La ricerca di un regime alimentare sano ed efficace è una costante per molte persone. In questo contesto, emergono diverse diete, ognuna con le proprie peculiarità e promesse. Tra queste, spiccano la Kyminasi Diet, la Dieta Mediterranea e la Dieta Paleo, ognuna con un approccio unico al benessere fisico e mentale.
Kyminasi Diet: Riprogrammazione Metabolica per un Dimagrimento Naturale
La Kyminasi Diet è un programma medico di dimagrimento che associa un dispositivo medico di classe I a un programma alimentare specifico. Questo programma si articola in Fasi, ognuna della durata di 28 giorni, e può estendersi da 2 fino a oltre 7 mesi, a seconda dell'entità del sovrappeso da trattare.
Come funziona la Kyminasi Diet?
Il dispositivo medico, caricato con programmi e frequenze diverse per ogni Fase, agisce migliorando il metabolismo, riducendo le intolleranze alimentari e stimolando il corpo a bruciare i propri grassi per ottenere energia e ridurre l'appetito. La dieta alimentare associata non è ipocalorica, ma si concentra su alimenti che evitano picchi insulinici e lo sviluppo di intolleranze alimentari.
Si tratta quindi non di una comune dieta ipocalorica (non ha nulla di ipocalorico) ma una vera e propria riprogrammazione del metabolismo corporeo, che riabilita la capacità dell’organismo di nutrirsi dei propri grassi in eccesso. Proprio per questo motivo la dieta Kyminasi è sicura, naturale e priva di effetti collaterali.
I tre principi fondamentali della Kyminasi Diet:
- Utilizzo di un dispositivo medico di classe I.
- Progressiva eliminazione delle intolleranze alimentari.
- Regime alimentare basato sulla selezione della qualità e del tipo di alimenti, piuttosto che sulla riduzione della quantità.
Il dispositivo medico:
Il dispositivo medico di classe I è una medaglietta in acciaio chirurgico su cui vengono caricati i programmi, sotto forma di frequenze elettromagnetiche, necessari per ripristinare i processi biologici alterati che sono in relazione con l’eccesso di peso. In particolare, ogni dispositivo contiene ore di programmi cito-algoritmici matematici, sotto forma di onde elettromagnetiche, che interagiscono con l’organismo guidandolo attraverso il percorso, nella sequenza corretta.
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Il dispositivo, oltre a riportare l’organismo in equilibrio nei suoi processi alterati, si occupa di disintossicare le tossine presenti e ha un effetto coadiuvante sulla dieta riducendo il senso di fame, aumentando l’energia e favorendo il rilascio e l’utilizzo dei grassi depositati.
Esistono 7 diversi tipi di dispositivo: dispositivo Fase Dieta, dispositivo Fase Finale, dispositivo Fase Stabilizzazione, dispositivo Riparazione, dispositivo Salvadieta, dispositivo Detox, dispositivo Vitalità.
I pacchetti d’onde elettromagnetiche caricate sul dispositivo vengono rilasciate e si propagano attraverso l’acqua del corpo.
Vantaggi della Kyminasi Diet:
- Elevata perdita di peso in tempo relativamente rapido.
- Pressoché assente sensazione di fame.
- Effettiva perdita di massa grassa con risparmio di quella magra.
- Riduzione della cellulite.
- Assente rilassamento tissutale.
- Miglioramento dell’educazione alimentare.
- Neutralizzazione delle intolleranze alimentari.
- Riequilibrio del metabolismo.
- Progressivo reinserimento di tutti gli alimenti.
- Stabilizzazione dei risultati nel tempo (a patto di seguire poche e semplici regole).
Le Fasi della Kyminasi Diet:
- Ogni programma di dimagrimento ha un determinato numero di Fasi: maggiore è il peso da perdere, più numerose sono le Fasi del programma (da 2 a oltre 7).
- Ciascuna Fase di ciascun programma di dimagrimento ha un proprio piano alimentare abbinato al corretto dispositivo.
- Ogni fase dura 28 giorni.
- Al termine di ogni Fase vi è una visita di controllo mensile di avanzamento in cui, se il paziente ha raggiunto gli obiettivi prefissati in termini di peso perso, può procedere alla Fase successiva.
- Al termine delle Fasi di dieta vera e propria c’è la Fase Finale. Questa Fase è stata studiata per permettere all’organismo di riabituarsi a mangiare qualunque alimento e presuppone la regola dei “5 pasti liberi” settimanali.
