Dieta dei Gruppi Sanguigni A Positivo: Pro e Contro

La dieta dei gruppi sanguigni è un regime alimentare che ha guadagnato popolarità negli ultimi decenni. Questa dieta, proposta per la prima volta oltre 20 anni fa, suggerisce che ciascuna persona dovrebbe scegliere cosa mangiare in base al proprio gruppo sanguigno: A, B, 0 o AB.

Le Origini e i Principi della Dieta

L'idea di seguire una dieta specifica a seconda del gruppo sanguigno nasce nel 1996 con la pubblicazione del libro "Eat Right 4 Your Type" del naturopata statunitense Peter D’Adamo. L'autore, durante le sue ricerche sui gruppi sanguigni (0, A, B, AB), ha ipotizzato che gli alimenti potessero scatenare nell’organismo reazioni diverse a seconda del gruppo di appartenenza. Il libro, tradotto in molte lingue, ha venduto milioni di copie in tutto il mondo, arrivando anche in Italia, dove il regime alimentare dei gruppi sanguigni è noto soprattutto nella versione proposta da Piero Mozzi.

Le premesse della dieta mescolano biologia ed evoluzione e partono dalla considerazione che i diversi gruppi sanguigni sono comparsi nella storia evolutiva umana in momenti diversi. L’autore ne deduce che tali comparse successive riflettano il tipo di dieta che i nostri antenati seguivano in quel periodo. D’Adamo divide la popolazione in 4 gruppi:

  • Gruppo 0: Quello originario, dei cacciatori/nomadi la cui alimentazione dovrà essere prevalentemente carnea e priva di cereali.
  • Gruppo A: Quello dei primi agricoltori, quindi con aumento dell’apporto in cereali e verdure.
  • Gruppo B: Sarebbe stato diffuso nelle popolazioni di nomadi allevatori che avrebbero consumato in abbondanza latte e latticini.
  • Gruppo AB: Una mescolanza degli altri prima descritti.

Secondo quanto sostengono i fautori della dieta lanciata da D’Adamo, i diversi antigeni presenti sulla superficie dei globuli rossi del sangue sarebbero espressione dell’evoluzione umana e responsabili della diversa capacità di digerire i vari alimenti da parte di un individuo. Ciascuno di noi dovrebbe quindi mangiare tenendo conto di questo fattore, per poter ottenere maggiori benefici dal cibo e vivere in salute e più a lungo. Tanta carne e pochissimi cereali per il gruppo 0, via libera ai vegetali per il gruppo A e a latte e derivati per il gruppo B, mentre le persone di gruppo AB potrebbero scegliere una dieta intermedia tra quelle degli altri gruppi.

La Dieta del Gruppo Sanguigno A Positivo nel Dettaglio

Il gruppo A è quello comparso con l’evoluzione dell’uomo ad agricoltore-allevatore, e quindi con un’alimentazione a base di frutta, verdura, pesce e uova. Questo gruppo è opposto al gruppo 0, poiché sembrerebbe avere un sistema immunitario più sensibile alle infezioni e con un apparato digerente più basico. Inoltre questo gruppo dovrebbe esser più soggetto al cancro poiché le cellule tumorali sembrerebbero avere una maggior affinità per l’antigene A che non le riconosce come dannose (non esistono prove scientifiche di ciò!). Per le persone con Gruppo A, sarebbe ideale una dieta vegetariana e con un’attività fisica più “tranquilla” come lo yoga, golf, nuoto, danza.

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Cibi Consigliati per il Gruppo A:

  • Pesce: pesci grassi insieme a quelli magri (la suddivisione tra quello consigliato e non consigliato lascia qualche dubbio). In generale preferire gli allevamenti all’aperto.
  • Carni bianche: di tutti i tipi.
  • Bevande alimentari a base di soia: yogurt, tofu, formaggio di soia in sostituzione al latte vaccino e derivati.
  • Arachidi, semi di zucca, noci.
  • Olii: di oliva, vinacciolo, di girasole, di lino, di riso, di semi di zucca.
  • Legumi: come fonte di proteine sostitutive alle carni, evitando però borlotti secchi, fagioli bianchi di Spagna e ceci. Consigliata la soia e i suoi derivati, lenticchie e alcune varietà di fagioli.
  • Cereali senza glutine: grano saraceno e amaranto in assoluto, un pò di riso e pseudocereali.
  • Frutta: tra quella consigliata ciliegie, ananas, prugne ecc.. Altri tipi invece sono sconsigliati (arance, banane ecc..) senza reale motivo.

Cibi Sconsigliati per il Gruppo A:

  • Carni rosse: le più implicate nell’aumento di peso, poiché mal assimilata e trasformata in grasso corporeo.
  • Latticini: soprattutto gli stagionati e i più grassi, perché rallentano il metabolismo.
  • Anacardi, noci del brasile, pistacchi.
  • Ortaggi: cavolo cappuccio, cavolo cinese, cavolo rosso, melanzane, olive nere, patate, patate dolci bianche e rosse, peperoncino, peperoni, pomodori.
  • Zuccheri: considera benefica invece la melassa.

