Da quando numerose celebrità quali le immancabili sorelle Kardashians e altre starlette ed attricette del momento ne hanno decantato le doti, l’uso del corsetto modellante (in inglese definito come “waist trainer”) ha fatto notevolmente parlare di sè.
Versione più plastificata e gommosa del vecchio corsetto ottocentesco tanto amato dalla prinicipessa Sissi, questo accessorio è tornato ora in auge per gli effetti strepitosi che sembra avere sul girovita.
Chi tra voi lo ha già provato avrà sicuramente notato come gli effetti siano reali e come la figura risulti immediatamente più longilinea, ma anche di come indossarlo troppo a lungo possa risultare non solo fastidioso ma anche nocivo per l’organismo.
Il corsetto waist trainer è senza dubbio uno dei capi di intimo snellente più ricercati e amati anche dalle star, le sorelle Kardashian sono delle vere e proprie fan del corsetto waist trainer.
Il suo successo è da ricercarsi in diversi fattori: in primis perché è un indumento che permette, con assoluta discrezione, di poter modificare le forme del corpo e di conquistare fin da subito un’invidiabile forma a clessidra, con un vitino da vespa di sicuro effetto; in secondo luogo, perché aiuta anche a dimagrire, anche se occorre fare alcune precisazioni su questo argomento, dato che online si legge di tutto e di più e non tutte le proprietà dimagranti associate a tale prodotto sono veritiere.
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Come Funziona il Waist Trainer?
Il principio dei corsetti dimagranti è quello di farti sudare più del normale e di comprimere la pelle e la massa grassa.
Il waist trainer funziona, senz’altro. Riduce l’appetito e dona subito una forma più armoniosa e femminile, poiché aiuta a valorizzare le curve nelle donne che hanno dei chiletti di troppo e a definirle e mostrarle in quelle che hanno invece un fisico più longilineo.
Un appuntamento importante, una festa esclusiva, un incontro da non perdere e quell’abitino a tubino nell’armadio che non aspetta altro che essere indossato, se si ha un corsetto, basta metterlo sotto al vestito e tutto quadrerà alla perfezione in un battere di ciglia.
Non appena si indossa il corsetto waist trainer il risultato è garantito all’istante perché crea un effetto pancia piatta e modella la figura assottigliando il punto vita, e tutto ciò indipendentemente dal fisico che si ha (sia esso più rettangolare, a pera, a clessidra e così via)!
Il waist trainer non è, infatti, nient’altro che la rivisitazione del più classico corsetto di epoca vittoriana, liberato degli ingombranti e poco pratici lacci da stringere dietro la schiena e ottimizzato nei materiali, perché realizzato con tessuti traspiranti che garantiscono il massimo del comfort.
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Effetti Reali e Limitazioni
È vero che il corsetto stringi vita dimagrante aiuta a far perdere peso, ma il motivo ne è uno e uno soltanto: l’effetto dimagrante del waist trainer è dovuto alla pressione esercitata dal bustino sulla zona addominale la quale provoca, a sua volta, una riduzione dell’appetito.
Tutto il resto? È la compressione stessa dello stomaco che permette di mangiare solo dei piccoli bocconi ed evita il rischio di mangiare fino allo sfinimento. Ovviamente, se si riduce il quantitativo di cibo, e quindi il relativo apporto calorico, si contribuisce alla perdita di peso.
Il corsetto waist trainer viene, infatti, considerato da molte persone come una sorta di bypass gastrico esterno proprio perché induce a mangiare di meno.
Limitate i liquidi per perdere peso velocemente ha effetti immediati ma è anche uno dei modi più pericolosi e malsani per perdere peso.
Come Scegliere e Indossare Correttamente un Corsetto
Per ottenere, però, il migliore dei risultati, bisogna prestare attenzione non solo alla taglia che si sceglie ma anche a quanto si è “abituate” a indossarlo.
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Per prendere la misura giusta del corsetto waist trainer bisogna munirsi di uno specchio e di un metro (va bene quello morbido da sarto o anche quello apposito per misurare le circonferenze).
Per verificare quanto misura il girovita, ci si deve mettere di fronte allo specchio e sollevare la maglia all’altezza del seno, così si riconoscerà subito il punto da misurare e si eviterà di includere nella misurazione anche i centimetri occupati dalla maglietta.
Il girovita corrisponde alla parte in cui l’addome è più stretto- solitamente si trova due centimetri più in su rispetto all’ombelico; una volta individuato il punto esatto, non si deve far altro che appoggiare il metro e chiudere il cerchio attorno alla vita, stando attente a seguire una linea retta lungo tutto la circonferenza e a non far rigirare il metro su sé stesso.