- Se la Fase Finale è andata bene il paziente proseguirà per ancora due mesi nelle due Fasi di Stabilizzazione, sempre con il medesimo regime alimentare. Scopo delle due Fasi di stabilizzazione è quello di aiutare il paziente a familiarizzare con le regole post-dieta.
La Regola dei "5 Pasti Liberi":
Consiste essenzialmente nel fatto che il paziente ha a disposizione fino a 5 pasti liberi, in cui può mangiare qualunque tipo di alimento seppur in quantità non eccessive. Al di fuori di questi 5 pasti liberi settimanali, il paziente può mangiare qualunque cosa tranne quei cibi che rallentano particolarmente il metabolismo, ovvero lieviti, zuccheri, alcol, patate, latte e cereali/farinacei di qualunque tipo e genere.
Il concetto dietro alla regola dei “5 pasti liberi” settimanali è che una persona che in passato è ingrassata utilizzando un’alimentazione ricca di alimenti non compatibili con il suo metabolismo, se dopo il Programma di dimagrimento ricominciasse a mangiare quelle stesse cose con la stessa frequenza, ingrasserebbe di nuovo.
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Dieta Mediterranea: Un Patrimonio di Salute e Tradizione
La Dieta Mediterranea è un modello alimentare che si fonda sulla biodiversità e che accomuna i paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo. Non un semplice regime alimentare, ma uno stile di vita che abbraccia le tradizioni secolari radicate nelle terre soleggiate dei Paesi del Mediterraneo.
La Dieta Mediterranea l’ha inventata un americanoA introdurre e teorizzare per primo il modello tradizionale della Dieta Mediterranea, dimostrandone l’efficacia in maniera scientifica fu, negli anni ’50 e ’60, il biologo, fisiologo ed epidemiologo statunitense Ancel Keys. Già alla fine della Seconda Guerra Mondiale, lo scienziato cominciò a collegare l’incidenza di alcune malattie nelle aree affacciate sul Mediterraneo (Italia, Grecia, Spagna e Francia) con il modello alimentare praticato in quelle zone.
Cosa si mangia nella Dieta Mediterranea:
Sulla base degli studi sull’Alimentazione Mediterranea eseguiti da Ancel Keys nasce la Piramide Alimentare della Dieta Mediterranea, introdotta, nel 1992, dal dipartimento di Agricoltura degli Stati Uniti d'America.
- Base della piramide: verdure in abbondanza, accompagnate da frutta e cereali integrali.
- Latte e derivati: a basso contenuto di grassi, come lo yogurt, consigliati in 2-3 porzioni da 125 ml.
- Olio extravergine di oliva: è il condimento per eccellenza e andrebbe utilizzato preferibilmente a crudo (circa 3-4 cucchiai al giorno).
- Frutta a guscio e olive: da consumare in 1-2 porzioni da 30 g.
- Alimenti proteici: pesce e legumi (almeno due porzioni alla settimana ciascuno), pollame (2-3 porzioni settimanali), uova (1-4 a settimana) e formaggi (da limitare a due porzioni da 100 g).
- Al vertice della piramide: alimenti da consumare con moderazione, carni rosse (non dovrebbero superare le due porzioni settimanali da 100 g) e carni processate (salumi, affettati, da limitare a una porzione da 50 g o meno alla settimana) e dolci (da limitare il più possibile).
Benefici della Dieta Mediterranea:
Sono molte le ricerche che confermano come la Dieta Mediterranea sia un valido alleato della salute. Seguirla vuol dire, ad esempio, ridurre il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, tumori, malattie respiratorie come la BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva) e malattie neurodegenerative, tra cui Alzheimer e Parkinson.
- Lunga vita: le persone che seguono una dieta prettamente mediterranea presentano un rischio inferiore di circa il 20% di morire prematuramente.
- Cuore: riduzione del rischio cardiovascolare.
- Diabete di tipo 2: una probabilità inferiore di ammalarsi di diabete di tipo 2.
- Salute del cervello: può ridurre il rischio di sviluppare malattie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson.
- Tumori: protegge dal rischio di sviluppare vari tipi di tumore.
- Obesità: utile alla prevenzione dell’obesità e al mantenimento della perdita di peso.
- Malattie respiratorie: potrebbe ridurre il rischio di sviluppare la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).
