Lo scorso martedì 21 febbraio ha segnato l’ingresso nel periodo della Quaresima. Il periodo della Quaresima che segue il Carnevale è un periodo legato all’astinenza e alla purificazione: vediamo quali sono le regole sull’alimentazione.
Nel corso dei 40 giorni che precedono la Pasqua, che quest’anno cadrà il 9 aprile, in molti colgono l’occasione per rimettersi in forma, preparandosi ai giorni di festa. La Quaresima può essere un’opportunità per migliorare corpo e mente, con un percorso di crescita interiore e benessere.
Nella tradizione cristiana, questo periodo simboleggia il cammino di Gesù nel deserto, un momento di riflessione e crescita interiore. Al di là dei benefici fisici, la dieta della Quaresima è un’occasione per rafforzare la propria spiritualità.
La dieta quaresimale non è solo una tradizione religiosa, ma un’abitudine che può portare benefici reali alla salute e alla vita quotidiana. Che tu la segua per motivi di fede o per curiosità, questo periodo può diventare un’occasione per ritrovare equilibrio e benessere, sia fisico che mentale.
Il Significato del Digiuno e dell'Astinenza
Secondo la tradizione cattolica, il digiuno e l’astinenza dalle carni sono elementi fondamentali della Quaresima. Si tratta di un precetto generale della Chiesa cattolica che impone di non mangiare carne nei “giorni di magro”, cioè il venerdì e in altri giorni proibiti specificati nei testi sacri. Un tempo, anche latticini e uova erano vietati, ma oggi sono ammessi.
Leggi anche: Dieta contro la carenza di ferritina
Astinenza dalle Carni: Cosa Significa?
Simbolicamente nella tradizione cristiana il Mercoledì delle ceneri rappresenta l'inizio dei 40 giorni che Gesù trascorse nel deserto - dopo il suo battesimo nel Giordano e prima del suo ministero pubblico - in meditazione e astinenza dalle tentazioni.
Già dal Mercoledì delle ceneri i credenti dovrebbero far penitenza, osservando il digiuno e l'astinenza dalle carni: ma cos'è esattamente l'astinenza dalle carni? L'obbligo dell'astinenza vige a partire dai 14 anni d'età compiuti, mentre quello del digiuno dai 18: il tutto termina con i 60 anni di età (si parla di digiuno alimentare, non di "astinenza dalle carni" in generale, che invece prosegue).
Ci sono anche delle specifiche dispense a questi precetti, per motivi di salute ad esempio, ma anche per motivi diversi. Fino al XX secolo nella lista dei cibi proibiti c'erano anche uova e latticini, che oggi sono invece ammessi: in generale, però, è richiesta l'astinenza da cibi troppo costosi, raffinati o elaborati.
"In giorni stabiliti dalla Chiesa astieniti dal mangiare carne e osserva il digiuno": è questo il mandato che costituisce il quarto dei 5 precetti più importanti della Chiesa cristiana.
Perché il Pesce è Ammesso?
La risposta a questa domanda non è semplice: la distinzione fra le carni - non solo fra pesce e carne nel senso comune del termine ma anche fra le carni di uccelli, polli o maiali - risale addirittura all'Antico Testamento e le motivazioni per le preferenze per l'uno o l'altro alimento non sempre erano legate a concetti religiosi ma più spesso a esigenze economiche e sociali.
Leggi anche: Alimentazione e Disbiosi: Guida Completa
Una spiegazione prova a darla San Tommaso d’Aquino che, nella sua "Summa Theologia", spiega che il consumo di carne rossa è più nutriente e dà anche più piacere perché è molto più gustosa, quindi eliminarla sarebbe una dimostrazione di maggior sacrificio. In altri documenti si spiega con il fatto che il pesce fosse considerato un alimento povero, a disposizione di più fasce sociali, mentre la carne era appannaggio dei ricchi, dunque più desiderata.
Cosa è Vietato Mangiare e le Eccezioni
La regola fondamentale è dunque quella di fare astinenza dalle carni in senso stretto durante i venerdì, per tutto il periodo quaresimale, oltre al Mercoledì delle Ceneri e compreso il Venerdì santo, mentre durante il Sabato Santo questa scelta è solo consigliata. L'unica tipologia di carne ammessa è quella che proviene dal mare, dai laghi o dai fiumi.
Ecco quali sono le regole principali:
- è vietata nei giorni specificati la carne di qualunque tipo: che si tratti di carne rossa o bianca;
- sono vietati anche i cibi costosi o elaborati: se per esempio mangiare un astice al posto di uno spezzatino non si tratta di una penitenza;
- in alcuni casi sono vietati frutti di mare: varie correnti del cristianesimo - ma non in quello cattolico - proibiscono i frutti di mare perché considerati appunto cibi eccessivamente raffinati;
- latticini e uova sono ammessi con moderazione;
- sempre ammesse le verdure, i cereali e i legumi;
- il pesce è ammesso ma solo se si tratta di pesci poveri cucinati in maniera poco elaborata.
Naturalmente, le eccezioni a questa regola nel mondo sono molte, perché anche i precetti religiosi venivano - e vengono tuttora - declinati secondo le esigenze locali.
Durante la Quaresima, tendenzialmente i cristiani praticanti seguono un'alimentazione leggera, a base soprattutto di cibi semplici e poco elaborati, con anche momenti di astinenza e di digiuno. In linea di massima, secondo la religione cristiana, durante la Quaresima si possono sempre mangiare pasti frugali, con cibi come verdure, legumi, cereali, frutta, uova, latticini e pesce povero. La carne e i cibi più pregiati, invece, vanno mangiati con moderazione e non il venerdì.
