Periodicamente, complici celebrità e presunti influencer a caccia di visualizzazioni e follower, i social network diventano veicoli di diete miracolose e repentini cambi di alimentazione che promettono miracolose perdite di peso. La dieta liquida è spesso presentata come una scorciatoia per perdere peso velocemente o “disintossicare” l’organismo.
Celebrità come Federica Pellegrini e Cesare Cremonini ne hanno parlato pubblicamente, contribuendo a renderla popolare soprattutto in vista della prova costume. Ma dietro l’apparente semplicità di succhi, centrifughe e brodi si nascondono insidie che è bene conoscere.
Cos'è la Dieta Liquida?
Nata in ambito medico per preparare il corpo a esami diagnostici o per facilitare la digestione dopo interventi chirurgici, la dieta liquida prevede l’assunzione esclusiva o prevalente di alimenti in forma liquida. Può includere brodi, frullati, tisane, zuppe e succhi, ed è pensata per periodi molto brevi.
Benefici Potenziali
- Favorisce l’idratazione.
- Può aiutare a ridurre il gonfiore.
- In alcuni casi, a perdere qualche chilo iniziale.
I Rischi della Dieta del Frullato
Secondo gli esperti, tra cui il nutrizionista Giorgio Calabrese, si tratta di una pratica potenzialmente pericolosa. Può causare squilibri nutrizionali, affaticare il cuore e portare a un effetto yo-yo, con il recupero rapido dei chili persi. Inoltre, ogni organismo ha un metabolismo diverso, e ciò che funziona per una persona può essere dannoso per un’altra.
Secondo i risultati dello studio, pubblicati sulla rivista Nutrients, una dieta a base di succhi di frutta e verdura potrebbe addirittura rivelarsi controproducente. Introdurre per l'organismo soltanto i cosiddetti "frullati di salute" anche soltanto per tre giorni può innescare cambiamenti nei batteri intestinali e orali collegati all'infiammazione e al declino cognitivo.
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A questa conclusione i ricercatori statunitensi sono giunti chiamando a raccolta 25 adulti sani con un'età compresa tra i 18 e i 35 anni. Confrontando i campioni di saliva e di feci raccolti prima e dopo i tre giorni di test, i ricercatori hanno scoperto che il gruppo che aveva assunto soltanto succhi di frutta mostrava l'aumento più significativo di batteri associati a infiammazione e permeabilità intestinale, mentre il gruppo che aveva assunto cibi integrali a base vegetale per tre giorni presentava cambiamenti microbici più favorevoli.
"Consumare grandi quantità di succhi con poche fibre può portare a squilibri del microbioma che potrebbero avere conseguenze negative, come infiammazione e riduzione della salute intestinale", ha sottolineato l'autrice senior dello studio Melinda Ring, direttrice dell'Osher Center for Integrative Health alla Northwestern University Feinberg School of Medicine: "La composizione nutrizionale delle diete a base di succhi gioca un ruolo chiave nel modellare le dinamiche microbiche sia nell'intestino che nella cavità orale e dovrebbe essere attentamente considerata".
I ricercatori, forti delle conclusione raggiunge, non invitano a rinunciare ai succhi di frutta e di verdura, ma suggeriscono di frullarli e di non utilizzare un estrattore, così da mantenere intatte le fibre.
Studio sull'Efficacia dei Sostitutivi del Pasto
Ora uno studio uscito sul Journal of the American Dietetic Association spiega che sì, fanno perdere peso e pure velocemente, ma devono essere presi sotto controllo medico.
La ricerca arriva dall'università del Kentucky, dove alcuni medici hanno messo alla prova due diversi regimi dietetici a base di sostitutivi del pasto su un gruppo di obesi: in un caso tutto il cibo era rimpiazzato da barrette, frullati e “stuzzichini” già pronti e dai nutrienti controllati; nell'altro i pazienti potevano mangiare anche frutta e verdura (cinque porzioni al giorno raccomandate). In entrambi i casi quindi la dieta era molto stretta, ed è durata poco meno di 5 mesi: alla fine, i pazienti del primo gruppo avevano perso 19 chili, pari al 16.4 per cento del peso corporeo, mentre gli obesi nel gruppo più permissivo (si fa per dire) erano dimagriti di 17 chili, ovvero del 15.8 per cento rispetto al loro peso iniziale.
