Le diete delle star: quando la forma fisica diventa ossessione

Per le celebrities, essere sempre in forma è in un certo senso parte del loro lavoro, che abbiano delle esigenze fisiche, come ad esempio cantare e ballare sui numerosi palchi di una tournée internazionale, o che lo facciano per stare bene con se stesse sotto ai riflettori, le star sono le prime a sperimentare nuovi trend in fatto di dieta.

La "non dieta" di Adele e altri regimi alimentari bizzarri

C'è chi sceglie un regime alimentare bilanciato, e c'è chi invece improvvisa diete drastiche nel tentativo di perdere molti chili in poco tempo. Alcune di queste diete bizzarre sono trapelate o sono state rivelate proprio dalle star in persona, sorprendendoci per le loro ristrettezze caloriche.

La cantante Adele ha destato scalpore per aver perso 30 chili in un anno. All'epoca i rumors sostenevano che avesse seguito la dieta Sirt per dimagrire. Si tratta di un particolare regime alimentare piuttosto rigido che prevede l'eliminazione di zuccheri e grassi saturi, e la notevole riduzione di latticini, oltre all'introduzione di cibi specifici che hanno l'obiettivo di stimolare le sirtuine, che influenzano la nostra capacità di bruciare i grassi. In una recente intervista a British Vogue però Adele ha rivelato di non aver mai seguito la dieta Sirt, anzi di non aver mai seguito nessuna dieta. Come ha fatto Adele a dimagrire allora? Facendo sport: “Non si trattava di perdere peso, volevo diventare forte”, e seguendo un regime alimentare vario, sano e controllato. Motivo per cui, probabilmente, Adele è riuscita a perdere peso e a mantenere la nuova forma fisica.

David Beckham ha raccontato durante un podcast che la sua signora mangia lo stesso pasto ogni giorno da ben 25 anni. La dieta di Victoria Beckham è a base di pesce alla griglia e verdure al vapore, senza olio o burro, e una fetta di pane integrale con un pizzico di sale. Per quanto a grandi linee, sembri essere una dieta piuttosto sana, consumare sempre lo stesso piatto è una scelta costrittiva che non aiuta a continuare a mangiare bene nel lungo periodo. Variare è sempre importante.

Kim Kardashian è dimagrita molto nell'ultimo periodo, insieme anche a sua sorella Khloé. Si è iniziato a discutere del suo nuovo corpo più filiforme quando ha indossato il vestito d'oro di Marilyn Monroe al MET Gala di quest'anno. Non solo per la sua forma fisica, ma anche per le dichiarazioni che ha rilasciato a Vogue su quale dieta ha fatto per ottenerla.

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Quella di Beyoncé è tra le diete delle star diventate più celebri, ma anche una delle più pericolose. La cantante ha deciso di condividere con il pubblico di Oprah nel 2006 che, per mettersi in forma per il suo ruolo in Dreamgirls, scelse la Master Cleanse, una dieta drastica a base di un solo tipo di liquido. Per 10 giorni Beyoncé ha assunto solo dei beveroni a base di acqua, succo di limone, sciroppo d'acero e pepe di Cayenne.

La dieta macrobiotica di Madonna è a base di soia, cibi fermentati, carboidrati integrali e vegetali marini, mentre esclude la farina bianca, la carne, le uova e i latticini.

Katy Perry ha seguito una dieta a base di funghi nel 2013, la M-Plan. Secondo questo regime alimentare bizzarro bisogna sostituire un pasto al giorno con soli funghi, di qualsiasi varietà. Per quanto sia una dieta strana e limitante, consumare ad esempio un fungo Portobello al posto di un hamburger può essere una buona idea, se si considera che i funghi hanno poche calorie e diversi nutrienti importanti, come lo zinco.

Nel 2016 la cantante rivelò di seguire una dieta a base di sole proteine e grassi, mangiando a ogni pasto solo salmone norvegese selvaggio e capperi.

