Spotting e Dieta Chetogenica: Cause e Soluzioni

Lo spotting, caratterizzato da piccole perdite scure di sangue tra una mestruazione e l'altra, è un sintomo che può indicare squilibri nell'organismo. Una donna sana, infatti, non ha perdite tra una mestruazione e l'altra.

In questo articolo, analizzeremo le cause dello spotting, con un'attenzione particolare all'impatto della dieta chetogenica.

Spotting: Un Sintomo da Non Sottovalutare

Lo spotting va visto come un “sintomo amico”, che ci porta ad ascoltare ciò che nel nostro corpo, in quel momento, non funziona come dovrebbe. Per questo non va sottovalutato né trascurato, e tantomeno “autodiagnosticato”, ma compreso e curato, con il ginecologo/a di fiducia.

Spesso sono i ritmi frenetici della vita quotidiana ad interferire con il ciclo fino a renderlo irregolare, anche con mestruazioni abbondanti, talvolta perfino due volte al mese, precedute dalle perdite scure che costituiscono lo spotting. In questo senso si può affermare che la mestruazione è davvero lo specchio della salute generale, oltre che ormonale, di una donna (Herndon e Garner 2008).

Stress e Squilibri Ormonali

In particolare, i disturbi mestruali rivelano con chiarezza le conseguenze di una vita sempre più stressata, che causa un cronico aumento dell’adrenalina e del cortisolo. Questi ormoni consentono al corpo di affrontare gli stati di emergenza: ma quando lo stato di allarme si protrae nel tempo, come succede appunto nello stress cronico, questi ormoni amici diventano nemici.

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Se eccessivi, adrenalina e cortisolo alterano infatti il normale funzionamento dell’ipotalamo, la “centralina” del cervello che regola tutti i nostri bioritmi. L’adrenalina e il cortisolo, agendo sull’ipotalamo, alterano gli ormoni che regolano l’attività dell’ovaio. In questo modo possono interferire con l’ovulazione, che viene bloccata; oppure ridurre, per quantità e durata, la produzione di progesterone, l’ormone che stabilizza il ritmo mestruale e la perfetta sincronia della perdita di sangue.

Come conseguenza si possono avere cicli ravvicinati (“polimenorrea”), in generale anovulatori, ossia senza ovulazione, e perdite scure premestruali, indotte dalla carente produzione di progesterone.

Il colore scuro, che allarma molto le donne, è dovuto all’ossidazione dell’emoglobina: diversamente dal ciclo normale, in cui la perdita di sangue è tanto più rossa quanto più il flusso è abbondante, la perdita ematica scarsa fuoriesce lentamente dall’utero e questo consente l’ossidazione che fa virare allo scuro il colore del sangue.

Cosa Fare in Caso di Spotting

Prima di tutto si deve procedere a un dosaggio ormonale per comprendere se ci siano alterazioni importanti, da risolvere con una cura adeguata. Poi, per interrompere il circolo vizioso che lega stress e alterazioni mestruali, si può ricorrere a un contraccettivo ormonale (pillola, o cerotto, o anello vaginale), che mette a riposo l’ovaio, sostituendo a un bioritmo irregolare un armonioso apporto ormonale: in questo modo si riducono notevolmente i disturbi del ciclo e i sintomi ad essi associati (Jensen e Archer 2008).

In ogni caso si tratta di cure di emergenza, che correggono l’alterazione evidente del ciclo, evitando anemie gravi, ma non vanno alla radice del problema.

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Raccomandazioni per la Salute Mestruale

  1. Mantenere un peso corporeo normale per l’età.
  2. Dormire regolarmente: l’ideale sono 8 ore per notte, una ogni due di veglia.
  3. Fare movimento fisico quotidiano (almeno mezz’ora di passeggiata di buon passo).
  4. Imparare a respirare lentamente, per sciogliere le tensioni (a questo proposito sono utilissimi lo yoga e lo stretching).
  5. Avere un’alimentazione variata e sana, ricca di:
    • Legumi che contengono anche il ferro, se non si ama la carne; in caso poi di tendenza all’anemia da carenza di ferro, e dieta inadeguata, è bene assumere stabilmente una compressa di ferro e una compressa di acido folico, due volte la settimana, per dare ai globuli rossi i “mattoni” essenziali con cui vengono costruiti.
    • Oli vegetali, utili perché contengono gli acidi grassi essenziali, precursori degli ormoni femminili. Per esempio, si possono assumere due cucchiaini di olio di oliva al dì, oppure tre mandorle due volte al dì.
    • Magnesio, presente nella frutta e nelle verdure fresche. In alternativa, lo si può integrare con 1200 mg di magnesio pidolato al dì, soprattutto in caso di forte stress e dieta inadeguata.

