Digiuno Intermittente: Recensione del Libro di Antonella Viola e Antonio Paoli

Il digiuno intermittente è un tipo di regime dietetico in cui l’effetto sulla salute non è ancora completamente compreso, ma può essere legato ad una migliorata insulino-sensibilità e ad effetti anti-infiammatori. Il libro "Digiuno Intermittente" è l’ultimo libro di Antonella Viola scritto assieme ad Antonio Paoli.

Chi sono gli autori?

  • Antonella Viola: Laureata in Scienze Biologiche e professoressa di Patologia generale all’Università di Padova. Il suo ambito di ricerca è il funzionamento del sistema immunitario. In seguito ad interviste televisive, durante il Covid è divenuta un volto noto alla tv e quindi una divulgatrice scientifica.
  • Antonio Paoli: Diplomato Isef, quindi laureato in medicina e chirurgia, specialista in Medicina dello sport, è professore di Scienze dell’esercizio e dello sport presso l’Università di Padova.

Struttura e Contenuto del Libro

Il libro si presenta molto bene come grafica e immagini esplicative, il testo è chiaro e scorrevole. Nelle prime pagine gli autori declinano ogni responsabilità per usi impropri delle informazioni del testo e invitano il lettore a far sempre riferimento al medico per qualunque problema di salute.

L'Approccio degli Autori

Gli autori considerano come digiuno intermittente lo schema dietetico denominato ‘Alimentazione intervallata TRE’ (Time-Restricted Eating), che prevede almeno 10-12 ore di digiuno consecutivo al giorno.

Come premessa va detto che in una società in cui abbiamo a disposizione cibo a tutte le ore del giorno e della notte, qualsiasi tipo di pausa o restrizione dietetica apporta dei benefici perché riduce gli indici di infiammazione, stress ossidativo, controllo dei valori di insulina, glicemia e grassi. Il gruppo di Paoli indica come ottimale lo schema di digiuno con un’alimentazione intervallata 16/8. Questo schema prevede che all’interno della giornata i pasti siano consumati all’interno di un intervallo di 8 ore (dalle 12,00 alle 20,00), saltando la colazione.

Per non saltare la colazione, considerata importante dal punto di vista metabolico, si può usare lo stesso schema fissando la finestra utile dalle 8,00 alle 16,00. In questo modo bisogna anticipare la cena alle 16.00 del pomeriggio come fanno i norvegesi.

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Critiche e Rischi

Alcuni medici dietologi clinici e pediatri avevano criticato Antonella Viola dopo il suo racconto personale di dimagrimento con il digiuno intermittente. Quando si diventa personaggi pubblici e si fa divulgazione sconfinando in ambiti che appartengono alla pratica clinica di altre figure sanitarie (es, dietologo o dietista) si rischia di essere imprecisi e di creare un danno alle persone.

La divulgazione scientifica alla popolazione generale richiede una formazione e delle competenze specifiche che non sono innate nelle persone: non sempre un esperto ricercatore abituato ad insegnare a futuri biologi o medici è anche un esperto comunicatore alla popolazione generale. Fra la popolazione ci sono diverse persone con malattie o problemi fisico-psichici. Tra loro molti individui fragili possono essere invogliati, senza controllo medico, a sperimentare su se stessi il digiuno intermittente attratti dalla promessa di ottenere benefici per la salute.

Nella pratica clinica i disturbi del comportamento alimentare (Dca), in bambini, adolescenti ed adulti sono molto frequenti e in rapida ascesa. Anche pazienti con patologie come il diabete tipo 2 (10,5 % della popolazione mondiale) possono essere indotti a sperimentare il modello di digiuno intermittente seguendo l’alimentazione intervallata. Le patologie psichiatriche sono molto frequenti: i disturbi mentali lievi-medio-gravi riguardano fino a un 20% della popolazione (soprattutto tra bambini e adolescenti) e non è bene pubblicizzare a tutta la popolazione regimi dietetici in cui si saltano dei pasti (o la colazione o la cena).

