Si sente sempre più spesso parlare di dieta detox, un particolare "regime" che promette di depurare l’organismo da tutte le tossine al suo interno, in particolare dopo un periodo di eccessi come può essere quello delle vacanze di Natale. Ma ha una reale utilità?
Cosa Significa "Dieta Detox"?
Il nome “dieta detox” viene dall’inglese “disintossicare”, ma nella realtà dei fatti, secondo la dottoressa Martina Donegani, biologa nutrizionista, non è un vero e proprio regime alimentare, perché in realtà ognuno la può fare diversamente: è un nome commerciale che accomuna queste diete a base di centrifugati, minestroni ed estratti di frutta e verdura.
Le Diete Detox Sono Utili?
“Queste diete nascono da un assunto completamente sbagliato” spiega la dottoressa Donegani: “Non ci sono evidenze che dimostrino che assumere solo frutta e verdura porti dei benefici nell’espulsione delle tossine. Già il termine ‘detox’, che richiama alla disintossicazione e all’espulsione delle tossine, non ha senso associato a una dieta, perché già il nostro corpo di per sé si disintossica e depura grazie a due organi in particolare, il fegato e i reni. Se non fosse così sarebbe un problema molto serio, ma a prescindere da ciò che mangiamo. Se fegato e reni funzionano, allora non c’è alcun bisogno di una dieta così sbilanciata: anche perché con questo regime si perdono principalmente liquidi, massa muscolare e massa magra.
La Dieta Detox Fa Male?
Oltre a non essere utile, la dieta detox può portare anche a dei problemi di salute: “Queste diete possono provocare stanchezza, indebolimento, e il rischio di queste alimentazioni sbilanciate è di indebolire il sistema immunitario. Insomma: si inizia la dieta detox con l’obiettivo - presunto - di purificarsi e si finisce invece per indebolirsi. È un messaggio sbagliato alla base: il nostro corpo si depura naturalmente, e guai se non lo facesse.
Cosa Mangiare per Depurarsi
Certamente può esserci la necessità di sgonfiarsi o ‘ripulirsi’ dopo un periodo nel quale si è mangiato eccessivamente, ma va fatto in tutt’altra maniera: “Bisogna riprendere un’alimentazione equilibrata, varia, che favorisca le naturali difese del sistema immunitario e comprenda tutti i gruppi alimentari, senza escludere grassi, carboidrati e proteine. Per aiutare il fegato a smaltire le sostanze di rifiuto bisogna limitare gli alcolici e i cibi processati che possono ostacolare la funzionalità epatica. Ci sono poi alimenti che possono supportare l’azione disintossicante del fegato: vegetali come broccoli, verze, cavoli, carciofi, e verdure amare come il radicchio.
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La Dieta dei 21 Giorni: Un Approccio Alternativo
Esiste un modo semplice per dimagrire, migliorare l’umore, guarire l’organismo e sentirsi pieni di energia? Per il Dott. Mehmet Oz è possibile, grazie alla sua dieta dei 21 giorni, perché la soluzione ai nostri problemi di salute è racchiusa, secondo la sua teoria, proprio nel cibo che ingeriamo. È un programma di dimagrimento che dura 21 giorni e ha come obiettivo quello di “riconciliarci” con il cibo. Quindi, si perde peso senza però perdere il piacere di mangiare.
Come Funziona la Dieta dei 21 Giorni?
La dieta non si basa tanto sul controllo delle calorie, quanto su una scelta ben precisa degli alimenti. Ogni giorno è necessario consumare tre pasti principali e due spuntini. La colazione deve superare le 420 kcal, il pranzo 430 e la cena da 520. Le proteine non devono mai mancare, meglio se vegetali, perché sono altamente sazianti. Via libera al pesce, soprattutto quello ricco di Omega-3 come il pesce azzurro. Per quanto riguarda la carne, invece, il Dott. Oz sconsiglia quella di manzo e di maiale, poco indicata soprattutto per chi soffre di colesterolo o trigliceridi alti.
Anche i carboidrati non devono mancare nella dieta, ma occorre evitare quelli raffinati, che aumentano la glicemia e non saziano, scegliendo quelli integrali, dal riso alla pasta. Questi alimenti, infatti, sono ricchi di fibre, abbassano il colesterolo e aiutano a contenere i picchi glicemici. La dieta dei 21 giorni prevede un regime di circa 1250 kcal, in cui si prediligono le verdure soprattutto crude e condite con solo due cucchiaini di olio.
Regole da Seguire nella Dieta dei 21 Giorni
- Non si possono mangiare cibi industriali come snack e cibi troppo raffinati e lavorati.