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Tra l'altro i ricercatori statunitensi sottolineano che sempre, quando si ricorre a sostitutivi del pasto nell'ambito di una dieta, occorrerebbe essere sotto controllo medico. «Il fai da te è pericoloso con qualsiasi dieta, e ovviamente anche con i sostitutivi del pasto - conferma Ghiselli -. In questo caso c'è qualche rischio in più perché da soli è difficile sapere quale prodotto scegliere o quale serve a seconda della propria condizione personale».
Tabella Comparativa: Perdita di Peso con Diete a Base di Sostitutivi del Pasto
| Tipo di Dieta | Perdita di Peso | Percentuale del Peso Corporeo |
|---|---|---|
| Sostitutivi del pasto esclusivi | 19 kg | 16.4% |
| Sostitutivi del pasto con frutta e verdura | 17 kg | 15.8% |
Ma se la dieta non è bilanciata e soprattutto non si fa attività fisica è tutto inutile: appena abbandoniamo barrette o pasti ipocalorici e torniamo a mangiare normalmente, i chili tornano». E c'è anche un altro pericolo: pensare che un pasto possa risolversi sempre con una barretta o un frullato non è certo un granché dal punto di vista dell'educazione alimentare. Meglio insomma imparare a mangiare sano e affidarsi a un regime dietetico equilibrato, ipocalorico ma adeguato alla perdita di peso necessaria, ricorrendo ai sostitutivi di tanto in tanto.
La Bufala della Dieta Detox
Vista la forte diffusione di diete, frullati e centrifugati cosiddetti ”detox” ossia disintossicanti è bene fare chiarezza. Partiamo col dire che la DETOX non è una dieta scientificamente provata, ma una BUFALA ALIMENTARE, una strategia di marketing per indurre le persone a comprare prodotti pubblicizzati come disintossicanti che permettono di ritrovare il proprio equilibrio, l'energia e la salute.
Le sostanze in eccesso, di scarto, dannose, vengono eliminate naturalmente dal corpo. Reni, fegato, intestino, polmoni, cute (tramite la sudorazione) sono gli organi preposti a svolgere tale funzione. Bere o mangiare qualche cosa non aiuta a disintossicare l’organismo.
Seguire un regime dietetico ristretto e ipocalorico, può essere pericoloso. Le diete disintossicanti, inoltre, possono influire sui livelli di zucchero nel sangue e causare uno squilibrio elettrolitico. Infatti sono sconsigliate a persone affette da diabete, problemi di cardiaci, epatici, renali e tiroidei. Sono inoltre fortemente sconsigliate alle donne in stato di gravidanza o in allattamento, ai bambini e agli adolescenti.
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Per questo se si vuole ritrovare la forma fisica, dimagrire o stare meglio è importante affidarsi a un professionista nutrizionista che sappia impostare il piano nutrizionale più adeguato alle esigenze delle persone.
Consigli per un Approccio Equilibrato
La dieta liquida, quindi, può avere un senso solo se seguita per un giorno o due, sotto supervisione medica e con obiettivi specifici. Ma trasformarla in un’abitudine o seguirla per moda è tutt’altro che salutare.
- Non cadete in trappola e fidatevi solo di professionisti che studiano per migliorare la vostra salute e che non vendono prodotti a scopo di lucro.
- La premessa è che tutte le diete devono essere prescritte da medici. In questo caso si riferisce forse alla dieta liquida chiara, a base di brodi leggeri, tisane e altre bevande, prescritta per brevi periodi prima di interventi chirurgici o esami gastrointestinali.
- Se abbiamo come obiettivo la perdita di peso o se pensiamo che la nostra dieta non sia equilibrata, è meglio rivolgersi al proprio medico di medicina generale o a uno specialista in scienze dell’alimentazione.