Evidenze Scientifiche e Critiche

Dal punto di vista scientifico, però, non vi sono prove che i diversi gruppi sanguigni siano stati una conseguenza dei diversi stili alimentari, né che i diversi antigeni possano influire sulle proprietà nutrizionali degli alimenti. Inoltre, come ricordano alcuni ricercatori della Harvard Medical School “ci sono prove che il primo gruppo sanguigno a presentarsi negli esseri umani sia stato il gruppo A e non il gruppo 0. E non ci sono dati che confermino alcuna associazione tra tipo di gruppo sanguigno e digestione”.

Oggi la dieta dei gruppi sanguigni è considerata inattendibile dalla medicina e i benefici per la salute che da essa deriverebbero non sono stati confermati in studi clinici. In particolare gli esperti sottolineano che mancano in letteratura dimostrazioni chiare delle basi scientifiche della dieta in questione.

In una revisione sistematica della letteratura, pubblicata nel 2013 sulla rivista American Journal of Clinical Nutrition, gli autori concludono che “non esistono prove fattuali a sostegno dei presunti benefici della dieta dei gruppi sanguigni sulla salute”. Bisogna precisare, però, che di tutti gli studi inizialmente presi in considerazione dai ricercatori solo uno ha dimostrato di avere le carte in regola in termini di qualità per essere incluso nell’analisi finale.

L’anno successivo, i risultati di uno studio condotto su quasi 1.500 persone, pubblicati sulla rivista Plos One, hanno portato più o meno alle stesse conclusioni: seguendo un regime alimentare in base a un determinato gruppo sanguigno si possono avere benefici per la salute in realtà indipendenti dal gruppo sanguigno stesso.

Infine i risultati pubblicati nel 2021 sul Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics hanno dimostrato che il gruppo sanguigno non è associato agli effetti di una dieta a base vegetale sul peso e il grasso corporeo, sui livelli di lipidi nel sangue o sul controllo glicemico.

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In sintesi, le caratteristiche individuali che possono influenzare la nostra relazione con gli alimenti sono innumerevoli e non hanno alcun collegamento con il gruppo sanguigno.

L'Importanza dei Gruppi Sanguigni per la Salute

Sull’importanza dei gruppi sanguigni per la salute non ci sono dubbi, ma in un altro campo rispetto all’alimentazione. Le trasfusioni di sangue salvano tante vite, a patto che il sangue del donatore e quello del ricevente siano compatibili: in caso contrario l’organismo può avere reazioni gravi e anche fatali. Conoscere il proprio gruppo sanguigno è importante anche quando si diventa genitori, per essere certi che il gruppo della madre e quello del bambino siano compatibili (in caso contrario i medici possono prendere le dovute precauzioni per evitare che insorgano problemi alla nascita). Ci sono anche studi che associano un particolare gruppo sanguigno a determinate caratteristiche fisiopatologiche o al rischio di sviluppare alcune malattie. Non vi sono invece studi sul ruolo del gruppo sanguigno nella dieta.

Peraltro, il sistema di classificazione del sangue AB0, che identifica appunto 4 gruppi sanguigni differenti in base a specifiche molecole presenti sulla superficie delle cellule del sangue, è il più conosciuto, ma non è l’unico. Esiste anche il fattore Rh, caratterizzato inizialmente in una scimmia chiamata Rhesus (da cui la sigla Rh), che può essere espresso (Rh+) o non espresso (Rh-) sul globulo rosso e che può anch’esso dare problemi di compatibilità.

Perché Alcune Persone Dichiarano di Sentirsi Meglio Seguendo Questa Dieta?

Se davvero la dieta dei gruppi sanguigni è inattendibile, come mai molte persone che la seguono dichiarano di stare bene e anche gli studi clinici dimostrano che seguire un regime progettato per un certo gruppo migliora in effetti molti parametri di salute? La risposta è molto semplice. Chi decide di seguire la dieta dei gruppi sanguigni, a qualunque gruppo appartenga il proprio sangue, spesso modifica la dieta quotidiana dando un taglio netto a zuccheri e prodotti lavorati, cereali raffinati e cibi grassi e aumentando il consumo di frutta e verdura o la varietà degli alimenti portati in tavola. Ma queste, a ben vedere, sono le regole dell’alimentazione sana ed equilibrata che gli esperti consigliano a tutta la popolazione per migliorare la propria salute e invecchiare bene, tenendo alla larga sovrappeso, obesità e molte altre patologie croniche che con l’alimentazione hanno un legame stretto, incluso il cancro.

Tabella Riassuntiva degli Alimenti Consigliati e Sconsigliati per il Gruppo A

Categoria Alimenti Consigliati Alimenti Sconsigliati
Carne Carni bianche Carni rosse
Pesce Pesci grassi e magri Pesce in scatola, pesce fritto o affumicato
Latticini Yogurt di soia, formaggio di soia Latticini stagionati e grassi
Frutta Secca Arachidi, semi di zucca, noci Anacardi, noci del Brasile, pistacchi
Oli Olio d'oliva, vinacciolo, girasole, lino, riso, semi di zucca -
Legumi Soia, lenticchie, alcune varietà di fagioli Borlotti secchi, fagioli bianchi di Spagna, ceci
Cereali Grano saraceno, amaranto, riso -
Ortaggi - Cavolo cappuccio, cavolo cinese, cavolo rosso, melanzane, olive nere, patate, patate dolci, peperoncino, peperoni, pomodori
Frutta Ciliegie, ananas, prugne Arance, banane
Zuccheri Melassa Zuccheri in genere

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