L'Impatto della Dieta Chetogenica sullo Spotting

Il normale funzionamento dell’ipotalamo e il bioritmo del ciclo mestruale possono essere alterati anche:- da disturbi alimentari: diete eccessive, oppure bulimia e obesità;- dalle disfunzioni della tiroide;- dalla sindrome metabolica: insieme di sintomi e fattori di rischio cardiovascolari (sovrappeso, ipercolesterolemia, diabete) spesso correlati allo stile di vita (sedentarietà, fumo).

In tutti questi casi lo spotting è il sintomo di disfunzioni ormonali in corso.

Diete Eccessive e Restrizione Calorica

Nel caso di diete eccessive, con restrizione calorica quantitativa e/o qualitativa, è probabile che l’ovulazione manchi (ciclo anovulare), che il ciclo si allunghi (oligomenorrea) e che compaia lo spotting pre o post mestruale.

Bulimia e Squilibri Glicemici

Nel caso della bulimia, in particolare, lo spotting è causato da un’insufficiente produzione di progesterone, che in condizioni normali limita la crescita in altezza dell’endometrio, lo arricchisce di zuccheri (per renderlo accogliente per l’embrione, in caso di concepimento) e ne consente il corretto distacco al momento della mestruazione, così da dare un flusso di durata e quantità limitate.

Le abbuffate di cibo provocano un’impennata di zuccheri cui segue, con il vomito indotto, un drastico abbassamento. Questa fluttuazione nei livelli di glicemia e, conseguentemente, dell’insulina si ripercuote negativamente sul funzionamento ovarico e, in particolare, sulla produzione di progesterone, che può ridursi per quantità (nell’arco della giornata) e durata (normalmente di 12 giorni). La conseguenza è una crescita e uno sfaldamento irregolari dell’endometrio, con conseguente spotting.

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In questo caso si può intervenire innanzitutto curando i sintomi, prescrivendo del progesterone naturale e, se non dovesse bastare, dei progestinici di sintesi. Ma è evidente che per risolvere definitivamente il problema bisogna curare la bulimia, con un supporto psicologico adeguato.

Obesità e Produzione di Estrone

Nel caso dell’obesità, il meccanismo che porta allo spotting è diverso. Il tessuto adiposo - vera e propria “ghiandola” ormonale - secerne un estrogeno “cattivo”, l’estrone, che stimola l’endometrio facendolo crescere eccessivamente in altezza e provocando così perdite irregolari.

Spotting e Contraccettivi Ormonali

Piccole perdite di sangue si possono verificare anche nel 10 per cento circa delle donne che iniziano a fare uso di un contraccettivo ormonale, nel primo mese di assunzione (Bachmann e Korner 2007; Graziottin 2008; Hampton et Al. 2008; Pakarinen et Al. 1997; Sulak et Al. 2008). Le cause sono sostanzialmente tre:- dosaggio di estrogeni troppo basso rispetto al biotipo ormonale della donna;- assunzione irregolare del contraccettivo;- transito intestinale eccessivamente veloce.

Il “biotipo ormonale” è un insieme di caratteristiche fisiche, correlate tra loro, che includono il peso corporeo (e la percentuale di tessuto adiposo), la distribuzione del grasso (androide, ossia di tipo maschile, o ginoide, di tipo femminile), il tipo di ciclo (regolare, o meno) la funzionalità dell’ovaio, il profilo ormonale (in particolare in relazione alla produzione ovarica di testosterone).

Per esempio, il peso corporeo (indice di massa corporea) regola sia la produzione di alcuni ormoni steroidei (come l’estrone) nel tessuto adiposo, sia il volume di distribuzione plasmatico e tissutale dei farmaci assunti. E’ evidente che questo volume è diverso per una ragazza di 45 chili e una di 70: una stessa dose di estrogeno superlight, nel secondo caso, può essere insufficiente.

Anche la produzione di androgeni può variare sensibilmente da donna a donna: le donne con sindrome da policistosi ovarica hanno una maggiore produzione ovarica di ormoni maschili rispetto alla media. La scelta del contraccettivo deve quindi essere tarata sul profilo ormonale individuale.

