La Dieta del Dottor Mozzi e la Psoriasi: Testimonianze e Approfondimenti

La dieta del gruppo sanguigno è un regime alimentare ideato dal dr. Peter D’Adamo e perfezionato dal dottor Piero Mozzi ed è volto al conseguimento di uno stato di salute e una forma fisica ottimali. In Italia questo regime alimentare è diventato celebre grazie al Dottor Mozzi.

Questa dieta ti offre la possibilità di raggiungere il peso forma ideale, vivere meglio e più a lungo imparando a scegliere gli alimenti più adatti alle tue caratteristiche genetiche. La dieta è infatti ritagliata su misura per ciascuno dei quattro gruppi sanguigni 0, A, B, ed AB. Per ogni gruppo sanguigno gli alimenti vengono distinti in benefici, neutri e nocivi. Quest’ultimi saranno appunto i cibi da evitare, o di cui per lo meno ridurre il consumo, in quanto nel tempo possono provocare danni all’organismo, determinando l’inizio di patologie anche serie.

Seguendo la dieta del gruppo sanguigno avrai dunque la possibilità di invertire questo trend e riconquistare la salute perduta, con la seria possibilità di guarire da patologie che apparentemente non centrano nulla con l’alimentazione.

La Psoriasi e la Dieta del Dottor Mozzi

La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della pelle che si manifesta con aree ispessite e arrossate, ricoperte da squame di un colore biancastro che sfuma nel grigio-argenteo. Secondo le stime, in Italia circa il 2-3% della popolazione è colpito da psoriasi, vale a dire circa due milioni di persone.

Secondo i medici, la psoriasi è una malattia che risente in modo significativo dello stress, sia fisico che psichico. In particolare, è stato osservato che nelle persone predisposte, la malattia compare o tende ad aggravarsi entro sei mesi dall’evento stressante (ad esempio un lutto o momenti particolarmente tristi della propria vita).

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I principali fattori scatenanti possono essere traumi, ferite accidentali e ferite chirurgiche, infezioni, scottature solari, fumo e abuso di alcool. La psoriasi è una malattia cronica. Tuttavia, nella vita delle persone che ne sono affette si possono alternare periodi in cui la sintomatologia si attenua o scompare del tutto ad altri in cui i sintomi diventano più severi.

La diagnosi di psoriasi viene effettuata dal dermatologo, principalmente basandosi sull’aspetto clinico delle lesioni cutanee. A volte, il medico specialista può eseguire un esame istologico o citologico di un campione di tessuto per essere certo che l’eruzione non sia causata da altre condizioni, come, per esempio, un fungo o un virus.

Il Punto di Vista del Dottor Mozzi

Secondo il dottor Mozzi, la psoriasi è detta anche la “malattia dei sani”: tutte le tossine accumulate dall’organismo vengono “espulse” attraverso sfoghi sulla pelle anziché sfociare in patologie più gravi. La psoriasi si può dunque considerare un segnale positivo, per quanto fastidioso e antiestetico possa essere.

La causa principale della psoriasi secondo il dottore è senza dubbio il glutine, ma non è l’unica. Insieme al frumento, i principali responsabili sono il lattosio, il maiale, i salumi e in generale gli alimenti sconsigliati per il proprio gruppo. Questo perché la psoriasi è indice di un sistema immunitario molto reattivo, che reagisce tempestivamente a ogni alimento introdotto nell’organismo.

  • Per il gruppo 0 un altro agente scatenante è l’olio d’oliva. Il dottore consiglia di evitare anche i dolci cremosi, il caffè e il caffè d’orzo.
  • Per il gruppo B anche un pasto semplice ma contenente alimenti sconsigliati può portare alla psoriasi, ad esempio una pasta al pomodoro.
  • Per il gruppo A sono sconsigliati tutti i latticini, anche di capra, patate, arance, pomodoro.

Per capire quali alimenti rappresentano le cause, ancora una volta è necessario ascoltare il proprio corpo: una volta assunto un alimento, osservare se lo sfogo peggiora. Questo perché anche alimenti poco sospetti, ai quali però siamo molto sensibili, possono innescare la psoriasi.

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Testimonianze di Persone che Hanno Beneficiato della Dieta del Dottor Mozzi per la Psoriasi

Le testimonianze e le esperienze di chi ha provato veramente la dieta dei gruppi sanguigni con risultati a volte del tutto insperati sono numerose. Ecco alcune di queste:

  • Alice Borghi (gruppo 0): Dopo aver consultato numerosi medici senza successo, ha iniziato la dieta del Dr. Mozzi. Dopo circa 10 giorni, ha riacquistato energia e non sono più spuntate nuove macchie. Ha seguito scrupolosamente i consigli del dottore per 8 mesi, ottenendo risultati che nessuna cura farmacologica aveva mai prodotto.
  • Luigi: Affetto da psoriasi artropatica e altre patologie, non trovando sollievo nelle cure tradizionali, ha iniziato a seguire le istruzioni del Dott. Mozzi. Molti dei suoi sintomi erano dovuti a cibi che non tollerava.
  • Giorgio: Affetto da psoriasi da quasi 20 anni, ha fatto tutte le cure tradizionali senza successo. Con una cura di solo 8 mesi, la psoriasi è quasi scomparsa, il suo peso è diminuito di circa 30 kg e si sente una forza fisica impressionante.

Queste sono solo alcune delle testimonianze di persone che hanno trovato beneficio nella dieta del Dottor Mozzi per la cura della psoriasi. È importante ricordare che ogni individuo è diverso e che i risultati possono variare. Tuttavia, queste storie dimostrano il potenziale di questo approccio alimentare per migliorare la salute e il benessere.

Critiche alla Dieta del Gruppo Sanguigno

Una delle prime critiche alla dieta proposta da D’Adamo riguarda l’evoluzione dei gruppi sanguigni. Il gruppo 0, infatti, è caratterizzato da un particolare gene che codifica una proteina difettosa. Il gruppo 0, dunque, è il più recente, originatosi da una mutazione degli alleli A e B. Alla comparsa del genere umano, quindi, c’erano già tutti i gruppi sanguigni.

Una seconda critica ha a che fare con il presunto legame tra gruppo sanguigno e malattie. Diversi lavori scientifici avrebbero dimostrato nel corso degli anni una diversa suscettibilità dei soggetti con specifico gruppo sanguigno a una serie di patologie.

Ad oggi tutti gli studi che hanno indagato sul ruolo del gruppo sanguigno nella dieta sono concordi. Tanto più che il sistema di classificazione del sangue ABO che differenzia i 4 gruppi sanguigni in base alla presenza di specifiche molecole sui globuli rossi, non è l’unico. C’è anche il fattore Rhesus (o sistema Rh +/-).

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