Xtina dichiarò di seguire una dieta tratta dal libro 7-Day Colour Diet di Jessica Weisel Courtney e Mindy Weisel, che prevede l'assunzione di cibi in base al loro colore, variando tonalità ogni giorno. E così un giorno cibi bianchi, uno verdi, uno rossi e via dicendo. L'idea alla base della dieta è di fare il pieno dei nutrienti specifici di ogni gruppo di cibo, in base al loro colore. Si riduce la stanchezza e migliora l'umore.

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La dieta Plank: perdere peso a tempo di record?

Perdere a tempo di record: 9 chili in due settimane. È questa la promessa della dieta Plank, la dieta lampo amata dalle celebrities e caratterizzata da una rigida tabella day by day. La dieta Plank consiste in un regime alimentare iperproteico che, però, deve essere seguito al massimo una volta l’anno. Ma come funziona la dieta Plank? Cosa è possibile mangiare e cosa, invece, occorre evitare, per perdere i tanto agognati chili promessi? Sono tutti interrogativi ai quali cercheremo di rispondere, fermo restando che - al pari di tutte le diete drastiche e basate su menu restrittivi e sbilanciati in termini di nutrienti - seguire la dieta Plank comporta, prima, l’aver consultato un dietologo e/o nutrizionista che valuterà ciascuna situazione.

Menu e caratteristiche della dieta Plank

  • La cucina prevista dalla dieta Plank punta molto sulla semplicità.
  • Il menu della dieta Plank prevede un po’ di pane a colazione ma niente riso, pasta oppure altri tipi di cereali.
  • Sì al caffè nero e amaro: la caffeina, infatti, infonde una (seppur momentanea) sferzata di energia che potrebbe compensare la mancanza di tono vitale data dall’assenza di carboidrati (una carenza, quest’ultima, che può manifestarsi anche a livello di umore, con propensione a insonnia e ad Ansia).
  • La dieta Prank prevede che sulla tavola, a pranzo, non debbano mai mancare le proteine, che costituiscono la base del regime dimagrante.
  • Leggerezza. È la parola d’ordine a cena, con frutta a scelta e uno yogurt magro. A cena si può anche optare per un’insalata mista da accompagnare con bistecca oppure prosciutto cotto.
  • Per quanto riguarda eventuali attacchi di fame, la dieta Plank non prevede né merende né snack, meno che mai per “spezzare” la mattina o il pomeriggio.

Dieta 80/20: l'equilibrio tra salute e piacere

Seguita da tante star, la dieta 80/20 promette equilibrio e risultati senza sacrifici drastici. Nel mondo delle diete e delle tendenze alimentari, trovare un equilibrio tra benessere e piacere è spesso una sfida. Ma la dieta 80/20 promette proprio questo: un approccio flessibile che permette di mantenere uno stile di vita sano senza rinunciare ai piccoli sfizi. Ma in cosa consiste esattamente la dieta 80/20? Funziona davvero o è solo l’ennesima moda passeggera? E soprattutto, quali sono i suoi reali benefici e le possibili controindicazioni.

Ma come applicare la regola 80/20 nella pratica? Oppure, in una giornata tipo, consumare pasti sani e nutrienti, riservando un piccolo spazio a un dolcetto dopo cena o a un piatto più calorico a pranzo. Uno dei motivi per cui la dieta 80/20 è così popolare è la sua sostenibilità a lungo termine. A differenza delle diete restrittive, che spesso portano a frustrazione e senso di privazione, questo metodo consente di mantenere un’alimentazione sana senza rinunciare completamente ai piaceri del cibo. Favorendo un’alimentazione ricca di alimenti nutrienti, aiuta a mantenere sotto controllo il peso corporeo e a migliorare il metabolismo.

Rischi e benefici della dieta 80/20

  • Uno dei principali rischi è l’interpretazione troppo libera della regola del 20%.
  • Un altro aspetto da considerare è che la mancanza di regole rigide può essere problematica per alcune persone.
  • Infine, anche se questa dieta permette maggiore flessibilità, non significa che sia adatta a tutti.

La dieta 80/20 ha conquistato molte celebrità, da Jennifer Aniston a Drew Barrymore, fino all’atleta Tom Brady.

