Semaglutide (Ozempic) e Dieta Mima Digiuno: Approfondimenti su Perdita di Peso e Longevità

La semaglutide è un farmaco nato per il trattamento del diabete di tipo 2, ma negli ultimi anni viene utilizzato anche per dimagrire. Vediamo come questo farmaco può aiutare nella gestione del peso se assunto sotto controllo medico.

Che cos'è la semaglutide?

La semaglutide è un farmaco che appartiene ai cosiddetti antagonisti del recettore del GLP-1. Viene utilizzato soprattutto per trattare il diabete di tipo 2, e il suo nome commerciale è Ozempic, o Rybelsus. In alcuni paesi la semaglutide, con un diverso dosaggio, viene utilizzata come altri farmaci per dimagrire i pazienti con obesità. In questo caso il nome commerciale è Wegovy.

Come funziona la semaglutide?

Il funzionamento della semaglutide, per dimagrire e nel trattamento del diabete, si basa sulla stimolazione del recettore dell’ormone GLP-1. In Italia la semaglutide serve per il solo trattamento del diabete di tipo 2, ovviamente sotto prescrizione medica e come parte di una terapia specifica. L’uso improprio della semaglutide in compresse per dimagrire è divenuto un problema piuttosto diffuso negli ultimi anni. Molte persone hanno dunque iniziato a reperirla e ad utilizzarla in maniera totalmente impropria, ignorando gli effetti collaterali che possono insorgere.

Bisogna sempre ricordare che i farmaci possono essere un alleato del paziente che deve però assumerli solamente se prescritti dal medico e con un monitoraggio costante da parte di quest'ultimo. In particolare, può causare:

  • Pancreatite acuta
  • Vomito
  • Diarrea

Cosa dovrebbe fare chi vuole perdere peso?

A prescindere dall'assunzione di farmaci per dimagrire, se si desidera perdere peso è essenziale seguire una dieta sana e bilanciata, accostata se possibile a dell’esercizio fisico regolare. Dimagrire può sembrare complesso, ma non lo è se ci si affida ad un professionista della nutrizione qualificato, che possa incoraggiarci, seguirci e proporci un piano alimentare cucito sulle nostre esigenze, ricco di piatti e alimenti a noi graditi.

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Per perdere peso in maniera salutare è possibile seguire alcuni piccoli accorgimenti, tra cui:

  • Bere abbastanza acqua. Bisogna cercare di assumere almeno due litri d'acqua ogni giorno. È preferibile scegliere acqua o tisane, limitando le bevande zuccherate, gassate e alcoliche.
  • Mangiare con calma, prestando attenzione ai segnali di fame e sazietà del proprio corpo. Mangiare troppo in fretta può portare a consumare più cibo del necessario.
  • Svolgere attività fisica. È importante mantenersi attivi scegliendo esercizi adatti alla propria età e condizione fisica. Anche piccoli gesti quotidiani, come camminare, andare in bicicletta o utilizzare le scale, possono fare la differenza sul lungo periodo.

Intervista al Dr. Valter Longo e la Dieta Mima Digiuno

Valter Longo è Professore di Biogerontologia e Direttore del Longevity Institute della USC (University of Southern California) di Los Angeles, uno dei centri più importanti per la ricerca in materia d’invecchiamento e di malattie correlate all’avanzamento dell’età dove svolge sia ricerca di base, sia ricerca clinica su nutrizione, genetica e invecchiamento. Inoltre, prosegue lo studio della dieta dei centenari italiani in collaborazione con l’Università della Calabria e degli effetti clinici della nutrizione sulle malattie dell’invecchiamento all’Università di Genova. Una sana e corretta alimentazione è alla base delle ricerche del Professore, che è conosciuto in tutto il mondo per l’invenzione della “Dieta Mima Digiuno” e per il suo libro bestseller mondiale “La Dieta della Longevità”.

Ogni persona ha bisogno di una dieta personalizzata, afferma il Prof. Longo: “Intanto per dieta non si intende mangiare meno per perdere peso, la dieta è semplicemente il modo in cui si mangia. Sicuramente in Italia bisognerebbe cambiarla un po’, anche la dieta mediterranea non è quella perfetta perché ogni persona, comunque, ha bisogno di una dieta personalizzata. C’è chi può mangiare pomodori tutto il giorno e c’è chi ne è allergico e quasi tutto gli ingredienti hanno questo tipo di doppia risposta: a una persona fa bene e all’altra fa male.

Il Prof. Longo avverte di evitare il fai-da-te: “Il problema più grosso è che le persone improvvisano. Fanno qualcosa, perdono un po’ di peso, si fermano e si scoraggiano perché non riescono più a continuare quel tipo di nutrizione.

Come funziona la Dieta Mima Digiuno

Nel nuovo libro del Prof. Longo spiega che “La Dieta Mima Digiuno è stata testata in 40 studi clinici in tutto il mondo. Il concetto è proprio quello di intervenire per sbloccare meccanismi di insulino-resistenza, perché le persone che prendono peso sono, in genere, insulino-resistenti: mettono da parte grasso per il periodo “invernale”, di digiuno, ma questo digiuno non arriva mai. E queste piccole Diete Mima Digiuno servono a sbloccare questi meccanismi di insulino-resistenza e servono anche a chi non vuole cambiare dieta, in pratica quelli che finiranno col prendere farmaci. A grandi linee, la Dieta Mima Digiuno dovrebbe durare circa 5 giorni fatta 3 oppure 4 volte all’anno. In questi giorni si mangia molto meno, ad esempio il piatto principale potrebbe essere una zuppa e poi dei piccoli spuntini. Non digiuniamo davvero ma resettiamo un po’ tutto: “Sì, la Dieta Mima Digiuno deve essere fatta per come è stata testata clinicamente, per evitare il fai-da-te. Adesso qualsiasi nutrizionista o medico sa cos’è e se vuole la può raccomandare.