La Dieta Mediterranea e l'ambiente:
La Dieta Mediterranea rappresenta un regime alimentare sostenibile che fa bene non solo all’uomo ma anche al pianeta.
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- Abbondanti alimenti di origine vegetale (frutta, verdura, legumi, cereali integrali, noci).
- Olio d’oliva invece di burro e grassi animali.
- Ingredienti freschi e stagionali, spesso acquistati localmente.
- La valorizzazione degli avanzi con ricette che riutilizzano il cibo.
- La promozione della varietà.
Dieta Paleo: Ritorno alle Origini per un'Alimentazione Naturale
Ideata da Loren Cordain, nutrizionista dell’Università del Colorado, include tipicamente carni magre, pesce, frutta, verdura, noci e semi. Cibi che in passato potevano essere ottenuti dalla caccia e dalla raccolta di piante e frutti spontanei.
Tra i benefici della dieta paleo va segnalato sicuramente il motivo che è anche alla base del suo successo: la dieta paleo fa effettivamente dimagrire. I cibi cosiddetti naturali hanno meno calorie e poteri antiossidanti e depurativi naturali.
Principi Fondamentali della Dieta Paleo:
- Alimenti Consentiti: carni magre, pesce, frutta, verdura, noci e semi.
- Alimenti Evitati: legumi, latticini, cereali e alimenti trasformati (zucchero, merendine, salumi e cibi pronti).
Benefici della Dieta Paleo:
- Dimagrimento efficace grazie al basso contenuto calorico degli alimenti naturali.
- Non richiede il conteggio delle calorie, rendendo più semplice seguirla.
- Promuove uno stile di vita attivo, con particolare attenzione all'esercizio fisico all'aperto.
Considerazioni sulla Dieta Paleo:
La dieta del paleolitico esclude degli alimenti come i legumi o i latticini, la cui carenza potrebbe essere correlata a un deficit di calcio, magnesio o vitamina D. Cerca sempre di seguire un’alimentazione sana ed equilibrata e, se decidi di intraprendere una dieta, ricorda di consultare prima uno specialista.
Insulina e Aumento di Peso
L’insulina è l’ormone anabolico per eccellenza. Il risultato netto è favorire l’accrescimento e la biosintesi cellulare e l’accumulo di grasso dentro le cellule. Più insulina vi è in circolo e più grassi vengono immagazzinati nelle cellule, e quando le cellule presenti non bastano più ad immagazzinare i grassi, il corpo ne produce di nuove per stoccare altri grassi e così via fino all’obesità. Per questo motivo l’insulina è il più importante fra gli ormoni coinvolti nell’aumento di peso.
E il maggior stimolo alla secrezione dell’insulina è dato da un pasto ricco di carboidrati. Consumare piccole quantità di cereali (zuccheri), occasionalmente e nell’ambito di uno stile di vita molto attivo, non è assolutamente un problema.
Il problema è costituito dal fatto che la maggior parte delle persone consuma invece elevate quantità di cereali, zuccheri e loro derivati, conducendo contemporaneamente uno stile di vita sedentario. In questo contesto, un’alimentazione ricca di carboidrati, zuccheri, cereali, alcol e lieviti, producendo alti livelli di glicemia in circolo, causa una elevata produzione di insulina con conseguente avvio di quella cascata di eventi metabolici sopra descritti.
La faccenda si aggrava ulteriormente quando i cereali vengono consumati sotto forma di farine, cereali estrusi e cereali raffinati (pasta, pane, prodotti da forno vari, cereali in fiocchi da colazione, riso bianco).
Nei cereali in chicchi integri, infatti la presenza della fibra (che si trova all’esterno del chicco e ha funzione protettiva) rallenta l’assorbimento degli zuccheri nel sangue. Nei cereali raffinati invece la fibra viene persa completamente (così come buona parte delle vitamine e dei sali minerali naturalmente presenti nel chicco) e questo determina a livello metabolico rapidi aumenti della glicemia con conseguente alti picchi di secrezione di insulina.
Le verdure, invece, hanno un basso contenuto di carboidrati totali e nel contempo sono ricche di fibre. Le fibre, viaggiando lentamente lungo il tratto gastro-intestinale e arrivando nell’intestino non ancora digerite, hanno la capacità di rallentare l’assorbimento degli zuccheri nel sangue e di aumentare il senso di sazietà.