La dieta del supermetabolismo: riattivare il metabolismo per perdere peso

Perdere peso senza contare le calorie e soffrire la fame: puoi riuscirci con La dieta del supermetabolismo, il best seller di Haylie Pomroy, nutrizionista di star come Jennifer Lopez, Reese Witherspoon e Cher. Nel suo libro, pubblicato in Italia da Sperling & Kupfer (288 pagine, 9,90 e), l’esperta americana spiega che il suo regime è adatto a tutti, ma in particolare a chi ha provato senza successo altri schemi dimagranti troppo restrittivi e perciò responsabili dell’effetto yo-yo (appena s’interrompe la dieta si riprendono con gli interessi i chili persi).

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«È un regime alimentare costruito selezionando cibi in grado di attivare il metabolismo, “addormentato” da diete ipocaloriche, stress, menu ricchi di zuccheri, dolcificanti artificiali, ormoni e additivi chimici», spiega Sara Cordara. «Non è la quantità dei cibi a contare, ma la loro qualità».

Le regole fondamentali della dieta del supermetabolismo

  • «Devi nutrirti cinque volte al giorno, cioè fare tre pasti e due spuntini: non sono ammesse deroghe, anche se non hai fame», dice l’esperta.
  • Quindi, mangia ogni tre-quattro ore (tranne durante il sonno): «Questo potrebbe voler dire aggiungere un ulteriore snack a fine giornata, se vai a letto tardi. Ricordati anche di fare colazione entro mezz’ora dal risveglio, per evitare che l’organismo si ritrovi senza carburante, e di bere ogni giorno 30 ml d’acqua per ogni chilo di peso corporeo. Per esempio, se pesi 70 kg, ti servono 2,1 litri».
  • Infine, scegli cibo sano: «Controlla in particolare che non contenga nitriti e nitrati: conservano gli alimenti rallentando l’ossidazione dei grassi, ma hanno lo stesso effetto nel nostro organismo, quindi non ti fanno dimagrire. Infine, impegnati nell’attività fisica».

Cibi da evitare nella dieta del supermetabolismo

Nei 28 giorni di dieta, dimentica alcuni alimenti: «Innanzitutto il frumento, perché è ricco di glutine, rallenta la digestione e ti gonfia. No poi agli zuccheri raffinati, responsabili delle impennate di glicemia (usa al massimo un dolcificante a base di stevia o di xilitolo di betulla). Evita anche le spremute, la frutta essiccata, il mais, tutte bombe “dolci” come i latticini che, in più, hanno molti grassi. Infine, rinuncia alla caffeina (che “stressa” le ghiandole surrenali), i superalcolici e i cocktail », conclude la nostra nutrizionista.

Le tre fasi settimanali della dieta del supermetabolismo

La dieta dura 28 giorni, prevede l’alternarsi di 3 fasi nell’arco della stessa settimana e tipermette di perdere circa 10 Kg.

  1. LUNEDÌ E MARTEDÌ: allenta lo stress - Mangi prevalentemente carboidrati complessi e zuccheri della frutta per “calmare” l’organismo e agevolare l’assorbimento dei nutrienti.
  2. MERCOLEDÌ E GIOVEDÌ: sblocca il grasso accumulato e sviluppa i muscoli - Assumi tante proteine, accompagnate da verdure (in modo che le scorie azotate prodotte durante la digestione delle prime non affatichino i reni) e riduci a zero l’apporto di frutta e cereali integrali, per stimolare il lavoro del fegato e delle ghiandole surrenali. Così ti disfi del grasso e permetti al pancreas di metabolizzarlo.
  3. VENERDÌ, SABATO E DOMENICA: dai energia al corpo - È il momento dei grassi sani e della frutta poco ricca di zuccheri. Assumi anche un po’ di proteine e di carboidrati. Il tuo metabolismo inizia a bruciare al massimo.

Soluzioni per le emergenze

  • STASERA HO UNA FESTA E SO CHE NON RESISTERÒ AGLI ALCOLICI - Durante la giornata mangia 10-15 g di proteine ogni due ore, fino al momento di uscire:«Così manterrai stabile il livello di zuccheri nel sangue anche se ti concederai un drink», consiglia la dottoressa Cordara. Comunque, cerca di non esagerare: un bicchierino va bene, di più no. Sforzati invece di bere tanta acqua».
  • SONO STATA INVITATA A UN TÈ CON LE AMICHE E TEMO DI MANGIARE TANTI DOLCI - «Prima di andare all’appuntamento, assumi grassi sani, per esempio qualche noce: i lipidi rallentano la velocità con cui lo zucchero arriva nel sangue».

