Sempre più spesso si vedono presunte coach che vendono prodotti proteici, bibitoni o similari, facendo leva sul fatto che questi prodotti siano naturali, che facciano dimagrire in poco tempo e che addirittura migliorino salute e benessere.
Ma aiutano davvero a dimagrire? Siete curiosi/e di scoprirne di più? I beveroni sono reperibili sotto forma di polveri, barrette, biscotti e snack e possono sostituire uno o tutti e tre i pasti principali (colazione, pranzo e cena).
Cosa sono i pasti sostitutivi?
Si sente spesso parlare di pasti sostitutivi, soprattutto in questo periodo dell’anno. Conosciuti da molti, demonizzati da tanti, abusati da qualcuno, cosa si intende per pasti sostitutivi? Che caratteristiche hanno? Si tratta di prodotti, generalmente sotto forma di preparati solubili da reintegrare con acqua o di barrette, che vengono utilizzati al posto di un pasto con alimenti naturali.
Sono molto utilizzati, in particolare, da chi ha poco tempo da dedicare a un pasto completo, quando i ritmi lavorativi imposti (o autoimposti!) lasciano poco spazio a un pranzo.
I requisiti dei pasti sostitutivi
La composizione dei pasti sostitutivi e il loro apporto calorico è stabilita da un severo regolamento europeo:
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- l'apporto calorico dev'essere compreso tra le 200 e le 400 calorie per pasto
- le calorie provenienti dalle proteine devono coprire tra il 25 e il 50% delle calorie totali
- le calorie provenienti dai grassi non devono superare il 30% del totale
- le vitamine presenti devono essere 12 e i minerali essenziali 11
Ecco perché con i prodotti sostitutivi si va davvero sul sicuro, scongiurando il rischio di carenze alimentari.
I pro della dieta dei beveroni
- Comodità e velocità: Il tutto si prepara in pochi minuti e senza dover pensare a nulla.
- Restrizione calorica: Prodotti consigliati quando si desidera ottenere una restrizione calorica, utilizzandoli per sostituire uno o due pasti nell’arco della giornata.
- Completezza nutrizionale: Studiati per rappresentare un pasto completo di tutti i nutrienti necessari all'organismo: proteine, carboidrati, grassi, minerali e vitamine.
- Ottimizzazione del calo ponderale: Contribuiscono alla riduzione dell'introito calorico giornaliero facilitando il catabolismo del tessuto adiposo in eccesso.
- Apporto di nutrienti essenziali: Apporto notevole di amminoacidi essenziali, buon apporto di fibre solubili e prebiotiche.
- Assenza di allergeni: Assenza di molecole ad ampia diffusione di intolleranze alimentari (lattosio e glutine).
I contro della dieta dei beveroni
- Monotonia: Non sono presenti una grande quantità di sapori tra cui scegliere, quindi, nel lungo termine, diventa anche monotono.
- Aspetto psicologico: Non per tutti è facile accettare di fare un pasto con solo due barrette.
- Costo: Spesso più costosi e meno completi rispetto alle proteine di origine naturale.
- Effetti collaterali: Spesso contengono elevate quantità di zuccheri o dolcificanti, derivati del latte, e numerosi additivi, dai coloranti agli aromatizzanti.
- Meno sazietà: La capacità riempitiva (e non di sazietà) dei pasti sostitutivi è più limitata di quel che si possa credere.
- Effetto yo-yo: Non si può vivere per sempre mangiando solo barrette o bevendo shake, prima o poi bisogna tornare a un’alimentazione “normale”.
- Diseducativo: Il consumo dei pasti sostitutivi è assolutamente diseducativo per l'adulto e ancor più per il bambino o l'adolescente.
- Eccesso di proteine: Il vantaggio in termini di sazietà di questi pasti deriva dal loro apporto proteico che però, se eccessivo, si traduce in un carico azotato sul rene.
Per quanto il sapore possa essere gradevole, vogliamo metterlo a confronto con del cibo vero? Inoltre non sono presenti una grande quantità di sapori tra cui scegliere, quindi, nel lungo termine, diventa anche monotono. Non si può vivere per sempre mangiando solo barrette o bevendo shake, prima o poi bisogna tornare a un’alimentazione “normale”. Il pasto sostitutivo non ha dei “poteri dimagranti”. Spesso sono addizionati con vitamine e sali minerali, forse l’unica nota positiva della lista degli ingredienti. Insomma, se leggete cosa contengono questi prodotti cambierete subito idea rispetto all’eventuale acquisto.
Proteine: quando assumerle?
