Dieta per il Vomito: Cosa Mangiare per Alleviare i Sintomi

Il vomito (emesi) è un sintomo che consiste nell'emissione brusca del contenuto gastrico attraverso la bocca. Si tratta, in particolare, di un riflesso coordinato da un centro nel midollo allungato, che innesca, in sequenza, una serie di contrazioni della muscolatura gastrica con la partecipazione del diaframma e della muscolatura addominale. Il vomito è generalmente preceduto da nausea, ipersalivazione, conati, ipersudorazione, aumento del ritmo cardiaco e pallore.

Sebbene sia possibile provare nausea senza vomitare, la nausea a volte può essere un precursore del vomito. Oltre a trattare l'eventuale disidratazione, il vomito va curato, in prima istanza, individuando e trattando in maniera opportuna la malattia o la condizione che l'ha provocato.

Cosa Fare Immediatamente Dopo un Episodio di Vomito

Se si ha vomitato, il primo passo è lasciare riposare lo stomaco. Non mangiare né bere nulla finché non si ha il vomito sotto controllo. Sedersi in silenzio ed evitare di sdraiarti durante un episodio di vomito; muoversi può peggiorare la nausea.

Prima di provare il cibo, bere dei liquidi chiari come acqua o brodo vegetale, succo di mela o di mirtillo rosso, gelati senza pezzi di frutta, ghiaccioli, tisane ecc.: se non si vomita di nuovo dopo un periodo di riposo, provare a bere piccoli sorsi ogni 5-10 minuti. Sebbene sia importante non sovraccaricare lo stomaco, è anche importante evitare di disidratarsi a causa del vomito.

Se ci si prende cura di un bambino piccolo che è malato, fare attenzione a non fargli bere molti liquidi tutti in una volta. Quando si riesce trattenere i liquidi per 8-12 ore, è possibile provare a mangiare, iniziando con piccole quantità di cibi insipidi e ricchi di amido (ad es. pasta semplice, cracker, pane tostato, purè di patate, riso, purea di frutta, frullati e yogurt ecc.).

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Se si riesce a trattenere sia i liquidi, che i cibi leggeri, si potrebbe esser pronti a tornare alla propria dieta normale. In linea generale, anche se ci si sente meglio, è consigliabile reintrodurre gli alimenti gradualmente; qualora si iniziasse a sentirsi male dopo aver mangiato, ma non si vomita, è meglio tornare ad una dieta blanda, costituita da cibi leggeri e facilmente digeribili.

Alimenti Consigliati Dopo il Vomito

Dopo un episodio di vomito ci chiediamo cosa mangiare per dare sollievo allo stomaco, infatti questo sarà sottosopra, e per questo motivo sarà opportuno introdurre gradualmente gli alimenti solidi, sempre dopo i liquidi. Un’ottima linea guida è quella rappresentata dalla dieta BRAT.

Questa dieta è stata elaborata per capire cosa mangiare dopo diarrea e vomito, ed è stata chiamata così dalle iniziali delle parole inglesi in riferimento ai quattro cibi consigliati:

  • Banana: Morbida e ricca di potassio, la banana è molto utile per aiutare l’organismo a riprendersi dopo un episodio di vomito.
  • Riso: Digeribile, saziante e ricco di amido, il riso aiuta a sostenere il metabolismo dopo episodi di vomito. Può essere sostituito anche dalle patate lesse.
  • Mela: Grazie al contenuto zuccherino e la digeribilità aiuta la ripresa dell’organismo, insieme all’adeguata percentuale di acqua contenuta.
  • Pane tostato: Leggero e assimilato rapidamente, aiuta lo stomaco a riabituarsi ai cibi solidi. In alternativa possono essere consumati cracker o fette biscottate.

Se il corpo è in grado di digerire e trattenere questi cibi, è possibile continuare con pasti leggeri a base di carni bianche magre alla griglia, come pollo o tacchino, oppure del pesce cotto al vapore, come sogliola, merluzzo o nasello.

Altri alimenti consigliati sono:

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  • Riso, pasta, avena, farro, miglio
  • Cibi secchi come biscotti secchi, fette biscottate, crackers
  • Olio EVO a crudo
  • Tisane ed infusi a base di finocchio, alloro, camomilla, malva e liquirizia
  • Tra la frutta e la verdura preferire: mela, banana, finocchi, carote, zucchine e cavolo
  • Carni magre (es. pollo, tacchino, coniglio)
  • Pesce (es. sogliola, branzino, orata e merluzzo)
  • Formaggi magri

Alimenti da Evitare

Sì, alcuni cibi possono esacerbare i sintomi e dovrebbero essere evitati. Questi includono cibi speziati e grassi, prodotti lattiero-caseari, caffeina, alcol e frutta e verdura ad alto contenuto di fibre o cruda.