La coquette diet: l'ennesima moda pericolosa

Periodicamente esplodono sui diversi social nuove tendenze, soprattutto in tema di fitness e alimentazione. la coquette diet- Il termine “coquette” letteralmente sta per “donna frivola, fatua, civetta”. Attualmente è stato declinato come stile con i termini "coquette aesthetic", che comprende la sensualità e l'innocenza, la capacità di essere sexy, delicate e seducenti in egual misura.

cos'è- La coquette diet si basa su una forma estrema di restrizione calorica, in cui si consumano poche centinaia di calorie al giorno con quantità estremamente basse di cibo, per raggiungere rapidamente la perdita di peso. Come succede anche nella military diet (un altro trend dietetico recente), si basa sull’esclusione rigida di alimenti specifici che vengono comunque consumati in quantità precise. Queste diete sono efficaci? Certo, in pochissimo tempo entrambe permettono una rapida discesa sulla bilancia.

i contro- Viviamo nell’epoca del “tutto e subito” e il campo della nutrizione non fa eccezione. Chi si approccia al tema del perdere massa grassa mira a ottenere risultati rapidi, ma il rovescio della medaglia è l’impatto sulla salute. Queste diete diventano famose per via delle influencer o delle attrici o cantanti che seguendole (o dicendo di farlo) hanno ottenuto risultati strepitosi. Ma non dimentichiamoci che questo tipo di persone fa della propria immagine un lavoro a tempo pieno e ha a disposizione professionisti a tempo pieno che possono occuparsi di loro nel successivo mantenimento dei risultati, sempre che abbiano davvero utilizzato queste metodiche. Quello che non è chiaro alla maggior parte delle persone è che possono rivelarsi controproducenti.

Il pericolo di questo tipo di diete risiede anche nel fatto che sono seguite e “promosse” da influencer e personaggi famosi, diventando virali e pericolose, grazie alla diffusione sui vari social.

il consiglio- Non facciamoci ingannare e rimaniamo critici quando salta fuori l’ennesima dieta miracolosa. Il modo più sicuro - anche se più “noioso” e lento - di ottenere un risultato è quello di fare delle modifiche alle proprie abitudini alimentari di tutti i giorni, che però possano essere mantenute e facilmente portate avanti nel tempo.

Macrobiotica: la dieta delle star?

Stavo leggendo un articolo ieri che titolava “la dieta pazzesca che seguono tutti i vip” e incuriosita ho voluto vedere di cosa si trattata. Subito mi è spuntato un gran sorriso, hanno scoperto l’acqua calda…parlavano della mia amata macrobiotica. E’ per questo che questo articolo farà chiarezza proprio sulla macrobiotica la dieta delle star?

La parola macrobiotica deriva infatto da makros che significa lungo o grande e da bios che significa vita. Per cui una lunga vita, o “vita alla grande” dove da spettatori si diventa attori della nostra salute. Alimentarsi, mangiare in modo consapevole porta ad un’armonia di vita a cui poi non si rinuncia più.

I principi dello Yin e Yang nella macrobiotica

L’energia yin se è troppa tende a raffreddare, se invece è equilibrata va benissimo ed è rinfrescante. All’opposto l’energia yang se è troppa provoca rigidità, caldo in eccesso, e molta tensione, ma se è in equilibrio apporta forza e vigore. Ma come si possono distinguere i cibi yin da i cibi yang? Le differenze sono sottili, in linea di massima diciamo che tutti gli zuccheri, i gelati, l’alcol sono estremo yin, dall’altra parte la carne, le uova, il sale, i prodotti da forno sono molto yang. Non è che non si possono (in macrobiotica nulla è vietato) mangiare qualche volta, ma bisogna saperli bilanciare.

