La Dieta dei 7 Ormoni: Cos'è e Come Funziona

Gli ormoni sono sostanze prodotte dal nostro organismo che provocano risposte biologiche a carico degli organi più disparati. Nel contesto della dieta ormonale, l’obiettivo è modulare l’alimentazione per supportare la produzione e la regolazione di questi messaggeri biochimici, garantendo un ambiente interno che favorisca il benessere generale.

Il Ruolo degli Ormoni nel Metabolismo

È ormai ben documentato che ormoni come insulina, leptina, cortisolo e ormoni tiroidei svolgano un ruolo centrale nel metabolismo energetico, nell’appetito e nell’accumulo adiposo. Questo è vero soprattutto per gli ormoni sessuali, ovvero testosterone nell’uomo ed estrogeni nella donna. Un calo degli estrogeni, evento tipico della menopausa, porta infatti ad avere un fisico “a mela”, cioè con accumulo del grasso nella parte superiore del tronco. Persino la cellula adiposa, col tempo, diventa una pompa ormonale e metabolica.

Secondo la ginecologa americana Sara Gottfried, esperta di equilibrio ormonale, esiste un regime alimentare che detossina l’organismo e aiuta a bruciare meglio i grassi. Nel suo libro, La dieta dei 7 ormoni, spiega come molto dipenda dagli ormoni - estrogeni, insulina, leptina, cortisolo, ormone tiroideo, ormone della crescita e testosterone - responsabili del grasso in eccesso, degli attacchi di fame, della voglia di dolce e dei problemi della flora intestinale.

«Ho trattenuto il meglio della mia esperienza, del mio lavoro e dei miei studi per riconvertire il tutto in un mio piano, frutto di una lunga esperienza medica, che ha già funzionato per me e per migliaia di donne», spiega Gottfried. La potenzialità più interessante di questa dieta è poter individualizzare la cura sulla base dei reali disturbi della persona, quando presenti. Per esempio, per un soggetto diabetico si potrà scegliere un percorso nutrizionale che privilegi (e sconsigli) alimenti diversi da quelli adatti, invece, a una persona con l’ipotiroidismo. Per entrambi queste scelte permettono sia la cura della forma fisica sia una riduzione dell'assunzione di molti farmaci.

Come Funziona la Dieta dei 7 Ormoni

La dieta dei 7 ormoni prevede un piano di 21 giorni per dimagrire, regolando gli ormoni attraverso l’alimentazione. Come funziona? Con un reset ormonale della durata di 21 giorni durante i quali si possono perdere fino a 7 kg: ogni tre giorni, per tre settimane, bisogna eliminare alcuni alimenti legati a un ormone particolare. Perché? Ognuno di questi ormoni è influenzato da determinati cibi. Il corpo cerca di far fronte alla situazione rallentando il metabolismo, accumulando grasso invece di utilizzarlo sotto forma di energia. Ecco come «resettare», secondo la dottoressa Gottfrid, questi ormoni e rilanciare il metabolismo.

Leggi anche: Dieta contro la carenza di ferritina

La dieta ormonale si basa sulla tipologia ormonale del paziente attraverso la valutazione di alcuni ormoni come l’Insulina, l’FT3, l’Aldosterone, il Cortisolo e gli ormoni sessuali femminili e maschili. Alla base dell’approccio endocrinologico in casi come quelli descritti c’è l’arte della medicina internistica: osservazione, anamnesi, diagnosi e terapia.

Le Fasi del Reset Ormonale

Ecco un riepilogo delle fasi del reset ormonale, secondo la dottoressa Gottfrid:

  • Dal primo al terzo giorno: No a carne e alcol, sì a verdura, lenticchie e legumi di tutti i tipi, frutta secca, semi, merluzzo, salmone, sgombro, sardine, frutti di mare, pollo e uova. Un eccesso di estrogeni procura all’organismo uno stato di infiammazione che ostacola il dimagrimento. Una delle cause può essere un consumo eccessivo di carne.
  • Dal quarto al sesto giorno: No a zucchero bianco e di canna, miele, agave, sciroppo d’acero e ketchup, sì a patate dolci, zucca, quinoa, frutti di bosco, olive, avocado, cavolo, tarassaco, spinaci e bietole. Un eccesso di insulina causa un aumento di estrogeni e di testosterone provocando a uno stato di insulino-resistenza, che ostacola il dimagrimento perché si ha di nuovo fame anche se si è mangiato da poco. Inoltre, il fegato trasforma lo zucchero in adipe e si mette su peso.
  • Dal settimo al nono giorno: No ad alcol e solanacee, cioè patate, pomodori, melanzane e peperoni, sì a carciofi, crauti, germogli di erba medica, piselli, broccoli, zucca e carote. La leptina viene prodotta nelle cellule adipose e, come accade per l’insulina, invia un segnale di sazietà mentre si mangia. Se però si è in sovrappeso, le cellule adipose la producono in eccesso e i recettori vanno in tilt per cui non ci si sente mai sazi, si ha sempre voglia di mangiare e si accumulano chili.
  • Dal decimo al 12mo giorno: No a caffè, tè nero, tè verde, bevande gasate ed energetiche. Sì a legumi, verdure, acqua calda con limone e pepe di Cayenna, acqua calda con cardamomo e infuso alle erbe, spinaci e bietole. Troppi caffè e uno stress cronico possono fare aumentare il cortisolo. Quando questo ormone è in eccesso si diventa irritabili ed è più difficile controllare il peso. Il motivo? Aumenta il picco glicemico che, quando si abbassa, ci fa sentire affamati.
  • Dal 13mo al 15mo giorno: No a pane, cereali per la colazione, frumento, segale, orzo, avena, miglio, riso, farro, würstel, salumi, senape, besciamella, birra e spezie, sì a cavolo riccio, broccoli, lattuga, frutti di mare, pollame e uova bio. Gli ormoni tirodei condizionano il metabolismo, i livelli di energia, il peso e l’umore. Chi ha una funzione tiroidea rallentata dovrebbe eliminare il glutine che spesso provoca gonfiore e sovrappeso.
  • Dal 16mo al 18mo giorno: No a latte, formaggio, burro, kefir e yogurt, sì ai crostacei, pesci, carne, uova, semi, legumi, latte di mandorle, latte di cocco e latte di canapa. Insieme al cortisolo, l’ormone della crescita determina quanto grasso accumuleremo su pancia e fianchi. Uno dei motivi per cui il suo livello può salire troppo è il consumo di latticini, che a volte provocano uno stato di infiammazione che si manifesta con stanchezza, ansia e sovrappeso.
  • Dal 19mo al 21mo giorno: No a prodotti che contengano ftalati e parabeni; recipienti di plastica per conservare o cucinare, sì a cavoli, broccoli, cavolini di Bruxelles, timo, cumino, aneto, curcuma, origano e rosmarino. Alcune sostanze chimiche, come iquelle appena citate che si trovano nei prodotti per l’igiene personale e della casa aumentano i livelli di testosterone e di conseguenza, contribuiscono a bloccare il metabolismo.

Dal 22mo giorno: Reintroducete un alimento alla volta e “ascoltate” il vostro corpo.

Adattamento della Dieta alle Diverse Fasi della Vita

L’adattamento della dieta alle diverse fasi della vita è un aspetto essenziale nel promuovere l’equilibrio ormonale e la salute generale. Durante l’adolescenza, caratterizzata da un rapido sviluppo fisico e cambiamenti ormonali significativi, è essenziale garantire un adeguato apporto di nutrienti.

Durante la gravidanza e l’allattamento, le esigenze nutrizionali aumentano notevolmente. Consiglio alle donne di concentrarsi su una dieta ricca di acidi grassi omega-3, ferro, acido folico e calcio.

Leggi anche: Alimentazione e Disbiosi: Guida Completa

Durante la menopausa, le donne sperimentano cambiamenti ormonali significativi. La riduzione degli estrogeni comporta cambiamenti della flora batterica intestinale, aumento di deposizione di grasso all’addome, riduzione del metabolismo e cambiamenti nel gusto (si può avere più voglia-necessità di dolci). Non devono mancare nella dieta cibi che apportino calcio ma facendo attenzione al lattosio e al glutine che comportano diversi stadi di infiammazione intestinale e disbiosi.

Nell’età adulta, sottolineo l’importanza di mantenere una dieta equilibrata per prevenire disturbi ormonali legati all’invecchiamento. In tutte le fasi della vita, incoraggio i pazienti a integrare uno stile di vita attivo e regolare esercizio fisico.

Consigli Aggiuntivi

  • Sviluppare una consapevolezza alimentare è il primo passo.
  • Assicurarsi di includere una varietà di alimenti nella dieta, garantendo un equilibrio adeguato tra proteine, carboidrati complessi e grassi sani.
  • Implementare cambiamenti nella dieta in modo graduale e sostenibile è più probabile che porti a risultati duraturi.

La "Paleocena"

Mantenersi in forma con la Paleocena. Si tratta di abbinare un piatto proteico a della frutta. Niente altro. Ovviamente ai nostri pazienti indichiamo qualche abbinamento ma ognuno può cercarsi il proprio e variarlo per almeno 3 cene a settimana. Perché è efficace? Perché è proprio la cena il pasto più a rischio per aumentare di peso ed è la cena che per tutti noi è diventato il pasto principale. Non si aumenta di peso o si diventa obesi per quello che si mangia a colazione oppure a pranzo.