- Non si può usare zucchero, né dolcificanti ma solo stevia.
- Tra gli alimenti indicati ci sono due tazze di tè oolong, conosciuto anche come tè blu, ricco di sostanze antiossidanti e di sali minerali come calcio, manganese, rame e selenio.
- Le proteine animali e i latticini sono consentiti non più di due volte la settimana. È permesso il pollo privato dalla pelle e il salmone fresco.
- È anche importante concedersi due spuntini a metà mattina e metà pomeriggio.
Cosa Evitare nella Dieta dei 21 Giorni
- Verdure: come quelle amidacee che non sono nell’elenco degli alimenti consentiti.
- Zucchero e dolcificanti artificiali: sono da eliminare del tutto.
- Alimenti trasformati: tutti i cibi industriali e trasformati sono vietati.
- Altri grassi: sono ammessi solo quelli “sani” sopra indicati.
Esempio di Combinazioni di Alimenti
La dieta dei 21 giorni di Oz propone alcune combinazioni di alimenti considerate salutari ed efficaci per perdere i kg di troppo in modo duraturo. A colazione e metà pomeriggio, ad esempio, consiglia di bere una tazza di tè olong, mentre per gli spuntini prevede il consumo di un frutto medio.
Vantaggi della Dieta dei 21 Giorni
- Può favorire la perdita di peso.
- Predilige i grassi sani.
- Cibi nutrienti.
- Garantisce la sazietà.
- Non è necessario calcolare le calorie.
- Può supportare uno stile di vita sano, favorendo cibi integrali, grassi sani e proteine vegetali.
Svantaggi della Dieta dei 21 Giorni
- Si tratta comunque di una dieta restrittiva che limita alimenti come latticini, proteine animali e cereali non integrali.
- Può causare carenze nutrizionali: limitare rigorosamente i cereali integrali, le verdure amidacee, le proteine animali e i latticini può rendere difficile soddisfare i fabbisogni di nutrienti essenziali, che possono avere un impatto sulla salute generale.
- Poca flessibilità: c’è poca elasticità in questo approccio, per questo è pensata per durare solo 21 giorni.
Considerazioni Finali Sulla Dieta dei 21 Giorni
Ciò che tuttavia è bene evidenziare è che si tratta di una dieta non riconosciuta scientificamente. Quindi evitare il fai da te e rivolgersi al proprio medico prima di avventurarsi in questo regime alimentare.
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L'Approccio Integrato: "9 + 21"
Secondo alcuni studi scientifici condotti da esperti come Yoshinori Ohsuni, Valter Longo e Patrizio Hermes Barbon, la pulizia interna del nostro organismo è fondamentale per ripristinare la vitalità, la salute e migliorare l'aspetto estetico/funzionale. In base a queste ricerche, è stato sviluppato il programma "9 + 21..."
Secondo Stefano Lenzi, CEO di Dermaclinique, ci nutriamo di cibi "artificiali", prodotti industrialmente, trasformati, raffinati, denaturati, insaporiti chimicamente, pastorizzati, cotti, addolciti o resi commestibili in modo incompatibile con la nostra fisiologia intestinale, enzimatica e digestiva. “Prima di iniziare una dieta tradizionale o riequilibrare la nostra alimentazione a lungo termine, è necessario iniziare con una dieta detox.
Benefici della Dieta Detox
- Detossinare, dimagrire, educare e disciplinare la nostra vita sono azioni necessarie per ripristinare un equilibrio compromesso per varie ragioni.
- Sia che si tratti di perdere peso che di migliorare l'aspetto estetico localizzato, è sempre necessario iniziare con una pulizia interna eliminando scorie, tossine e liquidi in eccesso per beneficiare di tutto l'organismo.
- Le "scorie" accumulate nel nostro corpo, infatti, possono essere la causa di allergie, aumento di peso, colorito spento, eczemi, acne, rinite e sinusiti ricorrenti, infezioni all'orecchio, problemi digestivi, problemi immunitari o persino depressione.
La Dieta Detox e la Prova Costume
Oltre ai vantaggi già menzionati, la disintossicazione consente di combattere la cellulite e la ritenzione idrica, riducendo i grassi cattivi presenti nella nostra dieta. È importante sottolineare che quando abbiamo adipe e/o cellulite, ci sono anche infiammazioni nei tessuti.
Quando Seguire un Programma di Disintossicazione?
