La dieta del limone si basa su una bevanda capace di accelerare il metabolismo, da integrare a un regime alimentare ipocalorico. È perfetta per ridurre il gonfiore e perdere tre chili in una settimana. Come tutte le diete d'urto, anche la dieta al limone comporta una forte e improvvisa riduzione di calorie che, da una parte, aiuta a riattivare il metabolismo, ma dall'altra affatica il corpo e intacca la massa magra. È importante quindi non seguire questi regimi per troppi giorni e coinvolgere il proprio medico.
La Dieta del Limone: Un Approccio Detox
Ideata dalla dottoressa Martine Andrè e seguita da celebrity come Jennifer Aniston e Beyoncé, la dieta del limone fa leva sulle proprietà depurative e drenanti del limone, ma anche sulle sue capacità aromatiche. La dieta del limone, ideale per perdere peso e per ridurre il gonfiore, conta soprattutto su una bevanda a base di limone, da bere quattro volte al giorno.
La Bevanda al Limone: Il Cuore della Dieta
Il compito principale di questa speciale preparazione è quello di accelerare il nostro metabolismo. Per prepararla munitevi di limoni freschi biologici, sciroppo d'acero e peperoncino di cayenna. Appena svegli, a metà mattinata, a merenda e prima di coricarvi, assumerete un bicchiere d'acqua a temperatura ambiente al quale avrete aggiunto il succo di un limone, due cucchiai di sciroppo d'acero e un pizzico di peperoncino di cayenna. Il limone sarà prezioso per depurare, drenare e ridurre il senso di fame. Inserito in questa bevanda poi, riattiva il metabolismo e favorisce il transito intestinale.
3 Chili in 7 Giorni: È Possibile?
La dieta del limone promette una diminuzione del peso e del gonfiore già dalla prima settimana. Per godere al massimo dei suoi effetti è necessario però attenersi strettamente al regime alimentare indicato e non assumere alcolici durante la settimana. Vino, birra, liquori e distillati vanificherebbero le proprietà depurative delle quali state beneficiando, apportando inoltre una grande quantità di calorie. Stesso discorso per dolci, spuntini notturni e caramelle. Oltre ad attenersi strettamente ai menu previsti dalla dieta poi, è bene associarla a una costante attività fisica. Basteranno 30 minuti al giorno di camminata veloce, jogging o bicicletta e 15 di tonificazione muscolare, magari da svolgere proprio al risveglio, dopo il primo bicchiere di bevanda al limone.
Il Menu Tipo della Dieta del Limone
La dieta del limone prevede un menu ipocalorico basato principalmente su verdure, legumi, fibre, pesce, carne bianca, frutta fresca e secca e formaggi magri. Gli unici condimenti ammessi durante i pasti sono un filo d'olio extravergine d'oliva e il succo di limone. In tutti i giorni della settimana si inizierà con un bicchiere di bevanda al limone al risveglio per proseguire con una colazione a base di yogurt magro, frutta fresca e avena. Per lo spuntino di metà mattinata, un altro bicchiere di bevanda al limone, mandorle o frutta fresca o verdura cruda. A pranzo un pasto leggero come un'insalata di legumi accompagnata da pane integrale o del riso integrale con verdure. A merenda ancora un bicchiere di bevanda al limone e un frutto oppure due biscotti d'avena. A cena la dieta propone pesce o carne bianca alla griglia accompagnata da verdure condite con succo di limone e la giornata si conclude con un bicchiere della bevanda al limone prima di andare a dormire.
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Lo Schema della Dieta del Limone
La dieta del limone prevede per ogni giorno 5 piccoli pasti e 4 bicchieri di acqua, succo di limone, sciroppo d'acero e peperoncino di cayenne. Nella preparazione dei pasti le dosi suggerite sono quelle che ricorrono nei regimi ipocalorici. Per la pasta e il riso integrale si considerino circa 60 gr, per il pane integrale 30 gr e per l'olio d'oliva un cucchiaino al giorno. Per il pesce e la carne, ogni porzione non dovrebbe superare i 150 gr. I frutti da preferire sono mele, kiwi, arance e pere. Per ottimizzare gli effetti di questa dieta è molto importante rispettare la distribuzione dei pasti e assumere la bevanda al limone nelle dosi e nei tempi indicati.