D’altra parte, se si considera che in commercio ci sono - fra pillola, anello e cerotto - almeno 15 prodotti differenti di maggior uso, con un diverso contenuto di estrogeni (da 15 a 35 microgrammi) e un diverso tipo di progestinico, è probabile che lo spotting segnali proprio come il contraccettivo scelto non sia quello adatto al biotipo ormonale della donna. In positivo, proprio questa varietà di soluzioni garantisce la possibilità di trovare, in ciascun caso, la formula contraccettiva migliore, come un vestito su misura.

Le perdite scure compaiono anche quando il contraccettivo non viene assunto con regolarità o correttamente. Secondo le statistiche, il 50 per cento delle donne dimentica una pillola per ciclo, e circa il 20 per cento ne dimentica due.

Inoltre, l’utilizzo di antibiotici, o il vomito e la diarrea, possono accelerare il transito della pillola nell’intestino, con l’effetto di ridurre l’assorbimento degli ormoni in essa contenuti e quindi anche l’efficacia contraccettiva.

Dieta Chetogenica e Ciclo Mestruale

Molte donne si chiedono se la dieta chetogenica influisce sul ciclo mestruale. Questo argomento ha destato la curiosità di molti studiosi e, in effetti, sono stati individuati dei pro e dei contro, anche se la ricerca è ancora in evoluzione.

La premessa è che ogni soggetto è a sé dal punto di vista anatomico e ormonale, per cui la dieta chetogenica potrebbe influire in maniera diversa su ogni donna. Ad esempio, su alcune influisce positivamente sulla regolarità mestruale mentre su altre ha un impatto negativo: un’alterazione del regime alimentare influisce sempre sui livelli ormonali, che sono diversi in ogni soggetto.

Effetti Positivi della Dieta Chetogenica

  • Riduzione dell’insulino-resistenza: è un fattore che può contribuire a disturbi mestruali come l’anovulazione e la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS). La dieta chetogenica può infatti migliorare la sensibilità all’insulina, favorendo la regolarizzazione del ciclo.
  • Perdita di peso: l’obesità è associata a un rischio maggiore di irregolarità mestruali. La perdita di peso ottenuta con la dieta chetogenica può quindi contribuire a normalizzare il ciclo.
  • Diminuzione dell’infiammazione: l’infiammazione cronica può interferire con l’equilibrio ormonale e la regolarità del ciclo. La dieta chetogenica, se correttamente impostata, può avere un effetto antinfiammatorio.

Effetti Negativi della Dieta Chetogenica

  • Carenze nutrizionali: la dieta chetogenica, se non ben pianificata, può portare a carenze di vitamine e minerali importanti per la salute riproduttiva, come ferro, magnesio e zinco.
  • Squilibrio elettrolitico: l’eccessiva perdita di sodio e potassio può influenzare l’equilibrio ormonale e causare irregolarità mestruali.
  • Stress: l’inizio di una nuova dieta può generare stress, un fattore che può influenzare negativamente il ciclo mestruale.

Consigli Pratici per Preservare la Salute del Ciclo durante la Dieta

  • Varietà nutrizionale: assicurati di ottenere una varietà di nutrienti essenziali, inclusi vitamine, minerali e fibre. Sebbene la dieta chetogenica sia ricca di grassi e proteine, è importante includere anche fonti di nutrienti provenienti da verdure a basso contenuto di carboidrati.
  • Consumo adeguato di calorie: evita restrizioni caloriche eccessive, poiché un’assunzione calorica insufficiente può influenzare negativamente il ciclo mestruale e la salute riproduttiva. Assicurati di consumare abbastanza calorie per sostenere il tuo fabbisogno energetico.
  • Idratazione adeguata: bevi abbastanza acqua per mantenere una buona idratazione. L’acqua è essenziale per molte funzioni corporee, comprese quelle legate alla regolazione ormonale.
  • Equilibrio tra Proteine e Grassi: un eccesso di proteine potrebbe influenzare negativamente la sensibilità insulinica, quindi assicurati di bilanciare adeguatamente le fonti di nutrienti.

Cosa Fare se si Verificano Cambiamenti nel Ciclo Mestruale durante la Dieta?

Se si verificano amenorrea o perdite abbondanti di ciclo mestruale, potrebbe essere necessario l’utilizzo di integratori come ferro e magnesio oppure aumentare l’apporto calorico o ridurre la quantità di grassi nella dieta. La soluzione migliore è sempre quella di consultare un medico per comprenderne le cause.

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