Il punto in cui le due estremità del metro combaciano corrisponde proprio alla grandezza del girovita.
Le taglie dei waist trainer comprendono di solito un intervallo di misurazioni, per cui basta vedere quella propria in quale di questi intervalli rientra e prendere la taglia corrispondente.
Quando si acquista per la prima volta un waist trainer bisogna poi far abituare il corpo al tipo di compressione esercitata dal bustino.
Si sconsiglia vivamente di comprare il corsetto e di indossarlo fin da subito per diverse ore, altrimenti il risultato sarà soltanto un vivo e sentito odio nei confronti di quel capo e l’irrefrenabile voglia di levarselo e gettarlo via.
Per i primi tempi è meglio indossare il bustino per circa un paio di ore al giorno e poi, man mano che ci si sente a proprio agio, aumentare gradualmente il tempo che lo si tiene addosso; bisogna, però, ricordare che il troppo storpia sempre e anche il corsetto non va indossato per più di sei ore al giorno.
Se, infine, si è a proprio agio quando lo si indossa e la compressione esercitata non è eccessiva, si può anche stringere il waist trainer man mano che si perde peso e si snellisce la silhouette.
Rischi e Precauzioni
L’uso corretto di questo bustino modellante non è in realtà quello che viene consigliato dai molti marchi produttori che stanno facendo milioni al momento, ovvero di indossarlo per molte ore al giorno e di indossarlo mentre si fa allenamento.
La capacità polmonare mentre si indossa il bustino è molto ridotta mentre sarebbe più giusto fornire il maggior quantitativo di ossigeno ai polmoni mentre si fa sport. Compiere movimenti atletici con il corsetto risulta inoltre scomodo e poco pratico.
Il consiglio dei medici è quello di interpretare l’ausilio che questo trucco offre nella giusta maniera: cioè come un rimedio efficace per delle occasioni limitate, in vista di una serata o evento speciale, o per essere indossato in una specifica occasione, visti gli effetti immediati, diventando a tutti gli effetti un corsetto per ridurre il girovita. In alcuni casi può essere molto d’aiuto per le donne che hanno poca confidenza in se stesse e spronarle a condurre uno stile di vita più sano.
Se indossato correttamente e con le dovute cautele, può effettivamente aiutarti a mantenere una postura corretta e a ridurre la circonferenza, ma se indossato troppo stretto può spostare lo stomaco sotto al diaframma causando riflusso gastrico.
Uno dei motivi per cui veniva usato nei secoli scorsi era che le ultime costole della cassa toracica finivano con il rientrare verso l’interno. Questo può ridurre la capacità di espansione dei polmoni e rendere difficile la respirazione.
Alternative e Approcci Complementari
Il primo passo è seguire una dieta sana, ricca di frutta, verdura, proteine magre e carboidrati complessi, riducendo al minimo il consumo di zuccheri e grassi saturi. Per dimagrire sui fianchi, come per qualsiasi altro obiettivo di perdita di peso, l‘alimentazione gioca un ruolo fondamentale.
Il dimagrimento, infatti, si basa principalmente sul deficit calorico, cioè consumare meno calorie di quante se ne brucino. Il primo passo quindi è ridurre il fabbisogno calorico. Ciò non vuol dire patire la fame o fare diete drastiche, ma apportare modifiche salutari alla propria alimentazione.
Frutta e verdura, perché contengono fibre alimentari, vitamine e sali minerali. Dovrebbero costituire la base della tua alimentazione quotidiana.
Proteine, essenziali per la massa muscolare, che a sua volta aiuta a bruciare più calorie. Grassi sani, perché non tutti i grassi sono da evitare. I grassi insaturi, presenti nell‘olio d’oliva, avocado e frutta secca, ad esempio, sono importanti per il funzionamento del nostro organismo.
L’attività fisica resta però fondamentale. Integrare esercizi cardio, come corsa, ciclismo o nuoto, con esercizi mirati per gli addominali e specifici per i fianchi, può portare ottimi risultati, rafforzare i muscoli e ottenere una forma fisica più scolpita e definita.
Combinare esercizi aerobici con esercizi mirati ad aumentare la massa muscolare è il modo migliore per innalzare il tuo metabolismo.
Esercizi Specifici per gli Addominali
Tra le varie tipologie di esercizi la migliore in assoluto è stata quella comunemente chiamata "bicicletta" o "crunch alternato". Tale esercizio ha dimostrato un'efficacia pari al 248 %.