Ecco un esempio di schema giornaliero:
| Pasto | Alimento/Bevanda | Quantità |
|---|---|---|
| Risveglio | Bevanda al limone | 1 bicchiere |
| Colazione | Yogurt magro, frutta fresca, avena | - |
| Spuntino (metà mattinata) | Bevanda al limone, mandorle o frutta fresca/verdura cruda | 1 bicchiere, q.b. |
| Pranzo | Insalata di legumi o riso integrale con verdure | 60g riso/pasta, 30g pane |
| Merenda | Bevanda al limone, un frutto o due biscotti d'avena | 1 bicchiere, q.b. |
| Cena | Pesce o carne bianca alla griglia con verdure | 150g |
| Prima di dormire | Bevanda al limone | 1 bicchiere |
Pro e Contro della Dieta del Limone
Contro
Lo schema settimanale è molto ripetitivo e per questo diventa complicato superare lo scoglio del quarto giorno. Viste le poche calorie contenute nei menu, si sconsiglia di fare questa dieta per più di due settimane. La dieta del limone poi, è vietata a chi soffre di disturbi come l'acidità di stomaco e il reflusso.
Pro
La dieta del limone è semplice da seguire e non vieta nessuna categoria di alimenti. La presenza di carne, pesce, verdura, frutta, pasta, riso, pane e formaggi magri la rende ideale per non fare improvvise rinunce. Da sempre si associano all’acqua e limone (magari bevuta al mattino o alla sera, a temperature tiepido-calde) proprietà disintossicanti o di pulizia del fegato, soprattutto se assunta dopo una serata in cui ci si è concessi un pasto un po’ più abbondante del solito.
Si dice che gli enzimi del limone aiutino ad accelerare il metabolismo e quindi a perdere peso, dando una sorta di tregua al nostro organismo con il loro effetto “brucia grassi”. A questo si aggiunge il rinomato potere alcalinizzante del limone, che permette di ridurre l’acidità del nostro corpo, rafforzare il sistema immunitario, mantenere sotto controllo la pressione arteriosa e il senso di fame, aiutare la digestione e stimolare la diuresi, nonché l’espulsione delle tossine che acidificano le nostre cellule.
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Possibili Benefici e Controindicazioni del Limone
Il limone, frutto del Citrus limon L., appartenente alla famiglia delle Rutaceae, presenta proprietà, dal punto di vista nutrizionale, sicuramente interessanti. In 100 g di prodotto, per circa il 90% è costituito da acqua e il restante 10% è costituito principalmente da zuccheri semplici, proteine, fibra (in particolare la pectina), vitamine, principalmente vitamina C e, in quantità minori, sono presenti anche quelle del gruppo B (B1, B2, B3) ed E. Infine sono presenti anche sali minerali, quali potassio, calcio, fosforo, sodio e ferro, flavonoidi e carotenoidi (principali responsabili della colorazione gialla che contraddistingue il frutto e più abbondanti nella scorza e nell’albedo, ovvero la parte bianca degli agrumi), limonoidi amari e acidi organici con azione battericida.
La vitamina C esercita l’effetto antiossidante insieme alla vitamina E, il beta carotene e alcuni flavonoidi. Noi sovrastimiamo il contenuto in vitamina C, soprattutto se, a scopo alimentare, andiamo a consumare il succo di limone e non il frutto intero. In effetti su 100 g di succo di limone, solo 40 mg è il contenuto in vitamina C e per fare un confronto, il peperone ne contiene circa 50 volte di più (fonte: usda.gov). Se si prende l’abitudine di bere quotidianamente acqua calda e limone dobbiamo pertanto tenere presente che se da un lato con il calore la vitamina C si degrada e quindi non espleta più il suo potere antiossidante, dall’altro la sua concentrazione non è così elevata già in partenza.
Un utilizzo “smart” che si può fare dell’acqua e limone è quello di favorire una corretta idratazione. In effetti aromatizzare l’acqua con del succo di agrumi (in questo caso con del limone) può aiutare quelle persone che tendenzialmente non sono costanti con l’assunzione dell’acqua giornaliera. Il succo di limone, poi, essendo un esaltatore di sapidità, può essere sfruttato come condimento, quindi come sostituto del sale per cui, invece, è consigliato ridurne il consumo, specie in chi soffre di ipertensione, o di altri grassi aggiunti, senza alcuna controindicazione tossicologica. Il succo di limone viene inoltre sfruttato anche per il suo potere conservante, legato al suo tenore in acido acetico e citrico che potenzialmente limitano la crescita batterica. Infine, aggiunto agli alimenti favorisce un maggior assorbimento del ferro non-eme, quello meno biodisponibile, presente principalmente nelle fonti vegetali (fonte: linee guida CREA).
Il limone è un frutto molto acido; il suo pH si aggira intorno a 2.3-2.5. Questa sua caratteristica induce, alla lunga, alla corrosione dello smalto dentale, alterando la sensibilità dei denti stessi. Non ci sono, invece, evidenze circa la correlazione diretta tra l’assunzione di succo di limone e il reflusso gastrico.
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