Il diabete gestazionale è un aumento dei livelli di zucchero (glicemia) nel sangue a digiuno o dopo i pasti che si osserva durante la gravidanza e che si risolve solitamente dopo il parto. Spesso le donne con una glicemia alta in gravidanza si chiedono cosa mangiare, quindi la domanda che ci poniamo in questo articolo è se esiste o meno una dieta consigliata per il diabete gestazionale.
Il primo trattamento efficace per il diabete gestazionale è proprio quello di ripensare alla propria dieta con lo scopo di tenere sotto controllo la glicemia e avere un’alimentazione varia ed equilibrata, che garantisca al feto una crescita adeguata. È importante sapere che non bisogna ridurre le calorie ma semplicemente fare più attenzione agli alimenti che contengono carboidrati, che durante la digestione diventano glucosio e modificano la glicemia.
Alimenti Consentiti e da Evitare
Pasta, riso, pane, patate, orzo, farro e gli altri cereali rappresentano però il carburante necessario sia per la mamma sia per il bambino (sono infatti un’importante fonte di energia per la crescita sana del nascituro) e non devono dunque essere eliminati.
Cosa non mangiare in caso di diabete gravidico?
È sicuramente importante ridurre, o meglio ancora eliminare, gli alimenti ricchi di zucchero come bibite zuccherate e/o gassate, succhi di frutta, merendine e dolci in generale. Per tutta la durata della gravidanza non sono ammessi numerosi alimenti, tra cui:
- Latticini e caseari: latte intero, panna, burro, formaggi grassi, fermentati o di fossa.
- Pesce: crostacei e frutti di mare (es. caviale, ostriche, gamberi, aragoste, acciughe, alici sott’olio).
- Bibite: tutte quelle zuccherate (aranciata, coca cola, succhi di frutta, etc), birra e alcolici.
Regole Fondamentali per la Dieta nel Diabete Gestazionale
La prima regola alimentare che la donna con diabete gestazionale deve rispettare è assumere pasti piccoli e frequenti nell’arco della giornata.
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Più precisamente deve assumere:
- 3 pasti principali (colazione, pranzo e cena);
- 3 piccoli spuntini (metà mattinata, metà pomeriggio, sera prima di coricarsi).
Il digiuno prolungato e l’assunzione di pasti abbondanti ma troppo distanti l’uno dall’altro favorisce la formazione dei corpi chetonici che sono nocivi per il feto.
La seconda regola consiste nel ridurre il consumo di zuccheri semplici (es. bibite zuccherate, dolci, merendine, frutta molto zuccherina o sciroppata, etc) a favore dei carboidrati complessi e ricchi di fibra. La terza regola consiste nel ridurre il consumo dei grassi, in particolare i grassi saturi.
Esempio di Menu Giornaliero
Colazione
Una tazza di latte parzialmente scremato o di bevanda vegetale senza zuccheri aggiunti, oppure un vasetto di yogurt al naturale. Assieme, si può scegliere tra: due-tre fette biscottate; quattro biscotti secchi; due-tre cucchiai di cereali senza zuccheri aggiunti; due fette di pane, preferibilmente integrali, con marmellata con pochi zuccheri o con un velo di ricotta.
Spuntini
Una porzione di frutta, oppure uno yogurt bianco o alla frutta, oppure un pacchetto di crackers o di taralli, oppure un pugnetto di frutta secca (noci, nocciole, mandorle eccetera).
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Pranzo e Cena
È una buona pratica quella di iniziare sempre il pasto con una porzione di verdura cotta o cruda che aiuta a controllare meglio la glicemia. Mangiare due-tre porzioni di frutta fresca al giorno. La frutta è un buon alimento perché ricca di vitamine e sali minerali, ma contiene anche zucchero. Alternare verdura cruda a verdura cotta e assumerne prima dei pasti.
Se non si riesce a fare un pasto completo (primo, secondo e contorno), si può scegliere di assumere il primo piatto e una verdura a pranzo e un secondo piatto con la verdura e un panino piccolo a cena.
Prevenzione e Trattamento
Questo tipo di diabete può essere prevenuto se prima della gravidanza le donne obese e quelle con sindrome da insulino-resistenza hanno iniziato una dieta dimagrante ed hanno avviato un programma di attività fisica appropriata e costante.
Se durante la gravidanza di una donna non diabetica in precedenza si riscontra una glicemia, cioè una concentrazione di zucchero nel sangue maggiore di 95 mg/dL, si dice che la gestante è affetta da diabete gestazionale o diabete gravidico. Questa forma di diabete va trattata il più precocemente possibile perché comporta conseguenze importanti sia per la salute della madre sia per quella del feto. In genere il diabete gestazionale compare dopo la 16ma settimana e raggiunge un suo picco dopo la 24ma settimana, quando la produzione di ormone lattogeno da parte della placenta è massimo.
Il diabete gestazionale si risolve in seguito all’espletamento delparto, ma può accadere che chi ne ha sofferto sviluppi nel tempo una diversa forma di diabete dell’adulto (mellito tipo 2).
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