Le proteine dovrebbero rappresentare circa il 20% della dieta quotidiana, o il 25% quando si cerca di dimagrire. Il modo migliore e più sano di assumere proteine è attraverso una dieta variata ed equilibrata: le proteine, oltreché nelle carni, si ritrovano in molti vegetali, assortite insieme alle vitamine e ai sali che rendono il loro assorbimento ottimale. Per questo, è sempre meglio preferire gli alimenti freschi e sani, piuttosto che ricorrere alle bevande o agli integratori in genere.
Esistono comunque situazioni nelle quali si determinano carenze: sono frequenti, per esempio, tra gli anziani che, per mancanza di appetito o per altri motivi, non assumono proteine a sufficienza. Analogamente, accade tra chi pratica sport intensivi senza seguire una dieta specifica. In tutti gli altri casi, però, non c’è bisogno di integrazione, tranne che in specifiche situazioni patologiche.
Anche se costituiscono un modo semplice e veloce di assumere proteine, le bevande proteiche nascondono spesso insidie di cui non è sempre immediato accorgersi, perché sono, a tutti gli effetti, prodotti ultra processati, e perché sono molto meno regolamentate rispetto ai farmaci. Spesso contengono elevate quantità di zuccheri o dolcificanti, derivati del latte, e numerosi additivi, dai coloranti agli aromatizzanti: la prima regola da seguire è quella di leggere attentamente le etichette, preferendo sempre i prodotti con pochissimi ingredienti conosciuti, e le cui caratteristiche siano state verificate da un ente indipendente rispetto al produttore, come un laboratorio di analisi universitario. Confidare in barrette e bevande: sono più costose e meno complete rispetto alle proteine di origine naturale.
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Il concetto di dieta: temporaneità o stile di vita?
Se cerchiamo la definizione di dieta, scopriamo che per dieta si intende un “regime alimentare rivolto a determinati scopi terapeutici”, ma anche la “temporanea astinenza dal cibo o da certi cibi”. Tutte queste definizioni contengono un riferimento più o meno implicito a qualcosa di limitato nel tempo, a una pratica che può essere mantenuta solo per un determinato periodo, a un qualcosa di momentaneo, mentre secondo me una visione corretta di dieta intesa come regime alimentare che, pur con delle modifiche a seconda dei periodi e della condizione della persona, ci garantisce salute e benessere, e anche di mantenere il nostro peso forma, dovrebbe poterci accompagnare per tutta la vita.
Diete dimagranti: perché spesso sono da evitare
Ecco quindi perché, secondo me, le diete così come vengono concepite oggi, a prescindere dal fatto che siano più o meno rinomante, sarebbero da evitare:
- Squilibrio alimentare e durata limitata: Sono sempre in qualche modo squilibrate nel senso che spesso si concentrano sul consumo di alcuni alimenti e sull’esclusione di altri, e si possono seguire solo per un periodo di tempo limitato, con il rischio di creare, a lungo termine, possibili problemi a livello di salute in generale.
- L’effetto yo-yo e la perdita di peso non duratura: Promettono risultati veloci ma, ahimè, non duraturi, come dimostra il tanto temuto effetto yo-yo: in poche parole, una volta terminata la dieta, si riprende tutto quello che si è perso, spesso anche con gli interessi!
- L’eccesso di proteine di origine animale e le sue conseguenze: La perdita di peso è spesso legata a un incremento dell’introito proteico, nella maggior parte dei casi di origine animale, con un aumento dell’acidità, un affaticamento dell’intestino e la produzione di sostanze tossiche che il nostro organismo deve poi smaltire, gravando inutilmente sui nostri “filtri”, in particolare reni e fegato.
- L’errore comune sui carboidrati: Partendo da una visione che si basa esclusivamente sulla chimica e che non tiene conto dell’aspetto energetico del cibo, in genere le diete si accaniscono contro i carboidrati senza distinzione di sorta, mentre c’è un’enorme differenza tra consumare un cereale integrale in chicco (soprattutto il riso, se parliamo di dimagrimento), un cereale raffinato, una farina o dello zucchero.
- Integratori e sostituti: il mito delle “calorie vuote”: Spesso propongono integratori e pasticci vari come sostituti del pasto, che danno un momentaneo senso di sazietà, ma non forniscono alcun nutrimento nel vero senso del termine, apportano quelle che definisco calorie “vuote”.
