La dieta dissociata è un regime alimentare che si basa sulla corretta combinazione degli alimenti. Questo approccio è stato sviluppato dal Dott. William Howard Hay nel 1931, partendo dall'osservazione che la digestione delle proteine avviene in un ambiente acido, mentre quella dei carboidrati in un ambiente basico.
Principi Fondamentali della Dieta Dissociata
L'idea alla base di questa dieta è che l'assunzione contemporanea di carboidrati e proteine nello stesso pasto possa rallentare la digestione, affaticando l'organismo. Pertanto, la dieta dissociata prescrive di non mangiare nello stesso pasto carboidrati e proteine.
Le regole principali includono:
- Non combinare alimenti acidi (proteine) con alimenti basici (carboidrati).
- Consumare grandi quantità di frutta e verdura per il loro potere disintossicante.
Oltre a queste regole base, la dieta dissociata attua una distinzione tra alimenti, dividendoli in alimenti a digestione basica, acida e alimenti neutri.
Alimenti a digestione acida: appartengono a questa categoria la carne sia rossa che bianca, il pesce, salumi, latticini e formaggi magri.
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Per l’organismo è tuttavia consigliato mangiare delle grandi quantità di frutta e verdura, in quanto hanno un potere disintossicante sull’organismo.
Esempio di Menù Settimanale da 1300 Calorie
Ecco un esempio di menù settimanale che può essere utilizzato come punto di partenza per impostare la propria dieta dissociata. Questo schema si basa su cinque pasti al giorno, intervallando colazione, pranzo e cena con uno spuntino e una merenda.
È solo un esempio di dieta, che può essere preso ad esempio per impostare il proprio menu settimanale.
Lunedì
- Colazione: 1 bicchiere di latte scremato con fiocchi di cereali.
- Spuntino: 1 spremuta di pompelmo.
- Pranzo: 80 g di pasta pomodoro e basilico, 150 g di carote crude condite con 1 cucchiaino di olio e succo di limone.
- Merenda: 1 pera.
- Cena: 150 g di polpo lesso, verdure cotte.
Martedì
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- Colazione: 1 yogurt magro, 1 caffè d'orzo.
- Spuntino: 1 spremuta di agrumi.
- Pranzo: 150 g di dentice al cartoccio, insalata verde condita con 1 cucchiaino di olio e succo di limone.
- Merenda: 1 kiwi.
- Cena: passato di verdure.
Mercoledì
- Colazione: 1 yogurt magro.
- Spuntino: 1 pesca.
- Pranzo: 80 g di riso con zucchine, melanzane alla griglia.
- Merenda: 1 banana.
- Cena: 50 g di prosciutto, insalata di pomodori e carote.
Giovedì
- Colazione: 1 yogurt magro.
- Spuntino: 2 albicocche.
- Pranzo: 80 g di pasta con pomodoro, verdure crude in pinzimonio.
- Merenda: 1 centrifugato di carote.
- Cena: 80 g di tonno in scatola al naturale, insalata verde.
Venerdì
- Colazione: 1 bicchiere di latte scremato con fiocchi di cereali.
- Spuntino: 1 spremuta di agrumi.
- Pranzo: 150 g di petto di pollo ai ferri, pomodori in insalata.
- Merenda: 1 pesca.
- Cena: crema di carciofi e patate, insalata mista.
Sabato
- Colazione: 1 Yogurt magro.
- Spuntino: 1 mela.
- Pranzo: 80 g di risotto ai funghi, insalata verde.
- Merenda: 1 spremuta di agrumi.
- Cena: 150 g di scaloppine al limone, insalata di indivia e ravanelli.
Domenica
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- Colazione: 1 bicchiere di latte con fiocchi di cereali.
- Spuntino: 2 fette di ananas.
- Pranzo: 80 g di coniglio alle olive, melanzane grigliate.
- Merenda: 1 succo di frutta.
- Cena: pizza margherita.
Benefici e Controindicazioni
La dieta dissociata promette numerosi benefici, tra cui:
- Miglioramento della digestione.
- Riduzione delle tossine e del gonfiore intestinale.
- Potenziale perdita di peso (se ipocalorica).
Tuttavia, ci sono anche delle controindicazioni:
- Rigidità nella separazione dei macronutrienti, che può essere difficile da sostenere a lungo termine.
- Possibile difficoltà nel soddisfare il fabbisogno giornaliero di proteine.
- Per alcuni nutrizionisti, l'efficacia di questo regime alimentare è soggettiva e non sempre legata all'associazione dei nutrienti.
Inoltre, per alcuni nutrizionisti questo regime alimentare non è molto efficace: la capacità di assimilazione degli ingredienti - infatti - è del tutto soggettiva e spesso non è legata all’associazione dei nutrienti.
La Scienza Dietro la Dieta Dissociata
La teoria su cui si basa la dieta dissociata è legata all'attività metabolica dei tempi di digestione degli alimenti e soprattutto alle macromolecole che li compongono principalmente proteine e carboidrati.
Carboidrati: La digestione dei carboidrati avviene in ambiente basico o alcalino, ovvero in un ambiente il cui pH corporeo è superiore al valore di 7.
Proteine: La digestione delle proteine invece avviene in ambiente acido, cioè in un ambiente il cui pH è inferiore a 7.
Gli alimenti acidi (essenzialmente le proteine: carne, pesce, formaggi, uova) non vanno mai assunti in concomitanza con alimenti alcalini (essenzialmente i carboidrati: pasta, pane, patate).
Varianti della Dieta Dissociata
Esistono diverse varianti della dieta dissociata, tra cui:
- Dieta Dissociata Classica (di Antoine): prevede l'assunzione di un solo alimento al giorno in quantità illimitata.
- Dieta Dissociata di Lodispoto: è una dieta ipocalorica che concentra un tipo di alimento per pasto.
- Dieta Dissociata Integrata: si basa sull'elaborazione del proprio biotipo corporeo.
Esempio di Ricette per la Dieta Dissociata
Ecco alcuni esempi di ricette che rispettano i principi della dieta dissociata:
- Farfalle con julienne di zucchine: Scaldare mezzo cucchiaio di olio EVO in un tegame e saltarvi la zucchina, ridotta a julienne con l’apposito strumento. Buttare le farfalle lessate nel tegame e mescolare bene.
- Filetti di orata al limone: Sfilettare l’orata e porre i filetti su ampi fogli di carta forno, con la pelle a contatto con la carta. Condirli con fettine sottili di limone, origano e maggiorana.
- Scaloppine al limone: Scaldare uno spicchio di aglio e un rametto di rosmarino in mezzo cucchiaio di olio EVO all’interno di una padella. Posarvi due scaloppine e rosolarle da entrambi i lati. Aggiungere il succo di mezzo limone e fare restringere. Disporre le scaloppine in un piatto, nappandole con il sugo di cottura.
Dieta dell'Uva
In autunno molte persone scelgono di seguire la dieta dell’uva con lo scopo di disintossicarsi e perdere qualche chilo. La dieta dell’uva sfrutta le proprietà disintossicanti e diuretiche di questo frutto per favorire l’eliminazione delle tossine e aiutare la perdita di peso.
La pulizia del fegato è utile per riequilibrare il nostro corpo migliorandone la funzionalità, pulendolo dalle scorie. La dieta dell’uva infatti, è priva di proteine animali e poverissima di farinacei, che sono abbondantemente utilizzati nell’alimentazione di un italiano medio.
Controindicazioni: Data la presenza dell’uva come alimento principale, si sconsiglia tale dieta al soggetto diabetico o a chi possiede una familiarità per il diabete, e chi in generale segue una dieta ipoglicemica.