Yin e yang sono teorie antichissime, taoiste, da cui poi negli anni 40 prese spunto l’ideatore della macrobiotica, il filosofo giapponese Georges Ohsawa (pseudonimo di Yukikazu Sakurazawa) che cercò una fusione tra le medicine e le tradizioni occidentali e orientali. Si tratta di due principi opposti che governano l’Universo e l’Uomo.

Gli alimenti base della macrobiotica

  • I cereali integrali come riso e riso integrale, grano saraceno, orzo, miglio, segale, farro, sorgo.
  • I legumi.
  • Usando grassi buoni come i semi oleosi, la frutta secca, l’olio extravergine.
  • Riducendo al minimo il cibo animale.

Per cui macrobiotica la moda delle star? Permette di perdere peso senza patire la fame alternando tre fasi.

Dieta Sirt: il gene magro attivato dal cibo

Recentemente è comparsa una foto di Adele dimagrita per il suo compleanno. Si è affidata alla dieta Sirt, l’ultima moda in fatto di dieta dimagrante insieme alle altre scelte dalle star, per esempio la dieta chetogenica, la dieta plank, la dieta 16/8. Ma cosa è veramente importante se si vuole dimagrire mettendo al primo posto la salute.

Adele magra grazie a questa dieta: la cantante avrebbe perso 30kg in un anno, e anche Pippa Middleton l’avrebbe seguita in vista del suo matrimonio.

Conosciuta anche come Sirt, la dieta del gene magro, ci sembra sicuramente una soluzione più equilibrata e seria di tante trovate per dimagrire velocemente o consigli su come dimagrire senza dieta, però bisogna fare delle precisazioni per sfatare alcuni miti e dare a chi vuole perdere peso tutte le coordinate necessarie per intraprendere un percorso che metta al centro la propria salute.

Perdere peso velocemente: attenzione alla sostenibilità

Gli ideatori della dieta Sirt promettono un calo di 3,2kg in una sola settimana. Come abbiamo spesso evidenziato, lo stomaco è un organo molto adattabile. Se riceve molto cibo, si dilata aumentando la propria capacità; se riceve poco cibo si restringe, diminuendo lo stimolo della fame. Una perdita di peso brusca potrebbe sottoporre il nostro organismo a uno stress poco salutare.

Mantenimento del peso: un aspetto fondamentale

C’è poi il tema della sostenibilità. Ovvero: riuscirò a sostenere questo regime alimentare? Per quanto tempo? Sempre molto importante è ricordare che il mantenimento è un elemento fondamentale della dieta, e non soltanto la fase dimagrante. Una dieta sostenibile è una dieta che il soggetto può seguire con naturalezza e piacere nella propria vita, senza dover sentire il peso del sacrificio o impazzire per recuperare i cibi giusti. Per esempio la dieta mediterranea, eccellenza italiana, è studiata in tutto il mondo proprio perché estremamente sostenibile e in armonia con il territorio.

C’è infine un aspetto psicologico e culturale su cui è importante soffermarsi. Il culto di queste diete miracolose pone spesso il focus sul dimagrimento per fini esclusivamente estetici, facendo passare l’idea sbagliata che dimagrire velocemente sia sinonimo di bellezza.

Noi vogliamo invece ribadire che seguire una dieta significa instaurare un’abitudine nutrizionale sana, che pone al centro innanzitutto la salute dell’individuo. Per questo il primo passo da fare è sempre quello di rivolgersi a un centro specialistico che possiede competenze scientifiche per analizzare il benessere complessivo della persona.

Come funziona la dieta Sirt? Menù settimanale vario per attivare il metabolismo

Vediamo ora come funziona questa dieta di tendenza.

Gli ideatori della dieta Sirt hanno basato la loro proposta sull’esistenza delle sirtuine, proteine ad azione enzimatica recentemente scoperte. Queste proteine, se attivate, sono in grado di risvegliare l’attività metabolica dell’organismo, ottenendo il dimagrimento.

Gli ideatori della dieta Sirt hanno formulato un elenco dei cibi - i cosiddetti cibi sirt - capaci di attivare le sirtuine e su questi hanno costruito il menù settimanale alla base della loro dieta.

