le ricette dei cani possono essere legati sia a deficienze nutrizionali, ma anche a eccessi.
Gli eccessi, tuttavia, si dimostrano ugualmente pericolosi.
Il primo cambio da fare infatti è aumentare l'ingestione di acqua, per tenere pulita la vescica e i reni. Dando solo crocchette il gatto complessivamente beve di meno ed è più probabile avere problemi urinari.
Se vuole dare cibo fresco, va bene qualsiasi carne e pesce e verdure crude e cotte ben frullate. Il cibo fresco contiene molta acqua, quindi è perfetto. Di solito per un gatto si da il 3-4% del suo peso come quantità giornaliera di cibo di cui l'80% carne e il 20% verdure. Faccia almeno 3 pasti. Il gatto è un carnivoro stretto, non è adattato bene come il cane ad una alimentazione parzialmente onnivora.
Da ricerca scientifica la struvite è uno dei minerali di più facile riscontro negli uroliti del cane, la loro formazione può essere influenzata da diversi fattori come il ph alcalino dell’urina, la dieta, predisposizione genetiche e a presenza di batteri (ureasi-produttori come Staphylococcus spp. e Proteus spp.).
Avendo giù seguito con successo un’alimentazione casalinga cotta, ho fatto un piccolo passaggio di circa una settimana con alimentazione cotta in particolare con il maiale magro (presente nella lista degli alimenti “contro la struvite”, cioè quegli alimenti che diminuiscono l’acalinizazione delle urine) per passare poi ad un’alimentazione Barf, cioè cruda.
Con il solito criterio ho scelto verdura e frutta, ho comunque consigliato ai proprietari di cuocere le verdure per lo meno per il primo periodo, poiché nell’acqua di cottura possono depositarsi dei sali, ad esempio di ossalato, rendendone possibile l’eliminazione.