Leggi anche: Benefici di una dieta sana
Il Digiuno Quaresimale: Come Praticarlo Correttamente
Il mercoledì delle ceneri rappresenta il primo giorno di Quaresima. In questa giornata, la Chiesa prevede sia l'astinenza dalla carne e dai cibi ricercati o costosi sia il digiuno. Il digiuno non implica un'astinenza totale dal cibo, ma consiste nel fare un unico pasto durante il giorno, in genere il pranzo.
Il digiuno quaresimale consiste nel consumare il pranzo, eventualmente accompagnato da due piccoli spuntini, uno a colazione e uno a cena. Durante la giornata si possono però assumere bevande come acqua, te, tisane. Secondo il Codice di Diritto Canonico, questo regime andrebbe seguito il mercoledì delle ceneri, primo giorno di Quaresima, e il venerdì Santo, l'ultimo venerdì prima di Pasqua.
Cosa Mangiare Durante il Digiuno
Come spiega il dottor Roveda: “In caso di digiuno è importante che l’unico vero pasto della giornata sia completo e contenga una buona dose di cereali, come pasta e pane, in modo da avere un carico di energia adeguato a tutta la giornata. Importanti anche le verdure e le proteine, che come detto prima possono arrivare da legumi, pesce, uova e formaggi. Gli spuntini possono essere costituiti anche dalla frutta o frutta secca.
L’errore da non fare è consumare un pasto principale estremamente calorico per andare a 'coprire' il resto della giornata, trattandosi di pochi giorni in un anno nei quali il fisico può anche avere delle calorie in meno. È importante però non eccedere con l’attività fisica per non stressare troppo il corpo”.
Consigli Pratici per una Dieta Equilibrata in Quaresima
Con la fine del Carnevale, è ufficialmente iniziato il periodo della Quaresima. “Fare Quaresima”, quindi, può diventare un’ottima occasione per variare l’alimentazione e seguire una dieta equilibrata, aumentando il consumo di frutta e verdura e prediligendo grassi naturali come l’olio al posto del burro e dello strutto. Mangiar sano, infatti, non significa mangiare senza gusto.
Tra i piatti più consumati in Quaresima spiccano il baccalà e lo stoccafisso, che possono essere preparati in molti modi. In Friuli, ad esempio, si prepara il baccalà alla cappuccina, con l’aggiunta di cannella, zucchero e un po’ di cioccolato, mentre in Veneto si cucina il baccalà alla vicentina, quello mantecato alla veneziana, il baccalà con le patate o lo stoccafisso in zimino, cotto con le bietole.
Benefici del Digiuno e dell'Astinenza
Il digiuno tradizionale ha dei vantaggi riconosciuti non soltanto in termini di nutrimento spirituale e mentale, ma anche di purificazione dell’organismo. Il digiuno non è solo una pratica religiosa, ma anche un metodo riconosciuto per migliorare la salute.
Dal punto di vista psicofisico, la pratica di un periodo di digiuno non soltanto garantisce un effetto purificante all'organismo, ma ha il grande vantaggio di stimolare il metabolismo chetogenico, bruciando i grassi e depurando lo stomaco, con un effetto benefico che si riversa anche sulle funzionalità cerebrali ed emotive. Nello specifico, un regime alimentare ristretto ha un effetto detox sul fegato e migliora il transito intestinale, riducendo gli stati infiammatori e contrastando lo stress ossidativo.
Una diminuzione dell'introito calorico (in media del 30-40%) corrisponde a un'effettiva prevenzione di alcune patologie e a un rallentamento dell'invecchiamento cellulare con relativo allungamento della vita media, come dimostrano gli studi portati avanti anche da ricercatori italiani.
Come Nutrire lo Spirito
In tutte le tradizioni religiose, il digiuno riveste un ruolo di disciplina, esercizio, legame comunitario, preghiera, concentrazione, atto votivo. Spesso si sottovaluta molto questa pratica antica quanto l’uomo, considerando in modo superficiale un aspetto che invece può dare spessore e vigore alla nostra spiritualità. In particolare, il senso cristiano di questo esercizio di sobrietà e di presenza a se stessi è un invito a essere più svegli e attenti a una maggiore forma di spiritualità nella vita di ogni giorno.
Con il mercoledì delle Ceneri è cominciata la Quaresima, che si concluderà il giorno di Pasqua, il 31 marzo. Come ogni anno, i credenti si astengono dal mangiare carne il primo giorno (il mercoledì delle Ceneri, appunto) e tutti i venerdì. Sono invece ammessi altri alimenti di origine animale come latte e uova, oltre al pesce.
L’astinenza dalla carne nella dieta della Quaresima- “È importante riuscire a mantenere un buon bilancio della giornata, sostituendo la carne con il pesce, con i legumi e in parte anche formaggi e uova. Tutte le altre fonti proteiche possono tranquillamente sostituire la carne. Facendo un discorso più ampio, l’eliminazione della carne nei venerdì di Quaresima non comporta rischi di carenze vitaminiche e minerali. Chi ne sente spiritualmente il bisogno può tranquillamente evitare la carne, poiché non si avrà un impatto sull’apporto proteico e aminoacidico, trattandosi di un tempo limitato nell’ambito di una dieta corretta.
La Quaresima può essere un periodo di riflessione e rinnovamento, sia per il corpo che per lo spirito. Seguendo questi consigli, è possibile vivere questo tempo in modo significativo e salutare.