È possibile seguire un programma di disintossicazione in qualsiasi momento, almeno due volte l'anno. Tuttavia, è consigliabile scegliere un periodo di 9 giorni lontano da eventi speciali, situazioni o tentazioni particolari come feste, matrimoni o vacanze, per iniziare la disintossicazione. I primi 9 giorni saranno focalizzati sulla detossinazione dell'organismo, la pulizia dell'intestino, della pelle, il miglioramento delle funzioni vitali, la perdita di peso e dei centimetri, oltre a fornire maggiore energia e buonumore.
L'Importanza degli Integratori e delle Tisane
Il dottore suggerisce l'assunzione di integratori e tisane che stimolino il metabolismo, riequilibrino le funzioni fisiologiche, aiutino il fegato nella depurazione, migliorino la digestione e le attività biologiche, riducendo la sensazione di pesantezza e gonfiore addominale.
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Alcuni ingredienti consigliati includono Guaranà, Mate, Inulina, semi di cola, Curcuma, Cardo Mariano, Fumaria e vitamine B6, B2 e B1. Le tisane possono contenere ingredienti come Miele, Carciofo, Cardo Mariano, Rafano, Tarrasaco, Mela, Mannitolo, Glicerolo, Rabarbaro, Frangula, Senna e Inulina.
Secondo Lenzi, non si sperimenta fame o affaticamento durante la dieta detox.
Alimenti che Supportano la Disintossicazione Epatica
Un organismo sano è perfettamente in grado di purificarsi attraverso il fegato, le feci, l’urina e il sudore. Diversi studi hanno dimostrato che alcuni alimenti possono supportare la disintossicazione epatica:
- Pompelmo: Contiene antiossidanti che proteggono naturalmente il fegato e possono ridurre lo sviluppo della fibrosi epatica.
- Frutti di bosco: Rallentano lo sviluppo di lesioni e fibrosi epatica.
- Succo di barbabietola: Riduce il danno ossidativo e l’infiammazione nel fegato, oltre ad aumentare gli enzimi naturali di disintossicazione.
- Cavolini di Bruxelles e broccoli: Aumentano i livelli degli enzimi di disintossicazione e proteggono il fegato dai danni.
Digiuno Intermittente
Alcuni studi hanno anche scoperto che il digiuno può aiutare a ridurre i livelli di infiammazione e contribuire a promuovere una salute migliore. È stato dimostrato che il digiuno intermittente aiuta anche a dimagrire. Tuttavia il digiuno, anche se parziale o intermittente, è una pratica delicata.
Idratazione
L’acqua può anche promuovere il senso di sazietà e pienezza. Questo effetto brucia calorie può essere anche maggiore se si beve acqua fredda, poiché il corpo utilizza energia per riscaldarla fino alla temperatura corporea.
Importante: Alcune persone non dovrebbero iniziare una dieta detox o di riduzione delle calorie senza prima consultare un medico.
Dieta Metabolica: Un Approccio Ciclico
Oggi scopriamo come funziona la dieta metabolica, uno dei primi approcci ciclici all’alimentazione, in cui si alternano giorni chetogenici a ricariche glucidiche. L’essere umano ha due metabolismi principali che sfrutta per fini energetici: glucidico e lipidico. L’efficacia di tutti e due porta il corpo a stare in salute e a perdere correttamente il grasso corporeo quando c’è un deficit energetico.
Nella dieta metabolica, il Dott. Di Pasquale (il suo fondatore), ha pensato di provare a sfruttarli al meglio tutti e due, alternando giorni in cui viene sfruttato di più uno o l’altro, per tenerli attivi e funzionanti.
Fasi della Dieta Metabolica
- Fase 1: 2-3 settimane di dieta chetogenica pura, che insegna all’organismo a regolarsi ed a stabilizzarsi in chetosi.
- Fase 2: 48 ore di ricarica di carboidrati, con una prevalenza di carboidrati e proteine e pochi grassi.
Personalizzazione dell'Approccio
Di Pasquale consiglia di adattare la dieta metabolica al soggetto. Se dopo 48 ore che non mangi carboidrati hai un calo di energie e di attenzione vigoroso, consiglia di inserire una mini ricarica di 12-24 ore il mercoledì.
Errori Comuni nella Dieta Metabolica
- Il primo errore che compie di Pasquale è quello di incolpare i carboidrati di far ingrassare. È l‘eccesso calorico che ci fa aumentare di peso, infatti puoi dimagrire mangiando i carboidrati se la dieta è ipocalorica.
- Il secondo errore è quello di aspettare 5 giorni per riassumere carboidrati. Un lasso di tempo troppo lungo per riabituarsi correttamente ai carboidrati (a livello enzimatico).
- Il terzo errore riguarda l’approccio senza contare calorie e macronutrienti della dieta metabolica.
Disclaimer: Le indicazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza medica con figure professionali specializzate.