Conclusioni sull'Alimentazione Intervallata

La proposta di digiuno intermittente con un’alimentazione intervallata con la colazione alle 8.00 e il pasto serale alle 16.00, rimane la forma più promettente sotto il profilo metabolico e della sicurezza. È però prudente aspettare che questa formula abbia delle evidenze di beneficio e di sicurezza chiare per tutte le persone, prima di promuoverla. Non ci sembra corretto spingere uno schema alimentare non così collaudato come la Dieta Mediterranea. In Italia quando si parla di diete c’è sempre un po’ di confusione, perché le autorità scientifiche che si occupano di nutrizione dovrebbero prendere in mano la situazione.

Occorre rialfabetizzare la popolazione disorientata da programmi dietetici che allontanano sempre più dal modello alimentare mediterraneo. Basta pensare al successo di modelli molto discutibili come le diete low carb (Atkins e imitazioni, Paleo, La Zona, chetogeniche). Poi ci sono le ‘mode dietetiche’ come la dieta mima digiuno, la dieta Zona, le diete chetogeniche e anche il digiuno intermittente che, attraverso testimoni e buona stampa, riescono a convincere molte persone.

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Alternative e Considerazioni Finali

L’uso delle diete chetogeniche dovrebbe essere riservato a pochissimi casi clinici sotto controllo medico come l’epilessia refrattaria a trattamenti farmacologici e in preparazione di un intervento di chirurgia bariatrica! Invece le diete chetogeniche spopolano: vengono ‘prescritte’ (solo i medici dovrebbero ‘prescrivere’ ma in Italia funziona così) da farmacisti, biologi ‘nutrizionisti’, medici, personal trainer e varie figure non professionali… è possibile anche farsele a casa da soli comprando i prodotti direttamente sul web.

Il digiuno intermittente non è una dieta, ma uno stile di vita che prevede l'alternarsi di periodi di digiuno a periodi di alimentazione.

Si sta diffondendo la consapevolezza dei possibili benefici del digiuno per l’organismo, per liberarlo dalle tossine e per recuperare forma fisica. Il digiuno è la pratica più all’avanguardia nel campo dell’alimentazione e della salute: i suoi benefici per il corpo e per la mente sono stati ampiamente riconosciuti e comprovati dai maggiori studi scientifici. Tuttavia, l’idea di saltare uno o più pasti spaventa molte persone.

Oggi, uno dei massimi esperti italiani di nutrizione ci spiega un metodo alla portata di tutti, in grado di garantire un benessere che va ben oltre il «peso ideale», per farci non solo stare, ma anche sentire meglio.

Il digiuno è la reazione naturale che qualsiasi essere vivente adotta nei momenti in cui si trova in grande difficoltà, o addirittura in pericolo di vita, e che stimola l’organismo a reagire e ad autocurarsi con la maggior forza possibile. L’obiettivo di questo libro è indicare nel digiuno una nuova e naturale strada terapeutica dalle straordinarie potenzialità per le più diverse malattie.

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Non esiste infatti un altro metodo più facile ed efficace per riacquistare in modo permanente una figura snella, senza il tanto detestato effetto yo-yo. Il digiuno intermittente non è una dieta, ma uno stile di vita adatto a tutti, che prevede l’alternanza programmata di periodi di digiuno e periodi in cui ci si alimenta.

I benefici del digiuno intermittente, un argomento oggi sulla bocca di tutti, sono moltissimi: può aiutarci a dormire meglio, a perdere peso, a potenziare le nostre prestazioni sportive e a migliorare il nostro stato di salute. Se praticato seguendo solidi principi scientifici, come viene spiegato in questo libro, il digiuno intermittente circadiano permette infatti di riallineare i nostri ritmi biologici, di stimolare l’autofagia e di innescare una serie di meccanismi che ci proteggono dalle malattie.

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