La “Paleocena” è un modo per non introdurre glutine, lattosio, nichel, solanacee e altre sostanze infiammanti. In questo modo, aiutiamo il nostro microbioma intestinale, ci depuriamo, ci sgonfiamo e perdiamo peso.

Cosa C'è di Vero in Questi Approcci?

Entrambi i protocolli suggeriscono di eliminare zuccheri semplici, cibi raffinati e industriali.

Leggi anche: Benefici di una dieta sana

Tuttavia, le evidenze scientifiche a supporto di un effettivo “riequilibrio ormonale” attraverso specifici regimi alimentari sono limitate, e sarebbe più appropriato parlare di alimentazione equilibrata e personalizzata basata sui bisogni individuali.

Nella mia esperienza mi sono però ben presto resa conto che è un modo limitato per raggiungere un completo benessere. ” il reset ormonale vi chiede di evolvere in due modi essenziali: adottare un’alimentazione che sia allineata alla vostra genetica femminile (il metodo cellulare) e integrare l’aspetto fisico di questo programma nutrizionale con psicologia e spiritualità (il metodo dell’anima).

Test: I Tuoi Ormoni Sono in Equilibrio?

Rispondi alle seguenti domande per scoprire se questa dieta fa per te:

  1. Mangi più del dovuto e poi prendi un lassativo, ti procuri il vomito o esageri con l’attività sportiva per smaltire gli eccessi a tavola?
  2. Hai notato che, per ricavarne lo stesso piacere di un tempo, hai bisogno di assumere sempre maggiori quantità di cioccolato, patatine fritte o di un altro comfort food?
  3. Continui a consumare alimenti che hanno effetti negativi sul tuo benessere?
  4. Limiti palestra, piscina, cene fuori e altre attività piacevoli (compreso il sesso) rimandandole a quando sarai più magra?
  5. Brami alcuni cibi anche se non sei davvero affamata? Tendi a fare spuntini frequenti durante la giornata? Hai appetito dopo meno di quattro ore dai pasti?
  6. Assumi porzioni maggiori di quelle “normali”? Ti abbuffi? Provi un senso di colpa riguardo alla quantità o alla qualità di quello che metti nel tuo stomaco?
  7. Nascondi alcuni prodotti o li gusti in segreto? Hai una riserva privata di dolci o altri “peccati di gola” in un cassetto?
  8. Passi da una dieta all’altra in cerca di un rimedio miracoloso?
  9. Pensi con insistenza al cibo o al peso?
  10. Hai avuto problemi di salute dovuti agli eccessi a tavola (prediabete, diabete, ipercolesterolemia, sindrome metabolica)? Il medico ti ha suggerito di perdere chili per il tuo bene?
  11. Ti pesi ogni giorno? Il tuo umore è condizionato dal numero che leggi sulla bilancia?
  12. Ti senti esausta o fiacca dopo i pasti?

Punteggio:

  • Hai risposto sì a 5 o più domande: faresti bene a iniziare subito la dieta.
  • Hai risposto sì da 0 a 4 volte: al momento non hai bisogno di seguire il programma di reset.

Tabella Riepilogativa dei 7 Ormoni e Alimenti da Evitare

Ormone Alimenti da Evitare (per 3 giorni) Alimenti Consigliati
Estrogeni Carne, Alcol Verdure, Legumi, Pesce, Pollo, Uova
Insulina Zuccheri (bianco e di canna), Miele, Agave, Sciroppo d'acero, Ketchup Patate dolci, Zucca, Quinoa, Frutti di bosco, Olive, Avocado, Cavolo, Spinaci, Bietole
Leptina Alcol, Solanacee (Patate, Pomodori, Melanzane, Peperoni) Carciofi, Crauti, Germogli di erba medica, Piselli, Broccoli, Zucca, Carote
Cortisolo Caffè, Tè nero, Tè verde, Bevande gasate ed energetiche Legumi, Verdure, Acqua calda con limone e pepe di Cayenna, Infusi alle erbe
Ormoni Tiroidei Pane, Cereali, Frumento, Segale, Orzo, Avena, Miglio, Riso, Farro, Würstel, Salumi, Senape, Besciamella, Birra, Spezie Cavolo riccio, Broccoli, Lattuga, Frutti di mare, Pollame, Uova bio
Ormone della Crescita Latte, Formaggio, Burro, Kefir, Yogurt Crostacei, Pesci, Carne, Uova, Semi, Legumi, Latte di mandorle, Latte di cocco, Latte di canapa
Testosterone Prodotti con ftalati e parabeni, Recipienti di plastica per conservare o cucinare Cavoli, Broccoli, Cavolini di Bruxelles, Timo, Cumino, Aneto, Curcuma, Origano, Rosmarino

tags: #dieta #dei #7 #ormoni #cos'è

Scroll to Top