In particolare:

  • Evitare di bere durante i pasti perché stimola ancora di più l’onda peristaltica inversa.
  • Limitare cibi particolarmente speziati perché possono dare fastidio e stimolare l’atto del vomito, in particolare il piccante che può accentuare il reflusso acido così come anche tutti i cibi particolarmente acidi (pomodoro, agrumi, aceto).
  • Eliminare i dolci e l’alcol per la presenza di zucchero altamente concentrato, ricordiamoci che lo zucchero è altamente infiammatorio e può accentuare ogni forma di infiammazione già presente nel nostro organismo.
  • Ridurre a zero cibi grassi (carni rosse, insaccati, formaggi, cibi elaborati) e fritti per le difficoltà digestive in un momento particolare in cui lo stomaco non sta funzionando come dovrebbe.

Rimedi Naturali

Lo zenzero è un rimedio utilizzato nella tradizione contro la nausea e il vomito. In particolare, lo zenzero è uno dei rimedi più utili in questi casi: il suo effetto antinausea e antivomito si deve principalmente alle sue proprietà digestive e procinetiche. Il suo uso è consigliato sia al naturale, sbucciato, masticandone un piccolo pezzo tra i denti, sia in infuso in bevande calde (come tè o camomilla, o semplice acqua) da bere a piccoli sorsi.

Altri consigli riguardano invece il limone, una soluzione ideale contro nausea e vomito, ma da usare con cautela per evitare il rischio di scompensi intestinali: il limone, in poche parole, è una tra le sostanze più acide, e non è bene abusarne.

Altri rimedi naturali includono:

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  • Menta piperita
  • Digitopressione
  • Respirazione profonda

La Dieta Antireflusso nei Bambini

La dieta antireflusso nei bambini è un approccio alimentare volto a ridurre i sintomi del reflusso gastroesofageo, come bruciore di stomaco e rigurgito. Ci sono delle linee guide specifiche molto simili a quelle dell’adulto.

  • Frazionare i pasti: offrire piccoli pasti frequenti piuttosto che pochi pasti abbondanti.
  • Evitare cibi che peggiorano il reflusso
    • Alimenti grassi e fritti: questi possono rallentare lo svuotamento gastrico;
    • Cioccolato e menta: possono rilassare lo sfintere esofageo inferiore, aumentando il rischio di reflusso;
    • Cibi piccanti: possono irritare l’esofago;
    • Cibi ricchi di acqua e acidi: come agrumi e pomodori, possono aumentare l’acidità gastrica;
    • Bevande gassate e caffeina o teina: possono aumentare la pressione addominale e rilassare lo sfintere esofageo.
  • Favorire cibi che aiutano a ridurre il reflusso:
    • Carne magra: pollo, tacchino, pesce e tagli magri di vitello;
    • Verdure: inserirne due porzioni al giorno ma evitare quelle acide come i pomodori;
    • Frutta non acida: banane, mele e pere (senza buccia o cotte);
    • Grani e cereali integrali: pane integrale, riso, avena;
    • Latticini a basso contenuto di grassi: latte scremato, yogurt a basso contenuto di grassi.

Modifiche dello stile di vita:

  • Posizione verticale dopo i pasti: far sedere il bambino in posizione eretta per almeno 30 minuti dopo aver mangiato.
  • Elevare la testa durante il sonno: utilizzare un cuscino per mantenere la testa del bambino leggermente elevata.

Quando Preoccuparsi e Consultare un Medico

La maggior parte delle malattie che causano il vomito si risolvono da sole. Se il vomito è dovuto a un semplice caso di gastroenterite, spesso può essere gestito a casa senza la necessità di consultare un medico. Tuttavia, alcune cause alla base del vomito possono essere più gravi. Il vomito che dura a lungo o si manifesta con sintomi gravi (es. convulsioni, confusione o difficoltà a rimanere cosciente) può rappresentare un'emergenza.

Specie se associato a diarrea, il vomito diventa pericoloso - soprattutto per i bambini - perché causa disidratazione severa. Per la maggior parte, i pazienti con vomito incontrollato per più di quattro o cinque ore dovrebbe andare al pronto soccorso, specialmente bambini o adulti anziani. I medici possono dare loro fluidi per via endovenosa e possibilmente farmaci per fermare la nausea.

Andare immediatamente al pronto soccorso:

  • se il fenomeno è accompagnato da diarrea sanguinolenta
  • se si ha anche febbre alta, in questo caso potrebbe essere sintomo di una infezione.
  • se dure più giorni.
  • se ci sono forti dolori addominali, o confusione mentale

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