Dallo studio è emerso come tra i vari esercizi i più efficaci siano quelli in cui gli addominali si contraggono per stabilizzare la parte inferiore del corpo che effettua a sua volta il movimento.
Al secondo posto infatti troviamo il sollevamento delle gambe su sedia del capitano - struttura alla quale ci si appoggia con il dorso mantenendo il corpo in sospensione sugli avambracci, che permette di eseguire anche dip, pull-up ecc.
In realtà, sappiamo che i muscoli addominali non hanno nessuna inserzione sugli arti inferiori. Ne consegue che ogni esercizio che preveda anzitutto un movimento degli arti inferiori non sia fisiologicamente corretto per "isolare" i muscoli dell'addome - ciò non significa, tuttavia, che non li recluti affatto. Discorso analogo per tutti quegli esercizi che vedono i piedi vincolati ad un supporto come il classico sit-up.
In questi casi, soprattutto quando l'esercizio viene mal eseguito, gli addominali non si allungano e accorciano come durante una normale contrazione, ma sviluppano una notevole forza mantenendo la loro lunghezza invariata (contrazione isometrica).
Gli esiti della ricerca hanno inoltre sottolineato l'efficacia dell'attrezzo denominato swiss ball. Questa grossa palla svizzera è infatti altamente destabilizzante per il baricentro del corpo, il quale è costretto a reclutare numerosi muscoli ausiliari per mantenere la situazione di equilibrio.
È bene utilizzare i dati forniti da questo studio con cautela: non è vero che il crunch tradizionale sia un esercizio meno efficace di altri per allenare gli addominali (sebbene nella classifica finale si sia piazzato all'ottavo posto), esso è stato solamente preso in considerazione come standard di riferimento per valutare l'efficacia degli altri esercizi.
Per esempio se un soggetto non ha i muscoli addominali ben allenati, incontrerà numerose difficoltà ad eseguire la famosa "bicicletta", e molto probabilmente avvertirà un fastidioso dolore localizzato nella bassa schiena.
In conclusione occorre fare un'ultima considerazione sulla corretta tecnica di respirazione che non è stata presa in esame dal presente studio, ma che può aumentare considerevolmente l'efficacia degli esercizi.
I muscoli addominali sono muscoli espiratori, quindi nella fase attiva del movimento (quando avvicinate il torace al bacino o viceversa) espirate profondamente.
Fasce Addominali Dimagranti: Un Supporto?
Le fasce addominali dimagranti sono accessori pensati per chi vuole ridurre il grasso addominale e lavorare su una pancia piatta. Si presentano come cinture elastiche, realizzate in materiali come neoprene o nylon, da indossare intorno alla vita con una chiusura a strappo regolabile.
Alcuni modelli, oltre a favorire la sudorazione, garantiscono anche un buon supporto lombare, utile negli esercizi con i pesi e nelle attività quotidiane.
- Fasce con supporto lombare: più larghe e strutturate, con stecche flessibili che aiutano a mantenere la postura.
- Modelli con elettrostimolazione (dual shaper): inviano impulsi che inducono contrazioni muscolari passive, simulando un lavoro addominale leggero.
La scelta della fascia dipende da alcuni aspetti: materiali, vestibilità, livello di compressione e funzioni extra. Il materiale influenza comfort ed efficacia. Il neoprene trattiene il calore e stimola la sudorazione, quindi è indicato per chi vuole intensificare l’”effetto sauna”.
La vestibilità è altrettanto importante: la fascia deve aderire bene senza comprimere troppo. Il livello di compressione va scelto in base all’uso. Per chi si allena con i pesi o ha bisogno di maggiore stabilità esistono modelli con doppia chiusura a strappo e inserti rinforzati nella zona lombare.
Dopo ogni uso lavale con acqua fredda e sapone neutro, quindi risciacqua bene. Evita di metterle in lavatrice, usare la candeggina e l’ ammorbidente; se l’etichetta lo consente, usa solo un ciclo delicati a freddo in sacca protettiva e con il velcro chiuso. Strizza con delicatezza e lascia asciugare all’aria, all’ombra e lontano da fonti di calore.
Funziona come supporto, non come brucia grassi. Aumenta la sudorazione e offre compressione, quindi dà una sensazione temporanea di pancia più piatta e migliora la stabilità durante l’allenamento. Non riduce il grasso addominale senza deficit calorico e attività fisica costante. Se vuoi dimagrire nella zona addominale usando la fascia, imposta un deficit calorico realistico e abbina cardio e forza due, quattro volte a settimana, quindi usa la fascia solo durante l’allenamento per 20, 45 minuti, bevi a sufficienza e puliscila dopo ogni uso.