- Cibo vero e cucina come forma di cura: Allontanandoci dal cibo vero, ci fanno allontanare anche dalla cucina, facendoci dimenticare che cucinare è un modo per amare e prenderci cura di noi stessi e delle persone che ci stanno a cuore, è un’occasione per creare convivialità e nutrire i rapporti umani, è un’arte per trasformare l’energia intrinseca degli alimenti e creare piatti che nutrono tanti aspetti dell’uomo, non solo fisico, ma anche emozionale e spirituale.
- La perdita di responsabilità sulla propria salute: Forse la conseguenza più grave è che ci sollevano da ogni responsabilità per quanto riguarda la nostra salute e il nostro benessere, delegando ad altri scelte che invece ci riguardano personalmente.
Consigli per l'uso dei pasti sostitutivi
- Varietà: Mettete al bando la monotonia e ricordate di rendere la vostra dieta varia, a partire dai prodotti sostitutivi.
- Durata: Si consiglia di fare la dieta dimagrante con due pasti sostitutivi al giorno per tre settimane consecutive, seguita da un periodo di mantenimento di circa un mese.
- Integrazione: Per ottimizzare i risultati non dimenticate di dedicare tempo allo sport e di bere abbondantemente acqua e infusi durante la giornata.
- Fame: Se avvertite senso di fame durante la giornata, aumentate le porzioni di frutta e verdura cruda (senza gettarvi sul junk food!).
Frullati proteici: un'alternativa?
I frullati proteici in genere vengono preparati mescolando proteine in polvere con acqua oppure latte, o bevande vegetali come quelle a base di avena, riso, soia sono un modo pratico e veloce per assicurarsi di assumere abbastanza proteine e calorie. Le proteine sono presenti in ogni cellula umana, quindi è piuttosto importante garantire al proprio organismo il soddisfacimento del fabbisogno giornaliero.
La Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), raccomanda un apporto medio di proteine per gli adulti compreso tra 0,8 e 1 g/Kg di peso corporeo. E bene considerare che i frullati proteici possono svolgere un ruolo sia nella perdita di peso che nell'aumento di peso. Nel caso in cui l'obiettivo sia il dimagrimento, le proteine sono in grado di contribuire al senso di sazietà e aiutano a ridurre al minimo la perdita muscolare.
Quando bere un frullato proteico?
L'assunzione di proteine immediatamente o subito dopo un allenamento è una strategia popolare nota come tempismo delle proteine, che si dice aiuti a costruire e riparare i muscoli. Durante l'allenamento si bruciano calorie e aumenta l'appetito. Le calorie andranno reintegrate subito dopo: il frullato proteico è un modo rapido ed efficace per farlo. Quindi, se si preferisce allenarsi a digiuno, il frullato proteico può essere bevuto dopo.
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Quando si tratta di perdere peso, in termine di massa grassa, bere un frullato proteico tra i pasti può essere un buon modo per fermare la fame. Ciò può contribuire a mantenere un deficit calorico, necessario per la perdita di peso. Le proteine sono un nutriente saziante, quindi consumare un frullato proteico può essere un buon modo per frenare le voglie e tenere a bada la fame mentre aiuta a soddisfare il fabbisogno proteico.
Esperienza personale con i beveroni per dimagrire
Ho acquistato questi pasti sostitutivi da 200 kcal l’uno, dolci e salati, da mangiare a colazione e a cena per due settimane. Il pranzo è libero e si può mangiare ciò che si vuole (con moderazione, non il porco fritto, ovviamente). Alla dieta ho abbinato la mia solita passeggiata quotidiana (40 minuti al giorno) più qualche esercizio a casa tre volte a settimana (addominali, step eccetera).
Per quanto riguarda i prezzi, posso dirti che con i soldi spesi avrei pagato tranquillamente la visita dalla nutrizionista, più i controlli successivi e, più o meno, ho speso una cifra tre volte superiore a quella che spendo comprando cibo vero.
I beveroni dolci del mattino erano accettabili, forse con un retrogusto di cartone e un po’ troppi grumi, ma accettabili. I pasti sostitutivi della sera erano mangiabili, nonostante l’aspetto terribile (sembrava mi avesse vomitato il gatto nel piatto).
Sicuramente è una dieta comoda, perché il tutto si prepara in pochi minuti e senza dover pensare a nulla, però triste e monotona e, soprattutto, non ti insegna cosa mangiare.
L’aspetto peggiore dell’esperienza è stata la FAME: una fame allucinante dopo due ore dai beveroni per dimagrire bevuto al mattino e un altro picco di fame a metà pomeriggio. Parliamo di 400 kcal tra colazione e cena, più forse 400-500 kcal a pranzo: con 900 kcal al giorno, è ovvio avere fame (fortunatamente non si corre il rischio di avere carenze di vitamine e minerali perché sono aggiunti alle formulazioni, anche se ne andrebbe valutata la biodisponibilità).