Si tratta di un menù settimanale vario e completo, composto da cibi semplici e anche da qualche presenza piacevole e inaspettata, come l’olio d’oliva e il cioccolato fondente.

Se però nella seconda fase di mantenimento si può appunto mantenere questo regime alimentare vario e soddisfacente, bisogna sottolineare che, invece, nella prima fase, della durata di una settimana, gli ideatori consigliano di alimentarsi quasi esclusivamente per via liquida. I bibitoni verdi - seppure in questo caso naturali e fatti in casa - a cui noi consigliamo sempre di guardare con un certo scetticismo.

Se stai pensando di intraprendere un percorso nutrizionale per guadagnare salute e benessere raggiungendo la tua forma ideale, non cercare formule miracolose online.

Piuttosto, inizia un percorso guidato da uno specialista medico che costruisca una dieta su misura delle tue esigenze fisiologiche, partendo da esami ematochimici, test genetici e delle intolleranze, e analisi del tuo tuo stile di vita.

Nel nostro centro medico abbiamo numerose altre soluzioni e tutte hanno una cosa in comune: partono con una consulenza dietologica con la Dott.ssa Alessandra Freda, che in base alla situazione di partenza e all’obiettivo di ogni singolo paziente, stila un piano alimentare ad hoc e consiglia eventualmente l’approccio con il chirurgo bariatrico Dott.

E se ci fosse altro di meglio da fare tra me e la credenza, succederebbe ugualmente? Non ci scommetterei. E se rallentassi la velocità con cui passo dai crackers ai biscotti mangerei meno?

Questi sono solo accenni a strategie che possono aiutare ogni singolo paziente a riguadagnare un rapporto sano con il cibo, sia in termini di non credere a diete miracolose/false credenze, sia per quanto riguarda i comportamenti alimentari.

Se abbiamo bisogno di un aiuto concreto per tenere a bada la fame, abbiamo alcuni strumenti che sicuramente possono essere d’aiuto. Come ad esempio il palloncino intragastrico Allurion, che occupando spazio fisico all’interno dello stomaco, permette di sentirsi sazi senza riempirsi necessariamente di cibo.

Ciò permette un controllo di quanto ingerito senza patire la fame.

Dieta del supermetabolismo: le tre fasi nel dettaglio

La dieta del supermetabolismo prevede tre fasi, che si alternano durante la settimana:

  1. Fase 1 (Lunedì e Martedì): Allentare lo stress. In questa fase, l'alimentazione è ricca di carboidrati complessi e zuccheri della frutta, per calmare l'organismo e favorire l'assorbimento dei nutrienti.
  2. Fase 2 (Mercoledì e Giovedì): Sbloccare il grasso accumulato e sviluppare i muscoli. Questa fase prevede un elevato apporto di proteine, accompagnate da verdure, e una riduzione a zero di frutta e cereali integrali, per stimolare il lavoro del fegato e delle ghiandole surrenali.
  3. Fase 3 (Venerdì, Sabato e Domenica): Dare energia al corpo. In questa fase si reintegrano i grassi sani, la frutta poco ricca di zuccheri, le proteine e i carboidrati.

Questi alimenti sono pensati per stimolare la tua tiroide a bruciare i grassi, le proteine e i carboidrati in modo più efficiente - e convertire lo zucchero in energia invece di immagazzinarlo come grasso. Questa fase ti aiuta di fatto a sbloccare le riserve di grasso ed incrementare la massa muscolare.

Durante questi due giorni, la vostra dieta dovrebbe essere ricca di proteine e di verdure non amidacee e alcalinizzanti, ma priva di carboidrati e grassi. La seconda fase è sicuramente la più difficile da superare non solo per la completa assenza di carboidrati e grassi ma soprattutto per la difficoltà di mangiare solo carne, pesce e verdure scondite nelle quantità indicate!

Questa fase è progettata per accelerare il metabolismo e la combustione dei grassi. Durante questi tre giorni, finalmente si reintegrano i grassi sani in pasti e spuntini mentre si consumano quantità moderate di proteine e carboidrati. Gli alimenti da mangiare in questa fase includono olio d'oliva, uova, noci, semi, cocco, avocado e olive.

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