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Durante l’intervista, il Prof ha parlato anche delle punture dimagranti “tanto di moda”, che possono essere pericolose: “Sì, sono pericolose perchè intanto non è il modo per dimagrire. Il principio attivo GLP 1 receptor agonist di farmaci come l’ozempic hanno una serie di effetti collaterali e inoltre fanno perdere anche massa muscolare.

Un corretto stile di vita è sufficiente per essere longevi? Prof. Longo: “Un corretto stile di vita non basta più, aiuta ad arrivare a 90/ 95 anni. Poi ci sono una serie di tecnologie che possono essere anche nutrizionali come la Mima Digiuno, farmaci o altri interventi che possono essere necessari per permettere alle persone di arrivare di arrivare a 120/130 anni.

Consigli del Prof. Longo:

  • L’Alcol: “l’alcol sì, fino a 3/4 bicchieri a settimana per chi non ha altri fattori di rischio per i tumori per i quali l’alcol è fattore di rischio, come il cancro alla mammella.
  • Il caffè: “il caffè, stranamente, è ottimo.
  • Gli amidi: “da limitare. Le patate sono simili agli zuccheri come riso bianco e pane.
  • Attività fisica: “Sì, 150 minuti a settimana più un’ora al giorno di cammino, questo dovrebbe essere lo standard.

Effetti collaterali e rischi associati all'uso di farmaci GLP-1

A parte i sintomi noti e più diffusi come nausea, vomito, diarrea e mal di stomaco, «esiste una lunga lista di effetti collaterali, tra cui anche un rischio seppur raro di ischemia ottica e di cecità», precisa Longo. In effetti, lo scorso giugno, l’Agenzia Europea del Farmaco, alla luce di nuovi studi, ha concluso che la neuropatia ottica ischemica anteriore non arteritica (NAION) - una patologia grave che si manifesta con perdita di vista improvvisa - rappresenta un effetto collaterale «molto raro» dei farmaci a base di semaglutide: una probabilità su 10 mila. L’Agenzia ha quindi richiesto che le etichette dei prodotti, d’ora in avanti, indichino la NAION come rischio documentato.

«Altri effetti secondari dichiarati comprendono disturbi gastrointestinali, pancreatite, perdita della voglia di mangiare e depressione, sebbene in quest’ultimo caso gli studi dimostrino sia un aumento sia una diminuzione delle problematiche psicologiche», aggiunge ancora lo scienziato.

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L'ultima novità è uno studio pubblicato in agosto sulla rivista Jama Oncology. Ha rilevato che l’assunzione di farmaci GLP-1 è associata a un ridotto rischio complessivo di cancro, inclusi minori rischi di tumori dell’endometrio, delle ovaie e di meningioma, tra i pazienti obesi o in sovrappeso. Tuttavia, la loro assunzione potrebbe essere associata a un aumentato rischio di cancro al rene, sebbene si evidenzi anche la necessità di ulteriori indagini per chiarire i meccanismi sottostanti e le implicazioni cliniche di questi risultati.

Si va molto oltre la necessità effettiva perché né in Italia né negli Stati Uniti esiste un sistema sanitario che aiuti a dimagrire in modo sano. Un approccio che comprenda medico, nutrizionista e psicologo, gli specialisti necessari in questi casi, oltre all’uso di una dieta mima-digiuno 3-4 volte all’anno, e la dieta della longevità giornaliera che include mangiare per sole 12 ore al giorno», dice Longo. «Servono, quindi, sia specialisti sia interventi nutrizionali innovativi. Non possiamo continuare a parlare di dieta mediterranea, per quanto sia un’ottima dieta. Se i medici a cui ci si rivolge hanno fatto un corso di nutrizione è già tanto, ma in genere ne sanno poco di stili di vita e non hanno il tempo di seguire una persona ogni settimana per vedere come sta andando la perdita di peso. Del resto non è il loro lavoro. Viviamo in un sistema creato per giungere facilmente ai farmaci, dove il medico è “obbligato” a prescriverli e il paziente “obbligato” a prenderli».

Costi dei farmaci a base di semaglutide in Italia

Di seguito sono riportati i costi di alcuni farmaci a base di semaglutide disponibili in Italia:

Farmaco Costo
Ozempic 187,06 euro
Wegovy 220 euro
Rybelsus 208,14 euro

FAQs: domande frequenti sulla semaglutide

Rispondiamo di seguito ad alcune delle domande più comuni sulla semaglutide.

La semaglutide per dimagrire è disponibile in Italia?

No, in Italia ancora non è stato autorizzato l’utilizzo della semaglutide per la gestione del peso ma esclusivamente per trattare i pazienti affetti da diabete.

Quanto si dimagrisce con la semaglutide?

Gli agonisti GLP-1R, chiamati “agonisti del recettore per l'ormone GLP-1 (o agonisti GLP-1R)", aiutano i soggetti sovrappeso/obesi a perdere tra il 15% e il 20% del loro peso corporeo.

Chi prescrive semaglutide in Italia?

La semaglutide viene prescritta dal medico specialista nella cura dell'obesità dopo un'attenta valutazione clinica e strumentale. Può essere un dietologo oppure l'endocrinologo.

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