In ogni caso, durante i primi sette giorni mi sentivo sgonfia, leggera e piena di energia anche se molto irritabile a causa della fame; al decimo giorno ho iniziato a sentirmi gonfia, stanca e sfufa di mangiare sempre le solite cose.
Risultati
Ho perso circa 1,5 kg, 2,5 cm di giro vita, un centimetro di circonfereza fianchi. Tutto ciò è successo nei primi sette giorni, per la seconda settimana è rimasto tutto invariato, anche se non ho mai sgarrato.
La settimana successiva sono stata al mare per otto giorni in cui ho mangiato in maniera normale e senza esagerare e mi sono mossa moltissimo. Sorpresa: al mio rientro mi sono pesata e ho scoperto di aver recuperato il misero chilo e mezzo perso.
Conclusioni
Come già detto, il programma con i pasti sostitutivi è indubbiamente comodo e semplice da seguire. È facile evitare gli sgarri e (forse) non si rischiano carenze nutrizionali nonostante il basso apporto di calorie ma è una dieta abbastanza triste, monotona, “finta”, dispendiosa. I risultati non mi sembrano né eclatanti né duraturi, direi.
Alimentazione sana per dimagrire
Ti sembrerà strano, ma dimagrire è davvero semplicissimo e non è nemmeno costoso. Per dimagrire infatti devi fare solo due cose, molto facili: mangiare meglio (e probabilmente meno, ma questo dipende), muoverti di più. Queste sono le uniche cose che davvero funzionano a breve e a lungo termine per perdere peso.
Un buon regime alimentare, fatto su misura per te da una/un nutrizionista ti consentirà di sapere quanto, cosa e con quale frequenza mangiare. Una visita da una/un nutrizionista ha un costo variabile ma abbordabile e ti consente di rispondere a tutte le tue domande in fatto di cibo. Soprattutto ti permette di avere un programma su misura per le tue esigenze e, se è ben fatto, non ti farà avere fame e ti insegnerà a mangiare (cosa importantissima per non riprendere peso).
Quanto dimagrirai, dipende da diverse cose, a cominciare dal tuo fabbisogno energetico. Brevemente: una dieta ipocalorica non dovrebbe scendere al di sotto delle 1200 kcal al giorno perché sotto questo valore è probabile che non si assumano abbastanza micronutrienti (vitamine, minerali); per guadagnare o perdere un chilo di peso sono necessarie - semplificando - circa 7000 kcal (in più o in meno); se il tuo fabbisogno energetico è di 1700 kcal al giorno e sotto le 1200 kcal non puoi scendere, la tua dieta ti farà risparmiare al massimo 500 kcal al giorno, quindi perderai circa mezzo chilo a settimana; in ogni caso, è sconsigliabile perdere più di un chilo a settimana. Tutto chiaro? Ottimo.
Alimentazione sana vs pasti sostitutivi per dimagrire
Come ti ho appena detto, per perdere peso occorre mangiare meno e meglio e spendere più calorie attraverso l’attività fisica, tutto qui. Nonostante sulla carta sia molto semplice, nei fatti perdere anche solo 2-3 chili può voler dire dover fare un po’ di movimento quotidiano in più e rinunciare a qualche cena con gli amici, al bicchiere di vino e al dolce a fine pasto.
Non esistono diete miracolose in cui mangi ciò che vuoi e dimagrisci velocemente e nemmeno i programmi con i beveroni ti permettondo di mangiare quello che ti pare: nel tuo pasto libero dovrai comunque stare attenta a porzioni, condimenti e qualità dei cibi.
Considerando pro e contro di una dieta sana e bilanciata e di un programma con pasti sostituitivi (quindi il costo, la comodità, il gusto, la varietà degli alimenti, la sostenibilità e l’etica degli ingredienti eccetera) è di gran lunga meglio la prima opzione: sono convinta che il cibo vero sia insostituibile e che il fascino dei beveroni stia dovuto al marketing che promette risultati veloci e senza sforzi, anzi quasi divertendosi.
Ricapitolando: se devi dimagrire, devi stare attenta a ciò che mangi, muoverti di più e avere pazienza. Fine. Non esistono scorciatoie e, se è capitato anche a te di cedere al fascino di questi beveroni per dimagrire, sarai giunta alla mia stessa conclusione.